11 July, 2026

Oggi, 25 luglio, è la Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento. E il comune di Sant’Antioco, su invito promosso da Fee Italia e da Bandiera Blu, ha aderito alle iniziative in programma, organizzando una dimostrazione sulle buone pratiche della sicurezza in mare nella spiaggia di Maladroxia, Bandiera blu 202 per il settimo anno consecutivo. La dimostrazione, alla quale hanno assistito numerosi bagnanti presenti sulla spiaggia, è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione dell’Assosulcis, Protezione cvile Sant’Antioco, che ha in carico il servizio di salvamento a mare nelle spiagge Bandiera Blu, Maladroxia e Coa Cuaddus, e della Guardia costiera, che ha visto la partecipazione del comandante del porto di Sant’Antioco, Fabio Vaccaro, insieme a una squadra di militari, mentre al largo era ormeggiata un’unità navale della Capitaneria di porto di Sant’Antioco.

A livello internazionale si tratta di un’iniziativa dell’OMS che segue la risoluzione dell’ONU dell’aprile 2021 e mira a evidenziare il tragico e profondo impatto dell’annegamento e a offrire strategie di prevenzione salvavita. “Ogni annegamento è prevenibile. Esistono soluzioni”.

Anche quest’anno in Italia tutte le località Bandiera Blu hanno dedicato la giornata alla sensibilizzazione e all’informazione sulla necessità di prevenire annegamenti: il comune di Sant’Antioco, da sempre sensibile alla tematica, ha aderito con una dimostrazione sulla sicurezza in spiaggia e sul primo soccorso nell’arenile di Maladroxia. Il comandante della Guardia costiera, Fabio Vaccaro, ha spiegato ai numerosi bagnanti presenti come si strutturano le attività di soccorso e, soprattutto, quanto sia importante la collaborazione degli stessi bagnanti durante le fasi di salvataggio, ai quali è stato vivamente raccomandato di evitare di “frapporsi” all’intervento dei bagnini, magari perché animati dalla curiosità.

Presente, in rappresentanza della Giunta comunale, l’assessore Pasquale Renna: «E’ stata un’iniziativa estremamente importante e costruttiva: i bagnanti hanno potuto assistere alle diverse fasi di intervento, dal salvataggio in mare al primo soccorso prestato in spiaggia. Ringrazio la Guardia costiera per l’impegno che profonde quotidianamente, sia nelle attività di soccorso, sia nelle iniziative di educazione come quella odierna. E naturalmente grazie anche all’Assosulcis, Protezione civile, per il costante supporto».

Torna il Nora Summer Festival, il mega concerto che ogni anno porta a Pula gli artisti più in voga del momento, e avvicina i turisti e gli appassionati della musica house ed elettronica provenienti da tutta l’Isola. A ospitare l’evento dell’estate – patrocinato dalla Città metropolitana di Cagliari e supportato dalla Regione – sarà ancora una volta il grande prato che si affaccia sulla spiaggia di Nora. Il 9 agosto, dalle 20.00 alle 5.00, suoneranno sul grande palco di Nora dj di fama internazionale e artisti che proporranno tanti e diversi generi musicali, così da soddisfare i diversi gusti del pubblico.

Il Nora Summer Festival è un appuntamento unico nel suo genere che, fin dalla sua nascita, nel 2018, ha saputo non solo farsi apprezzare ma anche farsi attendere. I giovani del territorio e del resto dell’isola, molti vacanzieri in visita nel Sud Sardegna, hanno partecipato sempre con grande entusiasmo a una intera nottata musicale diretta da ospiti e artisti di assoluto livello e valore, sia nazionale che internazionale.

Organizzato in un luogo incantevole dove storia, archeologia e natura si incontrano: basti osservare a pochi metri la piccola chiesa dedicata a Sant’Efisio e la bellissima Torre del Coltellazzo che domina la baia, e ancora l’area verde – dove si terrà il concerto – che si affaccia sulla placida spiaggia. Poi, musica che si diffonde nell’ambiente circostante tutta la notte, fino alle prime luci dell’alba. Una nottata che non solo non delude mai, ma che si fa ricordare e attendere fino all’evento successivo, con la curiosità per le novità che verranno.

L’evento, ideato da un gruppo di ragazzi di Pula, nasce come totalmente gratuito, e l’accesso sarà libero anche quest’anno. Sono previsti punti ristoro, l’area parcheggi e un presidio di primo soccorso. Confermati i due palchi differenti lanciati la scorsa edizione: il “Mainstage”, dall’anima strettamente commerciale, dove si esibiranno rapper e dj di musica elettronica, e il secondo, chiamato “Groove Garden Stage”.

Di rilievo, come da tradizione, il parterre degli ospiti presenti al Nora Summer Festival 2025: ad animare la lunga di musica e divertimento ci penseranno Il Pagante, Pekka, N4C, Street Smart, Marascia, Giacomo Busonera, Andrea Laddo e tanti altri ospiti.

 

Mercoledì 23 luglio, il sottosegretario di Stato del ministero dell’Interno, on. Emanuele Prisco, accompagnato dal Capo del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco, ing. Eros Mannino, e dal direttore regionale dei vigili del fuoco per la Sardegna, ing. Nicola Micele, ha avviato una visita istituzionale in Sardegna per approfondire le attività operative dei vigili del fuoco sul territorio e confrontarsi con il personale impegnato nella campagna antincendio.

La prima tappa si è svolta a Cagliari, con un incontro dedicato alla presentazione del progetto per la realizzazione del nuovo distaccamento dei vigili del fuoco all’interno dell’aeroporto di Elmas. All’incontro hanno preso parte il presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati, on. Salvatore Deidda, la presidente di SOGAER, Monica Pilleri, il direttore regionale ENAC, Roberto Solinas, e rappresentanti delle autorità civili e militari.

Nel corso della visita, il sottosegretario si è recato anche presso i Comandi provinciali di Oristano, Nuoro, Sassari e le sedi operative temporanee di Carloforte, Terralba e Villagrande Strisaili, oltre al distaccamento di Olbia e all’area destinata alla realizzazione della nuova caserma a La Maddalena, che sarà dotata di elisuperficie. In ciascuna tappa, Prisco ha incontrato autorità locali e operatori del Corpo, ribadendo l’importanza di rafforzare l’autonomia operativa del dispositivo antincendio in Sardegna, anche in considerazione delle criticità legate all’insularità e all’elevata esposizione al rischio.

«La Sardegna è tra le regioni più vulnerabili al rischio incendiha sottolineato Emanuele Prisco – per questo stiamo investendo su presìdi strategici, mezzi aerei, nuove dotazioni tecnologiche e risorse umane, a cominciare dal rafforzamento degli organici. Il piano prevede 8 presìdi stagionali, 2 rurali e 5 acquatici, integrati alle sedi permanenti, per garantire un presidio capillare anche nei luoghi più remoti e nei periodi di maggiore afflusso turistico».
«Siamo vicini al Corpo e al territorio sardoha aggiuntoe con nuove assunzioni, mezzi più moderni e un piano di riqualificazione delle sedi, stiamo rafforzando il sistema nazionale di soccorso pubblico. Una risposta concreta che migliora le condizioni di lavoro del personale e garantisce più sicurezza per tutti i cittadini, in particolare nei contesti più fragili e nei mesi più critici dell’anno.»

La visita si è conclusa oggi, 24 luglio, a Sassari e La Maddalena, dove sono in corso le attività preliminari per la nascita del nuovo distaccamento, che rappresenterà un punto strategico nel rafforzamento del dispositivo regionale antincendio e nella tutela del patrimonio ambientale dell’Arcipelago.

I sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis hanno chiesto al Centro Regionale di Programmazione della Regione Autonoma della Sardegna, la proroga della scadenza del bando per la bonifica dei siti destinati a nuove attività economiche.

«I Sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis intendono esprimere la propria crescente preoccupazione per l’imminente scadenza del termine per la presentazione delle domande, previsto per le ore 23.59 del 7 agosto 2025si legge nella nota inviata al CRP -. Il periodo in cui ricade il termine di scadenza coincide con quello in cui il personale degli enti locali usufruisce delle ferie estive, causando un’oggettiva difficoltà nella predisposizione delle proposte progettuali complesse come quelle previste dall’Avviso. A tale difficoltà, si aggiunge la concomitanza con numerosi altri bandi regionali e statali, che stanno generando un sovraccarico operativo per i tecnici comunali e per i professionisti coinvolti mentre l’adeguata redazione dei progetti di bonifica e ripristino ambientale richiede tempi congrui, in particolare per gli aspetti tecnici, urbanistici e autorizzativi

«In ogni caso, si è consapevoli che l’iniziativa, con una dotazione finanziaria pari a 35 milioni di euro, rappresenta un’opportunità strategica unica per il recupero ambientale e la valorizzazione produttiva di aree compromesse nel territorio del Sulcis Iglesienteaggiungono i sindaci dei comuni di Carbonia, Giba, Masainas, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Tratalias e Villaperuccio -. In questa situazione, chiediamo che il Centro Regionale di Programmazione valuti favorevolmente la possibilità di concedere una congrua proroga della scadenza dell’Avviso, al fine di consentire una più ampia e qualificata partecipazione degli enti beneficiari e garantire una progettualità all’altezza degli obiettivi strategici del Piano Territoriale Sulcis e del Programma JTF.»

 

La Giunta regionale ha assegnato le dotazioni finanziarie degli interventi in corso di attuazione nei porti di Alghero e di Buggerru. Con una delibera, proposta dall’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, la Giunta ha approvato l’importo complessivo di 1.520.000 euro per le opere dei due scali portuali turistici le cui assegnazioni si distinguono, per il comune di Alghero, in nuove attribuzioni, mentre per il comune di Buggerru in un ripristino di risorse. Si tratta di fondi stanziati, complessivamente pari a 9 milioni di euro, per l’attuazione di un programma di interventi sulla portualità regionale ripartito negli esercizi finanziari 2025, 2026 e 2027.

«Pur non supplendo in maniera definitiva alle esigenze complessive relative alla portualità regionale spiega Antonio Piu – consente l’attuazione di interventi di messa in sicurezza e ripristino della funzionalità delle opere in diversi porti della Sardegna. Nel caso di Alghero, è emersa la necessità di provvedere quanto prima al ripristino delle pavimentazioni, illuminazione e impianti del porto. Per Buggerru la necessità di intervenire con celerità al ripristino della testata del molo di sopraflutto.»

Con la delibera approvata si dispone di utilizzare parte delle risorse disponibili per consentire la realizzazione degli interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza, quantificati dal comune di Alghero in 700mila euro per pavimentazioni, illuminazione e impianti del porto, «interventisottolinea l’assessore dei Lavori pubblici che rivestono, anche sulla base di quanto evidenziato dall’Autorità Marittima competente, carattere di urgenza ai fini del mantenimento delle condizioni di sicurezza».

Al porto di Buggerru, vengono ripristinate le risorse precedentemente assegnate in complessivi 820mila euro per la riparazione dei danni causati dalle intense mareggiate nella testata del molo del sopraflutto. I lavori, già oggetto di appalto, non hanno avuto esecuzione da parte della ditta appaltatrice e il comune di Buggerru, beneficiario delle somme stanziate, ha proceduto alla risoluzione del contratto. Il riappalto dei lavori per il ripristino delle strutture del molo di sopraflutto riveste carattere di urgenza in quanto con l’approssimarsi della prossima stagione autunno-invernale, durante la quale si registrano le mareggiate più gravi, potrebbe determinarsi ulteriori e maggiori danni alle opere di difesa del porto.

«Dobbiamo prenderci cura della portualità regionale evidenzia Antonio Piuche rappresenta una risorsa fondamentale per il turismo e l’economia dei territori in cui insiste e dell’intera regione.»

A Carloforte, per la terza giornata di Creuza de Mà, è il giorno delle prime volte. La prima volte del festival alle Ex Tonnare, con il concerto al tramonto dell’arpista Marcella Carboni; e la prima volta di Massimo Zamboni, che regala al pubblico sardo un concerto-evento dedicato a Enrico Berlinguer, con l’esecuzione live della colonna sonora di Arrivederci Berlinguer, che lo storico chitarrista dei CCCP ha composto per i registi Michele Mellara e Alessandro Rossi.

Due eventi inediti, domani, venerdì 25 luglio, che impreziosiscono la diciannovesima edizione del festival. Ma Creuza de Mà si apre come sempre al mattino con le masterclass del Progetto Campus, il percorso di alta formazione che, negli anni, è diventato la colonna portante del festival, operativo lungo tutto l’anno e finalizzato all’apertura, a Cagliari, di una Sede Regionale della Centro Sperimentale di Cinematografia dedicata alla Musica e Suono per Cinema e Audiovisivi.
Negli spazi dell’Exme, a partire dalle 10,30, appuntamento con il regista Paolo Zucca, il compositore Fabio Massimo Capogrosso, la produttrice Francesca Cima e il tecnico del suono Stefano Campus.

Alle 19,30, il festival approda  alle Ex Tonnare di Carloforte, per un suggestivo concerto al tramonto con vista sul mare, in un luogo carico di storia, bellezza, cultura. Protagonista sarà l’arpista Marcella Carboni che propone il solo Trame, un concerto intimo tra corde, elettronica e riverberi naturali. Per info e biglietti boxol.it .

La serata prosegue alle 23.00 al Giardino di Note con un unicum pensato apposta per Creuza de Mà: il cineconcerto di Massimo Zamboni, storico chitarrista dei CCCP, che eseguirà dal vivo la colonna sonora del film Arrivederci Berlinguer, di cui è il compositore. Saranno presenti, per un incontro con il pubblico, anche i due registi del documentario dedicato al leader sardo del PCI, Michele Mellara e Alessandro Rossi.

Il film raccoglie materiali d’epoca provenienti dal documentario “L’addio a Enrico Berlinguer”, che fu realizzato durante i funerali del segretario del PCI da alcuni dei più importanti registi italiani. Tra i molti, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Roberto Benigni, Carlo Lizzani, Giuliano Montaldo, Ettore Scola e Gillo Pontecorvo si misero dietro alla macchina da presa per omaggiare questo straordinario leader, venuto improvvisamente a mancare l’11 giugno 1984. Queste scene della cerimonia sono assemblate assieme ad alcune riprese di Berlinguer durante la sua attività politica, in un montaggio che vuole restituire all’oggi tutta l’umanità, la forza e la dignità di un personaggio centrale nella politica italiana degli anni Settanta e Ottanta.

È scomparso oggi, all’età di 83 anni, Giovanni (noto Gianni) Murgioni, già consigliere e assessore comunale di Carbonia negli anni Settanta, Ottanta e Novanta, storico esponente del Partito Socialista, di cui ricoprì anche il ruolo di segretario politico della federazione del Sulcis.
Nato a Carbonia il 30 marzo 1942, Gianni Murgioni, nel periodo intercorrente tra gli anni Settanta ed Ottanta, svolse la funzione di vicesindaco nella Giunta guidata dal sindaco Pietro Cocco e, dal 1983 al 1990, fu vicesindaco nella Giunta guidata da Ugo Piano.
Nel 1992 Gianni Murgioni lasciò il Consiglio comunale di Carbonia per diventare presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari.
Il sindaco Pietro Morittu e l’Amministrazione comunale di Carbonia esprimono cordoglio per la scomparsa di Gianni Murgioni e rivolgono sentite condoglianze alla famiglia.

Un ricco cartellone di eventi accompagnerà la 666ª edizione della Festa di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna, edizione estiva, dall’1 al 3 agosto prossimi. Al centro, come sempre, la fede e la devozione per il Patrono di Sardegna, celebrate con tre giornate all’insegna di tradizione e folklore, nonché di numerosi spettacoli musicali per tutti i gusti che animeranno le principali piazze antiochensi.

Si parte venerdì primo agosto, alle 18.30, con la Solenne Celebrazione Eucaristica presso la Basilica di S.Antioco Martire, seguita dalla tradizionale Processione per le vie del centro, con gruppi folk e cavalieri. Alle 22.00 grande musica in piazza Umberto con la storica formazione degli Equipe 84. Chiuderà la giornata di festa, alle 24.00, l’immancabile Spettacolo pirotecnico.

Tanta musica di qualità anche il giorno seguente, sabato 2 agosto: dalle 20.00 alle 22.00 andrà in scena la SeuinStreet Band, musica itinerante lungo il corso Vittorio Emanuele, mentre alle 21.00 torna a Sant’Antioco la “Fondazione Teatro Lirico di Cagliari” che, nell’ambito della programmazione estiva, porta la sua celebre orchestra in piazza Cartagine (fronte Museo Archeologico Ferruccio Barreca), con il concerto “Luce del Nord, fuoco del Sud”. Il complesso orchestrale della Fondazione cagliaritana si esibisce per la seconda volta, visto lo straordinario successo ottenuto nel luglio 2023. Prezzi biglietti: € 10 (posto unico non numerato). Prevendita e prenotazioni c/o Museo Archeologico “Ferruccio Barreca”, telefono 0781.82105, tofet@tiscali.it . Alle 22.30 ci si sposta in piazza Ferralasco per Best 90, il meglio della dance anni ’90.

Ultima giornata di festeggiamenti in onore del Patrono di Sardegna, domenica 3 agosto, con ben tre spettacoli musicali: alle 21.30, in piazza De Gasperi, appuntamento con FestarArtes – Sulky Jazz Festival, che porta sul palco Mauro Palmas e Giacomo Vardeu in “Sighida”; alle 21.30, in Piazzetta Italo Diana, la Scuola Civica di Musica Don Tore Armeni propone “L’anima dei fiati in piazza”; e ancora, stesso orario: Sardos, musica dal vivo con sonorità isolane e mediterranee, in Piazza Ferralasco, cui seguirà, alle 22.30, l’esibizione di Lester Dj.

«Anche quest’anno offriamo a cittadini e ospiti un fitto carnet di eventicommenta il sindaco Ignazio Locci a partire dai consueti appuntamenti con la tradizione e la fede, dalla processione nelle principali strade del paese del simulacro e delle reliquie del Patrono accompagnati da gruppi folk e cavalieri, fino ai fuochi d’artificio che si specchiano in laguna. E poi tanta musica, di cui cito due appuntamenti: il concerto dell’orchestra lirica del Teatro di Cagliari e quello degli Equipe 84. Un’organizzazione, quella della Festa, lunga e dispendiosa, che coinvolge diversi uffici comunali, nonché numerose associazioni, locali e non soltanto: tutti chiamati a fornire il proprio impegno per assicurare tutto si svolga nel migliore dei modi e in sicurezza. I miei ringraziamenti, a nome della comunità, vanno dunque a quanti si adoperano per garantire questi giorni di festa.»

Sarà una notte di grande musica, memoria e vibrazioni elettriche quella che oggi accompagnerà il pubblico del festival Narcao Blues nella seconda tappa della sua edizione numero trentacinque. Dopo la serata inaugurale di mercoledì, piazza Europa si prepara ad ospitare altri due set d’eccezione che abbracceranno le radici più autentiche del blues e le sue più vibranti metamorfosi contemporanee.

Si comincia, alle 21.30, con Eric Steckel, enfant prodige del blues rock ai tempi in cui , appena dodicenne, calcava i palchi accanto a John Mayall, oggi considerato tra i più grandi talenti emergenti del blues rock. Con il suo stile incendiario, la voce graffiante e la chitarra tagliente, porterà a Narcao un’esibizione dal forte impatto emotivo, in equilibrio tra classicismo e modernità. Sul palco con lui ci saranno Elia Micheletto al basso e Robbin Van de Borre alla batteria, per un power trio che promette scintille e assoli ad alto voltaggio.

Dopo Steckel, sarà la volta di una vera icona: Jimmie Vaughan. Fratello maggiore del leggendario Stevie Ray e fondatore dei Fabulous Thunderbirds, l’artista di Dallas salirà sul palco con la sua inconfondibile Stratocaster, pronto a raccontare il Texas blues con l’eleganza e la solidità che lo hanno reso uno degli interpreti più rispettati della scena americana. Al suo fianco, la storica Tilt-A-Whirl Band: Mark “Kaz” Kazanoff al sax tenore e John Mills al sax baritono daranno corpo alla sezione fiati; William Horton, anche lui al sax baritono, aggiungerà profondità al timbro orchestrale; William Pitman alla chitarra ritmica e Chris Conley al basso (e contrabbasso) sosterranno l’impalcatura armonica e ritmica, mentre Ralph Vega alla batteria scandirà con precisione e dinamismo il tempo del set. Insieme offriranno al pubblico di Narcao un concerto intriso di storia e virtuosismo, tra tradizione, autenticità e impeccabile raffinatezza.

E come ogni sera, al termine dei concerti principali, il dopofestival accenderà ancora le notti del Sulcis: domani (giovedì 24 luglio) sarà la De Luca Blues Band a far vibrare le corde della notte in piazza Europa, con il suo repertorio carico di energia e soul. Un’occasione per vivere il blues in modo più intimo, diretto, viscerale, tra jam session spontanee e incontri sotto le stelle.

La penultima serata del festival (venerdì 25 luglio) vedrà protagonisti i Don Leone, in un’inconsueta versione quintetto, con Marta Loddo (sintetizzatori), Gianluca Lo Piccolo (basso) e Alessandro Cau (batteria), in aggiunta ai fondatori Donato Cherchi e Matteo Leone, per un set che promette di fondere le radici profonde del blues con un suono contemporaneo, stratificato e personale. A seguire, salirà sul palco Walter Trout, leggenda vivente del blues mondiale, accompagnato dal figlio Jon Trout (chitarra ritmica, cori), Roland Bakker (hammond, tastiere), John Avila (basso, cori) e Michael Leasure (batteria).

Il gran finale della trentacinquesima edizione (sabato 26 ) sarà affidato alla Honey Island Swamp Band  formazione ispirata alle sonorità di New Orleans, e, a seguire, a Jon Cleary & The Absolute Monster Gentlemen, che chiudendo il festival con una scarica di funk, soul e groove della migliore scuola cresciuta tra il Mississippi e il Regno Unito.

«La prima vera conseguenza dell’impossibilità di produrre carni bovine sarà l’autonomia di massimo 3 mesi di carni sarde, dovuta al blocco delle movimentazioni a tempo indefinito e all’impossibilità di portare all’ingrasso nuovi vitelli. Attivare tutte le procedure per dare risorse immediate agli allevatori con anticipazione delle somme da parte della RAS per abbattimenti e mancati redditi, con criteri congrui quali il Bollettino di Modena e/o ISMEA.»

A dirlo è Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«La Sardegna non può diventare un laboratorio per sperimentazioni vaccinali non validate o ancora in fase di testaggiunge Gianluigi Rubiu -. È doveroso garantire la massima trasparenza e sicurezza nelle campagne vaccinali, evitando di trasformare la nostra terra in un campo di prova. Occorre cambiare approccio nella gestione degli abbattimenti. Ricorrere in modo massiccio e incondizionato all’eliminazione di intere mandrie è un errore che non possiamo permetterci.»

«È possibile e doveroso valutare soluzioni più mirate, come l’utilizzo dei test PCR che rileva la presenza di agenti patogeni come il virus, che con un costo medio di 30-40 euro a capo permetterebbero di individuare con precisione i soggetti realmente infetti e isolare quelli sani, evitando inutili abbattimenti», conclude Gianluigi Rubiu.