19 August, 2022
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In occasione del BIE Day, la Giornata del Bureau International des Expositions, in programma oggi a Expo Milano 2015, alla presenza del segretario generale e del presidente del BIE, Vicente Loscertales e Ferdinand Nagy, si sono tenute le premiazioni dei padiglioni dei Paesi partecipanti.

Sono state previste 3 sezioni di Premi: Architettura e paesaggio; Allestimenti e Sviluppo del tema. Inoltre, i padiglioni sono stati raggruppati in altrettante categorie, vale a dire i lotti con dimensione inferiore ai 2 mila metri quadri e quelli di dimensione superiore, i Cluster.

Per quanto riguarda i Cluster – sezione Allestimenti – il primo premio è andato al Montenegro per “i valori didattici dei suoi display”. Argento al Venezuela, medaglia di bronzo al Gabon. In merito allo “Sviluppo del tema”, il migliore è l’Algeria (“meravigliosa combinazione di elementi tradizionali e ricca informazione sulla varietà agricola del Paese”), seguito dalla Cambogia e dalla Mauritania.

Categoria padiglioni con dimensione inferiore ai 2 mila metri quadri: per gli allestimenti il primo premio è andato all’Austria (“L’audacia dell’esperienza sensoriale nella quale i visitatori sono coinvolti”), argento all’Iran e bronzo all’Estonia. Lo “sviluppo del tema” ha visto trionfare il padiglione della Santa Sede per “la chiarezza e sobrietà con le quali il tema espositivo è proposto nei suoi eventi quotidiani”, seguito da Monaco e dall’Irlanda. Infine, il padiglione con l’architettura più centrata è quello del Regno Unito (“unione tra contenuti, display ed esperienza spaziale”); subito dopo ecco il Cile e la Repubblica Ceca.

Passando ai lotti con dimensione superiore ai 2 mila metri quadri, l’allestimento migliore è quello del Giappone per “l’armoniosa combinazione tra la rappresentazione della natura e l’innovazione tecnologica”, vincente sulla Repubblica di Corea e sulla Russia.

A sviluppare il tema nella maniera ideale ecco la Germania per “l’efficacia nella trasmissione di contenuti innovativi in merito all’agricoltura, al cibo e allo sviluppo”, seguita dall’Angola e dal Kazakhistan. Per l’Architettura, primo premio alla Francia (“l’innovativo concetto di un mercato del cibo coperto e di un paesaggio vivace ed aperto”), poi il Bahrain e la Cina.

Successivamente è stato consegnato il BIE-Cosmos Prize, assegnato a CESAL per il progetto “Dieta Nutriente e Futuro Sostenibile per i Bambini di Haiti”. CESAL è un’organizzazione per lo sviluppo della cooperazione e la promozione dello sviluppo di politiche nei Paesi più poveri del mondo.

Infine, ecco la consegna delle medaglie del BIE, a cominciare da quelle d’oro. Innanzitutto, al Governo della Repubblica Italiana (medaglia ritirata dal commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino); poi Diana Bracco ha ricevuto la medaglia per la Società Expo 2015, mentre il presidente Roberto Maroni per la Regione Lombardia. Il sindaco Giuliano Pisapia ha ritirato la medaglia per la Città di Milano; medaglia d’oro anche a Diana Bracco, commissario generale di Sezione per il Padiglione Italia. Riconoscimenti dorati anche allo Steering Committee dei commissari generali a nome di tutti i Partecipanti Ufficiali a Expo 2015 (premio ritirato da Albina Assis Africano, commissario generale dell’Angola e presidente dello Steering Committee) e per WE – Women for Expo, con il premio ricevuto da Emma Bonino a Marta Dassù, presidente Esecutivo di We – Women for Expo.

Infine, le medaglie d’argento: ai Volontari di Expo Milano 2015 (premio ricevuto da Alessandro Cordova), all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, rappresentato dal presidente Enzo Iacopino, e alla Società Civile, con la presenza di Felice Romeo, dirigente di Cascina Triulza.

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«Un genio come Leonardo da Vinci avrebbe ammirato tantissimo questa Esposizione universale». Con questa battuta ad effetto il segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, John Kerry, ha aperto ufficialmente la sua visita a Expo Milano 2015. Accolto dal commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, e dal Ministro per gli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, Kerry nel suo discorso di apertura ha dimostrato vivo apprezzamento per l’Italia e l’Esposizione Universale, strappando applausi a scena aperta quando ha letto una breve parte dello speech in italiano.

Davanti ad una platea ricca di personalità ed autorità, dall’ex presidente del Consiglio, Mario Monti, al presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, da Letizia Moratti a Emma Marcegaglia, il Segretario americano ha incentrato il suo intervento sulla necessità di garantire cibo sano e sufficiente per tutti, con uno sguardo rivolto al futuro, preoccupato per le generazioni che verranno, e determinato nell’apportare cambiamenti concreti. Le parole di Kerry suonano quasi come imperativi: «Dobbiamo imparare a gestire meglio il cibo che abbiamo» ha detto, e poi, ricordando il grave problema del cambiamento climatico e l’influenza negativa che questo ha sulla sicurezza alimentare, ha assicurato l’impegno degli Stati Uniti a lavorare con l’Italia e proprio per trovare soluzioni condivise.

John Kerry non ha la bacchetta magica ma ha esortato «tutte le nazioni ad impegnarsi e unirsi per intervenire velocemente. E’ necessario essere più creativi ed essere più flessibili». Solo in questo modo, secondo John Kerry, «possiamo far fronte al problema della malnutrizione e della fame, provando, tutti insieme, a sconfiggerlo».

Giuseppe Sala, nel suo intervento, ha voluto rimarcare che «la presenza degli Stati Uniti a Expo Milano 2015 è un grande successo, visto che le visite al Padiglione americano hanno superato i cinque milioni». Il Commissario Unico ha ricordato l’importanza dell’Esposizione universale, occasione unica e irripetibile per discutere di tematiche cruciali per l’avvenire del pianeta: «Ieri, in occasione del World Food Day abbiamo ospitato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, nei mesi scorsi Michelle Obama e il segretario americano dell’Agricoltura, Tom Vilsack e oggi è un grande onore avere qui John Kerry”.

Il discorso di John Kerry è stato preceduto dalle parole del ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni: «La presenza americana qui conferma la centralità della sicurezza alimentare e dei cambiamenti climatici, che poi sono il cuore di Expo Milano 2015. Speriamo che la nuova agenda delle Nazioni Unite su queste tematiche possa sensibilizzare tutta la comunità internazionale affinché si arrivi a vincere la sfida contro la fame entro il 2030».

La visita di John Kerry è proseguita nel pomeriggio con la visita a Palazzo Italia, dove ha incontrato il Presidente di Expo 2015, Diana Bracco, e successivamente proprio al padiglione degli Stati Uniti.

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La musica della Banda della Polizia del Qatar ha inaugurato questa mattina, a Expo Milano 2015, le celebrazioni del National Day del Paese. Alla cerimonia dell’alzabandiera, davanti all’Expo Centre, hanno partecipato il ministro dell’Economia e del Commercio del Qatar Sheikh Ahmed bin Jassim Al Thani e l’ambasciatore e commissario generale del Qatar Abdulaziz bin Ahmed Al Malki Al Jehani. A dare loro il benvenuto è stato il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi.

«Il Qatar – ha spiegato il ministro qatarino Sheikh Ahmed bin Jassim Al Thani, ricordando la recente presentazione di un programma di sviluppo valido fino al 2030 da parte dell’emiro Tamim bin Hamad al-Thani – sta concentrando i suoi sforzi nel tentativo di perseguire uno sviluppo economico, umano e sociale sempre più sostenibile. Affinché questo sia possibile – ha aggiunto – crediamo sia necessario diversificare la produzione agricola e l’economia in modo da creare nuovi posti di lavoro e nuove opportunità.»

Gli ha fatto eco il commissario generale del Padiglione del Qatar a Expo Milano 2015 Abdulaziz bin Ahmed Al Malki Al Jehani, che ha evidenziato l’urgenza di trovare soluzioni ai problemi legati all’alimentazione: «L’uomo qatarino – ha affermato – ha dovuto dimostrarsi all’altezza del territorio che ha abitato storicamente; ha dovuto affrontare le difficoltà legate alla natura desertica del suolo escogitando soluzioni esemplari. Anche per questo, crediamo che il nostro popolo possa e debba essere protagonista nella ricerca in ambito di sostenibilità e sicurezza alimentare e nella lotta alla denutrizione e alla malnutrizione nel mondo».

«Expo Milano 2015 – ha sottolineato il ministro Guidi – si presenta come un momento di confronto per riflettere su tematiche importanti come lo sviluppo sostenibile, un tema che il Qatar affronta grazie ad un’efficace interazione tra tradizione e nuove tecnologie.»

Al termine della cerimonia ufficiale, i festeggiamenti sono proseguiti lungo il Decumano fino al Padiglione del Qatar e poi a Palazzo Italia, dove la delegazione ha incontrato il Commissario Generale del Padiglione Diana Bracco.

Le celebrazioni si sono concluse in serata con una performance del Siwar Children Choir, rinomato coro di bambini composto da 35 giovani talenti del Qatar (dai 9 ai 16 anni) e da 10 musicisti, che ripropone il patrimonio musicale qatarino in chiave moderna cantando celebri pezzi orientali in sette diverse lingue del mondo.

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«Il Bangladesh è una terra di abbondanza che ha tanto da offrire al mondo». È ricordando il motivo della partecipazione del proprio Paese a Expo Milano 2015 che, questa mattina, il ministro del Commercio Tofail Ahmed ha aperto le celebrazioni del National Day del Bangladesh. È stato il vice ministro dell’Agricoltura Andrea Olivero a dare il benvenuto alla delegazione del Paese asiatico.

«Da quando abbiamo ottenuto l’indipendenza – ha dichiarato il ministro Tofail Ahmed – siamo diventati un Paese autosufficiente che riesce a sfamare la propria popolazione e a esportare il proprio riso all’estero. Siamo lieti di essere all’interno del Cluster del Riso – ha aggiunto -: abbiamo l’occasione di presentare le nostre innovazioni nel campo dell’agricoltura sostenibile per la coltivazione di tale cereale, ma anche le nostre ricchezze nell’ambito della cultura, della musica, del cibo in generale.

Il vice ministro Andrea Olivero ha ricordato come la comunità bengalese in Italia – la seconda più numerosa d’Europa – rappresenti «un modello di integrazione riuscita. Siamo felici di accogliere tale presenza al Cluster del Riso a sostegno del progetto ‘Un pugno di riso’, un’iniziativa con la quale sconfiggere per sempre il fenomeno della denutrizione. La partecipazione del Bangladesh all’Esposizione Universale – ha proseguito – è un segno tangibile dell’amicizia che lega i nostri Paesi. Un’amicizia basata sulla consapevolezza delle possibili cooperazioni nei settore industriale, agroalimentare, della difesa».

A dare il via ai festeggiamenti sono state le esibizioni del Bangladesh Folk Group che, con canti e danze in abiti tradizionali, ha animato la platea riunitasi davanti all’Expo Centre per la cerimonia dell’alzabandiera. La compagnia, che proviene dall’accademia nazionale dello spettacolo Shilpakala Academy, ha poi sfilato lungo il Decumano raggiungendo il Cluster del Riso.

Al termine della cerimonia, il ministro Tofail Ahmed ha visitato Palazzo Italia, dove ha incontrato il commissario generale del Padiglione, Diana Bracco.

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Colorati e coinvolgenti danze tradizionali hanno dato il via, questa mattina, ai festeggiamenti per il National Day del Togo a Expo Milano 2015. Ad aprire la cerimonia dell’alzabandiera, davanti all’Expo Centre, sono state le esibizioni del Ballet National du Togo.

Lotta allo spreco alimentare e povertà sono stati i temi principali trattati nel suo discorso ufficiale dal presidente della Repubblica del Togo Faure Essozimna Gnassingbè, accolto all’Esposizione Universale dal commissario generale di Expo 2015, Bruno Antonio Pasquino. «Il cibo è vita – ha dichiarato il presidente Faure Essozimna Gnassingbè -. E quando viene a mancare anche la pace sociale viene a mancare».

Collocato all’interno del cluster dei cereali e dei tuberi, il padiglione del Togo invita i visitatori a scoprire in prima persona i prodotti agricoli del Paese: «Mais, sorgo, miglio, patata dolce – ha sottolineato il presidente del Togo – sono parte della nostre tradizioni e dei nostri valori, come la solidarietà. Questi cereali sono, infatti, i prodotti che hanno sfamato anche i Paesi africani confinanti con il Togo colpiti dalla siccità. Ora che il nostro Paese ha raggiunto autonomia nella produzione agricola – ha proseguito – vuole aprirsi all’imprenditoria e passare da una agricoltura di sussistenza ad una agricoltura attiva, che garantisca nuovi posti di lavoro e uno sviluppo economico sui mercati mondiali».

«L’Expo – ha spiegato il commissario generale di Expo 2015, Bruno Antonio Pasquino – si batte per la lotta contro lo spreco alimentare e l’estrema povertà che porta milioni di persone a emigrare dai propri Paesi. ‘Nutrire il Pianeta’ significa salvaguardarlo e ottimizzare la produzione e l’esportazione di prodotti caratteristici come i cereali del Togo.»

Tamburi e danze hanno accompagnato la delegazione del Togo lungo il Decumano, prima di raggiungere Palazzo Italia, per una visita. Qui il presidente Gnassingbè, accolto dal commissario generale del padiglione Diana Bracco, ha firmato la Carta di Milano. Un gruppo di ballerini si è, nel frattempo, esibito al cluster dei cereali e dei tuberi coinvolgendo i visitatori nei festeggiamenti.

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«Expo Milano 2015 è straordinaria sotto ogni profilo: per la qualità, per la creatività e per aver saputo unire centinaia di Paesi del mondo». Sono queste le parole usate dal presidente della Repubblica francese Francois Hollande, presente oggi all’Esposizione universale, per celebrare il National Day del Paese. «La Francia – ha spiegato il presidente Hollande – sta preparando progetti per le prossime Esposizioni universali e prende ispirazione proprio da Expo Milano 2015, che è già un successo per il numero di visitatori».

Ad accogliere la delegazione francese, questa mattina, sono stati il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e il commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala. Hanno preso parte alla cerimonia dell’alzabandiera il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, il commissario generale di Expo 2015 Bruno Pasquino, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, l’assessore regionale dell’istruzione Valentina Aprea e il Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca. La delegazione francese ha visto la partecipazione del Ministro dell’Agricoltura Stéphan Le Foll, dell’ex Ministro della Cultura Jack Lang, dell’ambasciatrice francese in Italia Catherine Colonna e del commissario cenerale del padiglione francese Alain Berger. Tra i presenti anche l’attrice Carole Bouquet.

Al termine della cerimonia il premier Renzi e il Presidente Hollande, accompagnati dal commissario Sala, hanno percorso a piedi il Decumano, attorniati dalla folla dei visitatori, e visitato il padiglione Francese, prima di fermarsi a Palazzo Italia, dove il Capo di Stato francese ha firmato la Carta di Milano. A dare loro il benvenuto è stato il commissario Generale del padiglione italiano Diana Bracco.

«Ho firmato la Carta di Milano – ha dichiarato Francois Hollande – perché la Francia, come tutti i Paesi presenti in Expo 2015, è pronta ad assumersi la responsabilità del destino del pianeta per quanto riguarda la sicurezza alimentare, la tutela dell’ambiente e tutti i temi di questa Expo, con spirito di condivisione. Lo stesso spirito che deve continuare a esserci in Europa, che è un’identità, un modo di vivere e di progettare l’esistenza.»

«La Carta di Milano – ha sottolineato Matteo Renzi – è l’eredita che Expo 2015 vuole lasciare, in vista della conferenza COP 21 a Parigi, indicando proposte concrete in tema di sicurezza alimentare e di diritto al cibo. Expo Milano 2015 oggi e COP21, che si terrà a dicembre a Parigi – ha dichiarato il premier Renzi nella conferenza stampa a seguito dell’incontro bilaterale con il presidente francese -, sono due occasioni per fare di Italia e Francia punti di riferimenti internazionali. In questo è importante il contributo di Expo 2015 che si sta dimostrando luogo di discussione politica a livello Mondiale.»

Il National Day francese che, come ha sottolineato il presidente Hollande, coincide con il giorno più lungo dell’anno – il 21 giugno è il giorno del solstizio d’estate – è dedicato alla musica. In serata, nel padiglione, sono previsti i dj set Yuksek e Jabberwocky.

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Michelle Obama ieri, a Expo Milano 2015, ha incontrato la presidente onoraria di Women for Expo Emma Bonino, insieme a Marta Dassù, presidente esecutiva. L’incontro è stata l’occasione per presentarle i progetti di Women for Expo. L’evento si è tenuto sulla terrazza di Palazzo Italia dove erano presenti Agnese Renzi, il ministro delle Politiche agricole, forestali e alimentari, Maurizio Martina, il commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala e la presidente di Expo 2015 S.p.A. e Commissario Generale di Sezione di Padiglione Italia, Diana Bracco.

Emma Bonino ha sottolineato che alcuni dei programmi promossi dal network Internazionale di Women for Expo vanno esattamente nella stessa direzione delle ultime iniziative della First Lady: in particolare, l’iniziativa Let Girls Learn, che punta a favorire l’accesso all’educazione delle bambine. Nelle due settimane di eventi organizzati a Milano da Women for Expo Women’s Weeks (29 giugno-10 luglio) uno dei temi portanti sarà infatti “Starting from girls”.

Anche l’altro programma promosso dalla First Lady (Let’s move), basato sul rapporto fra alimentazione sana, movimento e salute trova riscontro nei programmi Women for Expo.

Emma Bonino ha concordato con la First Lady americana di valutare possibili sinergie future. L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e di intesa sul ruolo essenziale delle nuove generazioni femminili come leva positiva di cambiamento.

Le donne – in quanto protagoniste nel settore della produzione alimentare in molte parti del mondo – possono essere determinanti per combattere fame e malnutrizione.

Obiettivo, quest’ultimo, del progetto “Women for Expo” che Emma Bonino ha sostenuto dai suoi primi passi.

A Expo 2015 oggi è stata inaugurata la mostra “Fab Food – La fabbrica del gusto italiano”.

«Abbiamo voluto proporre una mostra che affrontasse una delle sfide cardine della nostra epoca: nutrire il pianeta in modo sostenibile; una sfida che la nostra cultura industriale deve sapere affrontare fornendo risposte innovative», ha detto Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria e Ambassador di Expo Milano 2015, inaugurando la mostra interattiva allestita dall’associazione degli industriali italiani all’interno dell’Esposizione Universale.

Al taglio del nastro Diana Bracco, Presidente Expo 2015 S.p.A. e Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia, e Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico.

“Fab Food – La fabbrica del gusto italiano” è un viaggio nella filiera agroalimentare attraverso un’esperienza emozionante che coinvolge in modo creativo i visitatori. L’obiettivo è far conoscere come sia possibile ottenere, rispettando l’ambiente e le risorse del mondo, prodotti alimentari sicuri, di qualità, a prezzi accessibili e in quantità sufficiente per tutti grazie all’industria e alle sue tecnologie.

Il progetto, curato dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, è allestito in un padiglione espositivo di 900 mq, che si sviluppa su due livelli, all’interno di Padiglione Italia. Il percorso è studiato soprattutto per giovani, scuole e famiglie: si divide in 10 tappe in cui i visitatori sono invitati a partecipare, a giocare, scoprire e imparare tutti i temi legati alla cultura alimentare italiana. Tra una giostra e l’altra gli spettatori diventano protagonisti, immergendosi nelle sfide globali della food safety e della food security e provando in prima persona che cosa significa lavorare quotidianamente al miglioramento delle condizioni alimentari del pianeta. Un mix di luci, colori, suoni e sensazioni guida i visitatori da un’attrazione all’altra, mettendo in gioco ogni senso e permettendo loro di tuffarsi nella fabbrica del gusto italiano.

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WE Women for Expo e Padiglione Italia hanno annunciato oggi le vincitrici del concorso “WE – Progetti delle donne”, lanciato lo scorso luglio con l’obiettivo di valorizzare il talento e la capacità progettuale dell’universo femminile nell’ambito di Expo Milano 2015.

Il ruolo che le donne da sempre rivestono nella società le rende tra le protagoniste indiscusse dell’Esposizione Universale che si terrà da maggio a ottobre 2015.

Nell’ambito del concorso, attivato sulla piattaforma digitale ideaTRE60 messa a disposizione da Fondazione Italiana Accenture, sono stati presentati circa 100 progetti di start up volte a promuovere il meglio del nostro Paese, attraverso la capacità imprenditoriale delle donne. Tra tutti i progetti in gara ne sono stati selezionati tre, che per legame con il territorio e con i temi di Expo 2015, per sostenibilità economica e ambientale e per originalità, si sono aggiudicati i premi del valore rispettivamente di 40mila, 30mila e 10mila Euro messi a disposizione da Fondazione Milano per EXPO, Fondazione Giuseppina Mai e Accenture.

La giuria, composta da 15 membri e presieduta da Diana Bracco, presidente di Expo 2015 S.p.A. e Commissario Generale di Sezione di Padiglione Italia, ha identificato come vincitori del concorso i seguenti progetti:

OrtiAlti” di Elena Carmagnani, 46 anni, architetto. Il progetto nato dall’iniziativa Oursecretgarden, realizzata nel 2010 dallo STUDIO999 di Torino sul tetto dei propri uffici, in accordo con gli abitanti dello stabile, ha l’obiettivo di stimolare la creazione di orti di comunità sui tetti degli edifici generando immediati benefici ambientali e coesione sociale.

“Alto Piemonte. Al-Top!” di Marina Olwen Fogarty, piemontese di 29 anni laureata in filosofia che nel 2012 ha avviato un’azienda viticola nella regione con lo scopo di produrre vino DOP in modo sostenibile e di creare un polo culturale dedicato alle eccellenze dell’Alto Piemonte. L’obiettivo: far conoscere a livello internazionale un prodotto d’eccellenza, sinonimo del made in Italy, valorizzando il proprio territorio.

“FindMyLost” di Elena Bellacicca, 32enne di La Spezia, laureata in Economia Aziendale, è il progetto vincitore del “Premio Vivaio” dedicato alle under 35.  Un’App in grado di mettere in contatto chi smarrisce un oggetto con chi lo ritrova. Obiettivo: incrementare il tasso di restituzione di oggetti smarriti e ridurre i costi di gestione pubblica degli uffici Lost&Found, attraverso la creazione di un mercato digitale. Un’applicazione gratuita, pensata appositamente per il grande flusso di turisti che transiterà per Expo 2015.

Al concorso hanno preso parte 134 partecipanti che hanno proposto 99 progetti inviati da tutta Italia, di cui il 37% dedicati al tema “food” e agricoltura, il 14% dedicati al turismo e il 10% all’ambiente, ma anche all’inclusione sociale (7%) e all’artigianato (5%), alla cultura (5%) e al welfare aziendale (3%).

Nel corso della mattinata, inoltre, sono state premiate anche le 58 realtà che hanno aderito al concorso “WE – Progetti per le donne“con l’obiettivo di identificare iniziative capaci di creare valore e cambiamento positivo nella vita delle donne, sia in Italia che all’estero.

Per tutti questi progetti Padiglione Italia mette a disposizione opportunità di visibilità attraverso i propri canali di comunicazione ufficiali: alcune iniziative avranno uno spazio espositivo all’interno del Padiglione per un’intera settimana, altre potranno presentare il proprio progetto nel corso di uno degli eventi di Expo 2015 organizzati da Padiglione Italia e altri ancora saranno raccontati sul sito internet. http://www.padiglioneitaliaexpo2015.com/it

«Le giovani che premiamo oggi, con la loro creatività, originalità e concretezza mettono in evidenza che le donne possono essere uno straordinario motore di cambiamento, qui da noi come in ogni parte del mondo – ha affermato Diana Bracco, presidente di Expo 2015 Spa e Commissario Generale per il Padiglione Italia -. Naturalmente questi due concorsi non esauriscono l’impegno di Padiglione Italia. Il nostro concept prevede infatti che la Donna sia uno degli assi portanti di tutta la nostra proposta artistica e creativa, permeando l’intero spazio espositivo. Stiamo, tra l’altro, lavorando anche a un ricco programma di eventi con le donne protagoniste: eventi di vario tipo, realizzati in collaborazione con enti e organizzazioni nazionali e internazionali.»