29 January, 2023
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Una settima edizione, partecipata e di successo, quella della “Giornata della Badante e Festa della Mamma” che si è tenuta ieri, dalle 15.00 alle 18.00, nella suggestiva cornice del “Giardino sotto le mura” a Cagliari.

Numerosa e al gran completo in tutte le sue componenti nazionali, la presenza alla festa della comunità immigrata dell’Europa orientale, in particolare tante donne ucraine, russe, bielorusse, moldave, rumene che vivono e lavorano in Sardegna e che hanno festeggiato lontano dalla loro famiglia, tantissime anche le coppie miste, così come significativo è stato il coinvolgimento di tanti sardi incuriositi e affascinati dagli splendidi costumi nazionali e dai ritmi e musiche slave dei virtuosi artisti professionisti bielorussi, ospiti d’onore della manifestazione: l’ecclettico Andrei Dergai (strumenti a fiato, percussioni e voce), il maestro Vladimir Ginko (fisarmonica e voce) e Yulia Gibovskaya (splendida e potente  voce solista)

L’Assessore alla cultura Paolo Frau ha portato i saluti e gli auguri a nome della città di Cagliari, il religioso ucraino padre Nikolay Volskyy lo ha fatto a nome della Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca presente in città con una propria comunità parrocchiale, Giuseppe Carboni, Console onorario bielorusso in Sardegna, unico paese di quell’area geografica ad avere una rappresentanza consolare accreditata nella nostra Isola, ha voluto mettere in evidenza il valore dell’amicizia, e dello scambio interculturale insito nella manifestazione ed ha espresso un sentito ringraziamento alla Fondazione di Sardegna che ogni anno concede il proprio sostegno all’evento dedicato alla mamme e alle badanti straniere.

Un lungo pomeriggio di festa in allegria, presentato da Emilia Canto, di origine russe per linea materna, e che, grazie al “NOI-INSIEME” progetto di valorizzazione artistica e di aggregazione sostenuto dalla Regione Sardegna attraverso la LR 46/90, ha avuto come protagonisti anche i saggi e le esibizioni di valenti artisti della vasta comunità immigrata in quanto festa aperta al contributo di tutti:

Anastasia Semirikova (Russia), da pochi mesi in città, ha cantato due bellissime canzoni dedicate alle mamme, Angela Crigaruta (Moldova) e Tatiana Plotnikova (Ucraina), musiciste professioniste in patria, hanno regalato una intensa esecuzione al pianoforte a quattro mani di svariati brani, Mila Leonidova (Ucraina) ha recitato in ucraino due splendide poesie che hanno commosso le tante signore presenti, Andrei Penkrat (Bielorussia) ha eseguito un pezzo al pianoforte dedicato alla Sardegna sua nuova patria dopo l’adozione.

E ancora due attività del progetto “NOI-INSIEME” al centro della festa:

L’esposizione dei lavori in vario stile e genere degli allievi del laboratorio per bambini di disegno, arti figurative, creatività artistica, conservazione della lingua madre “il russo giocando”, curato da Aksana Vasilevskaya e Svetlana Ledda, giovani operatrici entrambe di origini bielorusse con Maksim Novikov a supporto logistico.

L’applauditissimo défilé di costumi tradizionali creati in questi mesi nell’ambito delle attività del laboratorio di “cucito e creatività sartoriale” coordinato e realizzato per la parte artistica da Margaryta Orenchak, con la sarta professionista Viktoriya Syvozhelizova in qualità di consulente, entrambe di nazionalità ucraina. La sfilata ha visto la presentazione di un costume russo tradizionale, un costume russo aristocratico di epoca medioevale, un abito tradizionale bielorusso, quindi un abito tipico ucraino e per finire anche un variopinto costume in stile kirghizo.

Dopo una prima parte rigidamente con musica dal vivo dedicata alle tradizioni popolari, gli artisti professionisti bielorussi Andrei Dergay, Vladimir Ginko, Yulia Gibovskaya hanno chiuso la loro applauditissima esibizione con un autentico e graditissimo regalo per le tante signore dell’est presenti alla festa: l’esecuzione dei grandi successi dance in voga nei paesi dell’area ex sovietica degli anni 80 e 90, che ha trasformato in una movimenta sala dal ballo lo spiazzo del fronte palco, per chiudere in allegria e divertimento la settima edizione della “Giornata della Badante e Festa della Mamma”.

Nell’ambito della manifestazione, in un settore a loro dedicato, gli istruttori dell’Associazione scientifica HSF, coordinati dal dott. Luigi Cadeddu, sono stati a disposizione del pubblico per insegnare le manovre di disostruzione delle vie aeree e primo soccorso pediatrico.

 La Festa della Mamma e la Settima Giornata delle Lavoratrici Badanti in Sardegna, è stata promossa dall’Associazione Cittadini del Mondo Onlus, la Biblioteca “Rodnoe Slovo” (Oratorio di Sant’Eulalia), nell’ambito del progetto “Rete per l’interazione culturale e la conoscenza”, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Consolato onorario della Repubblica Belarus in Cagliari. 

L’appuntamento è al prossimo anno per l’ottava edizione in programma il 12 maggio 2019.

 

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E’ stato un intero pomeriggio passato in allegria, iniziato alle 15.00, sotto il sole cocente per chiudersi intorno alle 19.00, la “Festa della mamma e III Giornata della Lavoratrice Badante” celebrata ieri a Cagliari nel “Giardino sotto le mura”.

Una ormai tradizionale, occasione di conoscenza reciproca che ha coinvolto la vasta comunità immigrata proveniente dai paesi ex sovietici: ucraini, russi, bielorussi, moldavi, altre ex repubbliche, e tanti sardi e persino qualche turista che di passaggio nei “Giardini sotto le mura” si è soffermato con curiosità e ammirazione.

Le lavoratrici badanti straniere, di cui, un gran numero proveniente dai paesi dell’Est Europa, hanno così festeggiato le mamme e messo in evidenza l’importante ruolo sociale svolto da queste lavoratrici nella cura dei nostri anziani e creato, nel contempo, un importante momento di aggregazione e divulgazione culturale che, ormai, è divenuto un appuntamento fisso per la città di Cagliari, tant’è vero che conclusa la terza edizione, già si lavora per organizzare al meglio la nuova edizione 2018

La manifestazione è stata ufficialmente aperta dai saluti e gli auguri dei rappresentanti delle istituzioni: Paolo Frau, assessore alla Cultura del comune di Cagliari; Marco Sechi della Presidenza della Regione Sardegna; padre Nikolay Volskyy della Chiesa Ortodossa del Patriarcato di Mosca; Giuseppe Carboni, console, on. Bielorusso in Sardegna, che ha letto, inoltre, il messaggio di mons. Marco Lai, direttore della Caritas Diocesana impossibilitato a partecipare.

La maratona di spettacolo ha avuto inizio con l’esibizione degli ospiti d’onore della festa, gli artisti della band di musica etno-rock bielorussa “Vuraj” che si trovano nella nostra Isola nell’ambito delle iniziative legate alla rete “2017 Anno della Cultura Bielorussa in Sardegna”. I virtuosi artisti bielorussi hanno presentato una serie di strumenti musicali dal medioevale, al classico, al moderno: violino, strumenti a fiato slavi, batteria, chitarra elettrica, contrabbasso, ma sicuramente è stata la medioevale “ghironda” suonata magistralmente da Siarhei Douhushau, solista della Filarmonica di Stato di Minsk a suscitare la curiosità dei presenti.

Ma la giornata ha visto tanti artisti e gruppi alternarsi nella scena, grazie al pieno coinvolgimenti della comunità immigrata che vive in Sardegna ed altri artisti presenti per l’occasione in città

La piccola bielorussa Stefania Nepogoda, di 9 anni, della città di Mogilev, vincitrice di festival canori per bambini nazionali bielorussi e internazionali, si è esibita con la canzone “Bielorussia” raccogliendo il caloroso applauso del numerosissimo pubblico presente, la prima parte della festa si è conclusa con l’esibizione del trio di donne ucraine formato da Liubov Zhmudovska, Nadezhda Lukianuk, Ksenia Ivaneiko che hanno cantato con l’accompagnamento del flauto slavo una splendida canzone in lingua ucraina dedicata alla mamma.

Quindi, è stata la volta delle attività di animazione con l’accompagnamento musicale dei artisti del gruppo “Vuraj” ccordinati da Siarhei Douhushau e Olga Izofatova. Il pubblico presente è stato così coinvolto attivamente in giochi e balli di gruppo slavi che hanno creato socializzazione e conoscenza reciproca.

Il protagonismo e la collaborazione di numerosi cittadini immigrati provenienti dall’Europa orientale, l’attiva partecipazione di varie associazioni e gruppi artistici ha reso il lungo pomeriggio ricco di iniziative ed eventi, e così la terza parte della festa si è svolta nello spazio antistante la scultura del compianto Pinuccio Sciola che impreziosisce il “Giardino sotto le mura”.

Grande e decisivo è stato il contributo del Centro Culturale Ortodosso Slavo della Parrocchia Ortodossa di Cagliari “San Saba il Purificato” che ha regalato al pubblico presente le esibizioni del Gruppo “Kalina Russian Folk”, della cantante solista Olga Popkova, del gruppo “Nashi na Sardinii”, della musicista moldava Angela Crigaruta (pianoforte), e ancora letture di poesie, balli e canti.

Le bambine della Scuola Danza della coreografa russa trapiantata in Sardegna Inessa Galaeva hanno fatto il loro esordio in pubblico proponendo un ballo tipico russo accolte dal calore del pubblico, l’associazione culturale “Artuniverso” in collaborazione con “Butterfly Ritmica Sestu”, Direzione tecnica Annabel Porceddu ha deliziato il pubblico con alcuni numeri coreografici impreziositi da variopinti costumi tradizionali.