4 November, 2026
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Sipario aperto al Teatro Electra a Iglesias, alla rassegna di Quinte Emotive Sulcis in fundo. Sabato, 17 ottobre, alle 19.00, Giovanni Carroni della compagnia nuorese Bocheteatro dà vita al personaggio di un contadino sardo che va alla guerra nello spettacolo dal titolo Bachisio Spanu.

Un fante della Brigata Sassari, un contadino della Sardegna, è al tempo stesso uno storico che espone, con i suoi poveri mezzi, in una lingua semplice, la terribile cronaca della Grande Guerra, riprendendo i temi affrontati da Emilio Lussu nel suo “Anno sull’Altipiano”, compresi quelli della inutile decimazione della Brigata, un sacrificio che ancora oggi chiede delle risposte.

Il testo è integrato da inserti tratti dal monologo teatrale di Francesco Suriano “Rocco ‘u stortu” (opera segnalata da Franco Quadri al Premio Riccione), ed è stato tradotto in Campidanese da Rossana Copez, che ha operato una radicale trasformazione linguistica rispetto al calabro-italiano dell’originale, lasciando però intatta la struttura drammaturgica voluta da Suriano, fatta di continui flash-back frutto di una memoria ingolfata da immagini terrificanti di morte e distruzione.

La rassegna teatrale di Quinte Emotive APS-ETS è realizzata con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Iglesias.

Torna a Iglesias Sulcis in fundo, la rassegna di Quinte Emotive, che da cinque anni anima la stagione autunnale al Teatro Electra: da sabato 26 settembre a sabato 31 ottobre in cartellone sette appuntamenti (tutti con inizio alle 19.00), sette esperienze teatrali differenti per linguaggi e sensibilità, unite da una parola che Quinte Emotive ha scelto di riportare al centro della scena e della relazione con il pubblico: gentilezza.

«Gli spettacoli attraverseranno registri e universi narrativi differenti, dalla memoria alla storia, dalla commedia al teatro civile, dalla fragilità delle relazioni alla libertà del pensiero – spiega il direttore artistico di Quinte Emotive Fabrizio Carta – Non un tema imposto alle opere, dunque, ma un filo comune capace di far dialogare esperienze teatrali diverse e di costruire, appuntamento dopo appuntamento, un unico percorso.»

Il via alla rassegna 2026 dal titolo “Sette atti di gentilezza” è sabato, 26 settembre, con lo spettacolo Samuele – su ‘r bandiu. Nella produzione della compagnia Il Crogiuolo con testi e regia di Bepi Vigna la storia del bandito Samuele Stochino, interpretato da Fabrizio Congia: «Una cavalcata all’inferno, insieme uno dei più feroci banditi sardi». Samuele, la «Tigre d’Ogliastra», racconta la sua verità, consapevole di non poter avere redenzione: dalla Prima guerra mondiale alla latitanza, fino alla persecuzione della famiglia durante il fascismo e alla morte in circostanze mai del tutto chiarite. La riflessione agganciata allo spettacolo è che “La gentilezza di provare a comprendere una storia umana prima di fermarsi al giudizio”.

Gaber e noi, è l’appuntamento dell’indomani, domenica, 27 settembre, per una meditazione sulla gentilezza di lasciare all’altro la libertà di pensare, dubitare e scegliere. L’esito scenico di un laboratorio a cura di Quinte emotive è dedicato all’universo di Giorgio Gaber e alla forza del suo teatro-canzone: parola, pensiero, ironia e provocazione come strumenti per interrogare il presente e lasciare allo spettatore lo spazio del dubbio e della scelta.

Il cartellone prosegue il 3 ottobre con Chiedilo alla badante, spettacolo della compagnia La Maschera scritto da Anna Pia ed Enzo Parodo, che ne cura la regia. Tre fratelli, due donne e un uomo, sono nella condizione di dover trovare una “badante” per la loro madre inferma. E, come accade spesso nella realtà, questa ricerca si trasforma in un vero e proprio incubo, coinvolgendo i familiari in una serie di rocambolesche peripezie. Una commedia brillante, ironica e demenziale vede come interpreti, oltre agli autori, anche le attrici Fulvia Ibba e Viviana Ibba. La gentilezza di prendersi cura dell’altro, anche nelle piccole fatiche della vita quotidiana, fa da filo conduttore alla serata.

Il 10 ottobre è la volta dei Cada Die Teatro nello spettacolo Riva Luigi ’69-’70 – Cagliari ai dì dello scudetto, di e con Alessandro Lay: «Nel 1970, quando il Cagliari divenne campione d’Italia, io avevo 8 anni. Non ricordo molto dello ‘scudetto’, ma ricordo come era la città, come ci vestivamo, come ci appendevamo ai tram per non pagare, l’album della Panini e le partite ‘a figurine’ sui gradini della scuola elementare. Ricordo il medagliere, con i profili dei giocatori del Cagliari sulle monete di finto, fintissimo oro da collezionare. E ricordo vagamente un ragazzo schivo, a volte sorridente, che guardava sempre da un’altra parte quando lo intervistavano. Un ragazzo che puntava i pugni in terra e si faceva tutto il campo correndo ogni volta che segnava un gol…».

L’umanità, la gentilezza di riconoscere l’uomo anche nell’orrore della guerra è, invece, la riflessione scaturita dallo spettacolo del 17 ottobre Bachisio Spanu, l’epopea di un contadino sardo alla guerra nella produzione di Bocheteatro. Nel libero adattamento di Marco Parodi da Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu, con inserti tratti da Roccu u stortu di Francesco Suriano, Giovanni Carroni dà vita al personaggio di un fante della Brigata Sassari, un contadino della Sardegna che è al tempo stesso uno storico che espone, con i suoi poveri mezzi, in una lingua semplice, la terribile cronaca della Grande Guerra.

Il 24 ottobre una seconda produzione dei Cada Die Teatro: Laribiancos, adattamento teatrale del romanzo di Francesco Masala Quelli dalle labbra bianche, di e con Pierpaolo Piludu, diretto da Giancarlo Biffi, e con musiche originali di Paolo Fresu. Li chiamavano “sos laribiancos”, quelli dalle labbra bianche: era il segno distintivo, inconfondibile dei poveri di Arasolè, un paesino della Sardegna, ai confini con le foreste del Goceano. (…) Un racconto che si rifà sia al romanzo che ad altre opere di Masala dove compaiono a più riprese Culubiancu, Mammutone, Tric Trac e gli altri laribiancos di Arasolè partiti un pomeriggio di sole del 1940, sopra un carro bestiame, per andare a fare la guerra. Un racconto che, nell’intento della rassegna, vuole sviluppare il concetto di solidarietà, la gentilezza di stare accanto agli ultimi e dare voce a chi rischia di essere dimenticato.

La presenza, la gentilezza di esserci, sapendo che non tutto ciò che diamo ci verrà restituito è la riflessione dallo spettacolo di Quinte Emotive Il filo di Teseo, che chiude la rassegna il 31 ottobre. Per la regia di Andrea Serra, in scena Fabrizio Carta, Nicoletta Pusceddu, Cristina Pillola, Alessandro Piga. Lo spettacolo affronta con delicatezza il tema dell’Alzheimer e ciò che la malattia produce dentro le relazioni, negli equilibri familiari e nella quotidianità. Al centro non è soltanto la perdita, ma il modo in cui cambia la presenza dell’uno nella vita dell’altro. Un fratello, malato di Alzheimer, due sorelle e un nipote affrontano una quotidianità fatta di ricordi confusi e tensioni crescenti. L’attesa di una figura misteriosa diventa il simbolo del desiderio di una soluzione impossibile e della necessità di affrontare una realtà ineluttabile.

La rassegna teatrale di Quinte Emotive APS-ETS è realizzata con il patrocinio dell’assessorato della Cultura del comune di Iglesias.

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Sarà un 25 aprile “speciale”, denso di appuntamenti ed attività, per “Aprile alla Vetreria Aprile Resistente”, la rassegna congiunta di Cada Die Teatro, Il Crogiuolo e Cemea.
Nel pomeriggio di domani, mercoledì, nella Corte della Vetreria di Pirri, il programma per la Festa della Liberazione avrà inizio con Il Crogiuolo e TiConZero, coproduttori di “Concertato per la Liberazione”, concerto per ensemble di musicisti, spettatori, attori e performer, diretto da Daniele Ledda, con l’azione performativa dei pittori Gianluca Marjani e Mario Floris. Esperimento dove si fondono contaminazione dei linguaggi artistici e coinvolgimento attivo dello spettatore.
Dalle 16.00 alle 18.00, si terrà il Laboratorio di costruzione di strumenti musicali (aperto a tutti), fino ad arrivare all’esito finale spettacolare: dalle 19.00 alle 20.00, in scena un Concerto con gli attori Rita Atzeri, Antonio Luciano, Daniela Vitellaro, Fausto Siddi, i musicisti di TiConZero ed i partecipanti al laboratorio (coproduzione Il Crogiuolo/TiConZero). L’unico vincolo sarà il tema, che deve affrontare argomenti legati alla Festa della Liberazione. «Perché legare il tema della contaminazione in ambito artistico a quella della Liberazione? L’esigenza – dichiarano gli organizzatori – è quella di utilizzare uno spazio ludico per indirizzare, in particolare alle giovani generazioni, riflessioni su come identificare le tracce di pensiero neofascista nel nostro quotidiano».

Dalle 16.00, fino alle 20.00, sempre nella Corte La Vetreria, anche l’esposizione, curata da Cemea, di fotografie e oggetti realizzati dagli ospiti del gruppo Umana Solidarietà Sardegna.
Alle 17.30, stessa location, ecco Pietro Olla, prof. Pietrowsky, con il suo Circoscienze, spettacolo a cappello per ragazzi e bambini di tutte le età. Giocoleria, equilibrismo fra didattica e risate. Il prof. Pietrosky, docente emerito di fisica del gioco presso l’Università del Divertimento, insegue il sogno di trovare la formula per togliere un coniglio dal suo cappello. 

La serata del 25 aprile alla Vetreria si chiuderà, alle 21.00, allo spazio Fucina Teatro, con lo spettacolo Bachisio Spanu. “L‘epopea di un contadino sardo alla guerra”, libero adattamento di Marco Parodi da “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu, con inserti tratti da “Roccu U Stortu” di Francesco Suriano tradotti in campidanese da Rossana Copez. In scena Giovanni Carroni, sotto la regia di Parodi (produzione Bocheteatro).

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Non solo il tradizionale corteo del 25 aprile ma anche dibattiti, incontri, concerti e presentazioni di libri animeranno a Cagliari e in alcuni centri della provincia i giorni che precedono e seguono il 73° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. A coordinare il cartellone è il Comitato 25 Aprile che riunisce da anni numerosi gruppi, associazioni, sigle sindacali, il cui obiettivo è quello di tenere viva, soprattutto tra le giovani generazioni, la memoria della lotta al nazifascismo e rinnovare l’impegno a favore dei principi di libertà, di democrazia e di partecipazione. 

Il programma delle iniziative prevede martedì 24 una serie di incontri nelle scuole di Senorbì, Mandas, Siurgus Donigala, a cura dell’Anpi della Trexenta. Alle 19.00 a San Basilio si terrà una fiaccolata in memoria del partigiano Pasquale Erriu. Alle 19.15 al Cinema Odissea di Cagliari si proietta il documentario “Libere” di Rossella Schillaci. Organizza l’associazione “Se non ora quando” con il patrocinio dell’Anpi di Cagliari.

Mercoledì 25 aprile, 73° anniversario dalla Liberazione dal nazifascismo, si terrà a Cagliari il tradizionale corteo. Dopo il raduno dei partecipanti a partire dalle 9.30 nella parte alta pedonale di Via Alghero, il corteo si snoderà per la via Sonnino, con una sosta al Parco delle Rimembranze, dove verrà depositata una corona d’alloro in ricordo dei caduti per la patria e la libertà dell’Italia nella guerra di Liberazione, a cura delle associazioni partigiane e delle istituzioni (Prefetto e Sindaco del Comune di Cagliari). Dopo un omaggio all’opera-monumento ad Antonio Gramsci di Pinuccio Sciola, il corteo riprenderà a sfilare in via Sonnino, piazza Emilio Lussu, via Roma, via Sassari e fino alla piazza del Carmine.

Qui sul palco i giornalisti Vito Biolchini e Alessandra Addari coordineranno gli interventi di saluto del Presidente del Comitato 25 Aprile e di giovani studenti. A scandire la mattinata saranno i canti partigiani del Coro Anpi delle sezioni di Cagliari e Trexenta (coordinati da Clara Murtas e Roberto Deiana), insieme a brevi testi poetici letti da Cristina Maccioni ed alcuni brani dal repertorio internazionale di protesta del “Red and Green Choir” di Londra, graditi ospiti del Comitato 25 Aprile. 

Le iniziative a Cagliari proseguiranno nel pomeriggio in piazza Gramsci con un presidio d’onore e letture e recite ispirate alla Liberazione.

Alle 18.00 invece nella sede della Fondazione Siotto in via dei Genovesi, dibattito sul tema “Resistenza e Shoah”, incentrato sulla medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza alla Brigata ebraica e a due scritti ritrovati dei sardi Giusti fra le nazioni, Gerolamo Sotgiu e Vittorio Tredici. Dopo il saluto del presidente dello Uaps Franco Boi, interverranno il presidente della Fondazione Siotto Aldo Accardo e il presidente dell’Associazione Chenàbura Mario Carboni. Organizzano l’iniziativa Uaps, associazione Chenàbura, Fondazione Siotto, Associazione Le Officine, Accus.

Alla Vetreria di Pirri, nell’ambito del Programma “Aprile Resistente” spazio a partire dalle 16.00 a musica e letture nel “Concerto per la Liberazione”. Alle 20.30 sarà invece lo storico Gianluca Scroccu a parlare del 25 aprile, prima dello spettacolo del regista Marco Parodi “Bachisio Spanu. L’epopea di un contadino sardo alla guerra”.

Il 25 aprile sarà celebrato anche in alcuni centri della provincia. A Quartu Sant’Elena sono previste di mattina una cerimonia istituzionale e di sera un presidio d’onore in piazza Sant’Elena con intrattenimenti, letture e recite, e a seguire in biblioteca comunale con filmati e canzoni ispirati alla lotta partigiana e alla Liberazione a cura dell’Anpi.

La mattina del 25 aprile San Nicolò Gerrei ricorderà Salvatore Corrias, Partigiano e Giusto tra le Nazioni, in una iniziativa dell’Anpi Trexenta.

A Monserrato la Liberazione verrà celebrata nel pomeriggio del 25 aprile con una messa Messa in suffragio e la deposizione corona d’alloro al Monumento ai caduti di tutte le guerre presso i giardinetti di via Del Redentore. L’Anpi inoltre parteciperà a San Sperate alla manifestazione Liberafest.

Le iniziative per il 70° anniversario della Liberazione non si fermano il 25 aprile.

Venerdì 27 aprile alle 17.00 presso Libreria La Feltrinelli Point di via Paoli 19 a Cagliari, verrà presentato il libro “La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello Stato fascista” (Il Mulino) di Guido Melis. Intervengono insieme all’autore Luciano Marrocu (Università di Cagliari – Issasco) e Alessandro Pes (Università di Cagliari). Sarà presente l’autore. Organizza l’Issaco.

Sempre venerdì 27 ma alle 21.00 alla Vetreria di Pirri, per la rassegna “Aprile Resistente” va in scena lo spettacolo “Gramsci Antonio: Presente” con Marta Proietti Orzella e Fausto Siddi. 

Il calendario delle manifestazioni si chiuderà giovedì 3 maggio a Cagliari dove alle 10 presso la sede del  Circolo Lussu e dell’associazione Pixel Multimedia in via Tempio, verrà presentato il libro di Marco Sini “Antifascisti, Partigiani, Deportati. Appunti di storie monserratine”. Coordina Flavio Soriga, con interventi di Pietro Maurandi, Virginia Marci, Franco Boi, e letture di Rita Atzeri.