19 April, 2026

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, interviene sull’inaugurazione del Centro Accoglienza Servizi “CAS”, struttura aziendale della ASL 7 deputata alla presa in carico dei pazienti con sospetto/prima diagnosi di patologia oncologica, attivata presso l’ospedale CTO di Iglesias.

«Accogliamo con fiducia questo nuovo servizio che va a inserirsi nel “deserto” sanitario locale, potenziando una delle poche eccellenze territoriali: la struttura semplice di Oncologia guidata dal responsabile, dott. Francesco Atzori. Un modello organizzativo che ha tutte le carte in regola per rallentare la migrazione verso altri lidi sanitari, un triste fenomeno che aggrava la già fragile condizione dei pazienti affetti da patologie oncologiche. È un grande risultato, per i cittadini del Sulcis-Iglesiente, poter fare affidamento su una struttura che si propone di organizzare tutti gli esami necessari per la stadiazione dei tumori in tempi rapidi e in modo coordinato. La presenza di un’equipe multidisciplinare consente inoltre il supporto al paziente dal punto di vista sanitario, socioassistenziale e psicologico e quando necessario questo tipo di sostegno è esteso anche ai familiari e ai caregiver. L’avvento del CAS conclude il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locciè la dimostrazione che anche in questo territorio i servizi sanitari possono funzionare, se ci sono la volontà e soprattutto i medici valenti che si pongono a disposizione della comunità».

Il paziente viene inviato al CAS dal medico di medicina generale o dagli specialisti ospedalieri, ambulatoriali o privati. Il gruppo multidisciplinare studia e pianifica il percorso personalizzato in base al quale il paziente inizia, prosegue o completa l’iter diagnostico terapeutico.

Il CAS è operativo il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 10.00 alle 12.00.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il servizio al numero di telefono 0781.3922745 o tramite e-mail all’indirizzo: cas.oncologico@aslsulcis.it

Quando la passione è straripante arriva lui… Antonio La Rosa: un artista eclettico, attore teatrale, scrittore, poeta, scultore, pittore, installatore, un uomo dalle 1.000 sfaccettature. Un artista a tutto tondo che fa della sua arte il suo lavoro. Carismatico e profondo come pochi riesce a dare un’anima ad ogni suo capolavoro, sia esso scultura, poesia tela o installazione, le sue opere vivono di peculiarità. Regola ed interrompe continuamente quel filo d’equilibrio che ti regala adrenalina e che ti porta sempre ad accettare nuove sfide. Con i ragazzi del Liceo Artistico Emilio Lussu di Sant’Antioco, Antonio nel secondo semestre del 2024 crea un evento fantastico grazie all’associazione Iklos. Elabora un progetto dal titolo “#Cessate il fuoco” quasi un urlo disperato per quello che sta succedendo nel mondo. Tutto nasce da una poesia di Antonio intitolata il “Milite Ignoto”, inserita nella sua seconda pubblicazione “Vivo dove sto”. Nel progetto si lavora sul testo, si riflette, si legge, si parla, ci si confronta sullo “sfogo” di un milite ignoto. Un lavoro intenso ed appagante (40 ore) che dopo numerosi bozzetti ha dato vita ad un quadro di circa 5 metri x 2 di altezza.

Che dire? Non resta che vedere l’intervista di Nadia Pische che Antonio La Rosa ha rilasciato il 30 dicembre ai nostri microfoni, due giorni prima della fine dell’anno 2024 e, di seguito, il video che presenta il risultato finale del progetto di cui detto sopra

Nadia Pische

 

 

Nell’ambito del Piano Regionale di Prevenzione 2020-2025 – Azione equity oriented, che prevede lo sviluppo di programmi di promozione/prescrizione di attività fisica/esercizio fisico, ha preso il via da pochi giorni a Iglesias la prima fase di un progetto aziendale dedicato persone con malattia mentale grave (schizofrenia, depressione maggiore).

Che l’attività fisica realizzata in percorsi strutturati e con obiettivi chiari e definiti migliori il benessere psicologico e determini molteplici benefici sul piano fisico è ampiamente dimostrato da numerosi studi scientifici: ancora di più i risultati sono tangibili su pazienti definiti gravi in quanto vulnerabili a rischi comportamentali (sedentarietà e scorretta alimentazione, fumo e alcol) ai rischi intermedi per malattie croniche (obesità, ipertensione, iperglicemia, dislipidemia) e ad esclusione sociale.Si tratta di attività di cammino/fit walking di circa un’ora e mezzo con cadenza bisettimanale (martedì e giovedì) in percorsi urbani del comune di Iglesias denominati “km della salute”. Al momento sono stati inseriti 15 pazienti selezionati dagli psichiatri, valutati dal punto di vista fisico dal medico dello sport e funzionale dal terapista della riabilitazione: vengono accompagnati nell’attività da educatori professionali e terapisti della riabilitazione psichiatrica. Un’equipe multidisciplinare dunque che segue e monitora il progetto valutandone i risultati step by step.

Questa prima fase del progetto che ha riguardato i pazienti del CSM di Iglesias durerà 12 mesi prorogabili: compatibilmente con le dinamiche organizzative c’è l’intenzione da parte della ASL e dei servizi coinvolti di estenderla ad altri pazienti e al CSM di Carbonia.

Il progetto vede la collaborazione di numerose figure professionali: la dott.ssa Gesuina Intilla, responsabile dei CSM di Carbonia e Iglesias; il dott. Massimo Rossi dirigente delle professioni sanitarie della riabilitazione, coordinatore del progetto; il dott. Francesco Piras, responsabile della Medicina dello Sport. Sono coinvolti inoltre assistenti sociali, infermieri, educatori professionali, terapisti della riabilitazione psichiatrica, personale amministrativo e operatori delle associazioni di volontariato e sportive del territorio.

Nel porto di Sant’Antioco ieri l’Amministrazione comunale di Sant’Antioco guidata dal sindaco Ignazio Locci ha incontrato i funzionari dell’assessorato dei Lavori pubblici della Regione Sardegna per approfondire le problematiche relative all’impiego del finanziamento di 1,7 milioni di euro ottenuto per la “rifioritura” della diga, nota come la “scogliera”, ovvero un programma di manutenzione straordinaria delle opere di sopraflutto e dei banchinamenti per il quale si procederà in tempi brevi alla progettazione per poi giungere fino alla gara d’appalto e all’avvio del cantiere. Si tratta di opere in capo alla Regione Sardegna, che detiene la titolarità dell’infrastruttura portuale. Il finanziamento è il frutto della partecipazione della Regione Sardegna al bando per “proposte progettuali di prevenzione del rischio sismico su edifici ed infrastrutture pubblici insistenti sul territorio delle «Isole minori». 

Ma questi non sono gli unici fondi disponibili per l’esecuzione di opere indispensabili nello scalo antiochense: da tempo, infatti, risultano a disposizione 12 milioni di euro per l’escavo dei fondali portuali ma il progetto resta inspiegabilmente fermo.

«Siamo molto soddisfatti dell’incontro con i funzionari dell’assessorato dei Lavori pubblici e il nuovo responsabile del procedimento, funzionario tecnico della Società OIS (Opere e Infrastrutture della Sardegna)commenta il sindaco Ignazio Loccil’occasione è stata utile per toccare con mano la volontà di sbloccare lavorazioni ferme da troppo tempo, senza le quali non può certo essere programmato il rilancio del porto. Un’infrastruttura della Regione Sardegna che merita maggiori attenzioni, viste le condizioni in cui versa. Mi auguro sia la volta buona. Così come auspico che possa essere ripreso il procedimento dell’escavo del porto, per il quale sono stati stanziati ben 12 milioni di euro ma che risulta in stop, senza alcuna apparente motivazione, da oltre cinque anni. Confidiamo in questo nuovo “attivismo” degli uffici regionali e ci auguriamo di vedere presto l’avvio dei cantieri.»

Un antico crocifisso ligneo in dono al comune di Villamassargia. Così il signor Gino Scarpa, che ha venduto all’Ente lo scorso 24 dicembre la sua storica casa, ha fatto visita stamane alla sindaca Debora Porrà. Con loro l’assessore Stefano Osanna.
«Ringraziando il signor Gino Scarpa per questo presenteha detto -, aggiungo di esser davvero felice che casa Scarpa sia diventata interamente un bene pubblico di cui potrà beneficiare tutta la comunità.»
L’antico oggetto sacro con cui Gino Scarpa ha voluto omaggiare il Comune, e che richiama per somiglianza il noto reliquiario della Croce del vescovo Zane attualmente conservato a Brescia, era appartenente alla sua famiglia e, dagli anni Ottanta, a seguito di una ristrutturazione della casa voluta dal padre Angelo, il crocifisso era stato portato all’interno dell’edificio per devozione e in segno di protezione.
«Vorrei pertanto ha detto Gino Scarpache questo simbolo restasse qui.»
L’immobile, che si affaccia sul giardino di quasi 3mila metri quadrati, venne edificato insieme alla chiesa della Madonna del Pilar durante la Signoria Pisana del Conte Bonifacio dei Donoratico, nella prima metà del 1300. Nel XVIII secolo, la casa baronale divenne di proprietà della famiglia Asquer, cognome di Pina, madre di Clementina ed Angelo, successivi proprietari, e nonna di Gino Scarpa. In seguito fu suddivisa in due proprietà, Scarpa e Casula.
«Alla conclusione dell’atto notarile per ufficializzare la vendita dell’immobile a dicembreha osservato il signor Gino Scarpaero un po’ triste per la fine di un capitolo importante della storia della mia famiglia, al contempo sono lieto che finalmente la casa sia stata riunita, con l’auspicio che abbia nuova vita ed essere luogo edificante per tutti i massargesi.»

«La Regione Sardegna approva il nuovo tariffario per le prestazioni sanitarie. I laboratori e le strutture convenzionate si vedono ridurre di oltre il 50% le tariffe degli esami. Impossibile erogare le prestazione con le nuove tariffe. Non bastano le liste d’attesa infinite della sanità pubblica, ora diventerà impossibile trovare spazio anche nelle strutture convenzionate. Prelievi, esami diagnostici, fisioterapia… queste sono solo alcune delle tariffe stravolte dalla regione.»

La denuncia arriva da Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«L’entrata in vigore della delibera 54-8 del 30.12.2024, causerà un danno immane senza precedenti alla sanità sardaaggiunge Gianluigi Rubiu -. L’assessorato ha approvato il tariffario con i nuovi lea, basato sulla media tariffaria delle regioni Emilia-Romagna, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Toscana, senza un ragionamento equo e senza alcuna concertazione con la commissione paritetica. E, come se non bastasse, le strutture ad oggi non possono erogare le nuove prestazioni perché non sono accreditate per i nuovi Lea o accreditate con i vecchi codici.»
«Basterebbero già questi due aspetti per dare atto del disastro che la delibera 54-8 causerà alla Sanità sarda ma il fatto più allarmante è che diverse prestazioni del nuovo nomenclatore non possono essere più accettate in convenzione, perché le somme previste non coprono neanche il costo dei reattivisottolinea Gianluigi Rubiu -.
Basti pensare che ci sono prestazioni come il sangue occulto che può essere richiesto con un singolo campione o con 3 campioni ma il nuovo nomenclatore ha previsto comunque il rimborso di un solo campione. Il nuovo tariffario danneggerà in primis il cittadino che sarà costretto a pagare esami di routine, ma causerà anche la chiusura di diverse strutture convenzionate e la perdita di migliaia di posti di lavoro.»
«Dopo il danno del taglio dei budget al 90% delle strutture convenzionate degli inizi di dicembre, con retroattività di tutto il 2024, il 30 dicembre è arrivato un ulteriore disastro come il nuove nomenclatoreconclude Gianluigi Rubiu -. Numerose le richieste delle associazioni di categoria che non hanno trovato accoglimento. Né assessorato e né Ares si sono pronunciati, né hanno ricevuto i rappresentanti di categoria, per dare spiegazioni o porre rimedio.»

È disponibile anche a Iglesias, nell’ufficio postale con sportello filatelico di Serra Perdosa, “Il Libro dei Francobolli 2024”, la raccolta delle 146 carte valori postali emesse l’anno scorso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e relazionate da un testo che illustra il tema e le motivazioni dell’emissione
Il Libro, disponibile oltre che in tutti gli uffici postali con sportello filatelico, anche negli Spazio Filatelia del territorio nazionale e online sul sito filatelia.poste.it, non è solo la raccolta dei francobolli emessi in 365 giorni, ma è soprattutto il racconto dell’Italia attraverso i francobolli stessi che celebrano eroi, tesori, patrimoni culturali e il sistema produttivo, che tutti insieme rappresentano il nostro Paese come un’affascinante storia di eccellenza.
Molte le emissioni di grande successo nel 2024, e in particolare una che ha come protagonista la Sardegna. Tra quelli della serie tematica “Il Patrimonio naturale e paesaggistico” dedicati ai Borghi d’Italia – serie turistica è di grande rilievo, infatti, il francobollo dedicato a Codrongianos, emesso lo scorso 5 luglio in 200.004 esemplari.
All’interno del Libro dei Francobolli 2024, grande evidenza per le emissioni che hanno riscosso notevole interesse nel corso dell’anno come ad esempio i francobolli commemorativi dedicati a Guglielmo Marconi, Franco Basaglia e Giacomo Matteotti; quelli della serie “le eccellenze dello spettacolo” dedicati a Mike Bongiorno, Marcello Mastroianni e Stefano d’Orazio; quelli appartenenti alla serie “Senso Civico”, dedicati alla LIS – Lingua Italiana dei Segni e alle Località Italiane Bilingue; quelli dedicati ai temi sportivi di rilievo, come il francobollo dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, un evento di grande prestigio internazionale e quello che celebra la squadra vincitrice del Campionato di Calcio di Serie A, un omaggio a una delle passioni sportive più amate dagli italiani. A completare questa straordinaria raccolta, il francobollo dedicato a Giacomo Puccini nel centenario della sua scomparsa rende omaggio a uno dei più grandi compositori d’opera italiani, apprezzato e celebrato in tutto il mondo.

L’imprenditore Michele Fonnesu, originario di Nebida (comune di Iglesias), è tra i premiati del prestigioso Premio “Energie per Roma”, promosso dal Centro Europeo di Studi Culturali e ideato da Fabio Pompei e Alessandro Alongi. La cerimonia di premiazione si è tenuta venerdì 17 gennaio 2025, presso lo “Spazio Europa”, in via Quattro Novembre 149.

Michele Fonnesu, imprenditore nel settore immobiliare, ha ricevuto il Premio con la seguente motivazione: «Per la capacità di coniugare innovazione, visione strategica e impegno etico, contribuendo con le proprie attività imprenditoriali a creare opportunità di sviluppo economico e sociale per il territorio di Roma. La dedizione e il talento dimostrati rappresentano un esempio di eccellenza, stimolo e ispirazione per l’intera comunità, sostenendo una crescita inclusiva e sostenibile per la nostra città».

Il Premio “Energie per Roma” ha il patrocinio del Parlamento europeo, della Regione Lazio, della Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali (CIU), della Fondazione italiani.it e dell’Università eCampus.

«Ingenti danni alle colture, incidenti stradali frequenti, danneggiamenti degli insediamenti rurali e delle attività connesse. L’aumento incontrollato di cervi e daini sta causando danni incalcolabili in tutta la Sardegna. Un abnorme numero di ungulati in spazi incontrollati espone quotidianamente le aree agricole e non solo a danni di varia natura. Orti, vigneti, frutteti, coltivazioni di cereali… questi danneggiamenti più frequenti alle colture, ma sono sempre più numerosi gli articoli di giornale che raccontano danneggiamenti alle strutture delle aziende agricole, alle loro recinzioni e pertinenze.»

Il grido d’allarme arriva da Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Urge un intervento immediato per tentare di arginare il fenomeno aggiunge Gianluigi Rubiu -. E’ indispensabile l’unità di intenti e una stretta collaborazione tra mondo agricolo e mondo venatorio, con il coinvolgimento delle autogestite, delle compagnie di caccia e dei singoli cacciatori. Si lavori insieme alle istituzioni (Corpo Forestale, Agenzia Forestas) e alle associazioni professionali per mettere in atto una linea comune di intervento.»
«Per agire in maniera mirata ed efficacia occorre però avere una fotografia reale del fenomenosottolinea Gianluigi Rubiu -. E’ indispensabile una collaborazione con i cacciatori, da sempre veri guardiani e conoscitori del nostro territorio. Si proceda subito a censire la fauna selvatica per individuare le soluzioni più adatte e le strategie più efficaci da porre in essere immediatamente.»
«Le poche risorse stanziate dalla deliberazione di Giunta n.52/42 del 23 dicembre 2024 interessano solo 6 comuni della Sardegna e sono insufficienti per affrontare in maniera seria un problema che giorno dopo giorno causa incidenti stradali (anche mortali) nelle strade dell’isola oltre che danni ingenti ad un settore come quello agricolo già provato da una crisi senza precedenti», conclude il consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

Mattinata tra sorrisi ed emozione oggi all’ospedale CTO di Iglesias per l’inaugurazione del primo CAS (Centro Accoglienza Servizi) della ASL Sulcis Iglesiente per la presa in carico del paziente oncologico, una struttura aziendale deputata per assolvere un servizio importante per la salute psicofisica dei pazienti e dei loro cari. Visibilmente emozionata la direttrice generale dott.ssa Giuliana Campus nel presentare il progetto insieme al direttore dottor Antonio Pisano, al direttore amministrativo dott.ssa Milena Pau, al direttore dell’Oncologia dottor Francesco Atzori, all’equipe CAS oltre a numerosi primari e personale amministrativo. Era presente anche l’assessora della Cultura, Spettacolo e Grandi eventi Claudia Sanna, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Iglesias.

Il CAS si occupa di organizzare tutti gli esami necessari per la stadiazione dei tumori in tempi rapidi e in modo coordinato, un gruppo multidisciplinare che studia e pianifica il percorso personalizzato in base al quale il paziente inizia prosegue e completa l’iter diagnostico terapeutico. Nell’ultimo trimestre del 2024 è stata fatta la formazione degli operatori e nelle scorse settimane sono stati formalizzati i percorsi di presa in carico dei primi pazienti.

Allegati gli interventi della direttrice generale Giuliana Campus e del dottor Francesco Atzori.

Nei prossimi giorni seguiranno approfondimenti inerenti al servizio proposto.

Per qualsiasi informazione i pazienti possono contattare i seguenti recapiti: tel 07813922745 – email cas.oncologico@aslsulcis.it .

Nadia Pische