28 September, 2026
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Nel mio percorso tra clinica, ginecologia e cura della persona ho maturato la convinzione che la castità sia una dimensione fondamentale dell’educazione affettiva e sessuale. Non la considero una repressione del desiderio, ma un percorso di libertà interiore. Quando si insegna che ogni impulso deve essere soddisfatto immediatamente, si rischia, infatti, di rendere la persona dipendente dai propri stimoli, dimenticando che la sessualità coinvolge tutta la persona e non soltanto il corpo.

In questo senso trovo ancora attuale l’intuizione di *Sigmund Freud*, secondo cui la pulsione può essere sublimata, cioè trasformata e orientata verso finalità creative, relazionali, artistiche e spirituali. La castità scelta non blocca l’energia sessuale, ma la rende feconda in forme più ampie.

Anche la prospettiva di *Carl Gustav Jung* mi appare preziosa: la libido non è soltanto energia sessuale, ma energia vitale che accompagna il processo di crescita e di individuazione. Quando il desiderio è ridotto alla sola gratificazione immediata, il percorso verso il Sé autentico rischia di interrompersi.

Nella mia esperienza clinica ho osservato come molte relazioni entrino in crisi quando svanisce l’innamoramento iniziale e diventa necessario costruire un amore più maturo. Con *Erich Fromm* ritengo che l’amore autentico richieda disciplina, pazienza, responsabilità e capacità di non usare l’altro come un oggetto destinato a soddisfare i propri bisogni.

Ugualmente significativa è la riflessione di *Viktor Frankl*, che ha mostrato come il piacere, quando diventa un fine in sé, finisca per svuotarsi di significato. La vera libertà consiste nella capacità di orientare il desiderio verso valori più alti e verso un senso che trascenda la gratificazione immediata.

Per questo considero la castità una scuola di libertà. Essa insegna che l’essere umano è più della somma delle proprie pulsioni e che la corporeità può essere vissuta in modo pienamente umano e consapevole.

Le mie osservazioni sul corpo femminile mi hanno inoltre portato a riflettere sul concetto di *generatività*, sviluppato da *Erik Erikson*. Generare non significa soltanto mettere al mondo un figlio, ma anche dare vita a idee, opere, relazioni e comunità, assumendosi poi la responsabilità della loro crescita.

In questa prospettiva, chi sceglie la continenza orientata, come sacerdoti e religiosi ma anche altre persone che compiono una simile scelta, non rinuncia semplicemente a qualcosa. Trasforma invece la propria energia affettiva e sessuale in una forma diversa di fecondità, espressa nell’ascolto, nella cura, nell’accoglienza e nel servizio.

Credo, infine, che una vera educazione sessuale non possa limitarsi alla prevenzione o agli aspetti tecnici della corporeità. Essa dovrebbe insegnare l’arte complessa di integrare il desiderio durante tutte le stagioni della vita, affinché la forza dell’impulso diventi una risorsa per costruire relazioni autentiche e non una forza che finisce per distruggere.

Antonio C. Gerini

Chiusura di sipario domani, domenica 24 aprile, a Iglesias per l’Oktave festival – OKTV, la tre giorni di mostre, installazioni, performance, dj set, masterclass e workshop dove l’arte e la scienza dialogano con le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale.

Anche per l’intera giornata di domani sarà ricchissimo il ventaglio di proposte – tutte gratuite – pensate per cittadini, turisti e curiosi. Tra le novità della giornata spiccano l’installazione (nel centro culturale di via Cattaneo) di No hay banda, dove il concetto di spettacolo e di spettatore si intersecano in una esperienza multisensoriale ispirata al film “Mulholland drive” di David Lynch.

In serata invece, musica sperimentale con “Supranu Records Showcase”, in programma dalle 21.00 alle 22.00 nel giardino della biblioteca comunale. Si tratta di un progetto dell’artista lcc01234art, al secolo Emanuele Balia. A seguire sarà proposto “OKTV After Party”, il dj set dell’artista Stziopa, nome d’arte di Stefano Manconi.

Queste sono invece le altre proposte.

Installazioni. Nella villa dell’Associazione mineraria sarda c’è “ArtExMachina”, di Nima Gazestani e Simone Lumini. I grandi capolavori di artisti come Vincent Van Gogh o Frida Kahlo reinterpretati dalle macchine che ne propongono non una versione su tela, ma una digitale e interattiva in grado di avvolgere il visitatore in un ambiente immersivo.

Mostre. Nel Centro culturale di via Cattaneo è possibile visitare “OBSOLETE – NFT Social Expo. Gli NFT, l’arte digitale e le critpo-valute per mitigare le criticità socio-culturali”, la prima esposizione in Sardegna dedicata gli NFT (acronimo che sta per Non Fungible Token, cioè opere d’arte che popolano i mercati digitali). Ad accompagnare la mostra è allestimento legato al tema dell’obsolescenza e del riciclo.

Nella galleria di vico Domenico Meli c’è “Prompt Art Meta_Poiesis: IVLVS.MP4. Inconscio collettivo, algoritmi e reti neurali artificiali, scoprire la dimensione archetipa della A.I.”: testi antichi appartenenti al patrimonio antropologico ancestrale dell’umanità, come l’Odissea di Omero o il Mahābhārata di Vyāsa, vengono dati in pasto ad algoritmi addestrati nella creazione di arte visiva, dando vita ad opere originali stampate con “plotter su tela”, che esplorano la “visione archetipica” definita da Platone e dal filosofo Carl Gustav Jung.

Fluxus tribute. Nel Chiostro di San Francesco, dalle 15.00 alle 18.00, i più piccoli possono partecipare a dei laboratori artistici che omaggiano Nam June Paik, pioniere della videoarte e componente del network di artisti Fluxus (di cui fecero parte anche John Cage e Yoko Ono), e Joseph Beuys, pittore e performer tedesco.

Pic nic elettronico. Spazi di socialità sono quelli offerti dal Pic-Nic elettronico: dalle 12 alle 19 nel Giardino della Biblioteca comunale si potrà consumare un pranzo al sacco circondati da intallazioni artistiche, multimediali e sonore

Masterclasss e workshop. Nel Centro culturale di via Cattaneo proseguono le lezioni rivolte alle scuole primarie, medie e superiori di Iglesias e del liceo “Siotto Pintor” di Cagliari. In compagnia di insegnanti d’eccezione come Simone Lumini, ingegnere del suono, produttore musicale, cantante, Guido Tattoni, direttore di NABA- Nuova Accademia di Belle Arti, Milano, Riccardo Mantelli, artista e creative technologist, Nima Gazestani, interaction designer esperto nello sviluppo di installazioni interattive si affronteranno temi come “Pensiero parametrico e immaginazione computazionale”, dedicato ai nuovi approcci artistici basati sull’uso di strumenti non convenzionali come la programmazione, la new media art e l’arte generativa, cioè la capacità dell’intelligenza artificiale di creare sistemi autonomi in grado di produrre contenuti multimediali.

Dop questa sezione primaverile, Oktave festival- OKTV ritornerà dal 21 al 25 giugno per il suo segmento estivo. La manifestazione è organizzata dall’associazione Academia Terra, dietro la direzione artistica di Simone Lumini, ed è finanziata dal comune di Iglesias.

 

E’ tutto pronto, a Iglesias, per l’Oktave Festival – OKTV, tre giorni – da domani, venerdì 22, a domenica 24 aprile – interamente dedicati alla “new media art” organizzati dall’associazione Academia Terra, dietro la direzione artistica di Simone Lumini.

La giornata di apertura di domani proporrà un variegato ventaglio di iniziative aperte al pubblico, tutte gratuite. Come l’inaugurazione, alle 10,30 nel Centro culturale di via Cattaneo, di “OBSOLETE – NFT Social Expo. Gli NFT, l’arte digitale e le critpo-valute per mitigare le criticità socio-culturali”. L’esposizione è la prima dedicata gli NFT (acronimo che sta per Non Fungible Token, cioè opere d’arte che popolano i mercati digitali) realizzata in Sardegna, e sarà accompagnata da un allestimento legato al tema dell’obsolescenza e del riciclo.

Dalle 9,30 alle 21,30, nella galleria di vico Domenico Meli sarà possibile visitare anche “Prompt Art Meta_Poiesis: IVLVS.MP4. Inconscio collettivo, algoritmi e reti neurali artificiali, scoprire la dimensione archetipa della A.I.”: testi antichi appartenenti al patrimonio antropologico ancestrale dell’umanità, come l’Odissea di Omero o il Mahābhārata di Vyāsa, vengono dati in pasto ad algoritmi addestrati nella creazione di arte visiva, dando vita ad opere originali stampate con “plotter su tela”, che esplorano la “visione archetipica” definita da Platone e dal filosofo Carl Gustav Jung.

Dalle 10.00 alle 19.00, la villa dell’Associazione mineraria sarda ospiterà l’installazione “ArtExMachina”, di Nima Gazestani e Simone Lumini. I grandi capolavori di artisti come Vincent Van Gogh o Frida Kahlo sono qui reinterpretati e ridipinti dalle macchine che ne propongono non una versione su tela, ma una digitale e interattiva in grado di avvolgere il visitatore in un ambiente immersivo.

Spazi di socialità sono quelli offerti dal Pic-Nic elettronico: dalle 12.00 alle 19.00 nel Giardino della Biblioteca comunale cittadini, turisti e semplici curiosi potranno consumare il pranzo al sacco circondati da intallazioni artistiche, multimediali e sonore, mentre per i più piccoli, dalle 15.00 alle 18.00, sempre nel giardino della biblioteca comunale, sarà posto Fluxus Tribute, dei laboratori artistici che omaggiano Nam June Paik, pioniere della videoarte e componente del network di artisti Fluxus (di cui fecero parte anche John Cage e Yoko Ono), e Joseph Beuys, pittore e performer tedesco.

Dalle 17.00 alle 21.00, in piazza La Marmora, spazio anche alle performance con Boxis, un progetto in cui l’attrice Michela Atzeni insieme a Riccardo Sarti ed Academia Terra configurano una forma di arte pubblica attraverso l’uso della voce e dei paesaggi sonori.

Con la giornata di venerdì nel centro culturale di via Cattaneo si aprono anche le masterclass e i workshop dedicati alle scuole primarie, medie e superiori di Iglesias e del liceo “Siotto Pintor” di Cagliari. In compagnia di insegnanti d’eccezione come lo stesso Simone Lumini, ingegnere del suono, produttore musicale , cantante, Guido Tattoni, direttore di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, Milano, Riccardo Mantelli, artista e creative technologist, Nima Gazestani, interaction designer esperto nello sviluppo di installazioni interattive si affronteranno temi come “Pensiero parametrico e immaginazione computazionale”, dedicato ai nuovi approcci artistici basati sull’uso di strumenti non convenzionali come la programmazione, la new media art e l’arte generativa, cioè la capacità dell’intelligenza artificiale di creare sistemi autonomi in grado di produrre contenuti multimediali.