12 June, 2026
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Una giornata di festa, memoria e condivisione per celebrare i 38 anni di attività di Casa Emmaus. Lo scorso 5 giugno, presso il Centro Giovanile Santa Barbara di Iglesias, tutte le comunità, i servizi e i progetti della cooperativa si sono riuniti per festeggiare insieme il trentottesimo anniversario dalla fondazione, avvenuta il 25 aprile 1988.
La giornata si è aperta con la celebrazione eucaristica nella Chiesa di San Francesco, officiata da don Luca Manconi. Durante l’omelia, il fondatore di Casa Emmaus, Nico Grillo, ha ricordato il valore delle relazioni e dell’incontro come fondamento dell’esperienza comunitaria. «La comunità non si stanchi mai di cercare tutte le occasioni di incontro», ha affermato.
A seguire è stato proiettato un video celebrativo che ha ripercorso, attraverso immagini e testimonianze, i momenti più significativi vissuti nell’ultimo anno dalle diverse strutture. Un racconto corale concluso da un messaggio che sintetizza l’identità stessa di Casa Emmaus: “A Casa Emmaus la fragilità si trasforma in fiducia”.
Particolarmente partecipato l’intervento del neo-presidente Biagio Sciortino, che ha voluto trasformare la ricorrenza in un momento di riflessione sul significato del tempo e delle relazioni.
«Il compleanno sembra il conteggio del tempo passato, ma per me è uno spazio sacro in cui il tempo si ferma per farci riflettere. Il confronto e la relazione sono la vera esperienza terapeutica. Solamente stando assieme potremo andare avanti», ha dichiarato.
Nel corso della giornata è stata letta anche una lettera dell’ex presidente Giovanna Grillo, mentre il tradizionale taglio della torta ha visto insieme il presidente Biagio Sciortino, il fondatore Nico Grillo e la direttrice generale Emanuela Sanna.
Nel pomeriggio, Nico Grillo ha ripercorso la nascita della comunità, ricordando gli inizi di un progetto nato da un sogno e cresciuto negli anni fino a diventare una realtà articolata che oggi opera nei settori delle dipendenze, della salute mentale, dell’accoglienza, della tutela dei minori e dell’inclusione sociale.
Tra i momenti più emozionanti della giornata, lo scambio dei doni tra le comunità e i servizi di Casa Emmaus: canzoni, racconti, opuscoli multilingue, letture e produzioni creative realizzate dalle persone accolte e dagli operatori, a testimonianza della ricchezza delle relazioni costruite all’interno delle strutture.
A conclusione dell’evento, la direttrice generale Emanuela Sanna ha ringraziato tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione della giornata e alla preparazione delle attività, sottolineando l’importanza di continuare a lavorare insieme, pur nella diversità dei servizi e dei percorsi.
Trentotto anni dopo la sua fondazione, Casa Emmaus continua a rappresentare un punto di riferimento per il territorio e per tutte le persone che, attraverso percorsi di cura, accoglienza e inclusione, cercano nuove opportunità di crescita e di rinascita.

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Un’occasione unica per confrontarsi e aggiornarsi sulle buone politiche di welfare del nostro tempo, insieme ad alcuni fra i maggiori esperti italiani del settore, da Vito Mancuso a Mario Giro, da Laura Dalla Ragione ad Augusto Consoli: è questo che offre Aprire Orizzonti, la conferenza che lAssociazione Casa Emmaus Impresa Sociale di Iglesias organizza il 22 novembre nellaula magna de Sa Manifattura, in viale Regina Margherita 33 a Cagliari, dalle ore 8.30 alle 20.00.

Le aree prese in esame sono cinque: Immigrazione, Povertà Educativa, Disturbi Alimentari, Dipendenze Patologiche Adulti e Dipendenze Patologiche Minori, corrispondenti ai settori di cui si occupa l’Associazione Casa Emmaus.

Non solo: questa giornata formativa permetterà agli iscritti di acquisire 10 crediti ECM per le seguenti professioni: psicologo (specializzazioni in psicologia e psicoterapia), medico chirurgo (specializzazioni in psichiatria), biologo, educatore professionale, infermiere, assistente sociale. Verrà inoltre rilasciato un attestato al termine dei lavori. Per iscriversi esiste un’area dedicata: http://www.casaemmausiglesias.it/registrazione/.

Si comincia alle 8.30 con i saluti istituzionali di Christian Solinas, presidente della Regione Sardegna; Mario Nieddu, assessore della Sanità della Regione autonoma della Sardegna; Gianni Salis, direttore della Formazione ATS Sardegna ed il senatore Giuseppe Lumia.

Alle 8.45 Stefano Zamagni, professore ordinario di economia politica allUniversità di Bologna, si collega per affrontare le “Luci e ombre del sistema di welfare in Italia”.

Il primo incontro “Sono qui, guardami!”, sulle Dipendenze dei minori, vede come relatori Arturo Casoni, neuropsichiatra delletà evolutiva e Roberto Mazza, docente di psicologia e metodologia dei servizi sociali dellUniversità di Pisa; il moderatore è Biagio Sciortino, responsabile del DSMD dellArea Vasta Nord Sardegna ATS.

“Fammi scendere”, sulle Dipendenze Patologiche negli adulti, pone in dialogo Mauro Cibin, direttore del Centro SORANZO; Augusto Consoli, direttore del Dipartimento Patologia delle Dipendenze ASL Torino 5 e Leopoldo Grosso, psicoterapeuta, presidente onorario del Gruppo Abele. Modera Guido Faillace, presidente nazionale della Società scientifica FEDERSERD.  

Dopo il light lunch Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta, direttrice della Rete per i DCA della USL 1 dellUmbria; Maria Gabriella Gentile, primario emerito in SC Dietetica e Nutrizione Clinica all’AO Niguarda e Paolo Santonastaso, professore ordinario di psichiatria alla Scuola di Medicina dellUniversità di Padova, si confrontano sui disturbi alimentari (“Linganno dello specchio”); modera Alessandro Coni, direttore del Dipartimento Salute Mentale – Zona Sud di ATS.  

“Barche di pace”, sull’Immigrazione è il tema dell’intervento di Mario Giro, responsabile del settore internazionale della Comunità di Sant’Egidio, ex viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, che dialoga con Barbara Barbieri, psicologa, ricercatrice e docente di Psicologia delle risorse umane allUniversità di Cagliari.

L’ultimo incontro Hanno tutto, non hanno niente”, sulla Povertà Educativa, prevede gli interventi di Vito Mancuso, docente di Teologia moderna e contemporanea dellUniversità San Raffaele di Milano ed Andrea Morniroli, coordinatore del Forum delle Disuguaglianze e delle Diversità. Modera Riccardo Sollini, direttore della Fondazione Capodarco ETS.

Segue la discussione finale / tavola rotonda su “Aprire orizzonti: il domani del welfare”, con Francesco Birocchi, presidente dellOrdine dei Giornalisti della Regione Sardegna e Fernando Nonnis, presidente dell’Associazione Casa Emmaus Impresa Sociale

La giornata si chiude con la compilazione del questionario ECM.

Tutti gli interventi sono seguiti da una parte di confronto domanda/risposta e accompagnati dalle elaborazioni grafiche su schermo di Marco Serra, esperto di metodologie visuali della comunicazione, realizzate in diretta durante la conferenza.

Nell’aula magna saranno inoltre allestite alcune mostre tematiche.