2 October, 2026
HomeIndustriaSider AlloysFIOM, FSM e UILM: «Mesi decisivi per il futuro industriale, il Governo acceleri sul ricambio di Sider Alloys e convochi al più presto i tavoli per l’indotto»

FIOM, FSM e UILM: «Mesi decisivi per il futuro industriale, il Governo acceleri sul ricambio di Sider Alloys e convochi al più presto i tavoli per l’indotto»

Sono giorni decisivi per il futuro industriale di Portovesme, in particolare per il futuro dell’ex Alcoa. La conferma della delicatezza del momento deriva dal mix di informazioni, in cui, da una parte il Mimit ha incontrato nuovi player interessati allo stabilimento (Metlen e altri) e dall’altra ha portato allo sblocco “condizionato” dell’AIA, che la Provincia ha concesso all’attuale proprietà, dopo mesi di sospensione in conseguenza delle gravi segnalazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali, in merito allo smantellamento fuori ogni regola, di parte dello stabilimento e soprattutto al mancato rispetto dell’ambiente.

Lo “sblocco” dell’AIA per la FIOM, FSM e UILM non è una buona notizia; non lo è per la scarsa fiducia più volte dimostrata nei confronti della Sider Alloys, della gestione in questi lunghi otto anni, in cui si sono sperperate risorse pubbliche, senza dare la minima parvenza che faccia da preludio ad una fantomatica ripresa produttiva. I numeri degli occupati ne sono la dimostrazione e parlano chiaro: nell’ottobre del 2023 gli occupati diretti erano oltre 120, più un altro centinaio degli appalti impegnati in numerose lavorazioni, numero comunque, ben al di sotto di quanto previsto nel piano industriale non rispettato dalla SiderAlloys, oggi in fabbrica, ci sono meno di 70 dipendenti…. perlopiù in cassa integrazione, diversi dei quali a zero ore. Molte delle aziende che operavano in appalto, sono ancora in attesa di ricevere i pagamenti per i lavori svolti. A creare ulteriori preoccupazioni e aumentare il malumore tra gli interessati alla possibile ripartenza, è sopratutto l’euforia con cui la società con i pochi quadri e dirigenti che ancora vanta tra le proprie fila, accoglie la notizia: infatti trapela dall’interno che stiano attendendo il via dalla Provincia, pronti a riprendere lo “smembramento” delle celle elettrolitiche, dimostrandosi come sempre irrispettosi di confronti, regole e rispetto dell’ambiente.

Sappiano Sider Alloys e chiunque si dovesse prestare a tale spregiudicatezza, che i metalmeccanici, non staranno a guardare, non escluderanno alcuna azione a garantire il rispetto di accordi e legalità, ancor più di quanto fatto sino ad ora. Fondamentale a questo punto la posizione dei governi nazionali, regionali, con l’assessorato dell’Industria e Provincia: prima si troveranno le soluzioni alternative richieste e meno danni si potrà fare al territorio, allo stabilimento e ai lavoratori. Ma, allo stesso tempo, si trovino soluzioni anche alle altre vertenze, si punti ad una rapida accelerazione; per l’indotto di Portovesme, ma sopratutto per quello della Centrale Enel; come emerso nel corso dell’ultima assemblea, Enel non tiene conto della crisi del territorio ed aumenta le difficoltà esistenti facendo arrivare imprese e manodopera esterna, aumentando concorrenza e precarietà. Urgenza ancora più marcata per tutti coloro che sono coinvolti negli ammortizzatori sociali oramai in scadenza, siano questi in cassa integrazione o mobilità; i corsi di formazione che stanno partendo in queste ore, assumono in questa fase una importanza straordinaria. L’obbligo di partecipazione che coinvolge oltre un migliaio di metalmeccanici diventi un reale obiettivo comune di riqualificazione che punti davvero alla rioccupazione, in tempi rapidi; tutti si devono sentire coinvolti in questo “tour de force” senza precedenti, dove l’onere della riuscita è senza dubbio in capo all’assessorato al Lavoro, che se ripeterà quanto avvenuto precedentemente, avrà la responsabilità di un fallimento che ricadrà sul capo di lavoratrici e lavoratori non solo metalmeccanici.

Ci aspettiamo passi avanti importanti nel prossimo incontro al MIMIT previsto nel mese di ottobre, così come per gli altri temi in discussione. Se le aspettative andranno deluse, sarà ancora una volta mobilitazione!!!

Segreterie territoriali FIOM-CGIL FSM-CISL UILM-UIL Sardegna Sud Occidentale e Sulcis Iglesiente

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Dal 13 al 17 ottobre
Romeo Ghilleri (sind
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