13 June, 2024
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Nasce ad Alghero, su proposta dell’assessore della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, la ‘Rete tra le aree naturali protette della Sardegna‘ che, sotto una cabina di regia della Regione, mira a rafforzare la collaborazione con i due parchi nazionali, i quattro regionali e le sei aree marine protette della Sardegna. 

La firma del protocollo con tutti i soggetti è arrivata oggi a conclusione della ‘Prima conferenza regionale delle aree protette’, iniziativa organizzata dall’Assessorato e a cui hanno partecipato i presidenti e direttori di parco e di aree marine protette dell’isola, oltre a rappresentanti del mondo delle imprese, della ricerca. Un momento definito ‘storico’ da Donatella Spano, la quale ha espresso grande soddisfazione per l’accordo e per la totale adesione da parte di tutti gli attori. «Con la Rete tra le aree naturali protette della Sardegna scegliamo un innovativo approccio di governance inclusiva e partecipata sul territorio regionale con scambio di buone pratiche e per affrontare più efficacemente le criticità – ha affermato l’assessore dell’Ambiente -. È, infatti, un modello applicato con successo in tante iniziative promosse in questi anni dalla Giunta, con il coinvolgimento del mio assessorato, e che intendiamo applicare anche in questo caso. Siamo certi che la Rete potrà contribuire in maniera decisa alle azioni della Strategia per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite, per la tutela del nostro capitale naturale e per la creazione di nuove opportunità di lavoro».

Davanti a una numerosa platea l’esponente della Giunta Pigliaru ha ripercorso le azioni portate avanti dalla Regione per la conservazione degli ambienti naturali e la loro valorizzazione attraverso le aree protette, che nell’isola sono estese quasi 45 mila ettari a terra e più di 80 mila ettari a mare. E si è soffermata sul modello vincente del nuovo approccio, dal basso e con il pieno coinvolgimento delle comunità locali, per la nascita dei nuovi parchi regionali di Tepilora e Gutturu Mannu nel 2014. «La Giunta ha creduto fermamente nelle potenzialità delle aree protette come volano per la crescita di un territorio e di green job», ha sottolineato l’assessore Spano, che ha poi puntualizzato sulla programmazione delle risorse, non più su base annuale bensì pluriennale e raddoppiando da 300mila a 600mila euro già a partire dal 2018. «Nel quadriennio – ha spiegato – abbiamo erogato oltre 8 milioni di euro di risorse del bilancio regionale solo su questa voce. Con le risorse della programmazione europea 2014-2020, siamo riusciti a finanziare interventi di tutela e valorizzazione delle aree naturali protette per oltre 60 milioni. Si tratta di un forte trend di crescita rispetto ai precedenti periodi di programmazione».

Durante il suo intervento l’assessore Spano ha anche annunciato risorse regionali per affrontare l’emergenza della moria della Pinna nobilis, colpita da un protozoo che sta decimando le popolazioni. «I parchi marini stanno collaborando per un Piano di Azione per la Pinna Nobilis e la Regione è pronta a finanziarlo con uno stanziamento straordinario di 200mila euro per approfondire lo studio del problema», ha concluso Donatella Spano.

La ‘Prima conferenza regionale delle aree protette’, organizzata nell’ambito del progetto Girepam “Gestione Integrata delle Reti Ecologiche attraverso i Parchi e le Aree Marine”, ha puntato a valorizzare il sistema delle aree protette della Sardegna e aprire al dialogo le nuove idee di sviluppo futuro. I lavori, condotti dai giornalisti Donatella Bianchi e Marco Gisotti, sono stati aperti dal sindaco di Alghero Mario Bruno, dal presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, e dal presidente del parco naturale regionale di Porto Conte, Gavino Scala. Per il ministero dell’Ambiente, era presente Maria Carmela Giarratano, della Direzione generale per la Protezione della natura e del mare.

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Un evento regionale che punta a valorizzare il sistema delle aree protette della Sardegna e mettere sul tavolo le nuove idee di sviluppo futuro, partendo dai risultati raggiunti. È l’obiettivo della ‘Prima conferenza regionale delle aree protette’, in programma domani, lunedì 10 dicembre, a partire dalle 9,15, nella sala conferenze Lo Quarter ad Alghero (largo San Francesco). 

Saranno presenti tutti i presidenti e direttori di parco e di aree marine protette dell’isola, oltre a rappresentanti del mondo delle imprese e della ricerca. «Dal confronto con gli attori coinvolti nella gestione emergerà il valore economico accanto a quello ambientale dei nostri territori e lanceremo la proposta di creare una rete tra le aree naturali protette della Sardegna», afferma l’assessore della Difesa dell’ambiente Donatella Spano sull’iniziativa organizzata dal suo Assessorato.

Ad aprire i lavori il sindaco di Alghero Mario Bruno, il presidente del parco naturale regionale di Porto Conte Gavino Scala, il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ed il presidente della commissione Ambiente in Consiglio regionale, Antonio Solinas. Le tavole rotonde saranno moderate dai giornalisti Donatella Bianchi e Marco Gisotti, il quale farà anche il punto con l’assessora Spano sulle azioni portate avanti dalla Regione per la conservazione degli ambienti naturali e la loro valorizzazione attraverso le aree protette.

La giornata è realizzata nell’ambito del progetto Girepam “Gestione Integrata delle Reti Ecologiche attraverso i Parchi e le Aree Marine” ed in stretta collaborazione con tutte le aree protette operative nell’isola.

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E’ stata formalizzata questa mattina a Villa Devoto, con un Protocollo d’intesa firmato dal Commissario straordinario governativo, il presidente Francesco Pigliaru, e dal sindaco Luca Montella, l’attività di collaborazione tra la Regione ed il comune di La Maddalena sulla bonifica ambientale e rigenerazione urbana dell’area, di rilevante interesse nazionale, dell’ex Arsenale militare. In quest’ottica è stato inoltre costituito, con apposita ordinanza, l’Ufficio del Commissario. L’Ufficio è formato dai Direttori generali e dai tecnici della Presidenza e degli assessorati competenti per materia (Ambiente, Enti locali, Lavori pubblici) e da un dirigente tecnico del comune di La Maddalena. Da subito operativo, consentirà di proseguire le attività di pianificazione in maniera coordinata e unitaria, anche nelle more dell’individuazione del soggetto attuatore da parte del Governo. È sempre viva infatti l’esigenza che il Governo individui il Soggetto chiamato a porre in essere gli indirizzi del Commissario e indispensabile, dunque, per dare piena operatività al processo di bonifica e riqualificazione.
«Sbloccare i cantieri di La Maddalena era per noi una priorità fin da principio e abbiamo messo tutto l’impegno per raggiungere l’obiettivo – ha detto Francesco Pigliaru -. È stato un percorso lungo e complesso, da cui abbiamo ottenuto i passaggi formali necessari e risorse importanti. Insieme al Comune abbiamo fatto la nostra parte e continuiamo a farla, comprese le bonifiche nello spazio d’acqua davanti all’ex Arsenale, ma manca un tassello che non dipende da noi: il Governo deve ancora definire il soggetto attuatore, che come prevede la legge è necessario per mettere in sicurezza il sito e renderlo operativo dal punto di vista turistico e occupazionale. Chiediamo che questa decisione arrivi subito perché le risorse non possono restare ferme, devono trasformarsi in lavoro e prospettive di sviluppo per La Maddalena e per tutta la Sardegna – ha concluso il presidente Francesco Pigliaru -, abbiamo aspettato fin troppo e ora non vogliamo che si perda neanche più un giorno.» 

Il sindaco di La Maddalena, Luca Montella, ha ricordato che «il recupero e la riconversione previsti col G8 erano la dovuta ricompensa per una parte della Sardegna che ha servito lo Stato per più di 200 anni» e sottolineato «l’impegno costante del Comune che, avendo seguito con la Regione tutta la vicenda, ha compiuto, prima del commissariamento, tutti i passi relativi alle bonifiche a mare della darsena interna. Dopo aver bandito la gara per 8 milioni, adesso abbiamo l’aggiudicatario e già un cronoprogramma preciso per l’esecuzione dei lavori che inizieranno a brevissimo».

L’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano ha rimarcato il gran lavoro compiuto finora: «Abbiamo avuto ragione a delegare al Comune la parte delle bonifiche dello specchio d’acqua interno. Per la parte esterna alla darsena, invece abbiamo affidato ad Arpas la caratterizzazione che è stata già conclusa e adesso procediamo a individuare la migliore tecnologia per la prosecuzione dei lavori».

L’assessore degli Enti Locali Cristiano Erriu ha invece menzionato il percorso relativo alle opportunità di rilancio turistico: «Con il Comune ed il coinvolgimento del Parco e della Soprintendenza abbiamo valutato le ipotesi di rilancio, attraverso dei bandi, degli esistenti compendi dalle grandi potenzialità quali il Club Med e Punta Rossa a Caprera e il Faro di Razzoli. Sono azioni che, unitamente agli investimenti programmati, consentiranno all’Arcipelago di fare un deciso salto di qualità».

All’incontro ha partecipato anche il consigliere regionale Pierfranco Zanchetta che ha sottolineato l’urgenza, per La Maddalena, riconosciuta dalla Giunta Pigliaru di preminente interesse regionale, di rapidi segnali di ripresa.

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Gli assessori regionali della Difesa dell’ambiente, Donatella Spano, e degli Enti locali, Cristiano Erriu, assieme all’amministratore della provincia del Sud Sardegna, Mario Mossa, e al coordinatore del Piano Sulcis, Tore Cherchi, hanno incontrato, questa mattina nella sede dell’assessorato dell’Ambiente, la RSU Eurallumina, che ha manifestato per chiedere che la conferenza dei servizi chiuda definitivamente la lunghissima istruttoria e che si proceda immediatamente alla definitiva approvazione della delibera della Giunta regionale. 

Al centro della riunione, il riavvio dello stabilimento a seguito della nuova documentazione per le varianti progettuali. In vista della Conferenza di servizi, in programma il 21 e il 22 gennaio 2019 per l’esame congiunto del progetto di ammodernamento della raffineria di allumina, è stata garantita la massima collaborazione dei soggetti provinciali e regionali per valutare nei tempi l’intera documentazione e favorire la conclusione dell’iter del procedimento coniugando tutela dell’ambiente e occupazione.

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La Giunta regionale ha confermato per il 2018 l’importo dell’assegno integrativo regionale, in favore dei lavoratori socialmente utili impiegati nell’Isola, come proposto dall’assessore del Lavoro Virginia Mura. Sono 32 gli LSU sardi che, in base ad una convenzione tra il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Sardegna, percepiscono nell’anno in corso l’importo mensile di 1000 euro lordi (l’assegno INPS di 586,52 euro, sommato all’integrazione regionale di 413,48). 

Approvate le varianti al Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) dei comuni di Budoni (nella parte che riguarda le frane sull’intero territorio comunale), Dorgali (sempre nella parte frane nelle località Cuccuru Pirischè-Sa Costa), Monserrato (anche in questo caso la variante riguarda la parte delle frane sull’intero territorio comunale). Via libera anche alla ripartizione dei seggi alle circoscrizioni elettorali e all’organizzazione del procedimento per le elezioni regionali dell’inverno 2019.

La Giunta, su proposta dell’assessore Luigi Arru, ha approvato il modello di raggruppamento di attesa omogeneo (RAO) e gli ambiti territoriali che consentiranno di definire in maniera più dettagliata e conseguentemente di ridurre sensibilmente i tempi delle liste d’attesa delle prestazioni sanitarie.

L’Esecutivo ha poi approvato l’Accordo di collaborazione tra la Regione, il Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia Autonoma di Trento, per la diffusione nel territorio regionale dello standard ‘Family Audit’, che punta alla promozione degli interventi per migliorare la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa all’interno dei luoghi di lavoro. Inoltre, nella seduta di oggi sono state approvate la revisione e la proroga al 2019 del Piano Regionale Integrato dei Controlli ufficiali (PRIC) sulla sicurezza alimentare 2015-2018. Infine, approvati in via definitiva i criteri per il riparto delle risorse destinate al finanziamento indistinto del Servizio Sanitario Regionale tra le Aziende Sanitarie, per il triennio 2018-2020.

Su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, la Giunta ha approvato la ripartizione dei premi in favore delle 154 Compagnie barracellari regolarmente costituite e funzionanti che si sono particolarmente distinte nell’espletamento delle proprie attività istituzionali nel periodo 1 ottobre 2017 – 30 settembre 2018, per un importo complessivo di 2 milioni e 230mila euro. I nuovi meccanismi di attribuzione stabiliti dall’assessorato degli Enti locali garantiscono da una parte l’erogazione delle risorse entro l’anno solare di competenza e, dall’altra, una minore penalizzazione per le Compagnie. A seguito della scomparsa del sindaco di Sinnai Matteo Aledda, è stato disposto lo scioglimento del Consiglio comunale: le veci del sindaco sono affidate al vicesindaco Katiuscia Concas sino alle prossime elezioni Amministrative.

Su proposta dell’assessora Donatella Spano è stata autorizzata la partecipazione della Direzione regionale della Protezione civile al progetto europeo LEAPFROF, finalizzato a sostenere progetti collaborativi per far fronte a carenze temporanee in eventi calamitosi straordinari. Nulla osta alla immediata esecutività della delibera dell’amministratore unico concernente la seconda variazione al bilancio di previsione 2018-2020. Nulla osta alla immediata esecutività della delibera dell’amministratore unico concernente la seconda variazione al bilancio di previsione 2018-2020.

Come proposto dall’assessore Pier Luigi Caria, è stato stanziato un ulteriore importo di 100mila euro a disposizione delle Amministrazioni comunali per la definizione del piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche. Via libera agli atti di indirizzo per i Consorzi di Bonifica sulla gestione dei contatori aziendali e sulla consultazione completa e chiara sui sito web istituzionali.

La Giunta ha deliberato di nominare i sette rappresentanti di lista della Regione per il rinnovo del Comitato consultivo del fondo immobiliare regionale-housing sociale, su proposta dell’assessore Edoardo Balzarini. 

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«Con il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e l’adesione al Patto dei sindaci per il clima e l’energia, Sorradile si è distinta per la propria azione pionieristica a livello regionale e sono fiduciosa che quanto fatto da un comune così piccolo sia di buon esempio per tutti i comuni della Sardegna.»

Con queste parole l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano è intervenuta oggi a Sorradile alla presentazione del primo Bilancio Ambientale realizzato dall’Amministrazione comunale. I lavori sono stati introdotti dal sindaco Pietro Arca, presente anche il consigliere regionale Antonio Solinas.

«Quando parliamo di bilancio ambientale stiamo parlando di fare i conti con l’ambiente, che significa dare un valore, anche economico, al bene e ai servizi ambientali così i cittadini ne hanno una percezione chiara e la comunità viene chiamata ad aiutare l’amministrazione a difendere questo valore. Anche la Regione fa la sua parte – ha concluso Donatella Spano – sostenendo i comuni virtuosi come Sorradile in termini premiali, come ad esempio viene fatto per la raccolta differenziata dei rifiuti: questo meccanismo deve essere applicato a tutti i settori – ha concluso la titolare della Difesa dell’Ambiente.»

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Giuseppe Dessena, ha deliberato il finanziamento di 1 milione 800mila euro per assegnare contributi ai Comuni, in forma singola o associata, per l’istituzione ed il funzionamento delle scuole civiche di musica per l’anno scolastico 2018/2019. E’ stato inoltre dato il via libera al protocollo d’intesa per la costituzione della rete sarda dei musei e dei luoghi delle statue menhir tra la Regione ed i comuni di Allai, Laconi, Nurallao, Ruinas, Samugheo, Villa Sant’Antonio, Sorgono. L’obiettivo è tutelare e valorizzare il patrimonio esistente nell’isola coinvolgendo anche Enti locali, Musei e istituzioni pubbliche e private, aderire alla rete nazionale e portare avanti il programma per Matera 2019 Capitale europea della Cultura.

La Giunta, come proposto dell’assessore Luigi Arru, ha integrato la delibera n. 46/13 del 18 settembre scorso, prevedendo la copertura con fondi del bilancio regionale destinati alle spese in conto capitale delle Aziende sanitarie, stanziati anche per l’esercizio 2018. Il provvedimento riguarda la realizzazione delle Case della Salute nelle ASSL di Nuoro, Oristano e Cagliari.

Via libera su proposta dell’assessore Filippo Spanu all’ipotesi di accordo tra Coran e organizzazioni sindacali a seguito della recente approvazione della legge regionale 40 che ha assegnato ulteriori risorse, pari a un milione di euro, al fondo per le progressioni professionali. Lo stanziamento, che si aggiunge ai 750mila euro già disponibili, consente di rendere più omogenea tra amministrazione ed enti la percentuale di dipendenti regionali che effettuano il transito verso un livello economico superiore.

Via libera definitivo al Disciplinare per il Fondo Unico per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi di garanzia Fidi, approvato dalla Giunta nella scorsa seduta su proposta dell’assessore Raffaele Paci. E’ stato inoltre autorizzata la sottoscrizione dello schema di accordo di programma quadro per la sperimentazione della Snai, la Strategia nazionale per le aree interne in Alta Marmilla. Il progetto per l’Alta Marmilla mette in campo complessivamente 15 milioni di euro.

Via libera agli indirizzi per il prossimo aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali proposto dall’assessore Donatella Spano. Non verrà sottoposto, condizionato al rispetto delle prescrizioni, all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale l’intervento per l’ampliamento di attività di recupero di rifiuti non pericolosi nella zona industriale di Olbia.

 

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«Abbiamo abbracciato l’economia circolare come scelta di sostenibilità e i sardi sono protagonisti delle performance, migliori anno dopo anno, della raccolta differenziata. A loro vogliamo dire grazie senza interrompere la nostra azione di sensibilizzazione che proseguirà anche con una nuova campagna informativa a partire da domani perché non si smetta di migliorare ancora.»

Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente Donatella Spano annunciando la campagna in partenza a conclusione dello studio di Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, sull’avvio al recupero degli imballaggi in carta, plastica, vetro, legno, acciaio e alluminio. Oltre a manifesti sul territorio e poster in tutti gli ecocentri, ognuno dei comuni sardi riceveranno le brochure informative e i contenuti saranno rilanciati anche sul sito e social della Regione oltre che online su alcuni quotidiani di informazione.

«Lo studio dice che a fronte di un avvio a recupero superiore al 90 per cento per tutti i materiali la Sardegna consegue ottime percentuali di effettivo riciclaggio: dal 97 per cento del vetro, all’88 per cento di carta e cartone, all’86 per cento di legno e 81 per cento dei metalli con margini di miglioramento per la plastica», ha aggiunto Donatella Spano.

La Sardegna è una delle regioni più virtuose. Lo certificano i dati della raccolta dei rifiuti, che fotografano una Sardegna addirittura sopra diverse regioni del Nord Italia. Nel 2015 la media regionale di raccolta differenziata era pari al 56,4 per cento, passato a 59,5 per cento nel 2016 e a 62,78 nel 2017. Sono molteplici le azioni della Giunta Pigliaru a favore dell’economia circolare, tra le quali l’accordo per migliorare ulteriormente le performance nella raccolta differenziata con il Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, che raggruppa tutti i consorzi di filiera per ogni materia. La Giunta, nella scorsa seduta, ha ripartito 4 milioni di euro tra i Consorzi industriali provinciali per applicare la premialità 2018 sulla raccolta differenziata e saldare le annualità precedenti.

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Sono quattro i progetti dedicati alla gestione del rischio incendi ammessi a finanziamento che vedono la Regione Sardegna, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e l’agenzia Forestas come capofila o partner all’interno del Programma operativo Interreg con un budget complessivo di circa 10 milioni di euro. Grande la soddisfazione espressa dall’assessore regionale della Difesa dell’ambiente Donatella Spano. «In questi anni ho dato un forte indirizzo sul tema, sempre al centro della nostra politica per essere all’avanguardia – dice l’assessore dell’Ambiente -. Abbiamo lavorato per riunire tutti partner istituzionali, inclusi per la parte di ricerca il Cnr-Ibimet, l’Università di Sassari, ed il Cmcc (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), per poi affidare il coordinamento alla Protezione civile regionale, in stretta sinergia con il Corpo forestale e le agenzie Forestas e Arpas».

Inoltre sottolinea quanto fondamentale risulti, per la prevenzione e la gestione del rischio, innovare e formare in materia: «Il contrasto agli incendi, in un momento storico caratterizzato da eventi estremi, ha necessità più che mai di innovazione e di trovare soluzioni che possono essere applicate in tutto il Mediterraneo sia per tecniche di spegnimento, cioè la cosiddetta lotta attiva, che di metodologia di gestione selvicolturale attiva. Infine, era necessario dedicare maggiore attenzione, con un progetto specifico, alla formazione ed alla disseminazione». Rivolge, infine, un plauso alle competenze dell’Assessorato, del Corpo forestale e di Forestas. «Anche stavolta – conclude – la nostra Regione dimostra di avere maturato grandi capacità progettuali utili alla collettività».

All’interno dell’Asse prioritario 2, ossia quello su “Protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e gestione dei rischi (incendi)”. Con un budget pari a 919.999,45 euro, la Regione è capofila di ‘MED-Star – Strategie e misure per la mitigazione del rischio di incendio nell’area Mediterranea’, che ammonta complessivamente a  6.790.523,12 euro. Con  175mila euro è invece partner del progetto ‘MED PSS – Développer la culture du risque incendie’ (per complessivi 1.071.229,21 euro). Il Corpo forestale, con 149.999,87 euro, è partner di ‘MEDCOOPFIRE – Cooperazione Mediterranea per la difesa delle foreste dagli incendi’, che ha un budget di progetto pari a 1.800.739,85 euro). Infine, Forestas, con 149.239,57 euro, partecipa a ‘MED_FORESTE – Gestione degli ecosistemi forestali per la riduzione del rischio incendi boschivi’, progetto che vede capofila Anci Toscana e un budget di 1.109.908,22 euro.

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Il presidente Francesco Pigliaru e gli assessori dell’Ambiente e dell’Agricoltura, Donatella Spano e Pier Luigi Caria, hanno incontrato questa mattina a Cabras i pescatori dell’Oristanese sulla questione dei danni provocati dalla fauna selvatica. Dalla Giunta è arrivata piena comprensione e disponibilità a trovare soluzioni che preservino i lavoratori e l’attività economica.

«Se il prodotto è crollato da 400 a 170 quintali abbiamo un problema gigantesco che intendiamo risolvere partendo dalle persone e mettendo in fila tutte le possibili soluzioni – ha detto il presidente Francesco Pigliaru -. Crediamo che sia importante definire un numero di cormorani compatibile con un pescato che garantisca l’attuale forza lavoro, piuttosto che fare assistenzialismo. Vogliamo preservare una tradizione ed un’attività economica il cui valore è destinato ad aumentare sempre di più – ha concluso Francesco Pigliaru, citando i grandi sforzi della Regione nell’agroalimentare -, grazie alla certificazione ed all’innalzamento della quantità dei prodotti.»

Lunedì prossimo prenderanno avvio gli abbattimenti programmati per novembre, il cui numero è stato calcolato sulla base dei due censimenti effettuati dalla società incaricata dalla Provincia.

L’assessore dell’Ambiente Donatella Spano ha ripercorso il senso dei precedenti incontri con i pescatori, utili alla definizione del problema, e ha espresso vicinanza a chi vive del comparto.

«Abbiamo già portato avanti sia attività sperimentali come l’uso delle reti sia attività di contenimento dei cormorani con l’approvazione dell’apposito Piano 2016-2018, finalizzato a rendere il territorio inospitale ai cormorani – ha sottolineato l’assessore dell’Ambiente -. L’Assessorato, evidenziando l’insostenibilità della situazione attuale, sta chiedendo a Ispra un aumento del contingente abbattibile. Sarà poi competenza della Provincia di Oristano predisporre il nuovo Piano di contenimento triennale. Ma è importante che anche la voce dei territori arrivi al Governo. Noi abbiamo già scritto al ministro Costa e al ministro Centinaio per chiedere un impegno serio, risolutivo a livello europeo. Il problema non è solo della Sardegna ma riguarda tutte le Regioni. Infatti – ha concluso Donatella Spano – su proposta proprio della Sardegna, la Commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni ha fatto proprio un documento sul tema ed è stato presentato un ordine del giorno alla Conferenza Stato-Regioni con richiesta di impegno di intervento all’Unione europea sulle strategie per contenere o almeno stabilizzare la popolazione di cormorani intervenendo soprattutto sui siti di nidificazione localizzati nel Nord Europa.»

Vicinanza è stata espressa anche dall’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, il quale ha sottolineato il percorso fatto dall’apposita commissione per il calcolo del danno da cormorani.

«L’aiuto è un palliativo e non certo la strada migliore, anche perché ci sono dei parametri specifici nel trasferire le risorse. Abbiamo rimodulato persino il Feamp, il fondo per la politica marittima e della pesca dell’UE, utilizzando un milione dei 45 investiti sulla calamità per siccità. Abbiamo quindi oggi 2 milioni di euro e ora c’è la Finanziaria per cui vediamo le manovre di assestamento del prossimo anno e come si svilupperà il calcolo sulla base di criteri e parametri. In due anni – ha concluso Pier Luigi Caria – c’è un calo drastico nella pesca che giustifica il livello di preoccupazione, con i fatturati passati da oltre 3,776 milioni nel 2016 a 2,294 milioni nel 2018. Dobbiamo trovare soluzione immediate e cavalcare quelle a lungo raggio.»