26 May, 2026
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Prenderà il via martedì 24 febbraio, per quattro martedì consecutivi, la rassegna di cinema dal titolo “Battiti su microforato” promossa promossa dal CSC Carbonia della Società Umanitaria.
Giunta alla sua seconda edizione, la rassegna quest’anno avrà come tema il cinema che racconta “la musica che unisce” con dei focus su esperienze collettive e sociali della musica intesa come fattore di aggregazione, tradizione comunitaria, memoria personale che diventa ponte tra generazioni e territori.
Tutti gli appuntamenti, a ingresso libero e gratuito, si svolgeranno, a partire dalle ore 18, presso la sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema, nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia.
Partenza martedì 24 febbraio con il film IL FARO – IL FANTASTICO VIAGGIO DELLA BANDA RULLI FRULLI di Diego Gavioli e Gianluca Marcon, sull’esperienza di una banda musicale nata attraverso il riciclo e la ri-creazione artigianale di strumenti musicali, la Banda Rulli Frulli, formata da ragazze e ragazzi di età, abilità, genere e provenienza diverse. Una banda di inclusione, che desse a tutti e tutte l’opportunità di sentirsi accolti e valorizzati. Secondo appuntamento martedì 3 marzo con QUALE ALLEGRIA, di Francesco Frisari, storia autobiografica che esplora il rapporto di un nipote, il regista, con uno zio disabile che l’autore, quando era bambino, credeva fosse Lucio Dalla. A fare da sfondo la poesia in musica di Dalla che parla e canta di solitudine, rabbia, gabbie e libertà. In questo gioco di specchi, il regista arriva così a guardare sé stesso e le proprie difficoltà, a riflettere sulle proprie somiglianze con zio Massimo. Presenti durante la serata il regista Frisari, in collegamento, e Fabio Medda, scrittore e autore teatrale, divulgatore musicale e amico personale di Dalla, dal cui archivio sono state tratti numerosi video utilizzati poi per la realizzazione del film. Appuntamento speciale, martedì 10 marzo, con il talk VIDEOCLIP ITALIA TALK: il video musicale secondo Giorgio Testi, in collaborazione con l’associazione Videoclip Italia. Dalle 18.00, nella sala Fabio Masala, il regista Giorgio Testi, candidato ai Grammy per il video di No Distance Left to Run dei Blur, parlerà dei grandi progetti internazionali che hanno ridefinito il modo di filmare la musica dal vivo raccontando il suo percorso capace di trasformare l’energia del palco in racconto visivo. Un confronto per entrare nel suo metodo di lavoro e nel
rapporto con alcune delle realtà più influenti della scena mondiale, dai Rolling Stones ai Gorillaz, da Amy Winehouse a The White Stripes, fino a The Killers e The 1975. Con lui, Nicola Marceddu e Alessio Rosa, co-fondatori dei Videoclip Italia Awards, per parlare di scelte creative, passaggi chiave e di quel momento in cui un concerto smette di essere solo live e diventa cinema.

Chiusura martedì 17 marzo con MANTÈNNERE: CUSTODIRE IL SUONO DEL SACRO, ospite il regista Diego Pani, che racconta la tradizione del canto a più voci di Santu Lussurgiu, in Sardegna, seguendo due generazioni di cantori della Confraternita del Rosario. Il film indaga il rapporto tra musica, rito e comunità durante la Settimana Santa, riflettendo su come la tradizione venga trasmessa, trasformata e mediatizzata, anche attraverso lo sguardo dei ricercatori e il ruoloì della documentazione etnografica.

 

Sold out ieri, 19 febbraio, al Teatro Centrale di Carbonia, per la prima in Sardegna dello spettacolo “La moglie fantasma” di Davide Tristram, inserito nel cartellone del CeDAC/Circuito Multidisciplinare dello spettacolo dal vivo in Sardegna, stagione di prosa 2025/2026. In scena Maria Grazia Cucinotta, Pino Quartullo, Gianmarco Petrozzi, Giorgio Verduci, Roberta Petrozzi e la partecipazione di Alessandra Faiella, per la regia di Marco Rampoldi.

Una commedia spumeggiante, in bilico tra l’ironia ed il mistero, dove fili di William Shakespeare, Luigi Pirandello e Agata Cristhie si intrecciano in una trama dai continui colpi di scena, resi ancora più rocamboleschi e palpabili perché realizzati con una scenografia e degli effetti veramente spettacolari. Una regia curata nei minimi particolari che, unita alla magistrale recitazione degli attori ed attrici, ha trascinato il pubblico in uno scenario surreale, dove il fantasma di una donna torna sulla terra per reclamare giustizia per la sua morte definita erroneamente suicidio. Un botta e risposta degli attori che ha fatto divertire, ha creato suspense e ha portato a “recitare” “dentro” “la stessa recita”. Una commedia che ha messo in luce la profondità, la rivalità, e le contraddizioni del mondo teatrale. Una realtà intricata fatta di simpatie, ma anche di antipatie nascoste da una falsa cortesia che rende i rapporti in continuo bilico tra il fidarsi e la paura di mostrare le proprie fragilità.

Una pièce con un finale inaspettato che tiene tutti col fiato sospeso, che tra una risata e l’altra lascia il sapore della riflessione.

Nadia Pische

I vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 21.00 circa di ieri, mercoledì 18 febbraio, in via Asproni, a Carbonia, per spegnere un incendio che si è sviluppato in un garage utilizzato come ricovero attrezzi, dove le fiamme si sono propagate ai travi in legno del tetto dell’appartamento adiacente strutturato a un solo piano terra.
Sul posto è intervenuta la squadra di pronto intervento del distaccamento dei vigili del fuoco di Carbonia supportata da un’autobotte per l’approvvigionamento idrico e la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias. L’incendio ha coinvolto attrezzature e l’intera parte strutturale del garage resa inagibile. Non si registrano persone coinvolte.
L’intervento si è protratto per alcune ore. Al termine delle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza, i vigili del fuoco hanno avviato gli accertamenti per stabilire le probabili cause dell’incendio.

Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha autorizzato la piena operatività dello stabilimento, mettendo fine a una lunga fase di blocco autorizzativo.

«Come rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori, ribadiamo con fermezza un principio per noi non negoziabile: il rispetto delle decisioni assunte dalle autorità competenti e la piena osservanza delle procedure previste dalle regole e dalle leggi dello Statosi legge in una nota della RSU della RWM Italia -. La certezza del diritto e la trasparenza dei percorsi autorizzativi sono condizioni indispensabili per garantire legalità, tutela occupazionale e dignità del lavoro. Abbiamo sempre mantenuto una posizione coerente e responsabile, anche in momenti complessi che hanno avuto pesanti ricadute occupazionali, come il blocco, e successiva revoca, delle licenze di esportazione verso l’Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti decisa dal Governo nel 2019. In quella fase difficile abbiamo difeso il lavoro senza mai mettere in discussione tale decisione, perché per noi diritti e legalità devono camminare insieme.»

«Oggi ribadiamo con forza che non può esserci sviluppo senza lavoro stabile e di qualità aggiunge la RSU della RWM Italia -. È indispensabile garantire continuità e stabilità occupazionale alle lavoratrici e ai lavoratori e salvaguardare l’indotto che rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio e per tante famiglie. Continueremo a sostenere ogni iniziativa utile a difendere occupazione, diritti, sicurezza e responsabilità sociale. Il lavoro si tutela con i diritti, con la legalità e con scelte chiare e concrete a favore delle lavoratrici e dei lavoratori.»

Chiediamo, ancora una volta, rispetto; lo stesso rispetto che ogni giorno garantiamo ai Movimenti, ai Comitati e alle Associazioni locali che si oppongono a questo tipo di Industria.

Le differenze di opinione sono legittime, ma non possono e non devono trasformarsi in delegittimazione del nostro lavoro, della nostra professionalità e della nostra dignità.

 

«Il Cal ha recentemente partecipato alla Conferenza Regione-Enti locali sulle nuove linee guida del Pul, potendo esprimere la propria posizione e raggiungendo un buon equilibrio nei contenuti. Restano da chiarire le questioni legate alle funzioni amministrative, tema che dovremmo affrontare innanzitutto all’interno delle organizzazioni degli enti locali e poi in un confronto con la Regione. Dobbiamo far sì che questo strumento di programmazione sia un reale stimolo allo sviluppo dell’Isola nel comparto del turismo e dell’accoglienza. Nel trattare questa risorsa è necessario trovare il miglior equilibrio, all’insegna di un sano rapporto tra l’esigenza della tutela delle coste e del ‘sistema spiaggia’, riconoscendole il ruolo primario nello sviluppo economico, oltre che nella creazione di nuove opportunità. Altro aspetto molto importante riguarda la qualità degli interventi. Ai Comuni, ovviamente, spetta il dovere di sovraintendere e programmare, scegliendo gli interventi migliori.»

Ignazio Locci, presidente del Cal (Consiglio delle autonomie locali), ha commentato cosìl’approvazione in Giunta regionale delle nuove Linee guida per la redazione dei Piani di utilizzo dei litorali (Pul).

Un giallo “dietro le quinte” con “La moglie fantasma” di David Tristram con Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo, e con  Giorgio Verduci, Giorgio Centamore e Roberta Petrozzi e la partecipazione di Alessandra Faiella, con scenografie di Lucio Diana, costumi di Laura Liguori, disegno luci di Andrea Lisco e musiche di Diego Maggi, per la regia di Marco Rampoldi, co-produzione CMC/Nidodiragno e RARA. Una trama sul filo della suspense, con la pièce – in cartellone in prima regionale oggi giovedì 19 febbraio, alle 20.30, al Teatro Centrale di Carbonia; venerdì 20 febbraio, alle 21.00, al Teatro Comunale di San Gavino Monreale; sabato 21 febbraio, alle 20.30 al Teatro “Antonio Garau” di Oristano; domenica 22 febbraio, alle 21.00, al Teatro “Tonio Dei” di Lanusei, sotto le insegne della Stagione di Prosa 2025-2026 del CeDAC Sardegna – per una riflessione sul gioco delle maschere, nella vita oltre che sulla scena.

Tra echi shakespeariani e rimandi ai romanzi di Agatha Christie, ma anche al teatro di Luigi Pirandello, “La moglie fantasma” accende i riflettori su un delitto: la vittima è una celebre attrice, morta suicida (apparentemente) al termine di una trionfale tournée il cui spettro, come nell’“Amleto”, riappare tra i vivi per chiedere vendetta. La defunta si presenta, in spirito, all’ex marito che, dopo le prime reazioni di sconcerto e sgomento, accetta di organizzare le prove di uno spettacolo ispirato all’omicidio, così da smascherare il/la colpevole e restituire finalmente all’anima inquieta la sua pace.

Una commedia nera, che racconta la realtà intricata, fatta di istintive simpatie e antipatie e acerrime rivalità, nascoste dietro la cortesia ed il cameratismo del mondo dello spettacolo: tuttavia, a dispetto dello stratagemma della falsa commedia, attrici e attori, capaci per professione e per vocazione di fingere e dissimulare i propri sentimenti al punto da creare l’illusione della verità, non dovrebbero incontrare difficoltà nel mostrare il volto dell’innocenza. La fatidica “prova” comunque ha inizio ed è subito un susseguirsi di situazioni paradossali e surreali, comiche e grottesche, in cui tutti gli artisti «mettono in luce le ‘piccolezze’ e fragilità di chi fa questo mestiere, e gli aspetti affascinanti di un gioco di scatole cinesi in cui non si capisce più dove finisca la realtà e inizi la finzione, tra continui colpi di scena, fino al parossistico finale».

È pienamente operativo, e assolve ai compiti per i quali è stato istituito dalla Regione Sardegna, l’Ufficio di prossimità di Sant’Antioco, attivo negli spazi della struttura comunale dedicata alle Politiche sociali, in via Risorgimento 37. L’Ufficio di prossimità permette ai cittadini di ricevere informazioni e compiere operazioni nell’ambito della Volontaria Giurisdizione, per le quali sarebbe necessario recarsi presso il Tribunale di Cagliari. Ogni cittadino, dunque, può accedere al servizio presso l’Ufficio di Sant’Antioco, ferma restando la possibilità di recarsi al Tribunale competente qualora ciò risulti più agevole, il lunedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00 e il giovedì mattina dalle 9.00 alle 13.00, su appuntamento. Per prenotare è possibile contattare telefonicamente i numeri 0781 8030306/304/221, oppure inviare una e-mail all’indirizzo udp@comune.santantioco.su.it.

Sono molteplici le opportunità a disposizione del cittadino, permettendogli di approcciare agevolmente alla cosiddetta volontaria giurisdizione: inoltrare le pratiche per l’Amministrazione di sostegno; richiedere un’autorizzazione al giudice tutelare, al rilascio dei documenti validi per l’espatrio per i minori o alla nomina di un curatore speciale; ricevere supporto per la compilazione della modulistica vigente presso i tribunali; avere consulenza e supporto sugli istituti di protezione giuridica (tutele, tutele minori, amministrazione di sostegno); ottenere assistenza per altri servizi della volontaria giurisdizione che non richiedono l’ausilio di un avvocato.

L’Ufficio di prossimità, va inoltre precisato, non offre servizi di consulenza legale.

Ogni ulteriore informazione, insieme a un breve video esplicativo, sono rintracciabili nel sito istituzionale del comune di Sant’Antioco, all’indirizzo: https://comune.santantioco.su.it/portal/web/guest/w/ufficio-di-prossimit%C3%A0

«Questo servizio rappresenta un ulteriore tassello nel processo di innovazione dei servizi sociali portato avanti da questa amministrazionecommenta l’assessora delle Politiche sociali Eleonora Spigache va al di là del concetto tradizionale di soddisfacimento del bisogno immediato ponendo una particolare attenzione  sui problemi pratici di una società dinamica in trasformazione. Per questo motivo i servizi sociali di Sant’Antioco hanno manifestato la volontà di curare l’accompagnamento del  cittadino negli affari che riguardano la Volontaria Giurisdizione.»

Un investimento senza precedenti per garantire edifici sicuri, moderni e funzionali agli studenti del territorio. È questo il cuore del “Report Manutenzioni” presentato ieri dal presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, durante un incontro operativo con i dirigenti scolastici degli istituti superiori della provincia. Con un impegno finanziario complessivo che sfiora i 18 milioni di euro (€ 17.995.506,67), la Provincia ha impresso una svolta decisiva alla gestione dell’edilizia scolastica.
Grandi Opere e Fondi PNRR
Il piano poggia su una solida architettura finanziaria che sfrutta le risorse del PNRR (Next Generation EU), del Just Transition Fund e di finanziamenti regionali. Tra gli interventi di maggior rilievo figurano:
• La costruzione della nuova palestra dell’IIS Beccaria di Carbonia (3,31 milioni di euro) e di quella del Liceo Asproni di Iglesias (3,2 milioni di euro).
• La riqualificazione e messa in sicurezza dell’IPIA “E. Loi” di Sant’Antioco (1,6 milioni di euro) e dell’I.M. “Baudi di Vesme” di Iglesias (1,03 milioni di euro).
• L’adeguamento normativo e la manutenzione straordinaria dell’IIS G.M. Angioy di Carbonia (2,25 milioni di euro).

Manutenzione Impiantistica e Transizione Energetica
Oltre alle grandi opere, la Provincia ha destinato circa 1,34 milioni di euro al potenziamento degli impianti. Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza antincendio (con interventi già finanziati per il Minerario Asproni-Fermi), all’abbattimento delle barriere architettoniche attraverso la manutenzione di 31 impianti elevatori e alla sostituzione di caldaie obsolete per migliorare l’efficienza termica. Grazie al Just Transition Fund, sono inoltre previsti investimenti per oltre 1,3 milioni di euro in fonti rinnovabili e sistemi di accumulo negli edifici scolastici di Carbonia e Iglesias.
Efficienza nelle risposte
L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulle richieste pervenute: dal luglio 2025 sono stati censiti 297 interventi di manutenzione ordinaria, gestiti dalla società in-house SI Servizi S.r.l. e dall’accordo quadro stipulato della Provincia con l’impresa appaltatrice.
L’obiettivo, in questo caso, è principalmente quello di garantire continuità operativa e tempestività nelle piccole riparazioni quotidiane. La presenza costante dell’ente negli ultimi mesi ha riscontrato tra i referenti degli istituti gradimento e opportunità di condivisione al fine di risolvere problemi quotidiani che creano disservizi di non poco conto.
«L’edilizia scolastica non è per noi una semplice voce di bilancio, ma il pilastro su cui costruire il futuro del Sulcis Iglesienteha dichiarato il presidente Mauro Usai -. Garantire scuole sicure, accoglienti e tecnologicamente avanzate significa dare dignità al lavoro di docenti e studenti. Con questo piano da 18 milioni di euro, frutto di una programmazione rigorosa, passiamo definitivamente dalla logica dell’emergenza a quella della strategia, mettendo in sicurezza il nostro patrimonio e intercettando ogni risorsa disponibile per rendere i nostri istituti modelli di sostenibilità e inclusione.»

Sono iniziati oggi, anche nell’ufficio postale di Giba, i lavori realizzati secondo la tipologia del progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica Amministrazione in tutti i 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti.

In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.

Scusandosi con i cittadini per le eventuali temporanee difficoltà, durante l’intero periodo dei lavori Poste Italiane garantirà ai cittadini di Giba la continuità di tutti i servizi, compreso il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, attraverso una postazione dedicata presso l’ufficio postale di Masainas, via Municipio. La postazione sarà operativa da venerdì 20 febbraio secondo i consueti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle 8.20 alle 12.45.

L’ufficio postale di Giba riaprirà nella rinnovata sede al termine degli interventi che, salvo imprevisti, avranno una durata di 40 giorni.

«La riunione odierna è stata l’occasione per rilanciare un metodo di lavoro più propositivo nei confronti del Governo nazionale. Come evidenziato dalla presidente Alessandra Todde, la Regione Sardegna deve presentarsi con una proposta organica di politica industriale capace di garantire la tenuta delle filiere strategiche  a partire dall’alluminio – investire su infrastrutture, innovazione tecnologica e bonifiche e dare finalmente forma operativa al Libro Bianco sull’industria. In questa prospettiva è stata condivisa la necessità di costituire una cabina di regia stabile con tutti i soggetti istituzionali e sociali per costruire un piano integrato regionale su industria e lavoro.»

Lo scrive, in una nota, la segreteria della Cisl Sardegna.

«Particolare attenzione è stata dedicata al tema della formazione: le risorse ci sono, ma vanno utilizzate meglio, superando frammentazioni territoriali e ragionando in termini regionali, collegando in modo diretto i percorsi formativi alle professionalità richieste dalle imprese. È stata evidenziata l’urgenza di un incontro operativo per promuovere corsi mirati e coerenti con i fabbisogni produttivi dei territori. La CISL ribadisce che il ripristino degli ammortizzatori è una risposta necessaria ma non sufficiente: va accompagnata da politiche attive efficaci e da un vero rilancio del sistema industriale sardo, affrontando con continuità tutte le vertenze aperte e mantenendo il metodo di confronto strutturato già avviato con l’assessorato all’Industria.»

«Il risultato ottenuto sugli ammortizzatori in deroga dimostra che quando le istituzioni lavorano insieme e il territorio fa sentire la propria voce si possono evitare emergenze sociali gravissimedice Antonello Saba, segretario generale Cisl Sulcis Iglesiente -. Ora però non possiamo limitarci a inseguire le crisi. Il Sulcis e l’intera Sardegna hanno bisogno di una politica industriale vera, stabile, che metta insieme tutela del lavoro, riconversione produttiva, innovazione e formazione. Servono scelte coraggiose e una cabina di regia permanente che trasformi le vertenze in un progetto di sviluppo. Gli ammortizzatori devono essere un ponte verso nuova occupazione, non una soluzione definitiva.»

La Cisl Sardegna riconosce lo sforzo unitario messo in campo da Regione e Governo per superare la criticità e ribadisce che lo stesso impegno, in chiave strutturale e di prospettiva, deve ora essere indirizzato al vero rilancio dell’industria e dello sviluppo dell’Isola.