10 December, 2022
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Il Presidente Giuseppe Bonanno

Dopo una lunga e sofferta valutazione della situazione in cui versa il Parco ecco le dichiarazioni e decisioni del sottoscritto per garantire una risoluzione definitiva delle problematiche che affliggono l’Ente Parco e il Consiglio direttivo.

Il presidente dell’Ente Parco dio La Maddalena presenta così una lettera aperta con la quale annuncia la sua decisione di autosospendersi dalla carica.

«Con la morte del compianto Bruno Paliaga e le dimissioni di Claudio Margottini vengono meno due supporti tecnici di straordinaria importanza nel Consiglio direttivo del Parco Nazionale – scrive Giuseppe Bonanno -. A oggi, perciò, si registra lo spostamento dell’asse a favore della parte che è pura espressione politica senza alcuna competenza scientifica. Ho manifestato al Ministero e al Presidente della Comunità del Parco le perplessità relative alle difficoltà connesse alla gestione di un Consiglio ridottosi quasi esclusivamente ai soli membri “politici” con poca, o nessuna, esperienza amministrativa e/o ambientale o, come nel caso del consigliere Di Fraia, oggetto di contestazione di illecito ambientale per inosservanza delle norme di tutela del Parco.

Nel merito di quest’ultimo argomento, anche la vice Presidente della Commissione Ambiente della Camera, l’on. Pellegrino, è intervenuta con un’Interrogazione. Sul tema attenderò anche io una risposta che risolva la situazione e proceda a riequilibrare l’assetto, ed il rispetto delle regole, in Consiglio.

Nel contempo, il susseguirsi di voci su una manifesta incompatibilità personale da parte di una componente “maggioritaria” nei confronti del sottoscritto, frutto evidentemente di una mera contrapposizione politica, mi impongono l’adozione di accorgimenti che sgomberino il campo da ogni dubbio e diano la possibilità al Consiglio di dimostrare di lavorare a favore dell’Arcipelago.

Ecco perché mi Autosospendo per dare la possibilità, da una parte, agli Organi competenti di adoperarsi nel rimuovere lo squilibrio e l’imbarazzo costituito dall’attuale composizione del Consiglio e, dall’altra, nel supremo interesse dell’Ente, di dare l’ultima possibilità alla “maggioranza” di poter dimostrare, nei fatti, il proprio contributo per il territorio .

Quanto in mio potere e nelle mie attribuzioni, seppur tra innumerevoli difficoltà, è stato fatto, portando a casa un patrimonio per il Parco e per la Comunità, mi riferisco a Budelli che sempre la suddetta “maggioranza” ha osteggiato in tutti i modi, avviando un percorso di condivisione col Comune sul Piano per il Parco e  riportando in approvazione lo strumento di gestione dell’area protetta per come era stato pensato dal Consiglio direttivo appena un anno fa.

Nel frattempo ho adottato gli atti indifferibili e urgenti utili a superare le difficoltà di una stagione estiva per la quale nessun atto è stato predisposto dall’allora direttore dell’Ente, Ciro Pignatelli, e  che solo grazie al lavoro del direttore FF, Yuri Donno e di parte del personale, è stato possibile salvare garantendo anche le assunzioni estive, in un quadro di un ristabilito rispetto delle norme.

Questa “maggioranza”, viceversa, per ora si è distinta solo per l’assunzione di atti contraddittori – atti contro norma e da me sempre contestati e poi bocciati dal Ministero vigilante – o per la metodica azione di bloccare molte delle attività più qualificanti assunte negli ultimi anni, come il laboratorio degli oli essenziali – che ha trovato miglior accoglimento nel Parco dell’Asinara – la ricerca e gli studi sull’archeologia subacquea e, tra dubbi alimentati inutilmente, a determinare la serrata dei musei del Parco dopo quasi 20 anni di attività. Ringrazio le Associazioni che, solo col loro contributo volontario, hanno comunque garantito l’apertura, seppur ridotta, anche per la stagione estiva 2016.

È giunto il momento che questi Consiglieri dimostrino di essere in grado di adottare gli atti indispensabili e indifferibili per l’Ente, e in primis il Piano per il Parco, così come più volte sollecitato dal Ministero. In caso contrario, nell’estremo interesse del Parco e di questo territorio, provvederò io stesso a chiedere il commissariamento dell’Ente per manifesto immobilismo e incapacità del Consiglio direttivo.

Delegherò il collega e Vice presidente, Andrea Rotta, non solo per le funzioni ma per la competenza dimostrata, in questo passaggio chiarificatore, e col quale, tireremo (se vorrà) insieme le somme all’indomani dei consigli convocati il 24 e 25 ottobre.

Per le questioni di carattere etico e morale su esposte e per garantire che il Consiglio possa lavorare, senza distrazioni né alibi, sugli argomenti e non sulle persone – come invece spesso è accaduto – non parteciperò alle sedute. Ai miei colleghi voglio ricordare, e difficilmente potrò essere smentito, che negli anni di mia presidenza sono riuscito, per la prima e unica volta, ad approvare un Piano per il Parco e un Regolamento, a stabilizzare il personale e avviare nuove assunzioni a tempo indeterminato, a portare fondi straordinari per progetti e per le assunzioni a tempo determinato, a incrementare il patrimonio del Parco con l’acquisizione di un’Isola, il resto è boria e disfattismo becero come solo le logiche di miope contrapposizione politica riescono a fare.

Un ultimo passaggio è d’obbligo rispetto allo stato generale dei Parchi in Italia. Qualcosa non funziona nel meccanismo che determina la composizione dei Consigli direttivi, e più in generale nella gestione e coordinamento, e le notizie quotidiane provenienti da tutto il territorio nazionale su tensioni simili a quelle registrate nel Parco Nazionale di La Maddalena, confermano un malessere diffuso. Il combinato disposto che si genera, infatti, dalla persistenza di un anacronistico sistema di selezione dei direttori, affidato a un Albo che non dà garanzie, unita alla possibilità di nominare, in seno ai Consigli, persone che possono non avere una chiara competenza tecnico – scientifica, porta a perdere il senso profondo della mission dei Parchi: rispondere ad un mandato di carattere collettivo, un interesse diffuso e Nazionale, appunto, e non essere piegata alla riproposizione di mera geografia ed equilibrismo politico. Bisogna intervenire in questo senso con uno spirito diametralmente opposto a quanto si stia facendo oggi, costruendo quella Struttura Portante che faccia da garanzia e da collante a un Sistema delle aree protette che oggi Sistema non è e che rischia di esserlo sempre meno! Le esperienze consolidate in altri Paesi sono molteplici e di facile applicazione – conclude Giuseppe Bonanno -, bisogna solo esplicitare una volontà e una rivendicazione politica che, ahimè, ad oggi sembra essere sopita, sepolta nella paura di “disturbar il can che dorme” senza rendersi conto che il cane è ben desto ed è già entrato nel pollaio!»

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Si è svolta presso la sala didattica del CEA – Centro di educazione ambientale del Parco a Stagnali Isola di Caprera la prima riunione del nuovo Consiglio Direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

Il Consiglio si insedia dopo due anni e mezzo dall’ultimo incontro che si svolse nel dicembre del 2012, ed è composto da: Bruno Paliaga, ex direttore dell’Ente Parco di La Maddalena e delle Aree marine protette di Capo Carbonara e della Penisola del Sinis Mal di Ventre; Luca Ronchi, guida ambientale escursionistica iscritta all’Albo regionale con un’esperienza decennale all’interno del Parco in qualità di responsabile della progettazione di attività di Educazione Ambientale ed escursionismo naturalistico; Andrea Rotta, ricercatore del Dipartimento di Biologia Animale della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari, già Consulente ambientale e collaboratore dell’Ente Parco, e Vincenzo Di Fraia, docente dell’Istituto tecnico Navale D. Millelire, direttore dei Corsi P.S.S.R – (Certificazione di Sicurezza Personale e Responsabilità Sociali), tutti nominati dalla Regione Sardegna.  A questi si aggiungono: Lucia Spanu, nominata dalle associazioni ambientaliste, presidente della sezione locale di Italia Nostra, Agostino Bifulco: nominato dal ministero delle Politiche agricole, già consigliere nel precedente direttivo, Carlo Rotta, Dipendente del Comando Zona Fari della Sardegna in qualità di responsabile amministrativo  dei materiali (Impianti fotovoltaici dei fari, boe, mede elastiche) dei segnalamenti di tutta la Sardegna, designato del ministero dell’Ambiente della tutela del mare e Claudio Margottini, responsabile del Coordinamento e Sviluppo Attività Internazionali dell’ISPRA/Servizio Geologico d’Italia, docente del corso “geologia applicata per la conservazione dei beni culturali” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Consulente UNESCO.

Nel corso della due giorni di lavoro c’è stata la presentazione da parte dei tecnici e collaboratori dell’Ente degli studi e dei progetti portati avanti negli ultimi anni. Sono, infatti, molteplici i fronti che impegnano l’Ente nel campo del monitoraggio e della ricerca, nel recupero paesaggistico delle strutture demaniali e dell’innovazione, passando per la comunicazione e il rilascio permessi e autorizzazioni del Parco. Si è discusso inoltre delle delibere e degli atti assunti in assenza del Consiglio e assunti dal Presidente Bonanno per portare avanti il lavoro dell’Ente che la nuova assemblea dovrà rattificare. Eletto anche il vicepresidente del Parco, nella persona di Andrea Rotta, grande conoscitore dell’Arcipelago e dell’Ente, che si è detto interessato a collaborare attivamente per portare nuova linfa e nuove idee a sostegno del Parco: «C’è molto da lavorare e da programmare, per rendere gli interventi sostenibili a lungo termine. È importante che si prenda coscienza del Parco, per questo motivo propongo che il consiglio direttivo venga fatto nel Salone consiliare, con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale e della popolazione. Il Parco non deve essere visto solo come uno strumento di vincolo ma soprattutto di tutela del territorio, e di questo lavoro la popolazione ne va resa partecipe». D’accordo il Presidente sulla necessità di percorrere nuove strade per includere la popolazione, è pronto a valutare l’ipotesi dell’utilizzo del salone consiliare previo accordo col Comune.

Nel corso della prima giornata ha partecipato come ospite ad una parte dei lavori il Sindaco di La Maddalena, Luca Carlo Montella, il quale ha espresso chiaramente la volontà da parte dell’amministrazione comunale di collaborare insieme attivamente per il rilancio di La Maddalena. Con l’attuale amministrazione è già in corso dall’insediamento l’abitudine, che si vuole consolidare, di promuovere un incontro settimanale tra sindaco e presidente del Parco proprio per dare forza e sostanza a questa intenzione di collaborazione.

Presenti anche i partner dell’Office de l’Environnement de la Corse (Ufficio per l’Ambiente della Corsica: ente gestore della Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio) con i quali si è parlato del GECT-PMIBB.

«L’importanza di avere un Consiglio Direttivo  – spiega il presidente Bonanno – è basilare per  la corretta gestione dell’Ente, e lo è ancor di più se i suoi membri sono grandi conoscitori del territorio e delle problematiche che esso vive. Abbiamo lavorato nell’ottica di miglioramento, i consiglieri sono stati molto attenti e interessati oltre che propositivi. Sono sicuro che intraprendendo questa strada si potranno realizzare dei buoni progetti per proteggere e valorizzare al meglio l’Arcipelago» Il Consiglio direttivo delibera in merito a tutte le questioni generali ed in particolare sui bilanci, sui regolamenti e sulla proposta di Piano per il Parco, esprime parere vincolante sul piano pluriennale economico e sociale, elabora lo statuto dell’Ente parco, che è adottato con decreto del Ministro dell’Ambiente, d’intesa con la Regione.