11 June, 2026
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Casa Emmaus celebra 38 anni di storia: «La fragilità si trasforma in fiducia». Le comunità riunite per la festa dell’anniversario

Una giornata di festa, memoria e condivisione per celebrare i 38 anni di attività di Casa Emmaus. Lo scorso 5 giugno, presso il Centro Giovanile Santa Barbara di Iglesias, tutte le comunità, i servizi e i progetti della cooperativa si sono riuniti per festeggiare insieme il trentottesimo anniversario dalla fondazione, avvenuta il 25 aprile 1988.
La giornata si è aperta con la celebrazione eucaristica nella Chiesa di San Francesco, officiata da don Luca Manconi. Durante l’omelia, il fondatore di Casa Emmaus, Nico Grillo, ha ricordato il valore delle relazioni e dell’incontro come fondamento dell’esperienza comunitaria. «La comunità non si stanchi mai di cercare tutte le occasioni di incontro», ha affermato.
A seguire è stato proiettato un video celebrativo che ha ripercorso, attraverso immagini e testimonianze, i momenti più significativi vissuti nell’ultimo anno dalle diverse strutture. Un racconto corale concluso da un messaggio che sintetizza l’identità stessa di Casa Emmaus: “A Casa Emmaus la fragilità si trasforma in fiducia”.
Particolarmente partecipato l’intervento del neo-presidente Biagio Sciortino, che ha voluto trasformare la ricorrenza in un momento di riflessione sul significato del tempo e delle relazioni.
«Il compleanno sembra il conteggio del tempo passato, ma per me è uno spazio sacro in cui il tempo si ferma per farci riflettere. Il confronto e la relazione sono la vera esperienza terapeutica. Solamente stando assieme potremo andare avanti», ha dichiarato.
Nel corso della giornata è stata letta anche una lettera dell’ex presidente Giovanna Grillo, mentre il tradizionale taglio della torta ha visto insieme il presidente Biagio Sciortino, il fondatore Nico Grillo e la direttrice generale Emanuela Sanna.
Nel pomeriggio, Nico Grillo ha ripercorso la nascita della comunità, ricordando gli inizi di un progetto nato da un sogno e cresciuto negli anni fino a diventare una realtà articolata che oggi opera nei settori delle dipendenze, della salute mentale, dell’accoglienza, della tutela dei minori e dell’inclusione sociale.
Tra i momenti più emozionanti della giornata, lo scambio dei doni tra le comunità e i servizi di Casa Emmaus: canzoni, racconti, opuscoli multilingue, letture e produzioni creative realizzate dalle persone accolte e dagli operatori, a testimonianza della ricchezza delle relazioni costruite all’interno delle strutture.
A conclusione dell’evento, la direttrice generale Emanuela Sanna ha ringraziato tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione della giornata e alla preparazione delle attività, sottolineando l’importanza di continuare a lavorare insieme, pur nella diversità dei servizi e dei percorsi.
Trentotto anni dopo la sua fondazione, Casa Emmaus continua a rappresentare un punto di riferimento per il territorio e per tutte le persone che, attraverso percorsi di cura, accoglienza e inclusione, cercano nuove opportunità di crescita e di rinascita.
Tempestivo intervent
Verso la glorificazi
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