16 May, 2026

Anche a novembre Poste Italiane ha rinnovato gli annunci per la ricerca di nuovo personale da inserire come portalettere presso gli uffici postali presenti sul territorio nazionale. I candidati devono essere in possesso del diploma di scuola media superiore o del diploma di laurea, anche triennale, e non sono richieste conoscenze specialistiche. L’assunzione avverrà con contratto a tempo determinato a decorrere da Novembre 2021, in relazione alle esigenze aziendali sia in termini numerici che di durata. La modalità di selezione, anticipata da una telefonata delle Risorse Umane Territoriali di Poste Italiane, è sempre la stessa delle volte precedenti e avverrà secondo due modalità: la prima consisterà nella convocazione presso una sede dell’Azienda per la somministrazione di un test di ragionamento logico; la seconda attraverso una mail inviata all’indirizzo di posta elettronica (verificando anche nella cartella spam) che sarà indicata in fase di adesione al presente annuncio. L’e-mail sarà spedita dalla Giunti OS, società incaricata da Poste Italiane per la somministrazione del test di selezione (ragionamento logico) e conterrà l’indirizzo internet a cui collegarsi per effettuare il test e tutte le spiegazioni necessarie per il suo svolgimento (l’e-mail della società è la seguente: info.internet-test@giuntios.it). Coloro i quali hanno aderito ad un precedente annuncio senza essere stati contattati potranno comunque partecipare a questa nuova selezione. Nella domanda deve essere indicata una sola area territoriale di preferenza, in seguito i candidati saranno coinvolti in un processo di selezione solo se in possesso dei requisiti richiesti ed in relazione alle specifiche esigenze aziendali. I candidati, che supereranno la prima fase di selezione (test attitudinale sia in sede sia svolto via mail), potranno essere contattati dal personale di Poste Italiane per il completamento della seconda fase.

La domanda per la partecipazione alla selezione deve essere presentata entro il 21 novembre 2021 alle ore 23.59.

Per verificare la posizione aperta…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/poste_2.html

Anche nei club di servizio, così importanti per le azioni sociali messe in atto per il bene della collettività, riprendono le attività in presenza grazie alla campagna vaccinale e allo strumento del green pass, ormai diventato un secondo documento di identità, che ha permesso la riapertura di negozi, alberghi, ristoranti, cinema, teatri, palestre, stadi e di tutte quelle categorie economiche ed imprenditoriali che tanto hanno sofferto durante  i quasi due anni di pandemia.

Ed in questa ottica la sezione Fidapa del Sulcis ha potuto così celebrare, con un evento in presenza, il passaggio di consegne in vista del biennio 2022-2023.

Nella suggestiva cornice del Lù Hotel di Porto Pino, la splendida località balneare sulcitana, si sono ritrovate le socie dell’Associazione femminile del territorio che, a livello nazionale, conta circa 10.000 socie ed aderisce alla Federazione Internazionale IFBPW, International Federation of Business and Professional Women.

La costola sulcitana della Fidapa è una delle 300 sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale che, in base all’organizzazione mondiale, è raggruppata in 7 differenti Distretti.

La Federazione ha lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari, autonomamente o in collaborazione con Enti, Associazioni ed altri soggetti.

Nella intensa cerimonia la presidente uscente, Maria Gemma Moi, alla presenza della Presidente del Distretto Sardegna Maria Lucia Fancellu, ha lasciato nelle mani della neo eletta Anna Rita Cogoni le redini della sezione del Sulcis fino al 2023, un biennio improntato alla rinascita che le socie auspicano possa rappresentare l’uscita dall’emergenza sanitaria e il ritorno alla normalità visto che, durante il periodo di lockdown, le donne in particolari contesti socio-economici hanno sofferto moltissimo con un aumento dei casi di violenza e di maltrattamenti.

Ospite d’onore dell’evento uno dei più importanti giornalisti italiani, Luciano Regolo, condirettore di Famiglia Cristiana,  primo laico a ricoprire questo delicato incarico all’interno del settimanale fondato 90 anni fa dal gruppo editoriale di San Paolo, arrivato a Porto Pino su invito della Past President Maria Chiara Basciu, fondatrice della Fidapa Sulcis, componente della Commissione Pari Opportunità della Regione e medico dentista impegnato nel volontariato e nelle cure dei carcerati in tutta l’Isola e anche al Carcere di Opera a Milano.

Del nuovo direttivo fanno parte, oltre alla nuova presidente Anna Rita Cogoni e alla past president Maria Gemma Moi, la vice Presidente Anna Rita Pisu, la segretaria Rosanna Desogus e la tesoriera Elisabetta Ecca.

Sant’Anna Arresi darà l’estremo saluto domani mattina ad Antonio Cinus, il pensionato 81enne morto ieri, travolto dal torrente in piena, in località Is Cinus. La cerimonia funebre si terrà nella chiesa della Parrocchia Sant’Anna, alle 10.30, ad officiarla dovrebbe essere il parroco don Pietro Piras. Domani, nel giorno della cerimonia funebre, a Sant’Anna Arresi sarà lutto cittadino.

Dopo la drammatica giornata di ieri, nel corso della quale è maturata la tragedia, le condizioni meteo anche oggi sono rimaste critiche e preoccupa la nuova allerta meteo di colore arancione per rischio idrogeologico e di colore giallo per rischio idraulico annunciata dal Centro funzionale decentrato della Protezione civile fino alla mezzanotte di domani.

La situazione di emergenza sta creando disagi in tutto il Sud Sardegna e ha mobilitato a tempo pieno Vigili del fuoco, Protezione civile, Carabinieri, Polizia e tanti volontari.

 

Il brano del Vangelo di Luca 2 è un riferimento fondamentale (v. anche Mt 2) da cui la tradizione cristiana ha cercato fin dai primi secoli di rappresentare la natività nella forma del Presepe. Il primo Presepe vivente risale al 1223 ad opera di San Francesco d’Assisi nel borgo di Greccio. San Francesco desiderava, in questo modo, coinvolgere la gente nella rappresentazione del Presepe per ripresentare e rendere contemporanea la scena della natività narrata nei Vangeli di Matteo e Luca. Ecco, il Presepe ripresenta la scena evangelica della natività, rappresentandola attraverso le forme culturali del contesto in cui viene allestito.
Il Presepe vive sempre di due orizzonti: la scena della natività come i Vangeli la presentano e le forme storiche nelle quali il Presepe è realizzato. In questo modo ogni presepe ci fa incontrare il modo di Dio di amare la storia di ogni persona, in ogni tempo e allo stesso tempo permette di evidenziare l’amore di un popolo per la propria storia, per la propria cultura, per le proprie tradizioni e per le proprie espressioni religiose.
Attraverso l’impegno appassionato e competente dell’Associazione Culturale Sardinian Events, Portoscuso è presente nel contesto alla XXVI Mostra Internazionale d’Arte Presepiale, a seguito dell’invito della Pro Loco di Giffoni Valle Piana. L’ Associazione Culturale Sardinian Events si è grandemente impegnata a realizzare e presentare un presepe artistico che ha il pregio di affondare le sue radici nel Vangelo e nella autentica e significativa storia di Portoscuso.
Un sentito ringraziamento per l’evento della XXVI Mostra Internazionale d’Arte Presepiale e per l’impegno dell’Associazione Culturale Sardinian Events.

Don Antonio Mura
Parroco della comunità cristiana di Portoscuso nelle Parrocchie “Vergine d’Itria” e “San Giovanni Battista”

Le imprese e i professionisti, di Iglesias e di tutto il Sulcis, che vorranno partecipare al mercato degli appalti pubblici, conoscere la piattaforma elettronica sulla quale operare e candidarsi alla fornitura di beni o servizi per la Pubblica Amministrazione, si ritroveranno venerdì 19 novembre, a Iglesias per partecipare al “laboratorio” dal titolo “Metodi e strategie per essere competitivi nei mercati elettronici MePA e SardegnaCAT”, organizzato da Confartigianato Imprese Sud Sardegna e curato da Sardegna Ricerche, con la collaborazione del comune di Iglesias – Assessorato delle Attività Produttive..
L’iniziativa, che si svolgerà presso il Centro Culturale di Via Grazia Deledda, dalle ore 9.15 accoglierà professionisti e imprese, mentre alle 9.30 è prevista l’introduzione ai lavori curata da Confartigianato Imprese Sud Sardegna e dal Comune di Iglesias.  Per tutto il resto della giornata, fino alle 17.00, con pausa alle 13.00, si alterneranno gli interventi di Marcello Secchi, Referente Consulenza MePA e Sardegna-Sportello Appalti Imprese, e di Monica Saba, Consulente MePA dello Sportello Appalti Imprese.
Quattro gli argomenti principali del seminario: “I mercati elettronici tra scenario attuale e futuro: quali benefici e quali opportunità” e “Mercati elettronici: cosa sono e come funzionano. I settori merceologici, le modalità di registrazione e abilitazione, soglie e modalità di partecipazione”. A seguire l’esercitazione “I bandi di abilitazione e le categorie merceologiche”.
La giornata verrà chiusa da “Registrazione e abilitazione al MePA delle imprese interessate”. Per questo motivo le imprese dovranno dotarsi di un pc portatile, un dispositivo per la firma digitale con il PIN, della visura camerale (recente), del numero REA, dei codici INPS e eventuale codice INAIL, del codice PAT, dei valori fatturati negli ultimi tre esercizi finanziari approvati, dell’eventuale ripartizione delle quote societarie e della scansione del documento di riconoscimento valido, firmato digitalmente.
L’evento è gratuito, ma le imprese e i professionisti che intendono partecipare all’evento dovranno iscriversi compilando il modulo all’indirizzo: https://www.sportelloappaltimprese.it/registrati/

Proseguono gli interventi di Abbanoa di efficientamento delle reti idriche a Buggerru. Domani, martedì 16 novembre 2021 le squadre di Abbanoa eseguiranno i collegamenti della nuova condotta adduttrice realizzata in località San Salvatore. Per eseguire l’intervento sarà necessario sospendere l’approvvigionamento dei serbatoi d’accumulo: l’erogazione all’utenza sarà comunque garantita dalle scorte accumulate.

A partire dalle 16.00, potrebbero verificarsi cali di pressione e temporanee interruzioni localizzati soprattutto nelle zone alte del centro abitato. Le squadre di Abbanoa eseguiranno tutte le manovre necessarie per limitare eventuali disservizi. In caso di necessità, verrà effettuata una chiusura notturna dell’erogazione dalle 21.00 alle 6.00 per consentire il ripristino delle scorte nei serbatoi. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

Ha compiuto 100 anni mio zio, Teodoro Antonio Tanas, nato a Teulada il 9 novembre 1921. Conserva ancora ricordi nitidi di tutta la sua vita, in modo particolare delle dure esperienze vissute in tempo di guerra, di cui ha voluto scrivere un commovente diario, ripercorrendo, soprattutto, le drammatiche circostanze legate all’armistizio dell’8 settembre 1943: uno dei tanti soldati “sbandati” non per colpa loro.
Quando fu chiamato alle armi e destinato al III Reggimento Bersaglieri, a Milano, aveva appena 19 anni; oggi è un “giovanotto” di cent’anni, lucido testimone vivente di un capitolo terribile della nostra Storia.
Quel giorno zio ed il suo reggimento si ritrovarono a Tivoli, dopo un lungo e penoso viaggio in treno da Torino. Lì fu dato l’ordine di dirigersi a piedi verso Roma, ma, sono parole sue, «lo sbando era completo, vagavamo senza sapere dove andare, non c’erano più punti di riferimento, il caos era indescrivibile». Come Dio volle, arrivarono a Roma dove il capitano li dichiarò tutti in libertà. Ma dove andare? Tornare in Sardegna non era possibile, che fare allora? Girovagando si ritrovò nei pressi della stazione ferroviaria. Entrò, evitò miracolosamente un posto di blocco tedesco e si diresse verso un treno merci che, ebbe modo di sapere, andava verso le Marche. Fu allora che gli venne in mente Esanatoglia, quel paesino del maceratese dove abitavano i suoceri di suo fratello, mio padre, che lui non aveva mai conosciuto. “Saltai su senza pensarci troppo!”.

Dopo molte ore e non pochi intralci, il treno giunse nei pressi della cittadina di Matelica. Lì zio scese e si avviò a piedi verso Esanatoglia, lontana diversi chilometri, dove, esausto, fu accolto a braccia aperte dai miei nonni materni, verso i quali egli serba tuttora un profondo sentimento di riconoscenza e gratitudine. «La famiglia di tuo nonno – non si stanca di ripetermi è – stata veramente la mia ancora di salvezza».

Svariati furono gli episodi che avrebbero potuto avere un esito tragico per lui, come quando la casa, una sera, fu circondata da un drappello di militari tedeschi alla ricerca di armi nascoste, di rifugiati, di partigiani o di chissà chi. Venivano dal centro del paese, dove, proprio in cerca di partigiani, avevano già commesso degli eccidi. Fortunatamente potè nascondersi bene ed anche quella volta se la cavò..
Fu vittima anche di alcune retate nazi-fasciste: «Una volta fui preso, in paese, caricato su un camion e portato a Matelica, dove erano stati rastrellati altri giovani. Tutti insieme fummo fatti salire su alcuni automezzi, ma strada facendo il camion su cui mi trovavo si ribaltò ed io, ferito, fui portato in ospedale, dove rimasi alcuni giorni».

Un’altra volta fu condotto insieme ad altri giovani in una caserma di San Severino Marche. Seppe che da lì, forse, la destinazione sarebbe stata la Germania! Ma «improvvisamente rimanemmo senza sorveglianza, né tedeschi ne fascisti, tutti scomparsi. Per noi ‘reclusi’ non rimase che riprenderci la libertà».

A Matelica l’episodio più drammatico: «In ottemperanza ad una ordinanza delle autorità militari, che prevedeva l’obbligo per gli uomini di una certa età di presentarsi al comando, pena, per i trasgressori, la morte, decisi di presentarmi presso il Comando Militare di Matelica. Ero in compagnia di un altro ragazzo. Decidemmo, però, di aspettare ancora a presentarci. Eravamo in una grande piazza, dietro un muretto sotto un porticato. Di fronte a noi un edificio imponente, con un grande portone di colore scuro, da cui, improvvisamente, vedemmo uscire dei militari tedeschi insieme ad un giovane in abiti civili, che fu subito bendato. Subito dopo uscì dallo stesso edificio un drappello di militari tedeschi in armi, comandato da un ufficiale che si posizionò davanti a quel giovane, dando l’ordine di puntare le armi e fare fuoco. Il giovane cadde a terra. Questa scena raccapricciante ci fece decidere di non presentarci al comando militare e con tutte le cautele del caso per non farci scoprire rientrammo ad Esanatoglia».

Oggi il nome di quel giovane, il partigiano Antonio Morigerato, è scritto in una lapide affissa sul muro di quello stesso palazzo, insieme ai nomi di altre vittime della barbarie nazi-fascista! Alla fine del 1944 zio lasciò Esanatoglia per presentarsi al CERSETI (Centro Raccolta Settore Tirreno) e tornare quindi in Sardegna, dove riprese e completò il servizio militare. Non è più tornato nelle Marche, ma Esanatoglia occupa ancora un posto importante nei suoi ricordi. Ed il sindaco di Esanatoglia, proprio il giorno del suo centesimo compleanno, ha voluto collegarsi con lui, circondato dai tanti figli e nipoti, in video chiamata, a Cagliari, per complimentarsi ed esprimergli i suoi migliori auguri, a nome di tutta la comunità esanatogliese!

Lucia Tanas

 

La chiusura del laboratorio di analisi del CTO di Iglesias decreta inevitabilmente la chiusura di questo ospedale. Uno dei colossi della sanità pubblica sarda traballa sotto l’inerzia della politica. L’imminente pensionamento di tre anestesisti su 9, già insufficienti per il blocco del turn over, sarà un ennesimo colpo per la Chirurgia e la Rianimazione, ma a paralizzare definitivamente il grande ospedale, sarà la chiusura del laboratorio di analisi con il pensionamento di altri due operatori.

L’attività degli ospedali è imprescindibile dal supporto del laboratorio di analisi. I controlli di routine dei ricoverati e nelle emergenze sia intraospedaliere che del pronto soccorso, devono essere costantemente garantiti.

Ma ad oggi, al CTO di Iglesias, il laboratorio di analisi è attivo dalle 8.00 alle 20.00 solo per le urgenze interne. Per i ricoverati non urgenti i prelievi si inviano a Carbonia. Ma dalle 20.00 alle 8.00, il laboratorio è chiuso e anche i prelievi urgenti devono affrontare il viaggio per Carbonia. Un viaggio costoso e non sempre possibile se l’autista è impegnato in altri viaggi. È impensabile che una ricoverata in Ostetricia possa finire in sala parto d’urgenza, senza gli esami indispensabili ai fini dell’intervento. Così come, per gli infarti del miocardio le linee guida emanate dalle società scientifiche di Cardiologia per il monitoraggio delle troponine cardiache, al CTO non possono essere applicate per l’assenza del laboratorio di analisi. Il ritardo diagnostico può esitare con il decesso del paziente.

Sulla consegna del nuovo laboratorio di 1.500 mq al CTO (5 milioni di investimento) non si hanno notizie da anni. La mancata consegna implica la perdita di ingenti finanziamenti europei e la necessità di ristrutturare vecchie sedi dove ospitare le nuove strumentazioni in consegna. Ancora sperpero di soldi pubblici.

Al personale sanitario, seppur ridotto all’osso, non è mai mancata la volontà, ma necessita di strumenti. Non si può operare per tentativi o la va o la spacca. Per monitorare la salute dei pazienti e per le diagnosi, il laboratorio h24 deve essere riattivato subito. Il CTO è in emergenza e la Politica deve garantire almeno l’indispensabile, come si fa anche nei villaggi più sperduti della Terra, per salvare vite umane.

Claudia Zuncheddu – Portavoce Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica

Rita Melis – Coordinamento Sulcis Iglesiente

Il sindaco di Giba, Andrea Pisanu, ha ordinato la chiusura di tutte le scuole per domani 16 novembre 2021.
«Alla luce delle odierne previsioni meteo e dell’avviso emesso dalla Protezione civile regionale che annunciano possibili forti precipitazioni per la prossima notte – spiega Andrea Pisanu – è stata adottata l’ordinanza n. 23 del 15.11.2021. Appare prudente, pertanto, chiudere le scuole di ogni ordine e grado per martedì 16 novembre 2021. Si invitano tutti i cittadini a limitare gli spostamenti a quelli strettamente indispensabili.»

Inclusione ed integrazione sociale sono le parole d’ordine che da sempre caratterizzano l’azione e la mission dei volontari dell’associazione “Le Rondini” di Carbonia. Valori straordinari alla base del laboratorio speciale attivato oggi – grazie alla collaborazione di alcune figure appositamente specializzate fornite dall’associazione A.S.VO.C di Carbonia, per il riconoscimento e la gestione delle emergenze. L’iniziativa, interamente dedicata agli ospiti della struttura Domo Noa, sita in via Costituente, a Carbonia, si articolerà in dieci sedute ed aiuterà a far sviluppare e far emergere nei partecipanti le proprie potenzialità allo scopo di migliorarne la condizione in riferimento alla disabilità e alle difficili sfide della quotidianità.

«Grazie a questo laboratoriospiega Franca Boi, presidente dell’associazione “Le Rondini”, i nostri ragazzi impareranno a riconoscere un’emergenza, dentro e fuori dalla propria abitazione, a saperla gestire e, nel rispetto della mission che caratterizza il nostro impegno sociale quotidiano, a sentirsi utili e importanti verso il prossimo e la realtà che li circonda.»

«Ma non solo, i nostri ragazziaggiunge Franca Boiverranno preparati verso, eventuali, nuove forme di collaborazione in altre tipologie di volontariato, magari proprio nell’ambito del soccorso alle persone. Nonché aiutati a far emergere le proprie potenzialità allo scopo di dotarli di quegli strumenti indispensabili per far fronte alle sfide della quotidianità. Perciò ringraziamo gli amici dell’A.S.VO.C. conclude la presidente dell’associazione “Le Rondini”per il concreto quanto costante sostegno a favore delle nostre attività.»