28 July, 2021
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La Giunta regionale ha approvato la convenzione tra Regione e Ministero delle Infrastrutture per l’adeguamento agli standard tecnologici di sicurezza della tratta ferroviaria a scartamento ridotto, Alghero-Sassari-Sorso e per l’installazione dei relativi impianti di bordo. Le risorse totali stanziate disponibili sono 31,63 milioni di euro e il soggetto attuatore o stazione appaltante è l’Arst.  

Due gli interventi principali previsti dalla convenzione. Il primo è finanziato con 23,73 milioni e prevede l’appalto per la progettazione esecutiva e la costruzione dei sistemi di comando e controllo di impianti di sicurezza di stazione e di linea, da realizzarsi con Apparati Centrali Computerizzati Multistazione (ACCM) a logica integrata.  

Il secondo intervento da 7,9 milioni riguarda l’appalto per la progettazione esecutiva e la costruzione o installazione dei sistemi di comando e controllo di impianti di sicurezza ACCM a bordo dei treni in esercizio sulla rete ferroviaria Arst di trasporto pubblico locale.    

Nel frattempo procedono le attività per la riapertura della tratta a scartamento ridotto Sassari-Alghero effettuate dall’Arst. Completati tutti i progetti sono ora in corso di pubblicazione le gare d’appalto per l’aggiudicazione dei lavori di manutenzione straordinaria delle travate metalliche. Entro il mese di febbraio è prevista l’aggiudicazione ed entro maggio la conclusione dell’intervento. La manutenzione sull’armamento è stata invece già aggiudicata e la fine dei lavori è prevista per il mese di marzo. Sempre entro maggio, infine, saranno sostituiti i cablaggi e se necessario i cavidotti del sistema di segnalamento.  

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Le agevolazioni tariffarie per tutti gli studenti che usufruiscono del trasporto pubblico locale in Sardegna sono una realtà. Nella seduta odierna la Giunta, su proposta dell’assessore Carlo Careddu, ha varato l’atto di indirizzo, i criteri e le modalità di attuazione della misura economica contenuta nella Legge di Bilancio con un finanziamento annuo di 10,5 milioni di euro dal 2019 al 2021.

«È un provvedimento molto atteso e importante perché racchiude diversi obiettivi strategici di legislatura come la sensibilizzazione all’utilizzo del trasporto collettivo al posto di quello privato, la realizzazione di politiche di promozione che favoriscono un innalzamento della domanda del trasporto pubblico, un miglioramento della qualità della vita dei cittadini in termini economici, ambientali ed energetici e, in questo caso, anche la lotta alla dispersione scolastica», dice l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu.    

Gli studenti di ogni ordine e grado con Isee familiare non superiore a 25.500 euro, al momento dell’acquisto dell’abbonamento personale mensile, integrato o annuale per tutti i servizi di trasporto pubblico locale su gomma, ferro e via mare, pagheranno solo il 20% del costo totale e quindi usufruiranno di un abbattimento del prezzo del titolo dell’80%. La medesima agevolazione sarà riconosciuta anche, a prescindere dal reddito, a partire dal terzo figlio studente appartenete a un nucleo familiare con almeno tre figli studenti. Tutti gli altri aventi diritto con reddito superiore al valore corrispondente Isee di 25.500 euro pagheranno il 40% del costo totale dell’abbonamento e quindi usufruiranno di una riduzione pari al 60%.  

L’agevolazione sarà applicata alle spese per gli abbonamenti utilizzati o utilizzabili nel 2019 nei seguenti modi: per quanto riguarda gli abbonamenti acquistati nel 2018 e sino a febbraio 2019 sarà effettuato un rimborso definito con successive direttive assessoriali per la spesa riferita all’utilizzo nelle mensilità gennaio-agosto 2019; per gli abbonamenti acquistati a partire da marzo 2019 e sino ad agosto 2019 si pagherà esclusivamente e direttamente in cassa dai vettori la quota scontata dell’80% o del 60% a seconda del reddito Isee.     

Di seguito qualche esempio di riduzione del costo degli abbonamenti:

– Abbonamento mensile urbano CA/SS: 21 €. (Con il contributo RAS 80%: → 4,2 € – Con il contributo RAS 60%: → 8,4 €)

– Abbonamento annuale urbano CA/SS: 175 €. (Con il contributo RAS 80%: → 35 € – Con il contributo RAS 60%: →70 €)

– Abbonamento mensile extraurbano gomma (fino a 20 km – il più diffuso): 37 €. (Con il contributo RAS 80%: → 7,4 € – Con il contributo RAS 60%: →14,5 €)

– Abbonamento annuale extraurbano gomma 20 km (fino a 20 km – il più diffuso): 356 €. (Con il contributo RAS 80%: → 71,2 € – Con il contributo RAS 60%: →142,4 €)

– Abbonamento mensile extraurbano ferroviario Trenitalia (fino a 40 km-il più diffuso): 51 €. (Con il contributo RAS 80%: → 10,2 € – Con il contributo RAS 60%: →16 €)

– Abbonamento annuale extraurbano ferroviario Trenitalia (fino a 40 km-il più diffuso): 478 €. (Con il contributo RAS 80%: → 95,6 € – Con il contributo RAS 60%: →191,2 €)

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Rinnovo del parco autobus per il trasporto pubblico locale, riqualificazione delle strutture di volo dell’aeroporto di Olbia e prolungamento della pista, adeguamento della torre di controllo dell’aeroporto di Elmas, continuità territoriale aerea e marittima. Questi fra i temi più importanti sul tavolo dell’incontro tra il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’assessore Carlo Careddu ed il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che si è svolto stamattina nella sede della Direzione Marittima di Cagliari. Si tratta di interventi strategici, contenuti nell’Addendum al Piano Operativo Infrastrutture del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, per un totale di oltre 191 milioni di risorse stanziate, in attesa di firma di convenzione tra Ministero e Regione. 

Il finanziamento per l’acquisto dei pullman di 150.460.000 euro e gli interventi sulle strutture dell’aeroporto “Costa Smeralda” per 12.900.000 euro sono previsti nella delibera Cipe n. 98 del 22 dicembre 2017, mentre il prolungamento della pista dello scalo olbiese e l’adeguamento delle infrastrutture sull’assistenza al volo dell’aeroporto di Cagliari, con rispettivi 12.320.000 euro e 16.000.0000 euro stanziati, sono inseriti nella delibera Cipe n. 12 del 28 febbraio 2018. 

Il presidente Pigliaru e l’assessore Careddu hanno espresso al ministro Toninelli preoccupazione per la delocalizzazione di Air Italy dall’isola, anche in seguito al disimpegno dalle rotte in continuità territoriale aerea, e hanno ribadito la necessità di ripensare il nuovo bando con oneri di servizio per il trasporto marittimo a partire dalle esigenze della Sardegna, soprattutto in relazione alla regolamentazione delle tariffe per passeggeri e merci.  

 

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«Al di là della soddisfazione per la definizione della gara sulla continuità territoriale che garantisce ai sardi il diritto alla mobilità, non posso nascondere la preoccupazione per l’esclusione di Air Italy da tutte le tratte da assegnare, con particolare riferimento a quelle da e per l’aeroporto di Olbia. L’ex Meridiana (prima ancora Alisarda) ha infatti sempre gestito le rotte in continuità che riguardano lo scalo gallurese, in virtù di una presenza sul territorio che ha radici antiche. Suscitano perplessità, peraltro, sia il divario tra le offerte presentate dalle due compagnie in lizza, in particolare sulle rotte da e per Cagliari, dove Air Italy ha presentato offerte quasi “simboliche”, con ribassi di appena 3 e 5%, sia la sconfitta subita dalla stessa Air Italy sull’offerta tecnica che ha consentito ad Alitalia di aggiudicarsi anche la rotta Olbia-Linate nonostante l’offerta economica della compagnia di bandiera fosse inferiore di un punto.»

Lo scrive, in una nota, Nardo Marino, del deputato del Movimento 5 Stelle.

«Ho già avuto modo di confrontarmi sia con l’assessore regionale Carlo Careddu, che con la compagnia la quale, prima di pronunciarsi, attende la formalizzazione dell’esito della gara. L’auspicio, a questo punto – conclude Nardo Marino -, è che Air Italy mantenga fede agli impegni, più volte dichiarati, di non abbandonare l’aeroporto di Olbia per concentrare tutta l’attività su Malpensa.»

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«Abbiamo portato a termine la gara sulla continuità territoriale aerea per la Sardegna, dopo una trattativa lunga e complessa con la Commissione Europea, dopo aver elaborato un bando che garantisse il diritto alla mobilità dei sardi e che, contestualmente, fosse anche appetibile dal mercato. Abbiamo chiuso un percorso amministrativo dagli esiti mai scontati che, in base a quanto voluto fortemente dalla Regione, approda a un risultato importante per l’isola: quasi 3,7 milioni di posti complessivi, il 49% in più del vecchio sistema, più voli, tariffe sostanzialmente invariate, agevolazioni per diversamente abili, studenti, giovani e ultra 70enni, penali cambio biglietto non residenti, sempre tariffe di maggior favore anche nel caso in cui le compagnie promuovessero eventuali promozioni per non residenti.»

Lo dice l’assessore dei Trasporti, Carlo Careddu, nell’apprendere gli esiti dell’apertura odierna delle buste con l’offerta economica del bando di gara sulla continuità territoriale aerea.

«Nel prendere atto dei risultati, ancorché provvisori, della Commissione di gara della Regione – continua Carlo Careddu – siamo altresì consapevoli della manifestazione del disimpegno di Air Italy: ci spiace constatare dai risultati oggettivi delle offerte economiche che la compagnia nata a Olbia non sembra voglia proseguire il suo impegno sul mercato isolano. È una considerazione amara, soprattutto alla luce delle imponenti energie messe in campo da Regione e ministero per salvare l’ex Meridiana e delle costanti richieste avanzate ai vertici del vettore di dare seguito con iniziative concrete a investimenti con ricadute tangibili per l’economia della Sardegna. Tutto questo non solo non è stato fatto, ma in più oggi dobbiamo assistere anche all’abbandono della gestione della continuità territoriale. Attendiamo ora i risultati definitivi del lavoro della commissione di gara sicuri che il prossimo aggiudicatario del servizio saprà gestire i collegamenti a tariffe agevolate da e per la Sardegna nel rispetto delle esigenze di mobilità dei sardi e nell’esclusivo interesse dell’utenza.»

Questa mattina, dalle 10,45 alle 11,15, si è tenuta la seduta della commissione di gara che ha aperto e valutato le offerte economiche per le rotte in continuità territoriale aerea e ha riepilogato il punteggio assegnato per l’offerta tecnica.

Ecco le offerte economiche suddivise per rotta che ribassano complessivamente il costo triennale del trasporto aereo soggetto a oneri di servizio a 87.088.854 euro contro la base d’asta di 111.847.983 euro: le cifre sono IVA esclusa. Al momento tutte le rotte a gara risultano provvisoriamente assegnate alla compagnia Alitalia, salvo la presentazione di offerte di altri vettori senza compensazione economica entro l’8 aprile 2019, ovvero entro la scadenza di sei mesi dalla pubblicazione del bando.

CAGLIARI – FIUMICINO – CAGLIARI

Air Italy: ribasso del 3% sulla base d’asta, offerta di circa 32 milioni di euro

Alitalia: ribasso del 25%, offerta di 25,340 milioni

CAGLIARI – LINATE – CAGLIARI

Air Italy: ribasso 5% sulla base d’asta, offerta 33,221 milioni

Alitalia: ribasso 18%, offerta 28,673 milioni

OLBIA – FIUMICINO – OLBIA

Air Italy: ribasso 16% sulla base d’asta, offerta 8,517 milioni

Alitalia: ribasso 29%, offerta 7,199 milioni 

OLBIA – LINATE – OLBIA

Air Italy: ribasso 16% sulla base asta, offerta 7,847 milioni

Alitalia: ribasso 15%, offerta 7,940 milioni

ALGHERO – FIUMICINO – ALGHERO

Alitalia: ribasso 31% sulla base asta, offerta 8,732 milioni

ALGHERO – LINATE – ALGHERO  

Alitalia: ribasso 16%, offerta 9,199 milioni

Di seguito i punteggi: offerta tecnica + offerta economica = punteggio finale provvisorio

CAGLIARI – FIUMICINO – CAGLIARI

Air Italy 18-7,2 = 25,2

Alitalia 28+60 = 88

CAGLIARI – LINATE – CAGLIARI

Air Italy 18+16,67 = 34,67

Alitalia 28+60 = 88

OLBIA – FIUMICINO – OLBIA

Air Italy 18+33,10 = 51,10

Alitalia 33+60 = 93

OLBIA – LINATE – OLBIA

Air Italy 18+60 = 78

Allitalia 33+56,25 = 89,25

ALGHERO – FIUMICINO – ALGHERO

Alitalia 28+60 = 88

ALGHERO – LINATE – ALGHERO 

Alitalia, 28+60 = 88

Lo schema della nuova continuità territoriale aerea è stato approvato il 19 luglio scorso dalla Giunta Pigliaru su proposta dell’assessore Carlo Careddu. L’esecutivo aveva dato il via libera al documento tecnico, varato il 12 luglio scorso dalla Conferenza dei servizi.

Il 24 luglio la Giunta approva definitivamente il progetto di continuità territoriale aerea per la Sardegna dopo aver preso atto del parere favorevole della Commissione IV del Consiglio regionale.

L’8 agosto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli firma il decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico per le rotte da e per Cagliari, Olbia e Alghero e gli aeroporti di Fiumicino e di Linate.

L’8 ottobre la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea pubblica i bandi per la continuità territoriale aerea della Sardegna. In base all’articolo 17 del regolamento Comunitario 1008/2008, dall’8 ottobre sono decorsi i due mesi entro i quali le compagnie aeree interessate hanno potuto presentare le offerte all’assessorato dei Trasporti per operare sulle rotte soggette a oneri di servizio, scaduti ieri, 10 dicembre.

Nuovo sistema sino al 2022. Il periodo di validità del nuovo sistema di continuità territoriale va dal 17 aprile 2019 sino al successivo triennio. Dalla pubblicazione del bando è necessario attendere sei mesi entro i quali una compagnia aerea può accettare gli oneri di servizio anche senza compensazione economica che, complessivamente, è stimata in 123milioni di euro per il triennio 2019/2022. Trascorsi i sei mesi pertanto si procederà all’aggiudicazione definitiva del bando fatto salvo il buon esito della gara. 

I numeri. Si passa da 2.461.900 posti offerti annui con l’attuale sistema – regolato dal decreto ministeriale 61 del 21 febbraio 2013 – a 3.672.532. L’incremento complessivo di capienza è dunque del 49%, così suddiviso: +39% sulla rotta Cagliari-Fiumicino-Cagliari (si arriva a 1.182.696 posti contro gli 851.006 attuali); +53% sulla Cagliari-Linate-Cagliari (801.784 posti offerti contro 523.220 attuali); +40% sulla Alghero-Fiumicino-Alghero (457.368 posti offerti contro 327.368 attuali); +109% sulla Alghero-Linate-Alghero (326.304 posti offerti contro 156.402 attuali); +36% sulla Olbia-Fiumicino-Olbia (435.320 posti offerti contro 320.746 attuali); +66% sulla Olbia-Linate-Olbia (469.060 posti offerti contro 283.158 attuali).

Aumentano i voli. Saranno complessivamente 21.646 i voli richiesti sulle sei rotte aeree da e per l’isola sottoposte a oneri di servizio. L’incremento in questo caso è del 12%, con un aumento di 2398 collegamenti rispetto ai 19.248 previsti attualmente. Questa la suddivisione: Cagliari-Fiumicino-Cagliari 6.420 voli contro 5.968 attuali, + 8%; Cagliari-Linate-Cagliari 5326 voli contro 4.690 attuali, +14%; Alghero-Fiumicino-Alghero 2580 voli contro 2434 attuali, +6%; Alghero-Linate-Alghero 1912 voli contro 1402 attuali, +36%; Olbia-Fiumicino-Olbia 2642 voli contro 2558 attuali, +3%; Olbia-Linate-Olbia 2766 voli contro 2196 attuali, +26%.

Tariffe sostanzialmente invariate. Al netto degli adeguamenti obbligatori legati all’oscillazione dei costi del carburante, le tariffe per i residenti non cambiano: 40 euro più le tasse per le rotte su Fiumicino e 49 euro più le tasse per Linate. Per tutti gli altri viaggiatori potranno essere aumentate non oltre il doppio del costo (tasse escluse da 80 a 98 euro) nel periodo 1 ottobre – 31 maggio e non oltre il triplo (tasse escluse, da 120 a 147 euro) nel periodo 1 giugno – 30 settembre.

Agevolazioni. Sono equiparati ai residenti in Sardegna anche i diversamente abili con percentuale pari o superiore all’80%, gli studenti universitari fino al compimento del 27esimo anno di età, i giovani dai 2 ai 21 anni, viaggiatrici e viaggiatori sopra i 70.

Penali cambio biglietto non residenti. Per evitare prenotazioni fasulle o doppie si applicherà una penale al cambio biglietto per i non residenti dopo le 72 ore precedenti la partenza. Decorso tale termine, la modifica data, ora e itinerario e la richiesta di rimborso saranno possibili dietro pagamento di una penale corrispondente alla metà della tariffa.

Tariffe di maggior favore. Nel caso in cui le compagnie promuovessero eventuali tariffe speciali per passeggeri non residenti di maggior favore rispetto a quelle per i passeggeri residenti, tali tariffe speciali dovranno essere applicate anche ai passeggeri residenti.

Posti riservati per ragioni sanitarie. Fino alle 48 ore precedenti alla partenza, sul primo volo in uscita e sull’ultimo di rientro nell’isola, sono riservati due posti per emergenze sanitarie.

Clausola di salvaguardia. Il progetto varato dalla Giunta prevede la possibilità di modifica delle condizioni in corso d’opera. Qualora, dall’esame dei dati a consuntivo, si prospettino scostamenti dei volumi di traffico imprevedibili, in eccesso o in difetto, superiori al 5% rispetto a quelli stabiliti, riconducibili a cause strutturali come crisi settoriale, squilibri di mercato o modifiche dell’offerta complessiva del settore, la Regione o il vettore hanno la possibilità di presentare istanza di verifica delle condizioni di equilibrio economico-finanziario.

 

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E’ stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta della Presidenza, d’intesa con l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu, il programma degli interventi proposti da Arst per la riqualificazione turistica del Trenino Verde. La Regione ha destinato 10,3 milioni per garantire la riapertura di alcune linee, consentire agli operatori di poter procedere ad una programmazione più certa e più stabile e finalizzati alla manutenzione straordinaria dell’armamento ferroviario, delle travate metalliche dei ponti e del materiale rotabile d’epoca e alla messa in sicurezza mediante la stabilizzazione dei costoni rocciosi. Questi tutti gli interventi nel dettaglio che saranno effettuati o appaltati da Asrt.

Tratta Mandas-Sadali, dal km 70+239 al km 127+163, importo 5 milioni, conclusione 2021; tratta Tortolì-Arbatax, dal km 221+050 al km 227+730, importo 1,062 milioni, conclusione 2020; tratta Luras-Palau, dal km 0+000 al km 47+920, importo 388mila, conclusione 2020: lavori di manutenzione straordinaria all’armamento, rinnovo del binario con sostituzione delle rotaie tipo 27 UNI usurate, sostituzione parziale delle traverse in legname, revisione degli organi di attacco (attacco diretto con caviglie tipo 20 UNI) e ricarica del pietrisco per la ricostruzione della massicciata ferroviaria.

Tratta Nurri-Sadali, dal km 93+237 al km 127+163, importo 330mila euro, conclusione 2020; tratta Niala-Villagrande, dal km 156+480 al km 178+688, importo 400mila euro, conclusione 2020; tratta Calangianus-San Leonardo, dal km 1+053 al km 8+856, importo 390mila, conclusione 2020; tratta Modolo-Bosa, dal km 41+510 al km 45+910, importo 372mila, conclusione 2020: lavori di manutenzione straordinaria, interventi per la stabilizzazione dei costoni rocciosi.

Diversi i lavori di manutenzione delle travate metalliche sulle linee Sassari-Nulvi-Palau, Mandas-Arbatax, Isili Sorgono, Macomer-Bosa, per un totale di 1,783 milioni, conclusione 2019 e 2020.

Prevista anche la manutenzione straordinaria delle locomotive a vapore d’epoca, Reggiane 402 e 400, da adibire al servizio turistico sulle linee Isili-Sorgono e Mandas-Arbatax, per un totale di 575mila euro, conclusione 2021.

 

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Il programma per il rilancio del Trenino Verde della Sardegna sarà illustrato domani, giovedì 3 gennaio, sul treno composto dal locomotore diesel (1956) e dalla carrozza storica di III classe Bauchiero (1913) nel corso della tratta Mandas – Isili – Mandas. All’evento, che segue la firma del Protocollo d’intesa siglato lo scorso 19 dicembre, partecipano il presidente della Regione, Francesco Pigliaru con gli assessori dei Trasporti, Carlo Careddu e del Turismo, Barbara Argiolas, il sindaco di Mandas, Marco Pisano ed il sindaco di Isili, Luca Pilia, l’Amministratore unico di ARST, Chicco Porcu, il coordinatore del Comitato per il Trenino Verde, Paolo Pisu. 

Alla presentazione prenderanno parte anche la parlamentare e sindaco di Sadali Romina Mura ed il consigliere regionale e sindaco di Escolca Eugenio Lai.

Il programma prevede:

ore 9.45: ritrovo alla stazione di Mandas (Largo Lawrence, 1)

ore 10.00: partenza del treno e illustrazione del protocollo d’intesa

ore 10.25: arrivo alla stazione di Isili e degustazione di prodotti tipici locali

ore 10.40 partenza per Mandas, con arrivo alle ore 11.05.

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Il programma per il rilancio del Trenino Verde della Sardegna sarà illustrato giovedì 3 gennaio sul treno composto dal locomotore diesel (1956) e dalla carrozza storica di III classe Bauchiero (1913) nel corso della tratta Mandas – Isili – Mandas.

All’evento, che segue la firma del Protocollo d’intesa siglato lo scorso 19 dicembre, parteciperanno il presidente della Regione, Francesco Pigliaru con gli assessori dei Trasporti, Carlo Careddu e del Turismo, Barbara Argiolas, il sindaco di Mandas, Marco Pisano ed il sindaco di Isili, Luca Pilia, l’Amministratore unico di ARST, Chicco Porcu, il coordinatore del Comitato per il Trenino Verde, Paolo Pisu. 

Il programma prevede:

ore 9.45: ritrovo alla stazione di Mandas (Largo Lawrence, 1)

ore 10.00: partenza del treno ed illustrazione del protocollo d’intesa

ore 10.25: arrivo alla stazione di Isili e degustazione prodotti tipici locali

ore 10.40: partenza per Mandas, con arrivo alle ore 11.05.

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Il capolinea della metropolitana Arst di Cagliari che collegherà piazza Repubblica con piazza Matteotti sarà costruito all’interno della stazione ferroviaria RFI. Lo consente la delibera approvata oggi dalla Giunta, su proposta degli assessori dei Trasporti e degli Enti Locali, Carlo Careddu e Cristiano Erriu, con la quale si autorizza l’acquisizione del diritto di utilizzo dell’area all’interno della struttura delle ferrovie, esattamente tra l’edificio della stazione ed i parcheggi per le auto, per un periodo di 30 anni.  

«Il nuovo capolinea consentirà un interscambio immediato tra i servizi di Trenitalia e la metrotranvia senza dover abbandonare il perimetro della stazione ferroviaria – dice l’assessore Carlo Careddu -, un vantaggio per tutti i viaggiatori che così potranno sfruttare una connessione tra diversi sistemi di mobilità in piena sicurezza e risparmiando tempo.»
Il provvedimento dell’Esecutivo autorizza l’acquisizione del diritto di superficie per la realizzazione e la gestione della fermata e per il relativo ingombro di binari e banchine di accesso, nonché dell’area necessaria per la costruzione della sottostazione elettrica.  

Il contratto per l’esecuzione della nuova tratta della metropolitana leggera di Cagliari è stato già sottoscritto dall’Arst e dall’impresa aggiudicataria del bando pubblico, un’Ati con capogruppo il Consorzio Integra. La consegna dei lavori avverrà nei primi mesi del 2019 e l’opera dovrà essere conclusa in poco meno di due anni. Da piazza Matteotti la tramvia solcherà via Roma e viale Diaz, curverà all’interno del parcheggio del Cis e attraverso viale Cimitero raggiungerà piazza Repubblica per riconnettersi con la linea per il Policlinico di Monserrato. Il finanziamento complessivo messo in campo dalla Regione per questa nuova infrastruttura è di 22,5 milioni di euro.  

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La Giunta regionale ha varato la riforma del trasporto pubblico locale non ferroviario approvando un disegno di legge che prevede un bacino unico territoriale con più lotti di affidamento. Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula. Su proposta dell’assessore Carlo Careddu, l’Esecutivo ha stabilito che nel territorio regionale sia istituito «un unico bacino per i servizi di trasporto pubblico locale terrestre non ferroviario ed il relativo ente di governo, per operare attraverso gli istituti della concertazione e della programmazione negoziata».

«Con questo disegno di legge la Giunta definisce un percorso lungo e complesso iniziato più di un anno fa – spiega Carlo Careddu -, recepisce tutti gli obblighi di legge e fornisce un contributo all’assemblea legislativa per concludere la riforma di un settore nevralgico per tutti i cittadini della Sardegna. E’ una proposta aperta alla discussione che naturalmente può essere migliorata senza però dimenticare le stringenti scadenze imposte dalle norme.»

Il testo, composto da 15 articoli, viene approvato in seguito a una lunga attività di confronto con tutti gli Enti territoriali, i sindacati, e i portatori di interesse, messa in campo dall’assessore dei Trasporti Carlo Careddu e valutata un’analisi trasportistica condotta da un advisor tecnico selezionato con procedura pubblica di gara.    

Il disegno di legge appena varato deve necessariamente recepire le norme nazionali e comunitarie relative al settore nonché il regolamento CE 1370/2007 che, tra le altre disposizioni, prevede un periodo transitorio per conformare, a decorrere dal 3 dicembre 2019, l’aggiudicazione di contratti di servizio pubblico di trasporto per ferrovia o su strada all’obbligo di applicare procedure aperte, trasparenti e non discriminatorie. Durante tale periodo transitorio, gli Stati membri sono tenuti ad adottare misure per adeguarsi gradualmente.

Si tratta di un ente pubblico non economico, dotato di personalità giuridica e di autonomia organizzativa e contabile, per l’esercizio, in forma obbligatoriamente associata, delle funzioni conferite in materia di trasporto pubblico locale terrestre non ferroviario alle Province, alla Città metropolitana di Cagliari, ai Comuni capoluogo di provincia, ai Comuni città medie ed alle Unioni di Comuni, con la partecipazione degli Enti locali oltreché della Regione. L’ente di governo sarà disciplinato da uno statuto e dal regolamento che saranno approvati dalla Giunta regionale, sentito il Consiglio delle Autonomie locali e gli Enti locali che lo costituiscono e vi partecipano.

In base al testo della Giunta, le risorse patrimoniali, strumentali e umane necessarie alla costituzione dell’Ente di governo sono messe a disposizione dagli enti partecipanti. La Regione contribuisce alle spese di funzionamento dell’Ente di governo con l’erogazione di un finanziamento di un milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e successivi.

Il disegno di legge prevede che la Regione, la Città metropolitana, le città medie e la rete metropolitana possano proporre che un lotto di affidamento sia coincidente con il proprio territorio o parte di esso. In tal caso, lo statuto dell’Ente di governo deve prevedere l’obbligo di recepimento della proposta se coerente con la normativa di settore. Il lotto così individuato può essere affidato alla società o ente partecipato dall’ente proponente, fatta salva la normativa in materia di affidamenti.

Sviluppare un sistema del trasporto pubblico regionale e locale che risponda alle esigenze di mobilità delle persone, favorendo l’ottimizzazione delle reti e degli orari, nonché lo sviluppo dei centri di interscambio, l’integrazione intermodale e tariffaria; assicurare strumenti di governo e pianificare le risorse necessarie per garantire l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’intero sistema di trasporto pubblico locale terrestre non ferroviario, anche al fine di favorire lo sviluppo socio-economico della Sardegna, il contenimento dei consumi energetici e la riduzione delle cause d’inquinamento ambientale; migliorare la qualità del servizio in termini di regolarità, efficienza, comfort, puntualità e accessibilità, anche attraverso l’adozione di tecnologie innovative, nonché di atti di affidamento che promuovano adeguate forme e sistemi di monitoraggio, anche attraverso valutazioni dell’utenza e prendendo a riferimento gli indicatori di cui alla normativa tecnica e agli atti regolatori di settore.