7 August, 2026

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La Giunta regionale ha deliberato oggi lo stanziamento di 3 milioni per i contributi “fitto casa” nel prossimo anno accademico. I destinatari sono gli studenti che frequentano corsi universitari nell’Isola, ai quali andranno due milioni; un milione sarà ripartito tra gli studenti che sceglieranno un corso fuori dalla Sardegna. Il contributo sarà erogato nella misura massima di 2.500 euro annui per studente.
L’Esecutivo ha dato il via libera alle linee guida per il sostegno all’impresa nell’ambito della programmazione Unitaria 2014-2020 a favore della competitività. Le linee guida, proposte dall’assessore Raffaele Paci, forniscono indicazioni alle strutture regionali per disciplinare, indirizzare e coordinare l’attuazione delle operazioni sugli aiuti di stato alle imprese, assicurando uniformità nelle procedure attuative.
La Giunta, sentito il parere della Conferenza permanente Regione-Enti locali e su indicazione dell’assessore Cristiano Erriu, ha dato un indirizzo interpretativo in merito alle disposizioni del titolo II della legge regionale n. 2/2016. Eventuali nuove Unioni dei Comuni dovranno garantire alle Unioni già esistenti alla data dell’entrata in vigore della stessa legge regionale, vale a dire il 12 febbraio 2016, il mantenimento dei requisiti della popolazione (10mila abitanti), della contiguità territoriale e del numero minimo dei Comuni (quattro) previsti dal titolo II della legge n. 2/2016.
Su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, è stato concesso il nulla osta alla immediata esecutività della delibera dell’Amministratore Unico dell’agenzia Forestas per la Seconda variazione di bilancio per la campagna antincendi boschivi 2016.
Su proposta dell’assessore Luigi Arru, la Giunta ha approvato la proroga, fino al 31 dicembre 2016, dei commissari delle Aziende sanitarie di Olbia, Nuoro, Lanusei, Sanluri, Cagliari, Oristano, Carbonia. L’esecutivo ha poi recepito l’accordo della Conferenza Stato-Regioni sui prezzi unitari della cessione di sangue, degli emocomponenti ed emoderivati.

Palazzo della Regione 2 copia

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Il Governo e la Regione Sardegna hanno diffuso in serata note stampa ufficiali sull’esito dell’incontro svoltosi oggi al Mise sul futuro dello stabilimento Alcoa di Portovesme.

«Il Governo, nel corso di un incontro che si è tenuto oggi nella sede del ministero dello Sviluppo economico – si legge nella nota stampa del Mise -, ha informato i sindacati sulla situazione ALCOA ed ha in particolare evidenziato i seguenti punti:

  1. GLENCORE non ha risposto alla lettera inviata dal Ministro Calenda all’Amministratore delegato della società sulle condizioni di una eventuale acquisizione dell’impianto ALCOA di Portovesme;
  2. Il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha firmato oggi il riconoscimento dello status di area di crisi complessa per il territorio del Sulcis;
  3. Il Governo ha formulato ad ALCOA una proposta per evitare lo smantellamento  immediato dell’impianto. A fronte dell’impegno di ALCOA a garantire un congruo periodo di tempo ulteriore per cercare un nuovo acquirente, il Governo assume i seguenti impegni:

a) nel caso di cessione dell’impianto ad un investitore, verrà utilizzata INVITALIA in funzione di “filtro” (come espressamente richiesto da ALCOA per evitare di mantenere delle responsabilità nel caso in cui l’investimento del nuovo soggetto non fosse coronato da successo). Vi sarebbe, in tal caso, un passaggio contrattuale contestuale  da ALCOA a INVITALIA e da INVITALIA al nuovo investitore;

b) nel caso in cui al termine del periodo concordato non si manifestasse alcun interessamento concreto, ALCOA potrà cedere l’impianto ad INVITALIA che espleterà la procedura di smantellamento, previo riconoscimento da parte di ALCOA delle somme necessarie ad adempiere a questa operazione;

In nessun caso, neanche per un periodo transitorio, INVITALIA potrà ammodernare, avviare o gestire  l’impianto di Portovesme se non per le attività di smantellamento. Rimangono, inoltre, immutati gli obblighi di ALCOA relativamente alle bonifiche ed al risanamento ambientale.
ALCOA si è riservata di analizzare la proposta e di rispondere nel più breve tempo possibile.

Un nuovo incontro convocato dal Governo è previsto entro la fine del mese.»

«Il Governo ha fatto un passo importante. Aver posto le basi per scongiurare lo smantellamento degli impianti di Portovesme da parte di Alcoa ci consente di proseguire nel lavoro iniziato due anni e mezzo fa, cioè tenere aperta la prospettiva di ripresa dello stabilimento. La complessa trattativa portata avanti con Glencore ci ha permesso di determinare uno scenario tale da rendere lo smelter di Portovesme interessante per altri investitori, avendo raggiunto condizioni che aumentano la speranza di vendita.»

Lo ha detto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, al termine dell’incontro di oggi, convocato dal ministro Carlo Calenda nella sede del ministero per lo Sviluppo economico, per discutere del futuro di Alcoa. Nel corso dell’incontro, al quale erano presenti anche l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras e il sottosegretario Teresa Bellanova, il rappresentante del Governo ha illustrato le iniziative adottate dal Mise per verificare l’interessamento di possibili investitori disposti ad acquisire lo smelter di Portovesme e per evitare che Alcoa proceda con lo smantellamento degli impianti annunciato nelle scorse settimane. Il Governo ha chiesto la disponibilità a poter far svolgere immediatamente il processo di due diligence e nelle prossime settimane Alcoa risponderà proponendo un’ipotesi di accordo da siglare entro l’1 novembre.

Il presidente Pigliaru ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dal ministro Calenda e dal Mise, che ha dato prova di «grande capacità nel gestire una situazione difficile. Abbiamo lavorato insieme, in stretta sinergia, per arrivare sin qui e su questa partita, come ha ricordato lo stesso Ministro, occorre fare squadra perché l’obiettivo di tutti è far ripartire lo smelter e contemporaneamente mettere in sicurezza i lavoratori che stanno per perdere gli ammortizzatori sociali».

Su questo fronte, la firma dell’importante provvedimento sull’area di crisi complessa consentirà di avere a disposizione gli strumenti per garantire una prima copertura, il cui rapporto con l’effettivo fabbisogno sarà oggetto di valutazione nei prossimi giorni. Il presidente Pigliaru, infine, riferendosi ai disagi espressi dai lavoratori per le misure di sicurezza adottate nei loro confronti durante la manifestazione davanti al MISE ha detto che «il diritto a manifestare è sacrosanto e dev’essere garantito e rispettato».

Attendati Alcoa 2

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E’ tutto pronto a Cagliari per la sesta edizione dell’International Basketball Tournament”City of Cagliari”, manifestazione di basket maschile, organizzata dal Comitato regionale della Fip che si svolgerà il 16 e 17 Settembre 2016 all’interno del palazzetto dello sport di via Rockefeller.

All’evento parteciperanno la Dinamo Sassari, il Galatasaray, l’Alba Berlino e il Lokomotiv Kuban.

Protagonista principale del quadrangolare sarà, ancora una volta, la Dinamo Banco di Sardegna che tenterà di conquistare il trofeo, ancora assente nella bacheca della società sassarese. La squadra di Fderico Pasquini si presenta profondamente rinnovata rispetto allo scorso anno. Per il pubblico cagliaritano, sarà l’occasione per vedere all’opera i nuovi arrivi come Joshua Carter, Tautvydas Lideka, Travor Lacey, Dusko Savanovic e Darius Johnson Odom. Con la Dinamo il torneo vedrà la presenza di formazioni europee di assoluto prestigio. La prima è la plurititolata squadra turca del Galatasaray Istanbul, a Cagliari dopo aver conquistato contro lo Strasburgo la Eurocup 2016, i tedeschi dell’Alba Berlino detentori della Coppa di Germania ed i russi del Lokomotiv Kuban, protagonisti delle final four di Euroleague 2016, disputatasi nel mese di maggio a Berlino, competizione vinta dal CSKA Mosca.

Il programma prevede venerdì, alle 18.30, la prima semifinale tra Alba Berlino e Galatasaray Istanbul; alle 21.00 Dinamo Sassari – Lokomotiv Kuban.

Sabato, alle 18.00, la finale per il terzo e quarto posto, alle 20.30 la finale per il primo e il secondo posto.

Ricordiamo che la prima edizione del City of Cagliari venne vinta dalla Montepaschi Siena, allora dominatrice in Italia e protagonista in Europa; negli anni successivi si sono imposte l’Olympiakos Pireo, ancora la Montepaschi Siena, l’Orlandina Capo d’Orlando e, infine, un anno fa, il secondo successo dell’Olympiakos Pireo, in finale sul Limoges (60 a 50).

Allegato l’album fotografico dell’edizione dello scorso anno.

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Il Governo ha chiesto ad Alcoa di sospendere la procedura di smantellamento degli impianti, annunciata tre settimane fa ed un ulteriore periodo (12-18 mesi) per cercare un compratore, periodo entro il quale, se non lo si troverà, «l’esecutivo si occuperà di smantellare lo stabilimento, mentre Alcoa sarà responsabile delle bonifiche». E’ quanto spiega in una nota il segretario generale Fim-Cisl, Marco Bentivogli, al termine dell’incontri svoltosi al ministero dello Sviluppo economico.

Il ministro Carlo Calenda firmerà oggi pomeriggio l’inserimento del polo industriale di Portovesme nell’area di crisi complessa, sia per gli ammortizzatori che per le risorse da destinare a investimenti, consentendo in questo modo la concessione di ulteriori 12 mesi di ammortizzatori sociali per i lavoratori del Sulcis, oltre l’attuale scadenza prevista per la fine del 2016.

Marco Bentivogli precisa che non si tratta di «nazionalizzazione, il Governo si farà garante come una sorta di ‘filtro pubblico’ per trovare una via d’uscita. Anche le misure per gli energivori, di cui potrà beneficiare il restart di Portovesme, sarà inserito nella legge di Stabilità».

A margine della riunione con il ministro Carlo Calenda, il capogruppo del Partito Democratico, Pietro Cocco, esprime un giudizio positivo sul risultato dell’incontro, «per l’importante impegno del Governo nazionale e il buon lavoro svolto dal presidente della Regione Francesco Pigliaru».

«Una proposta inedita e straordinaria – sottolinea Pietro Cocco – è stata avanzata dal ministro ad Alcoa, quella di “rilevare” lo stabilimento con un piano di lavoro per un periodo massimo di 18 mesi mediante Invitalia, e di   impegnarsi direttamente per trovare un acquirente, con l’auspicio che Alcoa si renda disponibile ad accettare.»

«Il ministro – conclude Pietro Cocco – ha poi confermato il riconoscimento dello stato di area di crisi industriale complessa del Sulcis ed ha firmato per proseguire con gli ammortizzatori sociali anche dopo il 31 dicembre.»

«Quanto emerso oggi nel corso dell’incontro sulla vertenza Alcoa – ha detto il deputato del Partito Democratico Emanuele Cani – certifica l’impegno del governo a questa importante situazione. La partecipazione di Invitalia che farà da filtro non può che certificare un impegno diretto del Governo nella politica industriale nazionale. Impegno già assunto con l’approvazione della risoluzione per il rilancio dell’alluminio in Italia. Il nostro impegno di vigilanza – conclude Emanuele Cani – continuerà in maniera costante affinché la vertenza possa arrivare ad una rapida conclusione.»

«Al Governo non abbiamo chiesto solidarietà, ma risposte concrete per il futuro della Sardegna ed evitare una crisi senza via d’uscita nel Sulcis Iglesiente – spiega il capogruppo regionale Udc Gianluigi Rubiu -. Il rischio di uno smantellamento dell’impianto pare essere evitato, per ora. Niente da festeggiare – conclude Gianluigi Rubiu – visto che si tratta dell’ennesimo prolungamento di una via crucis interminabile per i lavoratori. Saranno un’altra stagione di speranza e attesa, nell’auspicio che l’esecutivo nazionale dia corso agli impegni mettendo al primo posto la tutela dei lavoratori.»

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La Giunta regionale ha approvato la delibera sull’istanza di riconoscimento dell’area di crisi complessa per il polo Industriale di Porto Torres e per il polo Industriale di Portovesme. Il provvedimento completa la procedura per il via libera definitivo da parte del MISE, avviata con una delibera di Giunta del dicembre 2015.
L’approvazione arriva dopo un lavoro lungo e particolareggiato portato avanti dall’assessorato dell’Industria in qualità di referente per la definizione ed attuazione dei progetti di riconversione e riqualificazione industriale delle stesse aree di crisi.

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Paolo Sestu è il nuovo presidente della Sfirs. Lo ha nominato la Giunta regionale con gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione che resterà in carica per il triennio 2016/2018. Paolo Sestu ha già ricoperto gli incarichi di consigliere di amministrazione e di presidente dell’Organismo di Vigilanza del Banco di Sardegna. I nuovi consiglieri sono il dott. Riccardo Barbieri e la dott.ssa Giovanna Medde. Il Collegio sindacale sarà presieduto dalla dott.ssa Monica Pilloni e composto dal dott. Giorgio Porqueddu e dal dott. Mario Salaris, in qualità di sindaci effettivi, e dalle dott.ssa Daniela Sacco e dott.ssa Doloretta Carboni Piccinnu, sindaci supplenti.

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Si è tenuto ieri mattina, nei locali della Presidenza della Regione Sardegna, in viale Trento a Cagliari, una riunione del Tavolo Ati-Ifras con le Organizzazioni Sindacali presieduta da Filippo Spanu, capo di Gabinetto del presidente della Regione. Erano presenti anche Eugenio Annicchiarico, direttore generale dell’assessorato del Lavoro, Luca Spissu, componente dello staff del presidente della Regione e esperto di politiche attive del lavoro, e Luca Mereu, capo di Gabinetto dell’assessore del Lavoro.
L’incontro è stato dedicato all’esame della situazione degli stipendi degli addetti Ati-Ifras, che sono in attesa di ricevere le mensilità di luglio e agosto.
L’azienda, è stato ricordato, non procede al pagamento delle retribuzioni ai lavoratori, adducendo come motivazione la mancata liquidazione di alcune fatture da parte dell’amministrazione regionale che, da parte sua, denuncia l’impossibilità di procedere alla liquidazione delle stesse a causa di diverse criticità – emerse dall’attività di verifica svolta dall’apposita Commissione, che opera da luglio – nelle modalità di fatturazione e di documentazione prodotte dall’azienda a corredo delle fatture emesse.
Per impedire che siano i lavoratori a patire il disagio di questa situazione – con l’accordo delle organizzazioni sindacali – è stato deciso di proseguire sulla strada già avviata dall’amministrazione con l’obiettivo di giungere alla liquidazione parziale delle fatture presentate dall’Ati-Ifras per la sola parte necessaria a coprire i costi del personale. Una via che necessita, da parte dell’azienda, della quantificazione dei costi dei lavoratori e della contestuale garanzia che le risorse liquidate dalla Regione saranno utilizzate per il pagamento degli stipendi ai dipendenti.
Già nelle prossime ore l’amministrazione concluderà le proprie verifiche tecniche e, se necessario, convocherà l’azienda per mettere a punto le modalità relative alla quantificazione del costo del lavoro, in modo da mettere la Regione in condizione di procedere alla liquidazione parziale delle fatture emesse dall’azienda, che dovrà poi pagare gli stipendi.
Se le interlocuzioni tra Regione e Ati-Ifras andranno a buon fine, come da tutti auspicato, giovedì 15 settembre Regione e sindacati si rivedranno per continuare il comune lavoro sul progetto che, alla scadenza dell’attuale convenzione (al 31 dicembre di quest’anno), dovrà individuare un futuro lavorativo per gli addetti oggi impiegati dall’Ati Ifras. Se le difficoltà che finora hanno ostacolato questa soluzione non dovessero invece essere superate, la stessa azienda sarà convocata alla riunione di giovedì prossimo, per affrontare la situazione in un incontro alla presenza delle organizzazioni sindacali. Resta impregiudicata per la Regione (in quanto stazione appaltante), la possibilità di procedere al pagamento diretto delle maestranze: una soluzione per ora lasciata in subordine – anche su unanime indicazione sindacale -, in quanto le procedure previste dalla legge, che comportano l’attivazione degli Ispettorati del Lavoro della Sardegna, prevedono una tempistica più lunga e non comprimibile rispetto alla strada scelta ieri.

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L’assessorato regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione ha riaperto i termini per la partecipazione alla procedura di mobilità volontaria per il comando di personale proveniente da altre pubbliche amministrazioni per la copertura di 7 posti di funzionario di categoria D che avranno il compito di svolgere attività di supporto per la Commissione ambiente ed energia.
Possono partecipare i candidati in possesso dei seguenti requisiti:
– cittadinanza italiana o di uno dei paesi membri dell’Unione Europea;
– essere dipendenti a tempo pieno e indeterminato presso una pubblica amministrazione.
– essere inquadrati in una qualifica giuridica le cui mansioni corrispondano a quelle previste nell’amministrazione regionale per la categoria D;
– essere in possesso del titolo di studio richiesto. In caso di titolo di studio non conseguito in Italia deve essere indicato l’estremo del provvedimento di riconoscimento di equipollenza;
– non avere procedimenti disciplinari in corso e di non essere stato destinatario/a di sanzioni disciplinari, nei due anni antecedenti alla data di presentazione della domanda di mobilità, presso la pubblica amministrazione di provenienza;
– non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso;
– non essere sottoposto a misure di prevenzione.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 16 settembre 2016 con le seguenti modalità:
– tramite posta elettronica certificata (pec), all’indirizzo: personale@pec.regione.sardegna.it
– tramite raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo:
Assessorato degli affari generali, personale e riforma della Regione
Direzione generale dell’organizzazione e del personale
Viale Trieste 190 – 09123 Cagliari

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Ieri mattina all’assessorato regionale degli Enti locali si è riunita la Conferenza permanente Regione-Enti locali, la quale ha ratificato l’accordo siglato la scorsa settimana tra la Regione e le organizzazioni sindacali confederali e di categoria, in merito ai criteri di ripartizione dei beni immobili e del personale dell’ex Provincia di Cagliari.
Nel corso dei lavori, coordinati dall’assessore Cristiano Erriu, è emerso che nei primi nove mesi del 2016 sono stati erogati ai Comuni sardi oltre 282 milioni di euro, pari al 60 per cento del Fondo Unico, e sono stati saldati gli anni precedenti sia ai Comuni che alle Province per circa 291 milioni. Al più presto si cercherà di arrivare alla soglia di pagamento dell’80 per cento, in modo da dare risposte alle richieste delle amministrazioni comunali.
«Ci troviamo in un periodo di transizione – ha ricordato Cristiano Erriu -, con alcune Province che hanno cessato di esistere e altre che stanno per essere sostituite dai nuovi enti intermedi, in attesa del referendum costituzionale. Considerata la fase di passaggio al nuovo assetto territoriale, è opportuno liquidare totalmente le Province (51 milioni di euro) anche per agevolare la ripartizione nella fase successoria tra l’ex Provincia di Cagliari e la Città Metropolitana.» 
La Conferenza ha così approvato la proposta di mantenere anche per l’anno in corso le quote di ripartizione del Fondo Unico degli anni precedenti. Intanto, dallo Stato sono arrivati un milione 200mila euro in più per le Unioni dei Comuni, pertanto per il 2016 le risorse ammonteranno complessivamente a 8 milioni 200mila euro: il doppio rispetto al 2014. I Comuni lamentano gravi criticità di cassa.
«Per loro, come sempre, gestiremo con buon senso e sensibilità le risorse disponibili», ha rassicurato l’assessore Erriu. Regione e Anci Sardegna hanno inviato ai 377 Comuni sardi una lettera congiunta per conoscere, entro questa settimana, le reali esigenze di intervento: la ricognizione servirà per capire quali sono le cessioni di spazi da parte degli altri Comuni e rendersi conto dei margini di manovra della Regione.

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la segretaria cittadina del Partito Democratico Cinzia Grussu interviene oggi sul caso delle dimissioni di Arianna Vinci, assessore delle Politiche sociali del comune di Carbonia.

«Abbiamo appreso dalla stampa – scrive in una nota Cinzia Grussu – della decisione dell’assessora delle Politiche sociali di rassegnare le dimissioni alla sindaca a due mesi dal suo insediamento. Il Partito Democratico esprime forte preoccupazione per il vuoto dell’esecutivo cittadino, relativo a un assessorato tra i più importanti per la nostra città e che necessita di presenza assidua ed efficace nella gestione dei servizi sociali che finora hanno subito come noto esclusivamente tagli nella offerta e nella organizzazione del lavoro.»

«Sollecitiamo la sindaca Paola Massidda – conclude Cinzia Grussu – a provvedere celermente alla nomina del nuovo componente la Giunta.»

Paola Massidda e Arianna Vinci