Dopo lo straordinario successo dell’edizione dello scorso luglio – che ha visto trionfare Aidan Heslop e Kaylea Arnett -, il grande spettacolo dei tuffi dalle grandi altezze si appresta a far ritorno, per il terzo anno consecutivo, nella suggestiva cornice di Porto Flavia. World Aquatics – l’ente mondiale per le discipline acquatiche – ha infatti svelato il calendario della prossima High Diving World Cup, confermando l’appuntamento italiano per il 12 e 13 giugno 2027. Il celebre sito minerario e la costa di Iglesias torneranno così a essere protagonisti del panorama sportivo globale, preceduti solo dal debutto stagionale di Fort Lauderdale (USA), in programma il 10 e 11 aprile 2027.
L’appuntamento di Porto Flavia si inserisce nella partnership pluriennale tra la federazione mondiale World Aquatics e Marmeeting, azienda italiana leader nell’organizzazione di eventi dedicati all’High Diving. La tappa sarda continua a distinguersi nel panorama mondiale per il suo format unico e spettacolare: gli atleti si sfideranno lanciandosi direttamente dalle storiche scogliere a picco sul Mediterraneo – da piattaforme poste a 27 metri per gli uomini e 20 metri per le donne -, trasformando il sito minerario e la costa di Iglesias in un’arena naturale senza eguali. A sottolineare il fascino della tappa italiana è anche il campione britannico Aidan Heslop, medaglia d’oro a Porto Flavia nel 2026: «La Coppa del Mondo è uno dei momenti clou della stagione. Avere di nuovo Fort Lauderdale e Porto Flavia in calendario ci regala due luoghi incredibili in cui gareggiare; non potrei pensare a due contesti migliori per mostrare la potenza dei tuffi dalle grandi altezze».
L’edizione 2027 della Coppa del Mondo di tuffi dalle grandi altezze si preannuncia ancora più avvincente e determinante sul piano agonistico. Le due tappe rappresenteranno infatti lo snodo fondamentale per conquistare la qualificazione ai Campionati Mondiali di Nuoto, che si terranno a Budapest dal 26 giugno al 18 luglio 2027. Per ottenere il pass iridato gli atleti dovranno aver gareggiato in almeno un appuntamento di Coppa del Mondo sia nel 2026 sia nel 2027 e ottenere uno standard minimo di punteggio, pari a 200 punti per gli uomini e 160 punti per le donne.
«La Coppa del Mondo di High Diving continua a crescere in prestigio e rilevanza – ha dichiarato il presidente di World Aquatics, Husain Al Musallam -. Confermare Fort Lauderdale e Porto Flavia offre agli atleti due sedi straordinarie lungo la strada verso Budapest 2027. Siamo certi che, in contesti così spettacolari, il nostro sport regalerà ancora una volta momenti indimenticabili e grandi emozioni al pubblico di tutto il mondo.»
Soddisfazione anche da parte delle istituzioni locali, nelle parole di Alessandro Pilurzu, consigliere della Regione Sardegna: «Ospitare la World Aquatics High Diving World Cup è una fonte di immenso orgoglio per noi e siamo felici di accogliere nuovamente gli atleti nel 2027. Lo scenario unico di Porto Flavia offre un palcoscenico eccezionale per lo sport d’élite, e non vediamo l’ora di condividerlo di nuovo con i tuffatori e i fan di tutto il mondo».
Tra roccia millenaria, mare cristallino e adrenalina ad altissimo livello, Porto Flavia si prepara, dunque, a scrivere un nuovo capitolo della storia dei tuffi dalle grandi altezze, confermando l’Italia al centro della scena sportiva mondiale.

Ogni tanto una buona notizia. Sui Corsi di Laurea in Infermieristica si registra in questi giorni un dato a suo modo epocale: le giovani generazioni di studenti sardi tornano a credere ed investire nel mondo della Sanità, con l’ambizione di riversare il sapere scientifico di una professione intellettuale in un servizio di una azienda sanitaria pubblica o nella sanità privata o in cooperativa o in uno studio associato o nella libera professione dopo avere conseguito laurea in infermieristica, una delle ventidue professioni sanitarie per le quali il prossimo 16 settembre si terrà il test di ingresso in tutta Italia.
Questi i dati nazionali:
rispetto al 2025/2026, (quando per la prima volta ci sono stati meno candidati che posti a disposizione), le domande per il corso di laurea in infermieristica fanno un deciso balzo in avanti crescendo del 14% e sfiorando i 21.500 candidati per 20.672 posti, quando per l’anno accademico 2025/26 erano stati 18.836 per 20.409 posti.
Questi i primi dati regionali Sardegna
Infermieristica Università Cagliari: 419 domande per 122 posti.
Sede staccata Nuoro: 104 domande per 40 posti.
Infermieristica Università di Sassari : 281 domande per 150 posti, di cui 50 sede staccata Olbia.
Una risposta incoraggiante dopo il tanto lavoro nel Sulcis Iglesiente ed in Sardegna per valorizzare la professione, la sua dignità, il suo decoro e la sua immagine anche a fronte di una moltitudine di detrattori soprattutto nascosti dietro una tastiera.
Il grave delta negativo della carenza di 70mila infermieri in Italia mette in crisi il sistema sanitario a partire dai nostri presidi ospedalieri sino ai nuovi servizi territoriali ma oggi arriva una prospettiva di capovolgere il trend.
Certo non risolviamo l’affannosa questione infermieristica con questi nuovi numeri ma consentono ai decisori politici di fare una qualche riflessione sulle strategie prossime future.
Ci è sempre stato narrato che non si fanno le nozze con i fichi secchi, ma questo ritorno di fiamma per la laurea infermieristica dopo il preoccupante declino post pandemico è forse più di una boccata d’ossigeno.
Per infermieristica le richieste superano di nuovo i posti a bando. Da qui si ri-parte.
Ad influire sull’aumento delle domande a bando sono state anche le iniziative di indirizzo dei singoli Opi provinciali, l’offerta formativa implementata dalle nuove lauree magistrali infermieristiche (su cure primarie, emergenza e pediatria), la maggiore “cura” sindacale con il rinnovo in sequenza di due contratti del comparto sanità che hanno previsto miglioramenti economici e normativi: anche qui non siamo al punto di arrivo ma di ri-partenza.
Sui numeri della regione Sardegna emerge un dato inconfutabile: le sedi staccate di Nuoro e Olbia assorbono 90 posti sui 362 posti complessivi a bando. Non proprio una inezia. E’ del tutto evidente che se avessimo potuto avere nel nostro bellissimo territorio una sede staccata di infermieristica anche presso il consorzio Ausi dí Iglesias, non meno di altri 40 studenti avrebbero potuto intraprendere un percorso di studio che in Asl Sulcis avrebbe garantito anche l’esercizio della formazione pratica di tirocinio oltre che contare su professionisti per la didattica e il tutoraggio.
Dobbiamo provare ad ottenere quello che è un diritto e non una concessione: dare la possibilità a decine di famiglie e studenti di ambire ad intraprendere formazione universitaria e una professione direttamente sui luoghi di vita e di lavoro.
Richiamo ancora una volta l’attenzione in primis dei nostri consiglieri regionali eletti nel collegio Sulcis Iglesiente onorevoli Alessandro Pilurzu, Luca Pizzuto, Gigi Rubiu, dei 23 sindaci, del Presidente della Conferenza Socio Sanitaria Paolo Dessì, del Presidente della Provincia Mauro Usai, del Direttore della Asl Sulcis Paolo Cannas, del Rettore Università di Cagliari ed in ultimo ma non per ultima dell’assessora della Cultura della Regione Sardegna Ilaria Portas che è il momento di continuare una battaglia di dignità: quella del diritto allo studio, quella del CdL in infermieristica nel Sulcis Iglesiente.
E’ necessario ri-trovarsi e fare sintesi dello stato dell’arte anche in prospettiva se non dall’anno accademico 2027/2028, quantomeno dal 2028/2029.
I segnali e i numeri sono incoraggianti, così come saranno coraggiosi gli uomini e le donne delle istituzioni competenti per contribuire ognuno per la propria parte al raggiungimento di una realtà e di una impresa.
Graziano Lebiu
Presidente Opi Carbonia Iglesias
«Vogliamo condividere con voi l’ennesimo grande risultato che siamo riusciti a portare a casa grazie al lavoro di squadra tra Amministrazione, dipendenti comunali, Regione Sardegna, Gruppo Speleo Club Nuxis, Università di Cagliari, Cammino Minerario di Santa Barbara, Parco Geominerario della Sardegna, Unione dei comuni e Provincia Sulcis Iglesiente. La Regione Sardegna ha finanziato, attraverso un emendamento, il nostro progetto per la realizzazione degli interventi di bonifica, messa in sicurezza e recupero ambientale del sito delle Grotte di Acquacadda – Sa Marchesa, per un valore complessivo di € 4.286.781,01. Un risultato straordinario che ci riempie di orgoglio e che rappresenta un passo importantissimo per il futuro della nostra comunità e di tutto il territorio.»
Lo ha detto Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis.
«Dietro questo finanziamento ci sono mesi di lavoro, progettazione, incontri, interlocuzioni, impegno e soprattutto tanta determinazione – ha aggiunto Romeo Ghilleri -. Nulla arriva per caso: ogni risultato è il frutto di un percorso costruito giorno dopo giorno, con l’obiettivo di valorizzare sempre di più il nostro territorio. Il nostro obiettivo è chiaro: far crescere la nostra comunità dal punto di vista turistico, culturale e ambientale, trasformando le nostre straordinarie risorse in nuove opportunità per il territorio, per le attività locali e per le future generazioni. Le Grotte di Acquacadda Sa Marchesa rappresentano un patrimonio di grande valore e questo importante finanziamento ci permetterà di lavorare concretamente alla loro valorizzazione, rendendole sempre più sicure, accessibili e protagoniste di un percorso di sviluppo e promozione del nostro territorio.»
«Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante traguardo: a tutta la Regione Sardegna e in particolare assessore della Programmazione Regionale Sardegna Giuseppe Meloni e tutto il suo Staff e il consigliere regionale Alessandro Pilurzu che hanno creduto con grande passione nel nostro progetto – ha sottolineato il sindaco di Nuxis -. Un grazie ai dipendenti comunali, a tutto il Gruppo Speleo Club, al professore Riccardo Cicilloni dell’Università di Cagliari e ai suoi collaboratori e tutti coloro che, con il proprio lavoro e la propria disponibilità, hanno creduto in questo progetto.»
«È un altro importantissimo risultato, frutto del lavoro, dell’impegno e della costanza che abbiamo messo in questi anni. E questo è solo un altro tassello di un percorso più grande che vogliamo continuare a costruire insieme. Perché crediamo fermamente che investire nel nostro territorio significhi investire nel futuro delle nostre comunità. Siamo orgogliosi di ciò che stiamo riuscendo a costruire tutti insieme e continueremo a lavorare, con un unico obiettivo: far crescere e valorizzare sempre di più il nostri territori – ha concluso Romeo Ghilleri -. Andiamo avanti, tutti insieme!»








In queste ore ho appreso di alcune dichiarazioni in merito ai fondi regionali per l’agricoltura che rischiano di creare un’inutile contrapposizione politica su un tema che, invece, richiede senso di responsabilità e rispetto della realtà dei fatti.
È opportuno, innanzitutto, chiarire un aspetto fondamentale: il provvedimento straordinario sui ristori per i danni causati dalla siccità nella stagione agraria 2025, oggetto del disegno di legge P/144 approvato dalla Quinta Commissione del Consiglio regionale prevede ristori per la siccità esclusivamente nel territorio della Nurra in una conseguenza delle condizioni oggettive previste nel provvedimento legislativo approvato dal Consiglio Regionale.
Come riportato nel parere approvato dalla Quinta Commissione, della quale faccio parte in rappresentanza del Gruppo del Partito Democratico, in data 22 luglio 2026, il disegno di legge nasce per compensare i danni derivanti dalla sospensione della fornitura della risorsa idrica nella stagione agraria 2025 nei territori serviti dal Consorzio di Bonifica della Nurra e dal Comune di Ittiri, aree già delimitate e individuate nel provvedimento.
Proprio durante l’esame del testo, tuttavia, la Commissione ha preso atto che anche nella Sardegna meridionale si sono verificati gravi effetti dovuti alla carenza idrica.
Per questo motivo, nel proprio parere favorevole, la Commissione ha formalmente invitato la Giunta regionale a valutare l’estensione di interventi della stessa natura anche alle aziende agricole appartenenti al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, evidenziando come la scarsità della risorsa idrica abbia comportato l’esclusione dalla coltivazione di circa 5.000 ettari di terreni, decisione assunta proprio per evitare l’interruzione dell’erogazione dell’acqua alle colture già in atto.
Si tratta di un passaggio che smentisce qualsiasi ricostruzione secondo cui si sarebbe ignorato il Sud Sardegna.
Al contrario, è stata proprio la Quinta Commissione ad inserire nel proprio parere un’esplicita richiesta affinché il Governo regionale intervenga con un’ulteriore azione legislativa a favore delle aziende agricole della Sardegna meridionale, riconoscendo la gravità della situazione vissuta anche dagli agricoltori di questo territorio.
La maggioranza continuerà a lavorare, insieme alla Giunta regionale, perché le misure di sostegno possano essere estese anche ai territori meridionali interessati dalla crisi idrica, nel rispetto delle procedure e delle evidenze tecniche, con l’unico obiettivo di garantire equità e tutela a tutte le imprese agricole della Sardegna.
Alessandro Pilurzu
Gruppo Consigliare Partito Democratico