7 July, 2022
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«Siamo vicini ai lavoratori, sia personalmente che come istituzione. Il nostro impegno è quello di vigilare e controllare che sia tassativamente rispettato quanto contenuto nella clausola sociale. Lo abbiamo fatto in questi mesi e continueremo a farlo con impegno ed attenzione, anche attraverso controlli a campione che, nel caso dovessero far emergere irregolarità, potranno portare a contestazioni formali.»

Così questa mattina la direzione aziendale dell’Aou di Sassari ha rassicurato alcuni lavoratori e rappresentanti sindacali che sono stati ricevuti nei locali al secondo piano della palazzina Bompiani di viale San Pietro. Alla base della protesta dei lavoratori il mancato inserimento di alcuni ex dipendenti Secur da parte dell’Ati aggiudicatrice del nuovo appalto di guardiania e portierato realizzato dal Cat Sardegna.

I lavoratori questa mattina avevano allestito un sit-in proprio nel cortile delle cliniche di viale San Pietro, ai piedi della palazzina che ospita la sede della direzione dell’Azienda ospedaliero universitaria sassarese.

La direzione dell’Aou, nell’incontro, ha ricordato di aver effettuato le necessarie analisi sulla dimensione qualitativa e quantitativa delle risorse impiegate nel vecchio appalto e in quello nuovo. È emerso che l’impresa aggiudicataria ha assunto, compatibilmente con le condizioni che derivano dal nuovo appalto, un numero di dipendenti armonizzabile con la nuova organizzazione aziendale. Nel passaggio dal vecchio al nuovo appalto le unità coinvolte nell’attività di portierato sono passate da 55 a 44. Risulta che 11 unità che prima svolgevano l’attività di portierato sono state sostituite da guardie armate. Si aggiunga che 30 unità, prima destinate a una attività straordinaria e temporanea a titolo di ronde antincendio, non sono state occupate dalla nuova ditta perché l’attività di antincendio non rientra tra quelle previste nel nuovo appalto.

Inoltre – è stato detto – non risultano assunti nuovi lavoratori con la mansione di portieri al di fuori del rispetto della clausola sociale.

«Abbiamo garantito l’impegno per far fronte alle carenze socio occupazionali del territorio – ha ribadito la direzione – ed emerge che sono aumentate le ore appaltate, le risorse coinvolte che sono passate da 60 (55 portieri e 5 vigilanti) a 65 (44 portieri e 21 vigilanti). Ribadiamo il nostro impegno a fare quanto possibile per ridurre gli effetti negativi del cambio d’appalto, ad attuare i controlli e le verifiche sull’operato della ditta aggiudicataria. Confermiamo, infine, la disponibilità a un confronto sul tema assieme a Cat, Ats e prefetto.»

All’incontro erano presenti il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso, il direttore sanitario Nicolò Orrù, il direttore amministrativo Lorenzo Pescini e il dirigente responsabile del procedimento Giuseppe Carassino. La delegazione rappresentativa era composta dai sindacalisti Mariangela Campus e Antonio Oscar Campus della Fsi-Usae quindi Federica Bandinu vicesegretario Ugl sicurezza civile e da tre lavoratori impiegati nell’appalto precedente.

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«Un’iniziativa straordinaria che, senza queste donne, non si sarebbe potuta fare. Che nasce da una loro idea e che si realizza grazie alla loro tenacia. L’Azienda ha subito accolto la loro proposta e si è messa a disposizione per l’acquisto delle librerie. Una iniziativa che abbiamo salutato con favore, perché va nella direzione dell’umanizzazione delle cure, di accompagnamento delle persone in una fase difficile. Ritengo questa una fase di crescita della nostra azienda.» 

Così, questa mattina, il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio D’Urso ha commentato l’iniziativa del gruppo Donne libere in lotta per il diritto alla salute” che ha portato, con un simbolico taglio di nastro, all’apertura della biblioteca Janas nel nuovo day hospital oncologico.

Una biblioteca con oltre 800 volumi che potrà essere utilizzata da tutti gli utenti che accedono alla struttura situata al terzo piano della palazzina di Malattie infettive e che le organizzatrici hanno voluto chiamare “Biblioteca Janas”, nel segno del buon augurio per tutti quelli si avvicinano alla struttura e vivono una situazione particolare di malattia.

«È uno degli step dei nostri propositi – hanno detto le organizzatrici – che dopo la Smac, realizzata come percorso diagnostico, abbiamo voluto realizzare. Anche perché dalla nostra esperienza personale abbiamo capito che non basta curare il corpo ma si deve anche aver cura dello spirito.»

«Una proposta che va nella direzione dell’umanizzazione – ha ribadito il direttore sanitario aziendale Nicolò Orrù -. In quest’ottica dal mese di gennaio, per migliorare il day hospital, qui sarà trasferita la struttura del Santissima Annunziata, così da consentire l’avvio dei lavori di ristrutturazione nell’ospedale di via De Nicola. Entro maggio ci auguriamo di avere i nuovi locali del day hospital che, riunendoli entrambi, dal punto di vista organizzativo potrà permettere una ottimizzazione delle attività.»

Apprezzamento, per l’iniziativa è stata espressa anche dal sindaco di Tissi Giovanni Maria Budroni, accompagnato dall’assessore dei Servizi sociali Angelo Carta, e dall’assessore degli Affari generali del comune di Ploaghe Francesca Salariu che hanno ribadito la loro disponibilità. È anche grazie a loro, infatti, se la biblioteca ha potuto arricchirsi di tanti volumi, donati dai due enti oltre che dalla cittadinanza. Per il DH Oncologico era presente il dirigente medico Giovanni Sanna.

In prima fila ci sono anche le librerie di Sassari sostenitrici ufficiali dell’iniziativa: Azuni, Dessì, Koinè, Max88, Messaggerie Sarde, Giunti Sassari e librerie Giumar e Cose di Carta di Siniscola che hanno collaborato attivamente.

Le donazioni di libri non sono mancate anche questa mattina, con alcuni cittadini che hanno portato numerosi volumi che, adesso, trovano posto negli scaffali della nuova biblioteca.

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“La violenza fisica e psichica sulla persona” è il titolo del convegno in programma venerdì 16 novembre, alle ore 15.00, nell’aula magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia, in viale San Pietro a Sassari.

L’incontro, organizzato dal Centro di vittimologia della Clinica psichiatrica dell’Aou di Sassari e dell’Università di Sassari in collaborazione con la Società, pone al centro le vittime di violenza e sottolinea come queste non debbano mai essere lasciate sole.

Esistono delle linee guida nazionali sui percorsi di assistenza alle vittime dopo una esperienza traumatica, che includono aspetti psicologico e psichiatrico, medico-legale, giuridico e sociale. Gli organizzatori del convegno pongono l’accento sull’importanza di implementare e costruire sul nostro territorio percorsi strutturati di accoglienza e sostegno alle vittime.

All’incontro, moderato da Liliana Lorettu, direttore della Clinica Psichiatrica sassarese, e Alberto Porcu, direttore del dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali, parteciperanno numerosi esperti del settore.

Tra gli interventi previsti, quello di Alessandra Nivoli, responsabile del Centro di vittimologia dell’Aou di Sassari, che presenterà il Centro di Vittimologia e le linee guida nazionali sulla assistenza sanitaria alle vittime di violenza. Saranno quindi Elena Mazzeo, Direttore Istituto di Medicina Legale dell’Aou, ed Antonio D’Urso direttore generale dell’Aou di Sassari, presenteranno una relazioni sugli aspetti medico legali nel percorso di assistenza e tutela delle vittime di violenza. Sarà quindi l’avvocato Gabriele Satta a soffermarsi sugli aspetti giuridici della tutela delle vittime. Maria Lucia Piga, docente dell’Università di Sassari, concentrerà il suo intervento sul concetto della vittimizzazione secondaria e quando le politiche sociali non rispondono. Stefano Sotgiu, direttore della struttura complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Aou, parlerà della violenza sugli adolescenti e le conseguenze psicopatologiche.

Jerome Bouteiller, creatore programma ResponsABILITY illustrerà la gestione dello stress fisico e space management.

A chiudere l’evento saranno Paolo Milia, dirigente medico della Clinica psichiatrica, dell’Aou, e Alessandra Nivoli.

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La giornata mondiale della prematurità 2018 e le iniziative della struttura di Neonatologia e terapia intensiva neonatale, saranno presentate in conferenza stampa giovedì 15 novembre, alle ore 10,30, nei locali della direzione generale dell’Aou di Sassari, al secondo piano di viale San Pietro numero 10.

All’incontro con la stampa saranno presenti, il direttore generale Antonio D’Urso, il direttore sanitario aziendale Nicolò Orrù, il direttore del dipartimento Tutela salute donna e bambino Salvatore Dessole e il direttore della Neonatologia e Tin Giorgio Olzai.

Saranno presenti anche rappresentanti della libreria Giunti di Sassari e dell’istituto comprensivo “Pasquale Tola” di via Monte Grappa.

 

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La giornata mondiale della prematurità 2018 e le iniziative della struttura di Neonatologia e terapia intensiva neonatale saranno presentate in conferenza stampa giovedì 15 novembre, alle ore 10,30, nei locali della direzione generale dell’Aou di Sassari, al secondo piano di viale San Pietro numero 10.

All’incontro con la stampa saranno presenti, il direttore generale Antonio D’Urso, il direttore sanitario aziendale Nicolò Orrù, il direttore del dipartimento Tutela salute donna e bambino Salvatore Dessole ed il direttore della Neonatologia e Tin Giorgio Olzai.

Saranno presenti anche Gavina Gasperini, responsabile della libreria Giunti di Sassari e la professoressa Aline Spada dell’istituto comprensivo “Pasquale Tola” di via Monte Grappa.

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Una biblioteca con oltre 800 volumi che potrà essere utilizzata da tutti gli utenti che accedono al day hospital Oncologico dell’Aou di Sassari. L’hanno chiamata “Biblioteca Janas” e sarà aperta ufficialmente venerdì 16 novembre alle ore 10,30 proprio nel nuovo DH Oncologico, situato al terzo piano dell’edificio di Malattie infettive, in viale San Pietro 35 B.

La realizzazione della biblioteca rappresenta la fase conclusiva dell’iniziativa “Un libro in dono al Day hospital Oncologico di Sassari”, che il gruppo “Donne libere in lotta per il diritto alla salute” ha portato avanti tra febbraio e marzo di quest’anno.

Tanti i libri raccolti, oltre 800 appunto, e che rappresentano una variegata scelta: si va dai romanzi ai racconti brevi, dalle raccolte di poesie ai fumetti e ai brevi saggi, in italiano e in sardo.

«Vogliamo ringraziare tutte le persone che così numerose hanno aderito all’iniziativa non solo da Sassari, ma da tutta la Sardegna – affermano le rappresentanti del gruppo – e che, generosamente, hanno donato tantissimi libri.»

In prima fila ci sono le librerie di Sassari sostenitrici ufficiali dell’iniziativa: Azuni, Dessì, Koinè, Max88, Messaggerie Sarde, Giunti Sassari e librerie Giumar e Cose di Carta di Siniscola che hanno collaborato attivamente. «Con il loro supporto – aggiungono – hanno effettuato uno sconto speciale sull’acquisto dei libri destinati all’iniziativa e hanno dato la disponibilità come punto di raccolta dei libri, non solo nuovi ma anche donati da privati e in ottimo stato».

All’appello hanno risposto anche il comune di Tissi e la biblioteca del comune di Ploaghe che hanno contribuito con proprie donazioni di libri e come centri di raccolta.

«Siamo lieti che questa iniziativa abbia ottenuto questa grande risposta da parte della cittadinanza – afferma la direzione aziendale dell’Aou di Sassari -. Abbiamo deciso di sostenerla sin da subito perché siamo convinti che dall’ascolto delle associazioni e dei volontari, spesso vicini agli utenti e in grado di percepire le loro esigenze, possano nascere sinergie in grado di raggiungere obiettivi comuni: come quello di rendere migliore l’esperienza dei pazienti in ospedale.»

L’Aou ha acquistato le librerie ed ha messo a disposizione gli operai che hanno trasportato e sistemato i libri nella sala appositamente dedicata del DH Oncologico.

Dalle organizzatrici, intanto, arriva un nuovo invito: «Chiunque desiderasse può contribuire a incrementare il fondo della “Biblioteca Janas” donando un libro direttamente al DH Oncologico». Si può spaziare tra gli argomenti più vari, come romanzi brevi, racconti, raccolta di racconti brevi, classici della letteratura sarda, storia sarda, poesie, fumetti, biografie, hobbistica, piccoli saggi di argomenti vari, in lingua italiana, sarda o altre lingue.

All’apertura della biblioteca in programma venerdì 16, con le rappresentanti del gruppo “Donne libere in lotta per il diritto alla salute”, saranno presenti il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso, il direttore sanitario aziendale Nicolò Orrù quindi il direttore dell’Oncologia dell’Aou di Sassari Antonio Pazzola.

All’incontro sono stati invitati anche i primi cittadini e gli assessori competenti dei comuni di Ploaghe e Tissi. L’invito è stato esteso anche alle librerie cittadine e di Siniscola che hanno contribuito fattivamente all’iniziativa.

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Trentatre nuovi esperti nell’emergenza intraospedaliera, con l’utilizzo delle tecniche di base e avanzate di rianimazione cardio-polmonare. Li ha formati nei giorni scorsi, tra il proprio personale, l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari che ha avviato il primo progetto di “organizzazione dell’emergenza ospedaliera”. Nove di questi esperti, inoltre, hanno acquisito il titolo di formatore nelle tecniche base (Bls) e avanzate (Acls) gli altri 24, invece, la doppia qualifica di ‘provider’, cioè di esecutore certificato in basic life support e advanced life support.

Si tratta di una vera e propria novità per l’Aou di Sassari che, in questo modo, ha formato operatori che, a loro volta, potranno formare altro personale dell’azienda. «Con questo primo nucleo di nove istruttori – afferma il direttore del dipartimento di Emergenza Pier Paolo Terragni – puntiamo a rendere autonoma l’azienda dal punto di vista della formazione in questo campo. L’obiettivo è arrivare a creare un team di intervento rapido, con il quale il personale dei reparti possa collaborare efficacemente».

Nell’azienda ospedaliera esiste già una squadra per le emergenze intraospedaliere, gestita da anestesisti, in grado di intervenire in breve tempo dalla chiamata. L’obiettivo è quello di potenziare questo modello all’interno dell’intero presidio ospedaliero.

«Crediamo molto nei nostri professionisti – aggiunge il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso – ed investiamo su di loro per migliorare le loro capacità e far crescere la nostra azienda.»

A partecipare al percorso di formazione, realizzato dall’Itc di Parma, è stato un gruppo integrato formato da personale dell’Anestesia e rianimazione, della Cardiologia e da alcuni infermieri dell’area critica e della Medicina d’urgenza.

«Siamo convinti che questa attività di formazione – afferma il direttore sanitario dell’Aou Nicolò Orrù – garantirà capillarmente, a tutto il personale aziendale, un’adeguata preparazione nelle tecniche di rianimazione cardio-polmonare di base e avanzate.»

Il corso, durato due settimane e conclusosi nei giorni scorsi, ha coinvolto anche la Cardiologia interventistica dove, in una sala per la simulazione avanzata attrezzata con manichini, defibrillatori e tecnologie d’avanguardia, è stato possibile formare gli operatori. «C’è stata una vera e propria integrazione tra ospedale e Università – precisa Guido Parodi, direttore della struttura di Emodinamica e Cardiologia interventistica e della scuola di specializzazione in Cardiologia – perché l’ateneo di Sassari ha messo a disposizione il materiale per le simulazioni».

Il prossimo passo sarà, appunto, la formazione interna, con i neo istruttori che formeranno personale in grado di operare con le tecniche base e avanzate di rianimazione cardio-polmonare: medici e infermieri referenti delle singole postazioni di emergenza intraospedaliera di reparto, che saranno individuati attraverso il piano di emergenza ospedaliera.

«Al Santissima Annunziata di Sassari due prelievi multiorgano, polmoni-cuore-reni e fegato-reni, hanno donato nuova speranza di vita a pazienti in lista d’attesa per un trapianto in Sardegna e nella penisola.» I prelievi sono stati realizzati nei giorni scorsi da pazienti poco più che cinquantenni, dopo un’attenta attività di segnalazione e osservazione effettuata da un team multidisciplinare di professionisti, un anestesista, un neurologo e un medico della direzione sanitaria del presidio ospedaliero sassarese. A dare la notizia delle donazioni è stato il direttore del dipartimento dell’Emergenza urgenza dell’Aou di Sassari, Pier Paolo Terragni che ieri, in apertura dell’evento formativo dal titolo Percorso che conduce dalla donazione al trapianto” che si è svolto nell’Istituto di Igiene, ha sottolineato come «Sassari sia ai primi posti in Sardegna per le donazioni». Concetto ribadito anche dal direttore generale dell’Aou di Sassari, Antonio D’Urso, che nel ringraziare gli operatori per l’importante attività di sensibilizzazione, ha ricordato che una efficiente rete delle donazioni è in grado di migliorare la qualità dell’assistenza. Il corso, aperto a medici, biologi, psicologi, direzione sanitaria, infermieri, tecnici di laboratorio e tecnici neurofisiopatologi, è stato organizzato dal dipartimento dell’Emergenza urgenza in collaborazione con la struttura di Formazione. L’incontro aveva come obiettivo quello di consentire ai partecipanti di familiarizzare con il processo di donazione e prelievo di organi, così da acquisire le competenze e le abilità necessarie a svolgere le attività nel campo della donazione, del prelievo e dei trapianti di organi. A ricordare uno dei pionieri dei trapianti all’ospedale di Sassari scomparso di recente, Nicola D’Ovidio, è stato Bruno Contu, responsabile della direzione medica del presidio ospedaliero. «Sassari ha fatto passi da gigante nelle donazioni – ha detto. Oggi grazie al coordinamento locale, al supporto della struttura di Psicologia ospedaliera, dei nostri rianimatori e all’impegno di tutti i reparti è possibile fare un ulteriore posso in avanti, verso una donazione diffusa». Sono stati quindi i rappresentanti del Centro regionale trapianti, Francesca Zorcolo e il nuovo coordinatore Lorenzo D’Antonio, a spiegare l’organizzazione e le funzioni del centri regionale trapianti e del Centro nazionale quindi il reperimento e l’identificazione del potenziale donatore di organi. In evidenza il ruolo del coordinatore locale dei trapianti, a Sassari svolto dalla dottoressa Paola Murgia, quindi il concetto che il centro trapianti deve avere caratteristiche che vanno al di là della realtà locale, in un’ottica di rete nazionale. Il corso quindi ha messo l’accento sui requisiti e i procedimenti nella diagnosi di morte encefalica, sulla valutazione del potenziale donatore, sul ruolo dell’infermiere nel processo della donazione, sull’allocazione degli organi, sulle linee guida nazionali per l’accertamento dell’espressione di volontà da parte del donatore. All’evento formativo hanno partecipato, inoltre, esperti dell’Aou di Sassari, con un focus su linguaggio ed emozioni tra operatori e familiari del donatore, quindi esperti del Brotzu e delle Molinette di Torino che hanno portato le loro esperienze in tema di coordinamento dei prelievi e degli aspetti organizzativi in sala operatoria durante prelievi multiorgani.

“Nuovi orizzonti in onco-ematologia – Ricordando Maurizio Longinotti” è il titolo dell’evento scientifico in programma venerdì 26 ottobre, alle ore 9, nell’aula magna dell’Università di Sassari. L’appuntamento che focalizzerà l’attenzione in ambito onco-ematologico, e al quale parteciperanno relatori di respiro internazionale, sarà dedicato alla memoria di Maurizio Longinotti, docente dell’Ateneo turritano e fondatore dell’unità operativa di Ematologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e della Scuola di specializzazione in Ematologia dell’Università di Sassari.

Due le sessioni previste, la prima mattutina, con inizio alle ore 10.00 e la seconda pomeridiana, con inizio alle ore 14.00. La sessione della mattina sarà incentrata sulle nuove prospettive in ematologia e consentirà ai partecipanti di approfondire tematiche quali le basi genetiche delle emoglobinopatie, i nuovi orizzonti terapeutici nelle talassemie quindi le nuove prospettive biologiche nella classificazione dei linfomi e lo scenario terapeutico per il paziente con mieloma multiplo.

Il pomeriggio, invece, sarà concentrato sul trapianto delle cellule staminali con un focus sul ruolo dei recettori Kir, sul trapianto allogenico nella mielofibrosi e sull’autotrapianto.

I lavori saranno aperti dai saluti di Claudio Fozza, direttore dell’Ematologia dell’Aou di Sassari e professore associato di Malattie del sangue all’Uniss, e a seguire sono previsti gli interventi dei familiari delprofessore Maurizio Longinotti, del rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli, del direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio D’Urso, dei direttori del dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali dell’ateneo sassarese Alberto Porcu e Pier Luigi Fiori, del preside di Facoltà di Medicina Andrea Montella e dei rappresentanti dell’Ail.

Le conclusioni saranno affidate a Sante Tura, professore emerito dell’Università di Bologna, e a Claudio Fozza.

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Al via le stabilizzazioni all’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. L’azienda di viale San Pietro ha pubblicato tre avvisi, con scadenza il 23 ottobre prossimo, per la stabilizzazione di 229 unità di personale precario del comparto e della dirigenza del Servizio sanitario nazionale che possiedono i requisiti previsti dall’articolo 20, comma, 1 del decreto legislativo 75/2017.

Nel dettaglio i tre avvisi predisposti dalla struttura Risorse umane dell’Aou riguardano la stabilizzazione di personale precario della dirigenza medica e dirigenza sanitaria-professionale-tecnica-amministrativa (Spta), quindi dell’area sanitaria del comparto e, infine, dell’area tecnico amministrativa del comparto.

Nel primo caso si tratta della stabilizzazione di 38 dirigenti medici e 9 tra dirigenti biologi, dirigente psicologo e dirigente fisico. Nel caso dell’area sanitaria del comparto, la più numerosa, invece, sono ben 156 i lavoratori che l’Azienda di viale San Pietro intende stabilizzare. Per l’area tecnico-amministrativa del comparto, infine, il piano delle stabilizzazione prevede l’inserimento di 26 unità lavorative.

«Attraverso queste procedure daremo stabilità a tanti lavoratori che per anni hanno lavorato per questa azienda – afferma il direttore generale Antonio D’Urso -. Superiamo le forme di precariato, riduciamo i contratti a termine e valorizziamo la professionalità che il nostro personale ha acquisito in tutto questo periodo. Un percorso che non potrà che motivare il lavoratore a fronte della certezza del rapporto.»

Le procedure di stabilizzazione arrivano a conclusione dell’iter che l’Azienda ospedaliero universitaria ha seguito a partire da marzo scorso, dopo aver attivato il censimento interno per il monitoraggio dei lavoratori precari in possesso dei requisiti per la stabilizzazione. Un percorso che, secondo il crono-programma adottato dall’Aou, ha poi portato all’approvazione del piano di stabilizzazione entro il mese di giugno quindi alla rimodulazione della dotazione organica a settembre. Nello stesso mese, dopo il parere favorevole espresso dal collegio sindacale sulla compatibilità dei costi, sono stati adottati il piano delle stabilizzazione e la procedura di stabilizzazione.

Per partecipare alla selezione di stabilizzazione, oltre al possesso dei requisiti generali – cittadinanza italiana o di un paese della Ue, l’idoneità fisica all’impiego, il godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di condanne penali e l’assolvimento degli obblighi di leva per gli uomini – è necessario possedere anche requisiti specifici.

E così, oltre al possesso della laurea, della specializzazione e dell’iscrizione all’albo professionale (dove esistente) i candidati devono essere stati in servizio, anche per un solo giorno, nel profilo oggetto della richiesta di stabilizzazione, successivamente alla data del 28 agosto 2015 con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato presso l’Aou di Sassari. Devono essere stati reclutati a tempo determinato, nel profilo e disciplina oggetto della richiesta di stabilizzazione, attingendo a una graduatoria, a tempo determinato o a tempo indeterminato, riferita a una procedura selettiva di reclutamento per esami e/o titoli, graduatoria espletata anche da amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione. Infine devono aver maturato, al 31 dicembre 2017, alle dipendenze dell’Aou di Sassari, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni (dal 1à gennaio 2010 al 31 dicembre 2017), nel profilo e disciplina oggetto della richiesta di stabilizzazione.