20 May, 2024
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La quarta edizione dell’evento “A Pesca di Rifiuti” si è conclusa con successo nel comune di Sarroch, in località Perd’e Sali presso il porticciolo turistico. Organizzato dall’A.S.D. ISULA Fishing Club Sardegna, in collaborazione con partner pubblici e privati, l’evento ha ricevuto il fondamentale sostegno della Fondazione di Sardegna.

«Siamo estremamente soddisfatti del successo ottenuto dalla quarta edizione di ‘A Pesca di Rifiuti’ qui a Sarroch. La partecipazione attiva della comunità locale e degli appassionati di subacquea ha superato le nostre aspettative, dimostrando ancora una volta l’importanza e l’efficacia del nostro impegno nella tutela ambientale. L’evento di quest’anno ha evidenziato quanto sia fondamentale la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. Il sostegno della Fondazione di Sardegna e la partnership con la Regione Autonoma della Sardegna e l’Assessorato della difesa dell’ambiente sono stati determinanti per il successo dell’iniziativa.»

La tutela del territorio, dell’ambiente e l’impegno volontario sono stati i pilastri che hanno reso “A Pesca di Rifiuti” un evento di successo e notorietà. Quest’anno, il momento clou della manifestazione è stato la liberazione di una tartaruga Caretta caretta, simbolo della lotta contro l’inquinamento marino, a cura degli esperti della Rete regionale per la conservazione della fauna marina e del CNR.

«La liberazione della tartaruga Caretta caretta è stata un momento simbolico che ci ha ricordato l’importanza della nostra missione. Speriamo che eventi come questi possano ispirare sempre più persone a unirsi a noi nella lotta contro l’inquinamento e nella tutela del nostro prezioso ecosistema marino.»

L’evento si è svolto come di consueto sotto forma di gara sportiva, nel tratto di mare adiacente al porticciolo turistico di Marina di Perd’e Sali. Subacquei tesserati FIPSAS e di altre associazioni sportive nazionali hanno partecipato alla competizione di pesca in apnea con l’obiettivo di raccogliere rifiuti dal fondale marino, seguendo le linee guida della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS). I rifiuti raccolti sono stati successivamente accumulati in un’area designata e smaltiti.

Sono stati assegnati premi ai partecipanti, includendo categorie come il maggior numero di rifiuti raccolti, il rifiuto più insolito e il partecipante più giovane, per coinvolgere attivamente anche la generazione Zeta.

«Uno degli aspetti più gratificanti di questa edizione è stato il coinvolgimento degli studenti del Liceo Pacinotti di Cagliari. Grazie al biologo marino Andrea Alvito, abbiamo potuto sensibilizzare i giovani sull’importanza della conservazione marina, contribuendo a creare una generazione più consapevole e attenta all’ambiente.»

 

Una splendida giornata di sole ha contribuito all’ottima riuscita della manifestazione. La Pesca di rifiuti, un evento organizzato dall’A.S.D. ISULA Fishing Club Sardegna con la supervisione scientifica del biologo marino Andrea Alvito e con il fondamentale sostegno e patrocinio del comune di Pula, della Fondazione Banco di Sardegna e della Federazione Italiana Pesca Sportiva ed attività subacquee, è andata probabilmente oltre le più rosee aspettative.

Dalle prime ore del mattino un folto gruppo di partecipanti e numerose associazioni di volontariato hanno cominciato a macinare chilometri sotto il sole e a setacciare lo specchio d’acqua con un unico obiettivo: pescare, o raccogliere, quanti più rifiuti possibile.

«Iniziative come la Pesca di rifiuti che si è svolta a Pula sabato 14 maggio sono fondamentali per diffondere e comunicare correttamente le buone pratiche della tutela ambientale afferma Mariasole Bianco, biologa marina esperta oceanografa e volto noto della trasmissione Kilimangiaro -. Nel Mediterraneo, ogni giorno, 229 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare. Per darvi un idea, parliamo di circa 500 container colmi di materiale plastico riversati in mare ogni giorno.»
Un dramma ambientale purtroppo, ancora oggi, poco compreso dall’opinione pubblica.

Un piccolo ma sostanzioso contributo alla pulizia del mare e delle aree marine è stato dato dai circa 100 partecipanti che nel corso delle due ore di gara hanno raccolto e pescato un importante quantità di rifiuti. Dal mare sono emersi rotoli di guaina catramata, tubi in plastica, le immancabili bottiglie, tappi, parti e sezioni di natanti, reti da pesca, diversi metri quadri di legname, indumenti, vestiti, mattoni, cemento, piombo, un catalogo d’inciviltà e di poca attenzione all’ecosistema marino della Baia di Agumu.

Tra i protagonisti della giornata sicuramente l’istituzione scolastica, il mondo dell’associazionismo e del volontariato e la passione per la pesca sportiva. Presenti due classi quinte dell’Istituto Sant’Efisio di Pula, diverse associazioni di volontariato e i pescatori sportivi FIPSAS.

I pescatori sportivi, in particolare, hanno dato un contributo fondamentale alla pulizia del fondale marino.

«Quest’evento, a cui sono felicissimo di partecipareha dichiarato Marco Bardi, CT della nazione Italiana di pesca subacquea presente a Pula in rappresentanza della Federazione FIPSAS e quindi di tutto il movimento subacqueo italianoè un’ottima occasione per comunicare all’opinione pubblica il vero ruolo dei pescatori subacquei e l’importanza che questi possono avere per la salvaguardia degli ecosistemi marini. I nostri tesserati sono da sempre in prima linea per la tutela del mare e delle coste, ogni giornocontinua Marco Bardientriamo in acqua e tocchiamo con mano quanto l’inquinamento e la presenza di marine litter stiano devastando i nostri mari.»

Soddisfazione anche da parte di Federico Rais, socio fondatore dell’ASD ISULA Fishing Club Sardinia.

«Siamo felicissimi per la buona riuscita e per la partecipazione attiva di numerose associazioni. Vedere su questo litorale circa un centinaio di persone sfidarsi, con il sorriso, per raccogliere il rifiuto più ingombrante o la maggior quantità di rifiuti ci ripaga degli sforzi fatti per organizzare un evento simile. L’obiettivo conclude Federico Raisè quello di ripetere e riproporre, anche in altre località dell’isola, iniziative simili, contribuendo alla diffusione delle corrette pratiche di tutela ambientale e alla pulizia dei nostri mari.»

 

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Sabato 16 novembre a Cagliari lo straordinario ritorno della Strana Officina, una delle band pioniere dell’heavy metal italiano nella sua unica data in Sardegna, in programma al Fabrik (via Mameli 216) per l’organizzazione dell’Associazione Sweet Musicc; ad aprire la serata, con inizio alle 21,00, la band isolana Burning Ground
Una tappa di un tour importante per la band livornese, che si sviluppa sulla scia dell’attesissimo album “Law of the Jungle”, uscito lo scorso marzo, con ottimi riscontri dal parte di pubblico e critica in Italia ed all’estero. Un progetto ambizioso, che arriva nel ventesimo anniversario della pubblicazione dello storico album “Rock n’ Roll Prisoners”, segno di una nuova era della Strana Officina, che dopo la tragica scomparsa dei fondatori, Fabio e Roberto Cappanera, è rinata dalla seconda metà degli anni Novanta, con l’inserimento nella formazione di Rolando Cappanera (figlio di Roberto) alla batteria e Dario Cappanera (nipote) alla chitarra, accanto agli storici Daniele “Bud” Ancillotti alla voce, e di Enzo Mascolo al basso. Sotto i riflettori del Fabrik i quattro porteranno una scaletta inedita, con estratti da “Rock ‘n’ Roll Prisoners” e nuovi brani, tra cui il singolo “Guerra Triste”; tra le chicche del nuovo album, alcuni inediti tra cui “Il Buio Dentro”, “Vai Vai” e “Sole Mare Cuore”, oltre a “Officina” introdotta da un lungo assolo di chitarra di Fabio Cappanera (estratto da una registrazione live di Livorno del 1984) e “Non c’è più Mondo”.
A fare gli onori di casa, in una serata dedicata alle sonorità del metallo pesante, gli isolani Burning Ground, attivi dal 2002, con la loro miscela di sonorità che spaziano dal Classic Heavy, al Power, al Thrash Metal. È del 2017 il loro album “Last Day of Light” uscito per la Minotauro Records, e distribuito in Europa e USA; in scena Maurizio Meloni alla voce, Andrea Alvito e Luca Littera alle chitarre, Alessio Melis al basso, e Angelo Melis alla batteria.