22 October, 2026
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Il territorio comunale di Calasetta è stata investito ieri da un devastante incendio che ha distrutto circa 70 ettari di macchia mediterranea, siluppatosi in località Canale Ergiu e successivamente estesosi fino alla costa, in località Mercureddu. Al termine di una giornata drammatica, il sindaco Antonello Puggioni e l’Amministrazione comunale hanno pubblicato su Facebook un messaggio nel quale hanno ricostruito l’accaduto e ringraziato tutti coloro che hanno concorso allo spegnimento delle fiamme.
«Le complesse operazioni di spegnimento hanno richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi, con l’intervento di due elicotteri della Protezione civile e un Canadair arrivato da Ciampino, oltre alle squadre dei vigili del fuoco di Carbonia, Corpo forestale, Forestas, L.A.Vo.C. Carloforte, Assosulcis Protezione civile di Sant’Antioco, S.E.R. Carbonia, Polizia locale di Calasetta e Sant’Antioco, la stazione dei carabinieri di Calasetta, la Compagnia barracellare dí Sant’Antioco.
Un ringraziamento particolare all’assessora regionale alla difesa dell’ambiente on. Rosanna Laconi che ci ha fatto sentire la propria vicinanza e si è prodigata fin da subito a coordinare le operazioni dalla sede del centro operativo regionale della Protezione civile.
Il sindaco Antonello Puggioni e l’Amministrazione comunale esprimono un sentito ringraziamento a tutti gli operatori e volontari che, con grande impegno, hanno lavorato per contenere le fiamme ed evitare che l’incendio assumesse proporzioni ancora più gravi.
Resta profonda l’amarezza di fronte all’ennesima ferita inferta al nostro territorio. Qualora venga confermata la natura dolosa dell’incendio, condanniamo con assoluta fermezza il gesto criminale di chi, attraverso il fuoco, mette a rischio il nostro patrimonio ambientale, la sicurezza delle persone e il lavoro di quanti ogni giorno operano per proteggerlo.
A tutti coloro che oggi hanno difeso Calasetta dalle fiamme va il nostro più sincero GRAZIE.»

E’ polemica tra minoranza e maggioranza sui tempidi riapertura della piscina comunale di Carbonia.
«Dobbiamo prendere atto che non sono state fornite con chiarezza informazioni fondamentali alla popolazione di Carbonia, che da anni attende che questo importante impianto riapra», fanno notare i consiglieri di Sinistra Futura Carbonia, Barbara Pischedda e Sandro Mereu. «Nessuna data certa di riapertura. Nessuna informazione definitiva sulla modalità di assegnazione e gestione», denunciano i consiglieri di Sinistra Futura.
«È stata avviata una procedura per il completamento dei lavori di riqualificazione, per un importo di circa 145.000 euro, ma non è stato chiarito quali lavori saranno effettivamente realizzati, né se saranno sufficienti per consentire la riapertura dell’impianto», prosegue Sandro Mereu.
«Ad alcuni consiglieri comunali presenti è stato negato il diritto di intervenire. Chi è intervenuto lo ha fatto forzatamente – aggiunge la consigliera e capogruppo di Sinistra Futura, Barbara Pischedda -. Crediamo che non dare la parola a chi è stato eletto per rappresentare i cittadini all’interno del Consiglio Comunale sia un episodio grave e inaccettabile. Chi porta il voto dei cittadini ha il dovere e il diritto di chiedere conto delle scelte amministrative e di portare la voce della comunità.»
«Questo atteggiamento dimostra, ancora una volta, l’invalicabile distacco che esiste a Carbonia tra la Giunta e chi rappresenta i cittadini in Aula.  Se un’assemblea nasce per essere “pubblica”, non può trasformarsi in un monologo. La cittadinanza merita rispetto, trasparenza e un dialogo autentico, non chiusure del genere», concludono i due consiglieri di Sinistra Futura.

«La riapertura della Piscina comunale di Carbonia, prevista per questo autunno sulla base del quadro tecnico e normativo allora vigente, subirà uno slittamento.
Il 4 agosto 2026, successivamente alle precedenti comunicazioni sulla riapertura, è intervenuta una modifica della normativa nazionale in materia di sicurezza delle piscine, che introduce nuovi obblighi ai quali anche l’impianto di Carbonia deve adeguarsi. Parallelamente, il confronto avviato con la Federazione Italiana Nuoto, a livello regionale e nazionale, ha aperto nuove prospettive per la struttura, anche alla luce della necessità di disporre sul territorio di impianti adeguati alle attività federali.»
Sono questi alcuni dei punti centrali illustrati durante l’assemblea pubblica sulla Piscina comunale, convocata dall’Amministrazione comunale di Carbonia per fare il punto sugli interventi già realizzati e sui prossimi passaggi necessari per restituire l’impianto alla città e al territorio.
Il sindaco Pietro Morittu ha sottolineato la necessità di un confronto diretto con la cittadinanza su un tema particolarmente sentito e la volontà di concludere il percorso intrapreso, tenendo conto sia delle nuove esigenze tecniche emerse sia delle indicazioni maturate nel confronto con gli organismi federali. L’Amministrazione si è già attivata per reperire ulteriori risorse e procedere con gli adeguamenti richiesti.
Il dirigente del V Settore, ing. Mario Mammarella, ha ricostruito il percorso tecnico e finanziario degli interventi: nel 2022 il fabbisogno complessivo per la riqualificazione della piscina era stato stimato in 2,9 milioni di euro.
Negli anni sono state progressivamente reperite nuove risorse, di cui oltre 2 milioni di euro sono già stati impiegati per gli interventi realizzati, che hanno riguardato spogliatoi e servizi, trattamento dell’acqua, vasca ed efficientamento energetico, con impianti fotovoltaici pensati per abbattere i consumi e ridurre sensibilmente i costi energetici della struttura.
Con la nuova normativa del 4 agosto 2026 si aggiunge ora la necessità di adeguare i sistemi di funzionamento, per la quale sono stati individuati ulteriori 180mila euro di fondi comunali.
L’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu ha spiegato che il lavoro proseguirà ora con gli interventi necessari per adeguare l’impianto alle nuove prescrizioni. Una nuova fase tecnica che si aggiunge a un percorso di riqualificazione già portato avanti negli ultimi anni, con l’obiettivo di consegnare alla città una struttura pienamente conforme ai requisiti richiesti.
L’assessora dello Sport Giorgia Meli ha posto l’attenzione sul lavoro portato avanti parallelamente agli interventi strutturali, attraverso il confronto con la Federazione Italiana Nuoto, a livello regionale e nazionale, e con le società sportive, raccogliendo indicazioni utili anche in vista della riapertura.
«Un percorso che riguarda anche il futuro affidamento della struttura, affinché, conclusi i lavori, possa essere individuato attraverso le procedure previste un soggetto qualificato in grado di garantirne il funzionamento nel tempo.
L’obiettivo resta quello di restituire la Piscina comunale alla città, completando gli ulteriori interventi richiesti dalla nuova normativa e creando, allo stesso tempo, le condizioni per una gestione solida e duratura dell’impianto.»

Sono Matteo Nucci e Isabella Leardini i vincitori della quarantunesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì. A Matteo Nucci, per la Narrativa, è andato il riconoscimento per Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli); Isabella Leardini ha conquistato la sezione Poesia con Maniere nere (Mondadori).

I due vincitori sono stati proclamati questa sera, sabato 3 ottobre, a Villacidro, nel corso della cerimonia di premiazione del concorso dedicato allo scrittore di Paese d’ombre.

Accanto ai vincitori, per la Narrativa erano in gara Luigi Nacci con Il tempo dei semplici (Einaudi) e Romana Petri con Distanza di sicurezza (Neri Pozza), mentre nella sezione Poesia, Federico Italiano, autore di Godzilla e altre poesie (Guanda), e Alfredo Panetta, con ’Ndrangheta (Passigli Editori).

La serata, condotta con ritmo e naturalezza dall’attrice Chiara Buratti, ha visto la conduttrice dialogare con i vincitori e i finalisti della quarantunesima edizione del Premio Dessì, accompagnata dagli interventi musicali della cantautrice Erica Mou. Come da tradizione, l’appuntamento ha offerto anche l’occasione per la consegna dei premi speciali, annunciati nelle scorse settimane.

Il Premio Speciale della Giuria, riconoscimento destinato a un autore o a un’opera di particolare rilievo nell’ambito culturale e letterario, è stato conferito alla giurista e attivista Rosa Oliva. Ad Alessandro Cattelan, conduttore e showman, è andato invece il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, attribuito a un protagonista del panorama culturale e artistico per l’attività svolta nell’annualità di riferimento. Ha esordito quest’anno anche il Premio Speciale della Provincia Medio Campidano, dedicato a personalità e realtà impegnate nella valorizzazione e nella tutela dell’ambiente, assegnato alla conduttrice televisiva e autrice Licia Colò.

A portare i sei finalisti all’ultimo confronto e, al termine del percorso di valutazione, a indicare Matteo Nucci e Isabella Leardini come vincitori della quarantunesima edizione è stata la giuria del Premio, che ha lavorato su una base di partenza costituita da centinaia di proposte di alta qualità iscritte al concorso. La commissione, presieduta dall’accademica Anna Dolfi, tra i maggiori studiosi dell’opera di Giuseppe Dessì, comprende i docenti universitari Duilio Caocci, Gino Ruozzi e Nicola Turi, il poeta e critico letterario Giuseppe Langella, la giornalista e scrittrice Francesca Sforza, la linguista e scrittrice Francesca Serafini, il romanziere e bibliotecario Fabio Stassi e un rappresentante della Fondazione Dessì.

Per Matteo Nucci e Isabella Leardini il riconoscimento comprende anche un premio in denaro di cinquemila euro ciascuno (millecinquecento euro per gli altri finalisti). A questi riconoscimenti si aggiunge per i vincitori l’ingresso nell’albo d’oro del Premio Dessì, che negli anni si è arricchito delle firme di importanti scrittori, tra cui Salvatore Mannuzzu, Maria Corti, Nico Orengo, Laura Pariani, Marcello Fois, Sandro Onofri, Andrea Vitali, Giulio Angioni, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Sandra Petrignani, Marco Belpoliti, Fabio Stassi ed Ermanno Cavazzoni, e di poeti come Silvio Ramat, Maria Luisa Spaziani, Elio Pecora, Alda Merini, Giancarlo Pontiggia, Patrizia Cavalli, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Maria Grazia Calandrone, Patrizia Valduga, Maurizio Cucchi, Valerio Magrelli e Ida Travi.

Presenti alla cerimonia, insieme ai protagonisti del Premio e ai numerosi rappresentanti delle istituzioni, anche l’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas, che durante la premiazione ha sottolineato l’impegno culturale della Regione: «Stiamo cercando con grande energia di promuovere il libro e la lettura, per fare in modo che in ogni luogo in Sardegna ci sia un posto quotidiano per i libri».

Guardando al futuro della Fondazione e al rapporto con le nuove generazioni, la presidente Debora Aru ha voluto sottolineare: «Vogliamo una Fondazione capace di custodire ciò che ha ricevuto e, nello stesso tempo, di interpretare il presente; una realtà aperta al mondo, vicina ai giovani e consapevole del ruolo che la cultura può svolgere nella crescita delle comunità e dei territori».

Il sindaco di Villacidro Federico Sollai nel suo intervento ha messo l’accento sul ruolo della letteratura in un tempo segnato da conflitti e divisioni: «In questo scenario la cultura assume un valore ancora più grande, perché ci insegna ad ascoltare e conoscere ciò che è diverso da noi, a mettere in discussione le nostre certezze. La cultura è uno dei più potenti strumenti di emancipazione, di dialogo e di pace che abbiamo a disposizione».

Domani (domenica 4 ottobre), chiuderà il sipario dell’edizione 2026 del Premio l’appuntamento conviviale Caffè con l’autore: partire dalle 10:30, nel cortile di Casa Dessì, il pubblico potrà incontrare Matteo Nucci, Isabella Leardini e gli altri finalisti, i tre premi speciali e i componenti della giuria.

La quarantunesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì è promossa e organizzata dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Villacidro, della Provincia del Medio Campidano, della Fondazione di Sardegna e del MiC – Ministero della Cultura.

Impresa dell’Iglesias al Mariotti di Alghero. Una doppietta di Nicolas Capellino, entrato in campo al 55′ al posto di Santiago Dominguez e in goal la prima volta dopo soli 3′, ha dato alla squadra di Daniele Porcu la prima vittoria stagionale contro una delle grandi favorite per la promozione in serie D.

La prima frazione di gioco ha visto vede l’Iglesias subito pericolosa al 5’ con un sinistro dalla lunga distanza di Facundo Maitini, terminata alta di poco. Al 27’ l’Iglesias orchestra una pericolosa verticalizzazione con Santiago Dominguez per Beugré, ma Carta legge bene la traiettoria e ha neutralizzato in
uscita. La risposta algherese è arrivata un minuto dopo con una conclusione potente dalla distanza di Roccuzzo, terminata fuori misura. Al 40’ i giallorossi di Mauro Giorico hanno costruito un’ottima chance con Zirolia, la cui conclusione è stata murata con il corpo da un difensore della retroguardia iglesiente. Proprio allo scadere del primo tempo, al 45’, è salito in cattedra Carta, provvidenziale nel deviare una conclusione insidiosa e angolata di Facundo Maitini per blindare lo 0-0 all’intervallo.
Nella ripresa i ritmi sono saliti fin dai primi istanti. Al 3’ Baraye ha sfiorato il vantaggio con un colpo di testa su tiro dalla bandierina di Bombagi. Al 6’ bellissima azione manovrata dei padroni di casa conclusa da una botta violenta di Virdis: Daga non ha trattenuto, ma la difesa rossoblù è riuscita a liberare. All’8’ brivido per l’Alghero con una sventola velenosa del capitano dell’Iglesias Edoardo Piras che ha accarezzato il montante.

Al 10′ il cambio nell’attacco dell’Iglesias, Nicolas Capellino per Santiago Dominguez, rivelatosi decisivo. All’11’ è stato Zirolia ad avere la palla
del vantaggio su un cross al bacio dalla sinistra di Baraye, terminato a lato di testa in tuffo.
Nel miglior momento dell’Alghero è arrivato il vantaggio dell’Iglesias: al 13’ cross da sinistra di capitan Arzu verso il secondo palo, dove Capellino ha controllato la sfera e ha trafitto Carta per lo 0-1.
L’Alghero è si riversato in avanti e al 24’ ha trova il meritato pareggio: corner telecomandato di Bombagi e stacco imperioso di Fadda, che sale più in alto di tutti firma l’1-1. Sulle ali dell’entusiasmo, al 28’ Zirolia ha scagliato una gran botta sibilata di pochissimo a lato. Alla mezzora ancora Nicolas Capellino ha gelato l’Alghero: una disattenzione difensiva ha spalancato la strada al bomber argentino, bravo ad approfittarne e a superare Carta con un pallonetto per l’1-2.
Al 34’ Bombagi ha avuto la palla dell’immediato 2-2 senza trovare lo specchio. Con il passare dei minuti il match si è trasformato in un vero e proprio assalto da parte dei giallorossi, generosi nel gettare il cuore oltre l’ostacolo alla ricerca del nuovo pari. Nel finale, su un disimpegno impreciso, è stato  ancora Carta a evitare un passivo più pesante opponendosi a Facundo Maitini.
Per l’Alghero è la prima sconfitta stagionale, da metabolizzare in fretta considerando che mercoledì tornerà in campo per la gara di andata dei quarti di finale di Coppa Italia, a Bonorva. Anche l’Iglesias giocherà in Coppa Italia, in casa, con la Villacidrese.

In classifica l’Iglesias sale a quota 6 punti, scavalcando l’Alghero, fermo a quota 5.

Alghero: Carta, Nieddu (74′ Cossu), Sanna, Fadda, Baraye, Chessa (46′ Ferro), Mula (82′ A. Pinna), Bombagi, Roccuzzo, Zirolia (74′ Scognamillo), Virdis. A disposizione: Mannoni, Daga, Gallo, Perino, Putzu. Allenatore: Mauro Giorico.
Iglesias: Daga, A. Leroux Batte, Arzu, F. Dominguez, Crivellaro, Montisci, Floris, S. Dominguez (55′ Capellino), Beugre (74′ Rodriguez), Piras (82′ Corsini), Maitini (87′ Figus). In panchina: Bonifacio, Bahlaouan, Santos Liberato, Lambroni, R. Leroux Batte. Allenatore: Daniele Porcu.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Marcatori: 58′ e 75′ Capellino (I), 69′ Fadda (A).
Ammoniti: Baraye (A), Santiago Dominguez (I), Montisci (I), Maitini (I).

Il Carbonia 1939 gioca alle 16.00 a Sant’Anna Arresi a caccia della prima vittoria in 2ª categoria, dirige Annamaria Sabiu di Carbonia. La squadra mineraria è impegnata su un campo che nella stagione 2021/2022 ha visto il Carbonia Calcio allenato da David Suazo protagonista nel secondo campionato di serie D, per l’indisponibilità dello stadio “Carlo Zoboli”.

La squadra di Maurizio Ollargiu è chiamata a vincere per alimentare la sua classifica dopo il offerto pareggio casalingo maturato sei giorni fa con l’Atletico Uta. Il Comitato regionale FIGC  Lega Nazionale dilettanti, intanto, ha accolto la richiesta della società guidata da Renato Giganti e disputerà tutte le gare interne il sabato pomeriggio all’orario ufficiale.

Oggi si giocano altri tre anticipi: Barbusi-Asseminese, Atletico Uta-Decimomannu e Teulada-Villaperuccio. Domani completeranno il programma della seconda giornata: Atletico Cortoghiana-Domusnovas, Bindua-Carlfoforte e Ussana-Audax.

Anticipo di lusso questo pomeriggio a Masainas (dirige Luca Sechi di Oristano, assistenti di linea Simone Pilloni di Carbonia e Alexandra Baneu di Oristano, fischio d’inizio alle ore 16.00), tra Atletico Masainas e Ferrini Cagliari, per la quarta giornata del girone A del campionato di Promozione regionale. La squadra di Fabio Tinti cerca i primi punti in casa dopo due sconfitte consecutive, subite in casa con il Selargius e a Cagliari con il Vecchio Borgo Sant’Elia. La Ferrini di Nicola Manunza, tra le maggiori pretendenti alla promozione in Eccellenza regionale dopo la retrocessione della passata stagione, cerca il riscatto dopo la sconfitta subita ad Arborea, arrivata dopo le due vittorie iniziali.

Domani l’Antiochense, con il morale alto dopo due vittorie consecutive maturate a suon di goal (complessivamente 7), cerca una conferma al Comunale con l’Arborea. Dirige Edoardo Caddeo di Cagliari, assistenti di linea Annamaria Sabiu e Marco Navarra di Carbonia. La squadra di Fabio Piras sta crescendo e punta a ritagliarsi un ruolo di primo piano in un girone che si sta confermato molto qualitativo.

Sugli altri campi, si giocano Arbus Guspini Costa Verde-Vecchio Borgo Sant’Elia, Atletico Cagliari-Selargius, Castiadas-Cus Cagliari, Samugheo-Uta Calcio, Sant’Elena Quartu-Accademia Sulcitana e, infine, Tharros Oristano-Cannonau Picchi Jerzu.

 

Il campionato di Eccellenza regionale propone oggi le partite della quarta giornata del girone d’andata. Tra le partite più attese ci sono Alghero-Iglesias, Villacidrese-Santa Teresa Gallura e Ilvamaddalena-Villasimius.

Al Mariotti di Alghero, contro la corazzata di Mauro Giorico, l’Iglesias di Daniele Porcu sogna l’impresa, prima vittoria stagionale dopo tre pareggi consecutivi. Ancora priva dello squalificato Leon Mancini, affronta il fortissimo avversario senza paura. Dirige Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Matteo Degortes e Marco Porcheddu di Olbia.

A Villacidro la squadra di Andrea Cocco cerca di fermare la marcia del Santa Teresa, capolista insieme al Lanusei. Vincendo aggancerebbe in classifica la squadra gallurese. Dirige Gabriele Mulas di Oristano, assistenti di linea Francesco Carta e Mirko Pili di Oristano.

Il Villasimius di Federico Cocco, dopo la vittoria sulla Nuorese, cerca i primi punti esterni su uno dei campi più difficili, con l’Ilvamaddalena di Giancarlo Favarin. Scontro tra due delle squadre più ambiziose, chi vince avvicina la vetta della classifica. Dirige Andrea Truocchio di Sassari, assistenti di linea Antonio Carbini di Olbia e Pier Giuseppe Bellai di Ozieri.

Sugli altri campi, si giocano Bonorva-Terralba, Tortolì-Tempio, Calangianus-Lanusei, Nuorese-Taloro e Usinese-Atletico Uri.

Importante passo avanti per la Cardiologia dell’Ospedale Sirai di Carbonia, dove dopo quasi otto anni, sono stati eseguiti con successo quattro impianti di pacemaker. Un risultato atteso che amplia l’offerta sanitaria del Sulcis Iglesiente e consente di garantire ai pazienti una risposta qualificata direttamente sul territorio, riducendo la necessità di rivolgersi a strutture di altre aziende sanitarie.
E’ il risultato di un percorso fortemente voluto dalla Direzione aziendale e accompagnato, negli ultimi mesi, da un intenso lavoro di formazione e organizzazione del personale della Cardiologia.
Determinante il lavoro dell’équipe guidata dal dott. Salvatore Ierna, che ha saputo costruire una squadra motivata, valorizzando anche i professionisti più giovani e favorendo la crescita delle competenze necessarie per raggiungere questo importante traguardo.
In questa prima fase, le sedute dedicate agli impianti di pacemaker si svolgeranno il giovedì mattina, con l’obiettivo di consolidare progressivamente l’attività.
Il servizio si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento della Cardiologia del Sirai, punto di riferimento fondamentale per il Sulcis Iglesiente e sempre più integrata con la rete dei servizi territoriali. Il reparto, infatti, è coinvolto nel progetto di telemedicina con le strutture del territorio, con l’obiettivo di favorire una presa in carico più efficace e una maggiore continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
«È un risultato importante, frutto di programmazione, formazione e lavoro di squadra – sottolinea il direttore generale Paolo Cannas -. Stiamo lavorando per rafforzare progressivamente il Sirai e restituire al territorio servizi sempre più completi e qualificati. L’avvio degli impianti di pacemaker è un passo concreto in questa direzione, ma stiamo lavorando anche per una progressiva ripresa delle attività di Neurologia e per un ulteriore potenziamento dell’Ortopedia.»

«La situazione di Eurallumina richiede un intervento immediato. La Regione Sardegna considera ormai non più rinviabile l’individuazione delle risorse necessarie a garantire la continuità della gestione del sito di Portovesme, con particolare riferimento ai presidi ambientali, alla sicurezza degli impianti e alla tutela dei lavoratori. Per la Regione è necessario dare seguito al percorso istituzionale avviato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e procedere alla convocazione urgente di un nuovo tavolo nazionale.»

Lo hanno detto la presidente della regione Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria Emanuele Cani a seguito delle comunicazioni trasmesse nei giorni scorsi dalla società e delle preoccupazioni espresse sia dal Consorzio Industriale Provinciale Carbonia Iglesias che dalle organizzazioni sindacali.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, le attuali disponibilità finanziarie non sarebbero sufficienti a garantire tutte le obbligazioni aziendali e le attività indispensabili per il presidio ambientale e la sicurezza del sito. Tra queste rientrano il trattamento delle acque, la manutenzione e conservazione degli impianti e la messa in sicurezza del patrimonio aziendale.

«La situazione di Eurallumina non può essere affrontata soltanto come un’emergenza finanziaria. Servono risorse per affrontare l’emergenza, ma anche un percorso chiaro per superare definitivamente l’attuale situazione di incertezza che riguarda il futuro di uno stabilimento strategico per il sistema industriale del Sulcis e centinaia di lavoratori – hanno aggiunto Alessandra Todde ed Emanuele Cani -. Comprendiamo la preoccupazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze. Mesi di incertezza e di riduzione del reddito hanno avuto un impatto pesante sulle famiglie e sul territorio. Proprio per questo è necessario che il confronto istituzionale produca rapidamente risultati concreti. La Regione è pronta a fare la propria parte, ma il Governo deve mettere in campo gli strumenti e le risorse di propria competenza.»

«La priorità è garantire che non venga mai meno la continuità dei presidi ambientali e delle attività necessarie alla sicurezza del sito. Su questo punto è indispensabile un’assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte, e in particolare che il Governo assicuri in tempi rapidissimi le risorse necessarie», hanno concluso Alessandra Todde ed Emanuele Cani.

Tra i nodi da affrontare resta quello relativo al congelamento degli asset societari e alla possibilità di definire una prospettiva industriale per Eurallumina. La Regione ritiene necessario che su questo punto venga individuato un percorso istituzionale capace di salvaguardare il patrimonio industriale e occupazionale e di creare le condizioni per la ripresa produttiva.