28 January, 2026
HomeTurismoPescaGianluigi Rubiu (FdI): «Legge di Stabilità 2026 cieca e sorda sul settore della pesca. La Sardegna e il suo mare continuano ad essere invisibili per questa Giunta»

Gianluigi Rubiu (FdI): «Legge di Stabilità 2026 cieca e sorda sul settore della pesca. La Sardegna e il suo mare continuano ad essere invisibili per questa Giunta»

«È con profonda costernazione e legittima polemica che constatiamo, al termine dell’esame dell’articolo 4 della Finanziaria regionale, la totale assenza del settore della pesca nell’agenda politica della Giunta Todde. Un’assenza che non è una semplice dimenticanza, ma una precisa scelta politica che condanna all’invisibilità uno dei comparti produttivi più identitari, vitali e potenzialmente strategici della nostra Isola.»

Lo scrive, in una nota, Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Mentre la Legge di Stabilità 2026 viene discussa in Aula, si conferma una visione miope e distante dai territoriaggiunge Gianluigi Rubiu -. Non una misura, non una risorsa, non un’attenzione specifica viene riservata agli uomini e alle donne del mare, ai pescatori, agli allevatori ittici, all’indotto della filiera. Un settore che coinvolge migliaia di operatori e famiglie, e che in una regione con oltre 1.800 chilometri di costa dovrebbe essere al centro di politiche di sviluppo, tutela e innovazione.
Di fronte a questa doppia emergenza – l’emergenza cronica dell’abbandono politico e l’emergenza acuta del disastro naturale – l’azione della Giunta si conferma inadeguata e silente. La recente nomina dell’assessore Francesco Agus, che pure raccoglie le deleghe all’Agricoltura e alla Pesca, non ha per ora portato a quel cambio di passo e a quella attenzione concreta che il settore marittimo e le comunità costiere meritano da anni.»
«Chiedo con forza che questa Giunta apra finalmente gli occhi sul mondo della pesca sarda. Concludo con un appello preciso e non più rinviabile: nell’imminente ripartizione degli indennizzi e delle risorse per la ricostruzione post-ciclone Harry, si abbia finalmente un occhiò di riguardo verso il settore della pesca e verso il territorio del Sulcis Iglesiente e delle sue marinerie, così gravemente colpito, in modo particolare Sant’Anna Arresi, Teulada, Calasetta e Sant’Antiococonclude Gianluigi Rubiu -. Non si ripeta l’errore di considerare solo la terraferma. Il mare e chi ci lavora sono parte integrante e essenziale dell’economia e del tessuto sociale sardo. È ora di passare dalle parole ai fatti, dalle omissioni agli investimenti, dall’invisibilità al protagonismo. Basta con la pesca come settore fantasma. La Sardegna merita di più.»

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