28 November, 2022
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Uno spettacolo a tutto tondo quello che giovedì 23 gennaio, al Teatro Centrale di Carbonia, ha rapito il pubblico numerosissimo presente in sala invitandolo ad assistere ad una cena molto particolare… La cena delle belve. Una trama calata in un’Italia del 1943, il Paese subiva l’occupazione dei tedeschi ed erano poche le occasioni di svago. Una sera sette amici si incontrano per festeggiare il compleanno di Sofia, una di loro, ma durante le cena si sentono degli spari e in un agguato, proprio davanti alla palazzina dove si trovano a far festa, muoiono due ufficiali tedeschi. La Gestapo, per ripicca, decide di prendere due ostaggi per appartamento e per fare un favore ad uno degli amici che conosce da tempo, lascia loro liberi di scegliere chi far sacrificare. Quel che ne scaturisce, è veramente testimone delle numerose sfaccettature dell’essere umano e dei rapporti che intreccia, ora per interesse, ora per amicizia. Ricca di colpi di scena, assume un sapore brillante grazie all’interpretazione di un cast ricco di energia e di carisma, capace di sinergia e di travolgente richiamo all’attenzione continua da parte degli spettatori. Spettacolo teatrale di Vahè Katchà, versione italiana Vincenzo Cerami, pluripremiato, tra i maggiori successi delle ultime 5 stagioni parigine, vanta attori d’eccezione: Marianella Bargilli, Emanuele Cerman, Alessandro D’Ambrosi, Maurizio Donadoni, Ralph Palka, Gianluca Ramazzotti, Ruben Rigillo e Silvia Siravo,

Lo spettacolo arriva nella stagione di Prosa & Danza 2019/2020, calcando le scene della seconda serata, in programma per allietare il pubblico che anche in questa stagione godrà di uno stravagante e ricco ventaglio di appuntamenti per tutti i gusti. Il prossimo, in programma sabato primo febbraio, sarà Quartet di Ronald Harwood, con Giuseppe Pambieri, Cochi Ponzoni, Paola Quattrini ed Erika Blanc per la regia di Patrick Rossi Gastaldi.

Nadia Pische

                                                                              

      

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Si è conclusa il 6 dicembre la decima edizione del Puntodivista Film Festival in compagnia di Matteo Persico, Gavino Murgia e Manuela Loddo.

Tre i cortometraggi premiati:

Miglior soggetto: “From Hasakah with love“, regia di Mohammed Farahani (Iran)

Miglior regia: “Buffet”, regia di Santa de Santis e Alessandro D’Ambrosi (Italia)

Miglior film: “Black ring”, regia di Hasan Can Dağli (Turchia).

Nuovi sguardi e nuove storie che raccontano temi di grande attualità o viaggi introspettivi: testimonianze di diverse realtà e diversi paesi come Italia, Cina, Iran, Giappone, Sardegna, Spagna, USA, Turchia, racchiuse in “pellicole” che non superano i quindici minuti di durata e realizzate con un budget il più delle volte ridottissimo. La decima edizione del Puntodivista Film Festival, Concorso internazionale itinerante di cinematografia diretto da Romano Usai, si è conclusa il 6 dicembre con le premiazioni dei corti finalisti, scelti dalla commissione artistica presieduta dal regista e direttore della fotografia Pippo Ciliberto. Il premio come miglior soggetto e premio dei giovani di questa edizione sono stato assegnati al cortometraggio “From Hasakah with love” diretto dal regista iraniano Mohammed Farahani: «Una storia di estrema attualità che, con lucida durezza, ci racconta il dramma di un popolo», ha spiegato la giuria. Ha ritirato il premio Mahdj Ede, direttore di produzione del film.

Premio miglior regia e premio del pubblico invece a “Buffet” degli italiani Santa de Santis e Alessandro D’Ambrosio, per la capacità di aver scelto e guidato con mano sicura personaggi dal sapore felliniano in una grottesca satira, specchio amaro dei tempi attuali.

Premio per il Miglior Film infine a al regista turco Hasan Can Dağli per l’opera “Black Ring” con la seguente motivazione: «La forza delle immagini che sanno ben raccontare il dramma espresso dal contenuto dell’opera, evidenziate con tinte emotivamente forti, esaltate da un ottima fotografia e marcate da una appropriata colonna sonora; un giusto equilibrio che abilmente grazie a un cambio cromatico rende la metafora del mettersi in mostra del potere». Per lui ha ritirato la targa Andrea di Blasio (in rappresentanza della produzione).

La passione e la voglia di andare avanti, di raccontare attraverso le immagini il loro punto di vista sul mondo, è la motivazione più importante, un’urgenza interiore che non può fermarsi, malgrado le enormi difficoltà, come hanno raccontato in occasione della premiazione, sul palco del Puntodivista Film Festival. La partecipazione ai concorsi diventa fondamentale: un canale alternativo a quello ufficiale e vetrina per farsi conoscere e per confrontarsi con altri registi del mondo e con il pubblico. Cortometraggi in arrivo da tutto il mondo e ospiti prestigiosi che si raccontano tra musica, fumetto e film: da dieci anni i caratteri distintivi del Puntodivista Film Festival. La serata di chiusura ha visto subito dopo la premiazione delle opere in finale, davanti a una sala gremita, l’incontro con i Grandi del Cinema, una serata dedicata alla grande diva del cinema Anna Magnani, tra le immagini e le parole di Matteo Persico, scrittore ed esperto di cinema, e autore di una biografia dell’attrice romana (“Anna Magnani. Biografia di una donna”, Odoya), e le divagazioni musicali del grande sassofonista e jazzista Gavino Murgia, sugli interventi interpretativi di Manuela Loddo.

Nella foto della premiazione, i tre finalisti, da sinistra:

Mahdj Ede, direttore di produzione del film “From Hasakah with love”

Santa de Santis, regista insieme ad Alessandro D’Ambrosio di “Buffet”

Andrea di Blasio, in rappresentanza della produzione del Miglior Film “Black Ring”

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Cortometraggi da tutto il mondo e ospiti prestigiosi che si raccontano tra musica, fumetto e film: da dieci anni i caratteri distintivi del Puntodivista Film Festival, il Festival Concorso Internazionale Itinerante di Cinematografia diretto da Romano Usai. Giovedì 16 novembre la terza serata è dedicata al “cinema disegnato … dal fumetto al film”. Se ne parlerà con Bepi Vigna, regista, sceneggiatore, autore di fumetti e graphic novel, dopo la proiezione con inizio alle 21.45 del suo cortometraggio di animazione “Nausicaa – L’altra Odissea” (Produzione Zena Film), evento speciale che ha aperto la seconda edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema) alla trentaduesima Settimana Internazionale della Critica, sezione organizzata nell’ambito della 74ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Un film tra fumetto d’autore e montaggio cinematografico con i disegni firmati dall’illustratore Andrea Serio che racconta la storia della principessa Nausicaa e del suo incontro con il naufrago Ulisse che la sedurrà per poi abbandonarla con i suoi affascinanti racconti sul suo peregrinare per il mondo.

Una personale rilettura di una delle celebri storie dell’Occidente e un bel viaggio di formazione verso la maturità per la figlia del re Alcinoo che la porterà a scoprire anche le verità più meschine nascoste in quelle incredibili storie, diventando finalmente una donna. Le musiche del film saranno eseguite dal vivo dagli autori Matteo Martis e Romeo Scaccia.

In apertura di serata alle 20.45 spazio alla visione del 2° gruppo delle opere finaliste in concorso selezionate dalla commissione artistica diretta da Pippo Ciliberto. Cinque i corti in programma: “A gentle night” diretto da Qiu Yang (Cina), “Quello che non si vede” (di Dario Samuele Leone Italia), “From Hasakah with love” di Mohammad Farahani (Iran), “Il bacio” di Adriano Candiago (Italia), “Buffet” di Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosi (Italia).