20 September, 2026
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Ogni tanto una buona notizia. Sui Corsi di Laurea in Infermieristica si registra in questi giorni un dato a suo modo epocale: le giovani generazioni di studenti sardi tornano a credere ed investire nel mondo della Sanità, con l’ambizione di riversare il sapere scientifico di una professione intellettuale in un servizio di una azienda sanitaria pubblica o nella sanità privata o in cooperativa o in uno studio associato o nella libera professione dopo avere conseguito laurea in infermieristica, una delle ventidue professioni sanitarie per le quali il prossimo 16 settembre si terrà il test di ingresso in tutta Italia.

Questi i dati nazionali:

rispetto al 2025/2026, (quando per la prima volta ci sono stati meno candidati che posti a disposizione), le domande per il corso di laurea in infermieristica fanno un deciso balzo in avanti crescendo del 14% e sfiorando i 21.500 candidati per 20.672 posti,  quando per l’anno accademico 2025/26 erano stati 18.836 per 20.409 posti.

Questi i primi dati regionali Sardegna

Infermieristica Università Cagliari: 419  domande per 122 posti.

Sede staccata Nuoro: 104 domande per 40 posti.

Infermieristica Università di Sassari : 281 domande per 150 posti, di cui 50 sede staccata Olbia.

Una risposta incoraggiante dopo il tanto lavoro nel Sulcis Iglesiente ed in Sardegna  per valorizzare la professione, la sua dignità, il suo decoro e la sua immagine anche a fronte di una moltitudine di detrattori soprattutto nascosti dietro una tastiera.

Il grave delta negativo della carenza di 70mila infermieri in Italia mette in crisi il sistema sanitario a partire dai nostri presidi ospedalieri sino ai nuovi servizi territoriali ma oggi arriva una prospettiva di capovolgere il trend.

Certo non risolviamo l’affannosa questione infermieristica con questi nuovi numeri ma consentono ai decisori politici di fare una qualche riflessione sulle strategie prossime future.

Ci è sempre stato narrato che non si fanno le nozze con i fichi secchi, ma questo ritorno di fiamma per la laurea infermieristica dopo il preoccupante declino post pandemico è forse più di una boccata d’ossigeno.

Per infermieristica le richieste superano di nuovo i posti a bando. Da qui si ri-parte.

Ad influire sull’aumento delle domande a bando sono state anche le iniziative di indirizzo dei singoli Opi provinciali, l’offerta  formativa implementata dalle nuove lauree magistrali infermieristiche (su cure primarie, emergenza e pediatria), la maggiore “cura” sindacale con il rinnovo in sequenza di due  contratti del comparto sanità che hanno previsto miglioramenti economici e normativi: anche qui non siamo al punto di arrivo ma di ri-partenza.

Sui numeri della regione Sardegna emerge un dato inconfutabile: le sedi staccate di Nuoro e Olbia assorbono 90 posti sui 362 posti complessivi a bando. Non proprio una inezia. E’ del tutto evidente che se avessimo potuto avere nel nostro bellissimo territorio una sede staccata di infermieristica anche presso il consorzio Ausi dí Iglesias, non meno di altri 40 studenti avrebbero potuto intraprendere un percorso di studio che in Asl Sulcis avrebbe garantito anche l’esercizio della formazione pratica di tirocinio oltre che contare su professionisti per la didattica e il tutoraggio.

Dobbiamo provare ad ottenere quello che è un diritto e non una concessione: dare la possibilità a decine di famiglie e studenti di ambire ad intraprendere formazione universitaria e una professione direttamente sui luoghi di vita e di lavoro.

Richiamo ancora una volta l’attenzione in primis dei nostri consiglieri regionali eletti nel collegio Sulcis Iglesiente onorevoli Alessandro Pilurzu, Luca Pizzuto, Gigi Rubiu, dei 23 sindaci, del Presidente della Conferenza Socio Sanitaria Paolo Dessì, del Presidente della Provincia Mauro Usai, del Direttore della Asl Sulcis Paolo Cannas, del Rettore Università di Cagliari ed in ultimo ma non per ultima dell’assessora della Cultura della Regione Sardegna Ilaria Portas che è il momento di continuare una battaglia di dignità: quella del diritto allo studio, quella del CdL in infermieristica nel Sulcis Iglesiente.

E’ necessario ri-trovarsi e fare sintesi dello stato dell’arte anche in prospettiva se non dall’anno accademico 2027/2028, quantomeno dal 2028/2029.

I segnali e i numeri sono incoraggianti, così come saranno coraggiosi gli uomini e le donne delle istituzioni competenti per contribuire ognuno per la propria parte al raggiungimento di una realtà e di una impresa.

Graziano Lebiu

Presidente Opi Carbonia Iglesias

«Vogliamo condividere con voi l’ennesimo grande risultato che siamo riusciti a portare a casa grazie al lavoro di squadra tra Amministrazione, dipendenti comunali, Regione Sardegna, Gruppo Speleo Club Nuxis, Università di Cagliari, Cammino Minerario di Santa Barbara, Parco Geominerario della Sardegna, Unione dei comuni e Provincia Sulcis Iglesiente. La Regione Sardegna ha finanziato, attraverso un emendamento, il nostro progetto per la realizzazione degli interventi di bonifica, messa in sicurezza e recupero ambientale del sito delle Grotte di Acquacadda – Sa Marchesa, per un valore complessivo di € 4.286.781,01. Un risultato straordinario che ci riempie di orgoglio e che rappresenta un passo importantissimo per il futuro della nostra comunità e di tutto il territorio.»

Lo ha detto Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis.

«Dietro questo finanziamento ci sono mesi di lavoro, progettazione, incontri, interlocuzioni, impegno e soprattutto tanta determinazione – ha aggiunto Romeo Ghilleri -. Nulla arriva per caso: ogni risultato è il frutto di un percorso costruito giorno dopo giorno, con l’obiettivo di valorizzare sempre di più il nostro territorio. Il nostro obiettivo è chiaro: far crescere la nostra comunità dal punto di vista turistico, culturale e ambientale, trasformando le nostre straordinarie risorse in nuove opportunità per il territorio, per le attività locali e per le future generazioni. Le Grotte di Acquacadda  Sa Marchesa rappresentano un patrimonio di grande valore e questo importante finanziamento ci permetterà di lavorare concretamente alla loro valorizzazione, rendendole sempre più sicure, accessibili e protagoniste di un percorso di sviluppo e promozione del nostro territorio.»

«Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante traguardo: a tutta la Regione Sardegna e in particolare assessore della Programmazione Regionale Sardegna Giuseppe Meloni e tutto il suo Staff e il consigliere regionale Alessandro Pilurzu che hanno creduto con grande passione nel nostro progettoha sottolineato il sindaco di Nuxis -. Un grazie ai dipendenti comunali, a tutto il Gruppo Speleo Club, al professore Riccardo Cicilloni dell’Università di Cagliari e ai suoi collaboratori e tutti coloro che, con il proprio lavoro e la propria disponibilità, hanno creduto in questo progetto.»

«È un altro importantissimo risultato, frutto del lavoro, dell’impegno e della costanza che abbiamo messo in questi anni. E questo è solo un altro tassello di un percorso più grande che vogliamo continuare a costruire insieme. Perché crediamo fermamente che investire nel nostro territorio significhi investire nel futuro delle nostre comunità. Siamo orgogliosi di ciò che stiamo riuscendo a costruire tutti insieme e continueremo a lavorare, con un unico obiettivo: far crescere e valorizzare sempre di più il nostri territori ha concluso Romeo Ghilleri -. Andiamo avanti, tutti insieme!»

La Giunta regionale ha stanziato 4.285.781,01 di euro per la bonifica, la messa in sicurezza permanente, il recupero ambientale e la valorizzazione del sito dell’ex miniera di Sa Marchesa e delle aree contaminate ad esso connesse.
«Dopo la prima bonifica conclusa nel comune di Buggerru e l’avvio delle bonifiche del rio San Giorgio ad Iglesias e di Barrasciutta presso Domusnovas, anche Nuxis potrà avviare il percorso per la bonifica nelle aree adiacenti il sito di Sa Marchesa, un luogo straordinario, di grande valore ambientale e paesaggistico, che merita di essere restituito pienamente alla comunità e inserito in un nuovo percorso di tutela, recupero e valorizzazionespiega il consigliere regionale Alessandro Pilurzu -. Per questo, insieme agli assessorati all’ambiente e alla programmazione ed all’amministrazione comunale di Nuxis, abbiamo lavorato perché nella manovra regionale trovasse spazio un intervento concreto: 4.285.781,01 euro destinati alla bonifica, alla messa in sicurezza permanente, al recupero ambientale e alla valorizzazione del sito dell’ex miniera di Sa Marchesa e delle aree contaminate ad esso connesse.»
«Stiamo intervenendo su un’area che porta ancora le ferite della sua storia mineraria, ma che allo stesso tempo custodisce un patrimonio geologico, archeologico, naturalistico e culturale straordinarioaggiunge Alessandro Pilurzu -. È un lavoro che parte da territori segnati dalla loro storia mineraria e che oggi vuole trasformare quella stessa storia in una risorsa per il futuro perché bonificare significa mettere in sicurezza, restituire dignità ai luoghi, proteggere l’ambiente e creare le condizioni perché un patrimonio possa tornare a essere vissuto, conosciuto e valorizzato, un patrimonio dove ambiente, archeologia e turismo possano convivere insieme.»
Il finanziamento delle opere di bonifica rappresenta il riconoscimento degli sforzi compiuti negli ultimi anni dal comune di Nuxis che su iniziativa dello Speleo Club Nuxis ha dato avvio ad un rilevante progetto di valorizzazione del sito di Sa Marchesa, sede da ben sette anni di una campagna di scavi nella grotta di Acquacadda, diretta da Riccardo Cicilloni, professore di Preistoria e Protostoria del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari, su concessione del Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.
Giampaolo Cirronis

Con l’approvazione all’art. 8 della variazione di bilancio sono stati stanziati 9 milioni di euro complessivi tra il 2026 e il 2027 per la riorganizzazione e il potenziamento della rete regionale della Protezione civile.
Di questi 2,5 milioni di euro saranno destinati all’adeguamento dell’ex Centro ISOLA del comune di Iglesias, una cifra importante per restituire a quello spazio una funzione strategica: diventare Ufficio territoriale della Protezione civile, all’interno di una rete che comprende anche i Centri di Coordinamento d’Ambito e i Centri Operativi Comunali.
«Per Iglesias è una conquista importante, perché non significa solo recuperare uno spazio, ma anche prendere un luogo che per anni ha rappresentato la capacità della Sardegna di produrre e valorizzare le proprie eccellenze e trasformarlo in un luogo chiamato a proteggere le persone, il territorio e le comunità dice il consigliere regionale Alessandro Pilurzu -. Iglesias non perde uno spazio, recupera uno spazio. Lo recupera per una funzione pubblica concreta, per la sicurezza, per la Protezione civile e per una presenza istituzionale più forte sul territorio. Un luogo che ieri contribuiva a raccontare la Sardegna oggi sarà chiamato a proteggerla, dalla valorizzazione dell’identità alla sicurezza del territorio.»

In queste ore ho appreso di alcune dichiarazioni in merito ai fondi regionali per l’agricoltura che rischiano di creare un’inutile contrapposizione politica su un tema che, invece, richiede senso di responsabilità e rispetto della realtà dei fatti.

È opportuno, innanzitutto, chiarire un aspetto fondamentale: il provvedimento straordinario sui ristori per i danni causati dalla siccità nella stagione agraria 2025, oggetto del disegno di legge P/144 approvato dalla Quinta Commissione del Consiglio regionale prevede ristori per la siccità esclusivamente nel territorio della Nurra in una conseguenza delle condizioni oggettive previste nel provvedimento legislativo approvato dal Consiglio Regionale.

Come riportato nel parere approvato dalla Quinta Commissione, della quale  faccio parte in rappresentanza del Gruppo del Partito Democratico, in data 22 luglio 2026, il disegno di legge nasce per compensare i danni derivanti dalla sospensione della fornitura della risorsa idrica nella stagione agraria 2025 nei territori serviti dal Consorzio di Bonifica della Nurra e dal Comune di Ittiri, aree già delimitate e individuate nel provvedimento.

Proprio durante l’esame del testo, tuttavia, la Commissione ha preso atto che anche nella Sardegna meridionale si sono verificati gravi effetti dovuti alla carenza idrica.

Per questo motivo, nel proprio parere favorevole, la Commissione ha formalmente invitato la Giunta regionale a valutare l’estensione di interventi della stessa natura anche alle aziende agricole appartenenti al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, evidenziando come la scarsità della risorsa idrica abbia comportato l’esclusione dalla coltivazione di circa 5.000 ettari di terreni, decisione assunta proprio per evitare l’interruzione dell’erogazione dell’acqua alle colture già in atto.

Si tratta di un passaggio che smentisce qualsiasi ricostruzione secondo cui si sarebbe ignorato il Sud Sardegna.

Al contrario, è stata proprio la Quinta Commissione ad inserire nel proprio parere un’esplicita richiesta affinché il Governo regionale intervenga con un’ulteriore azione legislativa  a favore delle aziende agricole della Sardegna meridionale, riconoscendo la gravità della situazione vissuta anche dagli agricoltori di questo territorio.

La maggioranza continuerà a lavorare, insieme alla Giunta regionale, perché le misure di sostegno possano essere estese anche ai territori meridionali interessati dalla crisi idrica, nel rispetto delle procedure e delle evidenze tecniche, con l’unico obiettivo di garantire equità e tutela a tutte le imprese agricole della Sardegna.

Alessandro Pilurzu

Gruppo Consigliare Partito Democratico

 

Il piazzale del Centro direzionale del comune di Iglesias, in via Isonzo, ha ospitato ieri pomeriggio l’assemblea pubblica organizzata dalle segreterie territoriali dei lavoratori metalmeccanici, FIOM CGIL, FSM CISL e UILM UIL, sui temi legati al futuro del territorio del Sulcis Iglesiente: lavoro, industria, ambiente e sviluppo.

Hanno partecipato i segretari nazionali di categoria, Loris Scarpa (FIOM CGIL), Valerio D’Alò (FIM CISL) e Guglielmo Gambardella (UILM UIL), con i segretari territoriali Roberto Forresu (FIOM CGIL), Giuseppe Masala (FSM CISL) e Renato Tocco (UILM UIL). Al loro fianco e al fianco dei lavoratori, c’erano il sindaco di Iglesias e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il presidente del Consorzio industriale e sindaco di Carbonia Pietro Morittu, diversi colleghi sindaci dei Comuni del Sulcis Iglesiente tra i quali è intervenuto Ignazio Atzori primo cittadino di Portoscuso, i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu (PD) e Gianluigi Rubiu (FDI).

“Insieme per decidere il futuro – Il territorio ha bisogno di rispetto, impegno e risposte” è uno messaggi intorno ai quali si sono sviluppati tutti gli interventi, perché è finito il tempo dei rinvii mentre il territorio vive il tempo delle risposte che si chiedono al Governo nazionale e alla Regione Sardegna per rilanciare l’apparato industriale e l’economia di un territorio che vive tempi di sempre maggiore difficoltà.

Con la soluzione delle annose vertenze aperte, Eurallumina, Sider Alloys e Portovesme srl ma anche quella della Centrale Grazia Deledda dell’Enel, il territorio necessita di interventi urgentissimi per la realizzazione delle bonifiche, che sono indispensabili per l’individuazione di nuove aree attrezzate da mettere a disposizione di nuovi imprenditori. Il territorio chiede progetti rispettosi dell’ambiente, perché sono finiti i tempi che lo hanno visto, sotto il ricatto occupazionale, subire una pesantissima devastazione.

Nel corso degli interventi si è parlato anche del nuovo incontro ministeriale che dovrebbe svolgersi il prossimo 3 giugno, annunciato via social ma non ancora ufficializzato alle organizzazioni sindacali, che non potrà essere come i precedenti privo di risposte.

Al termine dell’assemblea abbiamo intervistato il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e i segretari territoriali Roberto Forresu (FIOM CGIL), Giuseppe Masala (FSM CISL) e Renato Tocco (UILM UIL).

 

Al Monteponi il campionato di Eccellenza si è concluso con una festa collettiva: il Villasimius ha festeggiato la salvezza, ottenuta grazie alla vittoria maturata con un goal di Kennet Ikugar; l’Iglesias, prima del fischio iniziale, ha festeggiato le tre coppe conquistate in stagione: la Coppa Italia di Eccellenza, la Coppa Santa Barbara con gli allievi e la Coppa Capodanno con i giovanissimi. Il presidente Giorgio Ciccu ha ringraziato tutti, atleti, tecnici, dirigenti e tifosi e ha inviato sul terreno di gioco l’assessore comunale Daniele Reginali e il consigliere regionale Alessandro Pilurzu per la consegna dei trofei. La Coppa Italia di Eccellenza, conquistata per la prima volta dall’Iglesias nella sua storia decennale, Giorgio Ciccu l’ha donata al comune di Iglesias. Alle tre coppe se n’è aggiunta una quarta, il trofeo Pietro Puggioni, donato all’Iglesias a Carloforte in occasione della Coppa Capodanno, vinta in finale sulla Marco Cullurgioni Giba sul campo intitolato allo storico dirigente sportivo tabarchino.

La partita, com’era ampiamente prevedibile, ha detto poco. Da una parte una squadra, l’Iglesias, priva di particolari stimoli, rimasta fuori dalla griglia playoff; dall’altra una squadra, il Villasimius, che aveva assoluto bisogno di vincere, per evitare di farsi risucchiare nell’area playout (13ª e 14ª posizione), dal cui spareggio scaturirà la terza squadra che accompagnerà Ferrini e Sant’Elena in Promozione regionale.

La partita è stata decisa nel secondo tempo. Dopo una prima grande occasione, creata al 54′ con una conclusione da pochi passi di Francesco Marras neutralizzata con un grande intervento da Riccardo Daga e successiva incredibile ribattuta alle stelle di Kennet Ikugar, il Villasimius ha sbloccato il risultato al 62′ con lo stesso Kennet Ikugar, che su cross di Daniele Cannas ha superato imparabilmente Riccardo Daga con un preciso colpo di testa.

Il Villasimius ha controllato il gioco senza patemi fino al 94′, sfiorando anche il secondo goal al 75′ con il suo centravanti Kennet Ikugar che, ancora di testa, ha centrato un palo.

Alla fine, festa grande per il Villasimius di Sebastiano Pinna che ha centrato l’obiettivo salvezza.

Giampaolo Cirronis

 

Nato nel 2023 come una scommessa, rivelatasi ben riuscita, il Rally Sulcis Iglesiente è ormai giunto alla 4ª edizione ed è diventato uno degli appuntamenti più attesi della stagione motoristica sarda, nonché una manifestazioni più sentite, rilevanti e identitarie del territorio da cui prende il nome. Anche per questo, a ospitare la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 è stata la Sala Consiliare della Provincia Sulcis Iglesiente, a Carbonia.

Si va verso il record di partecipanti: attesi quasi 80 equipaggi, tra rally moderno e storico, provenienti da tutta la Sardegna e dalla Penisola. Al via ci sarà anche e con un nome d’eccezione, Pontus Tidemand (su una Skoda Fabia Rs Rally2 preparata da Lions Team col connazionale Theo Bergsten alle note), ex pilota ufficiale Skoda e Ford M-Sport, vanta 56 gare nel Campionato del Mondo Rally e il titolo mondiale Wrc2 nel 2017, il titolo mondiale Wrc Junior nel 2013 nonché, nel 2015, la vittoria dell’Asia-Pacific Rally Cup. Tidemand ha scelto il Sulcis Iglesiente come gara test della stagione 2026.

In programma il 13-15 marzo, il Rally Sulcis Iglesiente sarà il 1º round della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport e sarà valido anche per la Gr Yaris Rally Cup, il Michelin Trofeo Italia National, il Trofeo Pirelli Accademia Crz e assegnerà il Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara (1º equipaggio “due ruote motrici”)e il Memorial Tommy Rossi (ultimo in classifica). Il 4º Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio.

A illustrare tutti i dettagli della manifestazione, oltre agli organizzatori Giacomo Spanu e Gabriele Deidda della Mistral Racing, anche l’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani; Stefano Piano dell’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna; il consigliere regionale Alessandro Pilurzu; Mauro Usai, presidente della Provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias; il presidente di Ac Cagliari e Aci Sardegna, Antonello Fiori; il responsabile della sicurezza del Rally Sulcis Iglesiente, Edoardo Di Lauro; il commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Roberto Curreli; il vicesindaco di Carbonia e assessore del Turismo, Michele Stivaletta; l’assessora dello Sport del comune di Carbonia, Giorgia Meli; l’assessore dello Sport del comune di Iglesias, Vito Spiga; il sindaco di Piscinas, Mariano Cogotti; il sindaco di Perdaxius e vicepresidente della Provincia Sulcis Iglesiente, Gianluigi Loru; il sindaco di Villaperuccio, Marcellino Piras; il sindaco di Santadi, Massimo Impera; la sindaca di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai; l’assessore dello Sport del comune di Portoscuso, Mirko Poddighe; gli assessori dello Sport e del Turismo del comune di Nuxis, Serenella Tronci e Damiano Cani.

Le dichiarazioni 

Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria, ha dichiarato: «Grazie ai sindaci presenti, alla Provincia che ci ospita, al Parco Geominerario e agli organizzatori di questo importante evento che con tenacia arriva alla quarta edizione. È un appuntamento significativo, che ormai rientra a pieno titolo tra le attività del calendario regionale, e che auspico ci accompagni anche nei prossimi anni diventando sempre più performante dal punto di vista degli effetti che può trasferire a un territorio che ha bisogno di essere raccontato e valorizzato. Noi non abbiamo competenze specifiche in materia di turismo, aspetti che curano egregiamente i colleghi Franco Cuccureddu e Ilaria Portas, rispettivamente al Turismo e allo Sport, ma mi focalizzo sul grande patrimonio minerario dismesso. Il Rally Sulcis Iglesiente può essere un’opportunità per ricordare la nostra importante storia passata, che non va dimenticata ma raccontata: esistono tanti siti minerari che possono essere valorizzati e rivalutati, realtà e bellezze che possono sommarsi al patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario del Sulcis Iglesiente. La presidente della Regione qualche giorno fa è stata in Sassonia per promuovere un gemellaggio dal punto di vista culturale relativamente al grande progetto dell’Einstein Telescope e c’è una grande attenzione del mondo nel valutare questi territori, tra cui il nostro che ha un primato significativo, e questa può essere una delle occasioni per valorizzarlo. Buon rally a tutti».

Stefano Piano, rappresentante dell’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio ha dichiarato: «La Regione Sardegna, ancora una volta, sostiene queste attività. Speriamo che il Rally Sulcis Iglesiente si possa aggiudicare il contributo regionale attraverso il bando che verrà pubblicato la settimana prossima. Un grazie agli organizzatori e a tutti i comuni che si sono resi disponibili e hanno fatto sì che questo evento portasse a conoscenza anche di chi ancora non ha avuto modo di scoprire questo territorio le bellezze di questa realtà». 

Mauro Usai, presidente della provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias, ha dichiarato: «Un grazie agli organizzatori, alle autorità regionali, ai sindaci, e a tutti coloro che, a vario titolo, rappresentano attori istituzionali e anche appassionati che credono in questa scommessa diventata una realtà di unione e collaborazione di tutto il territorio del Sulcis Iglesiente. Attraverso il motorsport sviluppiamo una straordinaria esperienza, una scommessa iniziata nel 2023 che sta confermando tutte le aspettative e gli obiettivi che c’eravamo posti: dare gambe e ruote a uno sport seguito da tante persone e, soprattutto, il metodo con cui decidiamo di promuovere il nostro territorio, perché attraverso il rally si scoprono tutte le peculiarità e le cose più belle che il Sulcis Iglesiente ha da offrire. La novità rispetto agli anni passati è che, oltre al Comune e alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, si unisce la Provincia Sulcis Iglesiente, ed è il segnale che anch’essa, attraverso il Rally Sulcis Iglesiente, diventa protagonista di queste azioni di promozione e valorizzazione turistica. Sono orgoglioso di poterlo dire insieme con amici e colleghi con i quali non abbiamo titubato nemmeno un minuto quando abbiamo deciso di dare il nostro contributo, modesto ma significativo, all’organizzazione del rally. Ringrazio i colleghi, la struttura amministrativa e tutti coloro che hanno collaborato».

Roberto Curreli, commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, ha dichiarato: «Mi fa enormemente piacere che il Parco sia tra i partner istituzionali di questa manifestazione, in primo luogo poiché il nostro compito è valorizzare i territori. Il Sulcis Iglesiente ha un’altissima tradizione mineraria e rappresenta un pezzo di storia italiana, offre dei paesaggi bellissimi e unici, testimonianze preistoriche e storiche, come le necropoli di Montessu a Villaperuccio o le chiese romaniche di Perdaxius. E a queste si somma l’intero patrimonio geominerario e naturalistico. Attraverso gli eventi sportivi possiamo valorizzare il territorio e un evento come il rally ci offre visibilità in tutto il mondo. Ringrazio l’organizzazione, per aver dato vita anche quest’anno al Rally, e tutte le amministrazioni coinvolte».

Giacomo Spanu, organizzatore e presidente della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «Siamo entusiasti poiché si preannuncia un nuovo record di iscrizioni: circa 75 equipaggi saranno al via della 4ª edizione del Rally. L’arrivo di un due volte campione del mondo come lo svedese Pontus Tidemand sarà come la ciliegina sulla torta per lo spettacolo che piloti di questo calibro riescono a offrire. Un grande plauso e tutte le istituzioni e ai partner che, anno dopo anno, credono sempre più in questo progetto che arricchisce il territorio garantendo il giusto connubio tra sport e promozione».

Gabriele Deidda, organizzatore e membro del direttivo della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «La Mistral Racing, alla vigilia della quarta edizione del Rally Sulcis Iglesiente, sta continuando a credere fortemente in questo progetto e, in questo modo, sta dimostrando alle istituzioni, che da anni lo promuovono, che nel Sulcis c’è spazio più che mai per un motorsport di qualità, a disposizione del meraviglioso territorio che lo ospita».

Il percorso

A descrivere il percorso con dovizia di particolari è stato Edoardo Di Lauro, ingegnere responsabile della sicurezza del Rally. Il rally, su asfalto, prevederà 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, in piazza Roma e nelle vie adiacenti.

Sabato 14 marzo si aprirà con l’ineguagliabile shakedown “Fontanamare” lungo la litoranea per Nebida, con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa e, per scelta della Mistral Racing, anche quest’anno gratuito per tutte le vetture in gara. Dopo la partenza cerimoniale in Piazza Sella, dalle 15 di sabato le vetture che faranno rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e dunque dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Dopo le prime quattro prove, ci sarà il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi di Iglesias.

A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi la new entry Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14), seguita dal controllo a timbro a Giba e dalla speciale Perdaxius (6.33 km, ore 11 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, previsti il riordino a San Giovanni Suergiu, dalle 11.30, e l’ingresso in parco assistenza a Carbonia, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione ospitati come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, dalle 16.00.

Convenzioni e ulteriori informazioni 

Sono attive le convenzioni navali con Grimaldi Lines e Corsica Ferries per facilitare l’arrivo in Sardegna: tutte le informazioni sul sito ufficiale wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili Facebook e Instagram della manifestazione.

L’assemblea svoltasi stamane davanti ai cancelli dello stabilimento, a Portovesme, ha rilanciato la mobilitazione per la vertenza Sider Alloys. L’assemblea ha visto ha visto un’alta partecipazione di lavoratrici e lavoratori, presenti il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai; i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu e Gianluigi Rubiu; i sindaci di Domusnovas Isangela Mascia e Nuxis Romeo Ghilleri (che sono anche consiglieri provinciali); il consigliere provinciale e comunale di Carbonia Sandro Mereu; don Antonio Mura, parroco di Portoscuso e responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Iglesias.

«Tanti lavoratori della SiderAlloys e della GMS sono vittime indirette dell’impasse in cui lo stabilimento si trova attualmente, costrette in gran parte in cassa integrazionesostengono le segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB -. Infatti, nonostante le continue sollecitazioni delle organizzazioni sindacali in cui a più riprese è stata chiesta la discontinuità con l’attuale proprietà dello stabilimento, dopo otto anni da quando Invitalia acquisiva lo stabilimento ed il giorno dopo lo cedeva, attraverso una importante dote finanziaria, alla attuale proprietà, sembra assurdo raccontare che lo stabilimento si trova in condizioni peggiori di allora, in conseguenza della totale incapacità dimostrata da SiderAlloys. Il governo agisca affinché non ci siano ulteriori deroghe sopratutto nel momento in cui si presentano opportune alternative.»

All’assemblea hanno partecipato anche i tanti lavoratori in mobilità, vittime dirette, dall’ultima legge di bilancio, che li ha esclusi dal misero assegno di sostegno che percepivano; un fulmine a ciel sereno. In tutti gli interventi è emersa la volontà di riprendere la mobilitazione, per unire indissolubilmente i due punti, che il Governo sino ad oggi ha trascurato. «Lo ha fatto scientemente, dal momento che una costola dello Stato (Invitalia), è presente nella proprietà dello stabilimento per agire da controllore e da investitore, nei fatti, risulta che non ha fatto né l’una né l’altra. Anzi con le sue “non scelte”, contribuiscono allo sperpero delle risorse propedeutiche al rilancio dello stabilimento, attraverso il revamping, gli investimenti, che non si sono mai visti ad eccezione della fonderia», aggiungono le segreterie territoriali  FIOM, FSM, UILM e CUB che hanno accolto positivamente la convocazione arrivata dalla presidente della Regione per il 18 febbraio 2026, così come la partecipazione di diversi politici locali, ma chiedono un assoluto cambio di rotta: «Occorre assolutamente arrivare alle decisioni, che portino al cambio di proprietà ed al ripristino della mobilità in deroga per le aree di crisi complessa. Elementi fondamentali, per ipotizzare un rilancio industriale. Per queste ragioni, per mercoledì 18/02/2026 alle 9.00 presso il distributore di Villamassargia, sono convocati Lavoratrici e Lavoratori in mobilità e della Sider Alloys e della GMS, per affrontare le problematiche sopraesposte, chiedendo ancora una volta le immediate convocazioni ministeriali con il MIMIT e con il Ministero del Lavoro. FIOM, FSM, UILM e CUB si dichiarano pronti ad intraprendere immediate iniziative non escludendo che queste avvengano anche oltre mare.»

 

Il gruppo del Partito democratico, primo firmatario l’on. Alessandro Pilurzu, ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale, sulla corretta imputazione degli oneri relativi alla degenza presso strutture residenziali accreditate di pazienti affetti da patologie neurodegenerative, e sulla necessità di garantire uniformità di trattamento e sostenibilità finanziaria per gli enti locali.
«Attualmente, i costi delle rette nelle strutture residenziali per pazienti affetti da gravi patologie neurodegenerative vengono spesso scaricati sui malati, sulle loro famiglie o, in caso di incapienza, sulle casse comunalispiega l’on. Alessandro Pilurzu -. Una prassi che sta mettendo in ginocchio i bilanci degli Enti Locali e impoverendo migliaia di nuclei familiari sardi. L’atto politico che intendiamo sostenere con l’ordine del giorno parte da un dato di fatto giuridico e sanitario: quando un paziente è affetto da demenza grave o Alzheimer, le prestazioni assistenziali (vitto, alloggio, accudimento) non sono scindibili dalle cure mediche. Sono, di fatto, strumentali e indispensabili alla terapia stessa.»
«Con questo documento impegniamo la Giunta aaggiunge Alessandro Pilurzu -:
– Riconoscere formalmente che le prestazioni residenziali per patologie neurodegenerative e demenze, con prevalente componente sanitaria, rientrano nei livelli essenziali di assistenza;
– Assumere iniziative per garantire l’imputazione integrale degli oneri al Servizio sanitario regionale, in coerenza con la normativa e l’orientamento giurisprudenziale;
– Promuovere, con gli enti locali, regole chiare per la parità di trattamento dei cittadini;
– Valutare strumenti finanziari regionali per sostenere l’assistenza residenziale, prevenendo il trasferimento improprio degli oneri su Comuni e famiglie;
– Riferire periodicamente al Consiglio regionale sullo stato di attuazione delle misure e sugli effetti in termini di tutela della salute e sostenibilità del sistema sociosanitario.»