1 December, 2022
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Il Museo Archeologico Villa Sulcis festeggia il 30° compleanno con tre esposizioni fotografiche dislocate nei siti culturali del Sistema Museale di Carbonia, che ripercorrono la storia del museo, quella di Monte Sirai e del parco urbano di Cannas di Sotto. Le mostre, organizzate dal comune di Carbonia, il SiMuC e la Società Sistema Museo, sono ad ingresso gratuito.
Stamane, all’inaugurazione di “Museo 30” erano presenti Sabrina Sabiu, assessore della Cultura, Carla Perra, direttrice del Museo di Villa Sulcis e del Settore storico-archeologico del Sistema Museale del Comune di Carbonia, e Cinzia Granella, responsabile del Settore promozione della Coop. Sistema Museo.

Il Museo Archeologico Villa Sulcis è il cuore del Sistema museale della Città, fulcro di un’intera filiera dei Beni culturali, dallo scavo all’esposizione, e centro di attività didattiche e di divulgazione nel territorio. Un museo territoriale che racconta il paesaggio archeologico (dal Neolitico Antico al periodo Bizantino) in un allestimento di grande impronta didattica. Espone nelle sue sale i reperti delle ricerche svolte nei numerosi siti della zona: il riparo di Su Carroppu, le necropoli a domus de janas di Monte Crobu, di Cannas di Sotto e Locci Santus, la fondamentale area archeologica di Monte Sirai – Nuraghe Sirai, divenuta il Parco Archeologico più ampio del Sulcis.

“Museo 30” intende celebrare la sua evoluzione dall’apertura nel 1988 ad oggi. La mostra resterà visitabile nelle tre sedi fino al 20 gennaio 2019.
Gli orari di apertura dell’esposizione sono: Museo Archeologico Villa Sulcis dal martedì alla domenica ore 10.00-13.00/14-16; Parco Archeologico di Monte Sirai dal martedì alla domenica ore 9,30-16,30; Parco Urbano di Cannas di Sotto tutti i giorni ore 8.00-16.00.

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Il sindaco Paola Massidda, l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu ed il presidente della II commissione Marco Serafini, hanno presentato stamane il programma degli eventi organizzati per celebrare l’80° anniversario della città di Carbonia, ampio e articolato, coniugato con le numerose manifestazioni previste nell’ambito della festività religiosa del Natale.

Nel programma spiccano il ritorno in città, dopo ben 18 anni di assenza, della rassegna di cinema e fumetti “Nuvole parlanti”; l’inaugurazione del Master universitario di Alta Formazione in Architettura del Paesaggio; l’inaugurazione di un nuovo tratto del Cammino Minerario di Santa Barbara; la premiazione degli sportivi e degli studenti più meritevoli; la conferenza della Rotta Culturale Atrium (Architecture of Totalitarian Regimes of the XX Century in Europe’s Urban Memory); la mostra fotografica di “Campagna Amica” con racconti sulla “Carbonia agricola”; il concerto musicale della banda cittadina Vincenzo Bellini; le numerose mostre sull’architettura della città; i gemellaggi con le città minerarie di Oberhausen e Behren Lès Forbach; gli eventi dedicati allo show cooking in piazza Roma con la degustazione dei piatti tipici delle zone di provenienza dei primi minatori giunti in città.

Alla conferenza stampa erano presenti anche il rappresentante del Centro Servizi Culturali Carbonia Iglesias Andrea Contu, la referente della Cooperativa Sistema Museo Cinzia Granella, il presidente dei Lionc Mario Porcu, e rappresentanti della Pro Loco e di tutte le associazioni che, a vario titolo, sono coinvolte nelle iniziative previste per l’80° compleanno della città.

Vediamo uno stralcio degli interventi del sindaco, Paola Massidda, e dell’assessore della Cultura, Sabrina Sabiu.

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Da domenica 7 ottobre e per tutte le domeniche del mese apre finalmente al pubblico la straordinaria fortezza sardo fenicia del Nuraghe Sirai. La città di Carbonia, in collaborazione con il ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e la Cooperativa Sistema Museo, presenta l’eccezionale evento Domeniche al Nuraghe. Nelle quattro domeniche 7, 14, 21 e 28 ottobre 2018 saranno attive visite guidate ad orari fissi a cura della Cooperativa Sistema Museo, attuale gestore del Sistema Museale di Carbonia.

L’evento è stato illustrato in conferenza stampa da Sabrina Sabiu assessore della Cultura del comune di Carbonia, Carla Perra Direttore del Sistema Museale di Carbonia e Cinzia Granella di Sistema Museo responsabile del settore promozione Sistema Museale di Carbonia.

L’area archeologica fa parte del Parco Archeologico di Monte Sirai-Nuraghe Sirai e del Sistema Museale di Carbonia (SiMuC). Lo scavo è un raro caso di una concessione di ricerca affidata ad un Comune (Carbonia) attraverso il Museo Archeologico (direzione scientifica di Carla Perra). È pertanto inserito in una filiera completa dei beni culturali che va dalle indagini di scavo, al restauro, all’esposizione e alla divulgazione. Allo stato attuale, e in attesa di una prossima apertura definitiva, il Nuraghe Sirai è un cantiere di lavoro e di ricerca; l’iniziativa delle Domeniche al Nuraghe, dunque, offre l’eccezionale occasione di accedere agli scavi finora condotti ed anche a quelli in corso. Ciò è reso possibile grazie alla presenza di una squadra di lavoratori assunti per un anno dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e grazie alla Cooperativa Sistema Museo, la quale, dall’inizio della sua attività di gestione a novembre 2017, ha intrapreso una serie di interventi di promozione e valorizzazione per rafforzare la conoscenza e fruizione dell’importante circuito culturale della città di Carbonia.

La visita guidata al Nuraghe comprenderà: le fortificazioni, la porta pedonale, l’area sacra, l’officina del vetro, l’area di lavorazione delle pelli e le cortine esterne del Nuraghe vero e proprio.

Le visite si svolgeranno a cadenza oraria, con quattro appuntamenti nell’arco della giornata: ore 9.30, 11.30, 15.30 e 17.30. Il costo è di 5 euro a persona. È consigliata la prenotazione.

Domenica 7 ottobre la prima visita sarà condotta dalla direttrice degli scavi Carla Perra, alla presenza del sindaco di Carbonia Paola Massidda.

Il Nuraghe Sirai è il primo scavato scientificamente nel territorio di Carbonia, ma è soprattutto un insediamento unico, e perciò merita una visita e l’attenzione che la comunità scientifica gli ha riconosciuto, sotto almeno due aspetti. Il primo aspetto è la cronologia: si tratta, infatti, dell’unico sito in cui la fase più recente della civiltà nuragica (750-550 a.C. ca.) è documentata da un panorama completo e visibile (architettura, produzione ceramica, tecnologia, ecc.) della cultura materiale. Il secondo aspetto riguarda la tipologia dell’insediamento: una fortezza, la sola di questo periodo (625-550 a.C. ca.), cinta da terrapieni e specializzata fortemente in attività artigianali e produttive (il vetro, i metalli, le pelli, la ceramica), tanto da far pensare ad una sorta di grande “area industriale” fortificata, al servizio del comprensorio di Monte Sirai.

Questi due aspetti configurano una fase storica unica ed originale, perché originatasi all’interno di una comunità mista (composta di nuragici e fenici) e ben apprezzabile durante la visita alla fortezza del Nuraghe Sirai: dalle fortificazioni di tipo orientale all’area sacra costruita in continuità con la tradizionale architettonica, ai nuovi isolati dove la tradizione sarda si evolve in forme innovative.  

Della fortezza, che include al suo interno il grande complesso polilobato del Nuraghe vero e proprio (risalente alle ultime fasi dell’età del Bronzo), sono numerosi, infine, gli aspetti tecnologici di grande rilievo scientifico: dal ritrovamento della più antica officina del vetro della Sardegna fino alla recente scoperta di un sistema di canalizzazione delle acque piovane, che sistematizzava la raccolta dell’acqua dalla cima dell’insediamento fino ai piedi della collina.

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Si terrà domani, mercoledì 1 agosto, alle ore 11.00, allo Spazio Fucina Teatro nell’ex Vetreria di Pirri la conferenza stampa di presentazione della X edizione di Nurarcheofestival – Intrecci nei teatri di pietra, la rassegna teatrale organizzata da Il Crogiuolo, quest’anno dedicata al giornalista e scrittore Cristiano Bandini: le location (alcuni dei più suggestivi siti archeologici, e musei, della Sardegna, fra Ogliastra, Nuorese, Sulcis, Oristanese, Cagliaritano), il programma, gli eventi. 

Interverranno Rita Atzeri, direttrice artistica del Crogiuolo, ideatrice e curatrice del festival, Carlo Coni, assessore della Cultura del comune di Laconi, Elisabetta Contini, assessore della Cultura e Spettacolo del comune di Quartucciu, Giorgio Murru, direttore del Menhir Museum di Laconi, Cinzia Granella, responsabile del settore Promozione del Sistema Museo di Carbonia, Giulia Balzano, responsabile delle attività didattiche del Museo dell’Ossidiana di Pau.