23 October, 2026
HomeTurismoA Cagliari i risultati della promozione in Cina: ricerche sull’isola cresciute del 90%, più visitatori e soggiorni più lunghi

A Cagliari i risultati della promozione in Cina: ricerche sull’isola cresciute del 90%, più visitatori e soggiorni più lunghi

In Cina la Sardegna si cerca, si guarda e adesso si prenota. Le ricerche online sull’isola sono cresciute del 90%, le prenotazioni sulle agenzie di viaggio online (OTA) sono più che raddoppiate, con un aumento del 108%. Sono i risultati della campagna che l’assessorato regionale del Turismo ha realizzato con Petal Ads, la piattaforma pubblicitaria digitale di Huawei, presentati al T-Hotel di Cagliari nel convegno “Sardegna chiAMA Cina – Scoprire, connettere, attrarre”. Ad aprire i lavori l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, e Jaime Gonzalo, vicepresidente di Huawei Ecosystem in Europa. Poi il seminario per gli operatori turistici sulle opportunità del mercato cinese, moderato da Alessio Viola, anchorman di Sky TG24. con gli interventi di Cristiano Varotti, Area Manager Asia Orientale di ENIT; Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna; Davide Dal Maso, CEO di China Digital Marketing; Maria Salvati, co-fondatrice di Jilitour; e Maurizio Battelli, property manager e presidente dell’Associazione Extra. La campagna è andata in Cina dal 15 maggio al 14 giugno. I primi dati di Huawei, raccolti subito dopo, dicono che i visitatori cinesi in Sardegna sono aumentati del 5,4% e che si fermano più a lungo: la durata media dei soggiorni è salita del 13,6%. Gli annunci sugli smartphone Huawei hanno totalizzato 21 milioni di impression. Quelli a schermo intero che compaiono all’apertura di un’app hanno ottenuto un tasso di clic (CTR) del 6,15%, e chi è arrivato sulla pagina in cinese ci è rimasto in media 18 secondi. Gli schermi digitali negli aeroporti di Shanghai e Pechino, nelle aree commerciali e nella metropolitana di Shanghai sono stati visti da 8,65 milioni di persone. Sei creator cinesi hanno aggiunto 3,5 milioni di impression su Douyin, il TikTok cinese, e su RedNote (Xiaohongshu), una delle piattaforme più usate in Cina per scegliere dove andare in viaggio. Il pubblico raggiunto è quello che serve: l’81% di chi ha cliccato vive nelle grandi città, oltre l’87% è disposto a spendere bene per viaggiare. Il lavoro continua. La Regione presidia il mercato anche con le fiere, da Shanghai agli altri appuntamenti in Asia, e usa i dati raccolti con Huawei per capire chi, in Cina, guarda all’isola e come raggiungerlo. Le prossime mosse sono già partite: quattro influencer stanno girando la Sardegna in questi giorni per raccontarla ai loro follower, e una nuova campagna su Petal Ads punta a portare turisti cinesi anche fuori dall’estate.
«I risultati della campagna confermano l’importanza di investire su mercati internazionali dalle grandi potenzialità, come quello cinese, e di affiancare alla promozione tradizionale strumenti capaci di individuare con precisione i pubblici più interessanti – ha dichiarato l’assessore Franco Cuccureddu -. Le economie asiatiche hanno registrato negli ultimi anni una crescita significativa e, con essa, sono aumentate le opportunità legate ai viaggi internazionali. Per una destinazione come la Sardegna, che dispone di un patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico di grande valore, è fondamentale inserirsi in questi mercati e far conoscere la nostra offerta a viaggiatori con un’elevata capacità di spesa. La collaborazione con Huawei ci aiuta a comprendere meglio le caratteristiche di questa domanda e a sviluppare iniziative mirate. Vogliamo far scoprire la Sardegna nella sua interezza, promuovendo esperienze e territori diversi e rendendo l’isola una meta attrattiva durante tutto l’anno.»
«I turisti cinesi sono sempre più esperti e selettivi e pianificano i propri viaggi attraverso canali digitali di fiducia – ha dichiarato dottor Jaime Gonzalo -. Per la Sardegna si tratta di un’opportunità concreta, con un forte potenziale. Ora il settore deve prepararsi, offrendo informazioni in lingua cinese ed esperienze immersive su misura, per trasformare questo interesse in arrivi effettivi,»
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