25 September, 2022
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«Per noi si tratta di un giorno speciale, in quanto festeggiamo il quarantesimo anniversario della liberazione dal Vietnam Sud e il settantesimo dell’unificazione del Vietnam». Con queste parole il Ministro della Cultura, Sport e Turismo Hoàng Tuấn Anh, ha aperto le celebrazioni del National Day del Vietnam. Una giornata festosa e colorata, arricchita dalle performances di numerosi gruppi di musicisti e ballerini folkloristici, provenienti dalle migliori scuole del Paese, che hanno indossato per l’occasione gli abiti tradizionali

Il ministro ha aggiunto che «Expo Milano 2015 è un evento importante per promuovere gli scambi culturali e commerciali fra i partecipanti. Il tema di questa edizione, tra l’altro, coinvolge tutto il pianeta. Il Vietnam è uno di quei paesi maggiormente afflitti dai cambiamenti climatici, per questo viviamo con grande responsabilità la nostra partecipazione. Le esportazioni vietnamite di riso e caffè sono molto alte, ma produciamo anche gomma e frutta secca. Nel nostro Padiglione abbiamo scelto di essere rappresentati dal fiore di loto, simbolo della resistenza della nazione, e dall’acqua, origine della vita».

Hoàng Tuấn Anh ha quindi concluso: «Expo Milano 2015 è un’occasione fondamentale per trovare un linguaggio comune su tematiche strategiche come energia e alimentazione. Il tutto, partendo da quattro pilastri fondamentali: conservazione, nutrizione, miglioramento e condivisione».

Barbara Degani, sottosegretario del ministero dell’Ambiente, ha accolto la delegazione vietnamita sottolineando l’importanza delle relazioni tra le due realtà: «I rapporti tra Italia e Vietnam affondano le radici nell’epoca post-coloniale, quando nel nostro Paese nacque un sentimento di solidarietà per il lungo conflitto che ha segnato il continente asiatico. Gli investimenti italiani sono aumentati negli ultimi anni, ma abbiamo ancora tanto da fare – ha aggiunto Barbara Degani -. Il Vietnam è ormai proiettato verso il pieno sviluppo e a tal proposito l’Italia può offrire competenze e professionalità di primo livello. L’Esposizione Universale è il contesto ideale per rafforzare la nostra amicizia».

Le delegazioni hanno fatto tappa successivamente a Palazzo Italia; le celebrazioni sono proseguite per tutto il giorno al padiglione vietnamita.

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Donatella Spano 6

L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano è intervenuta ieri agli “Stati generali delle politiche regionali di educazione ambientale”, il confronto tra le istituzioni regionali, all’Expo di Milano, alla presenza del sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani e degli assessori regionali di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Basilicata, Veneto e Liguria.

«In tema di ambiente – ha detto Donatella Spano nel suo intervento – è urgente innovare il concetto di educazione affiancandolo a quello di sostenibilità per poter parlare a tutti i livelli di “educazione alla sostenibilità ambientale”. Diventa quindi necessario aderire a un approccio trasversale, affinché le azioni di sostenibilità ambientale possano compenetrare l’intera azione amministrativa regionale e i principi di tutela ambientale siano fondamento di ogni intervento. Ma non è più sufficiente l’azione locale: diventano indispensabili il ruolo del coordinamento nazionale, la funzione svolta dalle reti e l’esperienza fornita dalla partecipazione a progetti. La Regione Sardegna ne sta tenendo conto.»

L’assessore regionale dell’Ambiente ha proposto la commissione Ambiente ed energia della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome come luogo istituzionale per sviluppare queste tematiche ricordando inoltre che, proprio in tale sede, domani è previsto un primo confronto sulla Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (SNAC): «Il Tavolo interregionale sulla SNAC diventa una opportunità per le Regioni di portare al ministero dell’Ambiente delle proposte condivise e una posizione comune. La sfida per l’ambiente futuro non è una partita per giocatori solitari».

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«La nostra partecipazione all’Esposizione Universale dimostra la voglia di reagire di un popolo intero». Con queste parole il ministro del Commercio Sunil Bahadur Thapa ha aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day del Nepal, una giornata importante, a quasi cinque mesi esatti dal sisma che ha devastato il Paese e in coincidenza con il cinquantesimo anniversario della promulgazione della Costituzione democratica. Oltre 500mila abitazioni distrutte e più di 10 mila vittime: questo il tragico bilancio del terremoto che ha devastato la nazione himalayana lo scorso 25 aprile. Il ministro nepalese ha ringraziato il Governo Italiano ed Expo Milano 2015 per la solidarietà incondizionata dimostrata sin da subito: «E’ una grande emozione sottolineare il contributo che i visitatori dell’Esposizione Universale stanno dando sin dal 1° maggio, il giorno dell’inaugurazione, e l’affetto che ci dimostrano quotidianamente – ha aggiunto Sunil Bahadur Thapa -. Siamo davvero felici che Expo Milano 2015 abbia organizzato una raccolta fondi in nostro favore, fondamentale per restaurare templi e manufatti, preziose testimonianze della nostra storia».

Ad accogliere la delegazione del Paese asiatico, Barbara Degani, sottosegretario del ministero dell’Ambiente: «Expo Milano 2015 ci ha dato l’opportunità per manifestare ancora di più la solidarietà degli italiani al popolo nepalese. I nostri due Paesi sono legati da una vicinanza cultura e umana incredibile. Subito dopo il sisma lavoratori italiani sono stati disponibili a completare la costruzione del Padiglione, subentrando ai colleghi nepalesi costretti a rientrare in patria».

Il Padiglione del Nepal, terminato grazie agli aiuti delle maestranze impegnate negli altri cantieri del sito espositivo, rappresenta il Mandala – il diagramma composto da più figure geometriche per formare il cerchio della vita – e mostra alcune peculiarità della cultura nepalese, come la capacità di coltivare ad alta quota, preservando la biodiversità.

Successivamente alla cerimonia istituzionale si è poi tenuta una performance di musiche tradizionali a cura dei Prana Mundi, band di Kathmandu.

A Expo Milano 2015, intanto è stata avviata una gara di solidarietà, che dal primo maggio, giorno dell’inaugurazione dell’Esposizione Universale, non si è mai fermata: ammonta a 700.000 euro la somma raccolta sino ad oggi in favore del Nepal devastato dal terribile terremoto dello scorso 25 aprile, grazie all’appello lanciato dai Sindacati Federali Milanesi ed Expo Milano 2015.

«L’obiettivo è raggiungere 1 milione di euro entro il 31 ottobre» ha dichiarato Stefano Gatti, Direttore Generale di Padiglione Italia, che ha invitato i visitatori a continuare a donare per aumentare il successo di questa grande, benefica iniziativa. Due i punti di raccolta fondi: uno all’interno del Padiglione Nepal e l’altro lungo il Decumano. Il ministro del Commercio del Nepal Sunil Bahadur Thapa, in visita all’Esposizione Universale in occasione del National Day del Paese, ha dichiarato che la somma raccolta sarà interamente impiegata per ricostruire il tempio di Kasthamandap, uno dei più importanti, che ha dato il nome alla capitale Kathmandu.

«Riportare all’antica gloria questo tempio è un vero dono da parte di Expo Milano 2015 – ha continuato il ministro -; pian piano la vita sta tornando alla normalità, abbiamo speranza e fiducia nel futuro». Un sentito grazie è arrivato anche da Amrit Ratna Shakya, vice commissario del Padiglione Nepal: «E’ stata una coincidenza strana e al tempo stesso toccante. Mentre tantissimi monumenti venivano distrutti dal terremoto, qui all’Esposizione Universale un nuovo tempio stava sorgendo dentro il nostro Padiglione».

Il commissario Shakya ha ringraziato, dunque, tutti i lavoratori italiani che hanno reso possibile il completamento del Padiglione, dopo che molti colleghi nepalesi erano stati costretti a tornare a casa. «Speriamo che il Padiglione possa rimanere qui in Italia, come segno di riconoscenza per tutto il supporto che abbiamo ricevuto dal vostro Paese».

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E’ tra danze tradizionali e petali di rosa che oggi l’Indonesia ha festeggiato il suo National Day a Expo Milano 2015. Ad aprire le celebrazioni, questa mattina, la cerimonia dell’alzabandiera, cui sono intervenuti il Ministro dell’Industria della Repubblica di Indonesia S.E. Saleh Husin e il sottosegretario dell’Ambiente Barbara Degani.

«E’ per noi motivo di grande gioia essere presenti all’Esposizione Universale – ha dichiarato S.E. Saleh Husin -. Il nostro padiglione è piccolo ma unico: la sua struttura è basata su quella di una bubu, una tradizionale trappola per pesci fatta di rattan o di bambù che rappresenta molto bene la competenza della popolazione indonesiana nella pesca ecosostenibile. Ci auguriamo – ha proseguito il ministro indonesiano – che la nostra partecipazione a Expo 2015 possa essere di supporto al turismo e al commercio con l’Europa e con il resto del mondo.»

Presenti all’appuntamento anche l’Ambasciatore della Repubblica dell’Indonesia in Italia S.E., August Parengkuan, il rappresentante della Camera di Commercio e Industria indonesiana Rachmat Gobel e il commissario generale del Padiglione Indonesia a Expo Milano 2015 Nus Nuzulia Ishak.

«Ogni giorno in Expo si celebra un popolo, una tradizione – ha spiegato il sottosegretario drll’Ambiente, Barbara Degani -. L’Esposizione Universale offre, infatti, un contenitore e il contenuto è il risultato della collaborazione tra governi e popoli. Vorrei quindi cogliere questa occasione per ringraziare l’Indonesia per il suo contributo. Il nostro obiettivo è di portare avanti la discussione sul tema dell’alimentazione aperta in occasione di Expo oltre i sei mesi dell’Esposizione – ha aggiunto il sottosegretario -. In questo senso è particolarmente significativa la presenza di un Paese come l’Indonesia che rappresenta per l’Italia un partner fondamentale nella lotta al terrorismo in favore del dialogo interreligioso.»

Al termine della cerimonia, la delegazione indonesiana ha visitato Palazzo Italia, accompagnata dal sottosegretario Degani e dal commissario generale di Expo 2015, Bruno Antonio Pasquino.

I festeggiamenti sono proseguiti con una performance di danza sul palco dell’Expo Centre per poi procedere con la parata lungo il Decumano fino al Padiglione dell’Indonesia. Nel pomeriggio numerose esibizioni, tra cui quella della Angklung Orchestra, hanno allietato i visitatori dell’Esposizione Universale.

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«Expo Milano 2015 rappresenta le Olimpiadi della cultura. Per questo motivo, siamo orgogliosi di esserci». E’ con questo messaggio che, questa mattina, il ministro dello Sport, Cultura e Turismo della Repubblica di Corea Kim Jong Deok ha ufficialmente aperto il National Day della Repubblica coreana, durante la cerimonia dell’alzabandiera. Sono stati il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala, il Commissario Generale di Expo 2015 Bruno Pasquino e il sottosegretario di Stato del ministero dell’Ambiente Barbara Degani a dare il benvenuto alla delegazione della Repubblica di Corea. Hanno preso parte all’appuntamento l’Ambasciatore della Corea in Italia Yong-Joon Lee e il Commissario Delegato della Repubblica di Corea Deokhyun Jo.

«Vogliamo far conoscere al mondo l’Hansik, il cibo coreano, e dare il nostro contributo concreto al dibattito internazionale sul futuro dell’alimentazione e sul valore del cibo che l’Esposizione Universale sta promuovendo. Auguriamo a Expo Milano 2015 – ha dichiarato il ministro Deok – di continuare con grande successo e, per la Corea, di rinsaldare ulteriormente il rapporto con l’Italia, legame che dura da centotrent’anni.»

«Expo Milano 2015 – ha dichiarato il sottosegretario Barbara Degani – stimola il dibattito internazionale tra culture di diverse e numerose nazionalità. Il tema proposto, ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la vita’, chiede il contributo propositivo dei Governi, delle organizzazioni internazionali, della società civile e di tutti i cittadini. Il Padiglione coreano diffonde non solo il messaggio di mangiare seguendo i criteri di salute, equilibrio e armonia, ‘Mens sana in corpore sano’ – come dicevano i romani -, ma stimola anche la riflessione sul futuro, su come il cibo e l’alimentazione si evolveranno nel tempo.»

Il sottosegretario Degani ha inoltre annunciato l’importante lascito dell’Esposizione Universale all’Agenda post 2015 delle Nazioni Unite e l’imminente gemellaggio tra la città di Milano e la città coreana di Daegu.

Le danze tradizionali del gruppo Jang Gu Chum hanno coinvolto il numeroso pubblico di autorità e visitatori davanti all’Expo Centre. La compagnia artistica del National Gugak Center si è invece esibita nei balli tipici coreani “Pangut” e “Kilnori” lungo il Decumano, accompagnando il ministro Kim Jong Deok, il Commissario Sala, il Sottosegretario Degani e le rispettive delegazioni fino al Padiglione della Repubblica di Corea. È seguita la visita ufficiale al Padiglione Italia.

CORTEO0111828ALZAB-0111755 ALZAB-0111759 ALZAB-0111766 ALZAB-0111778 ALZAB-0111794 ALZAB-0111798 ALZAB-0111799 ALZAB-0111800 ALZAB-0111805 ALZAB-0111807 ALZAB-0111808 CORTEO0111822  PADCOREA-0111845 PADCOREA-0111847 PALAZZOITA-0111861 PALAZZOITA-0111873