17 January, 2022
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Migliaia di persone che hanno affollato Luogosanto, le sue vie, le piazze. Una partecipazione popolare, che ha accompagnato le celebrazioni religiose e gli eventi laici. Un programma ricco, variegato, che ha dimostrato come il turismo religioso sia una risorsa per il territorio. Luogosanto e la Gallura hanno celebrato la “Festa Manna” con il corollario di una grande affluenza di pubblico, sia di curiosi e devoti provenienti da ogni parte dell’Isola, sia di turisti sbarcati da ogni parte del mondo per il rito atteso da sette anni. E’ stata l’apertura della Porta Santa il momento di più grande fascino, sentimento ed espressione di devozione di un percorso lungo, che ha messo Luogosanto al centro della Sardegna per gli ultimi giorni di agosto e le prime due settimane di settembre.

«Possiamo ritenerci pienamente soddisfatti per una manifestazione che ha riscosso un grande successo – sottolinea Agostino Pirredda, sindaco di Luogosanto -. Il merito va certamente a tutta l’organizzazione, con un plauso speciale per chi ha collaborato alla preparazione degli eventi, a partire dall’associazione “Fidali del 1975″ e a tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento delle varie manifestazioni. Le presenze registrate mi fanno affermare come l’evento sia cresciuto. Un premio per coloro che in questi anni hanno creduto e investito tanto, in termini di risorse economiche ed impegno, sulla Festa Manna della Gallura. Che rappresenta l’evento religioso più importante per Luogosanto, ma è una festa per tutta la Gallura e va visto come il più importante evento turistico di questo periodo. Un momento dell’anno che si colloca al termine della stagione estiva, per questo crediamo in un investimento e un evento anche turistico, che porta visitatori da ogni parte della Sardegna e turisti da ogni parte d’Europa e del mondo.»

Luogosanto città mariana, dunque, rappresenta un pilastro di quel turismo religioso che punta ad attrarre visitatori anche fuori dai classici e tradizionali mesi estivi.

Una grande partecipazione di pubblico ha accompagnato un ricchissimo calendario di eventi, fin dalla prima giornata dedicata ai festeggiamenti in onore della Madonna di Luogosanto: appuntamento che ha segnato il via ufficiale, con la novena, alla “Festa Manna” che da 791 edizioni commemora “la Regina incoronata di Gaddura”. Giovedì 29 agosto, nella Basilica di Nostra Signora di Luogosanto, dopo il Santo Rosario e il Vespro, ha avuto luogo la celebrazione della Santa Messa. Al termine della funzione, attorno al santuario, si è svolto il tradizionale rito popolare de “lu caracólu di li bandéri”, il corteo automobilistico delle bandiere religiose. Questo e molti altri eventi, tra appuntamenti religiosi e laici, sono stati gestiti dal Comitato dei Fidali che, dalla classe dei ’50, ha assunto un ruolo sempre più importante nell’organizzazione della festa. La classe ’75 festeggia un quarto di secolo dall’istituzione dell’organismo. La Festa Manna è composta da eventi laici e religiosi, il comitato organizzatore dei Fidali ogni anno ha una classe che si occupa di organizzare la festa. Quest’anno è toccato ai Fidali del ’75. «Voglio ringraziare sentitamente il presidente Massimo Pirredda, perché il comitato lavora tutto l’anno ininterrottamente promuovendo iniziative di vario genere per la ricerca di fondi – conferma il sindaco di Luogosanto -. Tutti danno il loro contributo, a volte con grande difficoltà. Alla fine tutto il paese contribuisce attraverso i Fidali per un intero anno».

«Il programma è stato articolato in spettacoli, processioni, il caracollo, i riti dei giorni fondamentali della festa – 7, 8, 9 e 15 settembre – ed i momenti dedicati alla novena – conferma Agostino Pirredda -. Il progetto, patrocinato dalla Regione Sardegna e dal comune di Luogosanto, ha raggiunto l’obiettivo di estendere i giorni di festa proponendo nelle giornate di spalla numerose forme di intrattenimento. La Festa Manna rappresenta per la nostra comunità l’evento più importante tra tutti i festeggiamenti che si svolgono nel corso dell’anno: la maggiore attrazione religiosa, culturale e turistica di cui disponiamo – spiega il primo cittadino di Luogosanto -. Sono queste alcune delle ragioni che ci hanno spinto a estendere l’impegno dell’amministrazione anche ai giorni che hanno preceduto la Festa Manna. Speriamo di aver centrato l’obiettivo offrendo anche al visitatore, che ha deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza a Luogosanto, diversi elementi di attrazione: alcuni consolidati nella tradizione e altri completamente inediti». Luogosanto, già Città Mariana, è stata inserita nei Percorsi Francescani e nei Percorsi di Pellegrinaggio: riconoscimenti importanti che fanno del centro gallurese uno dei pilastri del turismo religioso della Sardegna.

Il 7 settembre ha poi visto svolgersi un altro evento importante: l’ingresso del nuovo parroco, don Efisio Coni, cerimoniere vescovile e delegato regionale per la liturgia. Ha sostituito don Francesco Cossu, già parroco di Santa Maria della Neve ad Arzachena, che questa primavera aveva sostituito don Sandro Serreri. «I nostri più affettuosi ringraziamenti vanno a monsignor Sebastiano Sanguinetti, per averci onorato con la sua presenza in questa ricorrenza dell’apertura della Porta Santa – sottolinea il sindaco Agostino Pirredda –. Lo ringraziamo per aver presieduto la celebrazione dell’Eucaristia all’apertura della 791ª edizione della Festa Manna di Gaddura, in onore della Natività della Beata Vergine Maria di Luogosanto. Grazie anche per il dono di una nuova guida spirituale alla comunità di Luogosanto, nella persona di don Efisio Coni, figura di alta personalità nel presbiterio diocesano·»

Il calendario della Festa Manna ha poi visto svolgersi concerti, giochi, parate, conferenze, presentazioni di libri, fino al momento topico del 7 settembre, il giorno dell’apertura della Porta Santa con il rito presieduto dal vescovo Sebastiano Sanguinetti. Il giorno 8 settembre si è poi celebrata la Festa Manna di Gaddura. Il via la mattina con l’incontro del vessillo di San Simplicio, patrono della Diocesi, con quello della Regina della Gallura; i presidenti dei comitati si sono scambiati i saluti e hanno consegnato ai cavalieri in costume le bandiere per la solenne processione, che si svolge per le vie del paese. I cavalieri hanno una grande importanza storica nella processione, che si tramanda di generazione in generazione e che vede numerosi partecipanti provenienti da diversi paesi del territorio, insieme ai gruppi folk provenienti da tutta la Gallura. La processione ha poi ospitato le autorità civili e militari insieme ai sindaci dei diversi paesi della Gallura. «La loro presenza è stato motivo di onore e di arricchimento per la nostra comunità – sottolinea Pirredda -. Sento il dovere di ringraziarli a nome di tutti». Il 7 e l’8 settembre poi ci sono stati i due grandi concerti con star di livello nazionale: Bianca Atzei salirà sul palco sabato 7 settembre, i The Kolors la sera successiva. Eventi musicali che hanno attirato sotto il palco un pubblico numeroso ed entusiasta.

La Festa Manna di Gaddura è stata patrocinata dal Comune di Luogosanto, con il contributo dell’assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna e la collaborazione della Pro loco. I riti religiosi sono stati celebrati dalla Parrocchia Natività della Beata Vergine Maria, mentre i grandi eventi in Piazza Incoronazione sono stati organizzati e finanziati dal Comitato Festa Manna 2019 “Fidali 1975”, presieduto da Massimo Pirredda. Gli eventi culturali sono stati organizzati dall’Ufficio turistico comunale, dalla Biblioteca comunale e dalla Scuola di archeologia e comunità dell’Università di Cagliari. La direzione tecnico-organizzativa è stata affidata a Sémiti di Parauli, la direzione artistica a Riccardo Mura. La comunicazione è stata seguita dalla società Dodify di Olbia. Si ringraziano i cavalieri, i gruppi folk, le confraternite, i falegnami, i campanari, i fucilieri del Tav di Luogosanto, le associazioni “Lu Juali” e  “Civitas Mariana” e tutte le forze dell’ordine.

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La Festa Manna di Gaddura ha vissuto l’acme delle sue celebrazioni con l’apertura sabato sera della Porta Santa. Un evento religioso che ha coinvolto il cuore pulsante di Luogosanto, che ha saputo unire tutta la Gallura in uno sgorgare ininterrotto di emozioni. Sabato sera, dopo un’attesa di sette anni, è stata aperta la Porta Santa a segnare il momento religiosamente più alto e laicamente più coinvolgente. Alle 18.00 era iniziata la “Fèsta di li Bandéri” in via Vittorio Emanuele II, con il corteo delle bandiere delle chiese della Gallura, le confraternite, i cavalieri e la banda musicale di Aggius. Le autorità religiose e civili, insieme al gruppo folk e al comitato organizzatore, hanno quindi raggiunto la Basilica di Nostra Signora di Luogosanto dove, dalle 18,30, è iniziato il rito di apertura della Porta Santa seguito dalla celebrazione della la Santa messa.

Prima della solenne concelebrazione nei primi Vespri della Natività della Beata Vergine Maria, presieduta dal vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias, monsignor Sebastiano Sanguinetti, si è svolto il rito di riapertura della Porta Santa, dopo i canonici sette anni di chiusura. Il cerimoniale ha seguito i passaggi scanditi dall’antico rituale: il vescovo – dopo aver dato tre colpi di martello – ha proceduto con l’apertura della Porta e la benedizione. La Porta Santa resterà aperta per un anno e verrà chiusa nuovamente il 7 settembre del 2020. Successivamente, durante l’omelia, il vescovo ha
proclamato il nuovo parroco: don Efisio Coni. La celebrazione è stata accompagnata dal coro parrocchiale “Nostra Signora di Locusantu” e al termine si è svolto il “Rito del Fuoco”: la processione penitenziale che ha visto la partecipazione dei fedeli galluresi e delle confraternite della Gallura, che hanno portato i ceri votivi dalla piazza della chiesa di san Quirico alla Basilica. Rito e celebrazioni che hanno visto la partecipazione di oltre mille persone arrivate da ogni parte della Sardegna.

«Abbiamo registrato una notevole partecipazione di fedeli e persone arrivate anche da altre regioni d’Italia per assistere all’apertura della Porta Santa – sottolinea il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda -. E’ una conferma dell’importanza della Festa Manna anche come attrattore turistico.»

Durante l’omelia è stato nominato ufficialmente il nuovo parroco di Luogosanto, don Efisio Coni: «Siamo profondamente convinti che la grande esperienza di don Coni, le sue azioni e la sua presenza – commenta il sindaco – sapranno far progredire ulteriormente l’opera apostolica nella nostra chiesa». Plauso e stima per l’opera spirituale sono stati espressi anche nei confronti di don Francesco Cossu, il sacerdote e responsabile uscente della chiesa di Luogosanto. «Don Efisio Coni rappresenta una nuova guida spirituale, un dono per la comunità di Luogosanto, figura di alto profilo tra i presbiteri della diocesi – aggiunge il sindaco di Luogosanto -. I vecchi ricordano anche con veneranda memoria i Padri Francescani, don Giuseppe Inzaina e Preti Pauleddu Pintus. Insieme vogliamo proseguire il cammino comune, pur nella distinzione dei ruoli.»

Anche il Rito del fuoco, svoltosi all’imbrunire, è stato molto suggestivo, con grande coinvolgimento di popolo e la partecipazione massiccia delle Confraternite della Gallura. Alle 22.00, infine, l’appuntamento laico più importante, in piazza Incoronazione, per il concerto di Bianca Atzei: la cantante milanese, di origini sarde, si è esibita in una delle ultime date de “Il nostro Tour 2019”. Grandi classici del suo repertorio e un’esibizione che ha fatto scatenare il pubblico festante sotto il palco.

Domenica c’è stato il momento più importante della Festa Manna, con la giornata dedicata alle cerimonie religiose: è andata in scena la solenne processione con il simulacro della Vergine Maria, portato sulle spalle dai portantini, seguita dal corteo di cavalieri, i carri a buoi, i gruppi folk “Civitas Mariana di Luogosanto” e quello di Lotzorai, la banda musicale di Calangianus, le autorità religiose e civili, il comitato organizzatore e i gonfaloni dei Comuni. Un corteo colorato e festante grazie anche al contributo speciale dei bravissimi e coinvolgenti bambini del gruppo mini folk “Civitas Mariana di Luogosanto”. Alla processione di domenica, momento clou della Festa Manna di Gaddura, hanno preso parte circa 50 cavalieri in arrivo da tutti i paesi della Gallura e dell’Anglona, coordinati dall’associazione Lu Juali di Luogosanto, presieduta da Enzo Cassitta.

«Questa edizione della Festa Manna è stata tra le più sentite di sempre – sottolinea il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda -. Non avevo mai vissuto l’apertura della Porta Santa. È stato un momento meraviglioso e che ha accompagnato anche la processione del sabato, vissuta con grande senso di partecipazione e devozione.»

Alla processione hanno partecipato numerosi sindaci galluresi, diversi rappresentanti della Regione, autorità civili e militari. «La presenza dei sindaci e con loro delle comunità che rappresentano, è molto importante – commenta Agostino Pirredda -. E’ la testimonianza diretta dell’importanza che riveste la Festa Manna per tutta la Gallura:»

A seguire, si è svolta la Santa Messa solenne presieduta dal parroco e cantata dal Coro polifonico “Regina di Gallura”. In serata, spazio alla musica con il concerto dei The Kolors preceduto dal balletto dei gruppi folk tradizionali, di Luogosanto e Lotzorai e dal gioioso gruppo mini folk dei bambini “Civitas Mariana di Luogosanto”.

Oggi, lunedì 9 settembre, penultimo giorno di festa, le manifestazioni tradizionali continuano con la Festa di San Giuseppe, la processione in onore del santo e il concerto della banda musicale di Calangianus nella piazza della Basilica. Alle 22.00, in piazza Incoronazione, si terrà l’esibizione della “tribute band” Radio Queen e, infine, domenica 15 settembre si concluderà il lungo periodo dei festeggiamenti con la gara di Downhill, prevista per la mattina, e l’esibizione delle Barbie Sounds la sera.

La Festa Manna di Gaddura è patrocinata dal Comune di Luogosanto con il contributo dell’assessorato al Turismo della Regione e la collaborazione della Pro loco. I riti religiosi sono stati celebrati dalla Parrocchia Natività della Beata Vergine Maria, mentre i grandi eventi in piazza Incoronazione sono stati organizzati e finanziati dal Comitato “Festa Manna 2019, Fidali 1975” presieduto da Massimo Pirredda. Gli eventi culturali sono stati organizzati dall’Ufficio turistico comunale, dalla Biblioteca comunale e dalla Scuola di archeologia e comunità dell’Università di Cagliari. La direzione tecnico-organizzativa è stata affidata a Sémiti di Parauli, la direzione artistica a Riccardo Mura. La comunicazione è stata seguita dalla società Dodify di Olbia.

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Cinquecento anni di storia religiosa, una testimonianza documentale di rara importanza: venerdì 6 settembre, nell’aula consiliare del comune di Luogosanto, verrà illustrato il “Condaghe di Luogosanto”, l’antichissimo ed importante documento scritto nel 1519 dal vescovo Ludovico Gonzalez che comunica ai fedeli la storia religiosa della fondazione dei santuari del centro gallurese e della Porta Santa. Il Condaghe rappresenta la preziosa e unica certificazione dell’intreccio tra la devozione mariana e il culto dei santi a Luogosanto, centro religioso capace di conservare le tradizioni secolari e gli antichi privilegi riconosciuti dall’autorità ecclesiastica fin dal medioevo. Il documento svela le origini della fondazione delle chiese di Santa Maria di Luogosanto, San Nicola e San Trano rivelando l’antichissima presenza francescana in Gallura.  La conferenza, “1519-2019: 500 anni del Condaghe di Luogosanto” avrà inizio alle 10.30 e vedrà la partecipazione degli studiosi Graziano Fois, Mauro Maxia, autori dell’analisi filologica dell’antico manoscritto edito nel 2009 e da Fabio Pinna, ricercatore in archeologia cristiana e medievale.

Un grande contributo alla ricerca delle origini dei santuari del paese, lo si deve all’ex sindaco Mario Scampuddu: instancabile studioso, appassionato, fondatore dell’Accademia della lingua gallurese e profondo conoscitore della storia della Gallura, anche sotto il profilo religioso. Mario Scampuddu è stato anche autore dell’introduzione del libro sul Condaghe nella quale rimarca l’importanza del documento: «Testimonianza unica – commentava Mario Scampuddu – dell’identità religiosa della Gallura e del ruolo di Luogosanto come città-santuario».

«Mi manca un grande amico, fraterno e leale – commenta il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda -. Mario Scampuddu era un profondo conoscitore della storia, innamorato del suo paese, forte sostenitore del turismo religioso e  del ruolo di Luogosanto in Gallura: come città mariana, con la Basilica, la Porta Santa, le feste e le chiese campestri.  Nei giorni che precedevano la Festa Manna – racconta Agostino Pirredda – le sue chiamate diventavano sempre più frequenti, erano ricche di consigli e raccomandazioni:  perché alla Festa Manna non si potevano commettere errori. Tutto doveva essere fatto nel perfetto rispetto delle tradizioni, della forma e dell’accoglienza.»

La conferenza sul Condaghe rientra nel calendario degli eventi della Festa Manna di Gaddura e verrà preceduta, il 5 settembre, alle 19.0, dalla presentazione di un’altra opera, questa volta di fresca pubblicazione: nel cortile della “Bottega dei Sapori” gli autori Franciscu Sedda e Graziano Fois illustreranno “Sanluri 1409. La battaglia per la libertà della Sardegna”, un libro di grande importanza per la riflessione storica e antropologica del popolo sardo.

La Festa Manna raggiungerà il momento più intenso ed emozionante sabato 7 settembre: alle 18.00 ci sarà la Fèsta di li bandéri in via Vittorio Emanuele II con il corteo delle bandiere delle chiese della Gallura, le confraternite, i cavalieri e la banda musicale. Insieme alle autorità religiose e civili, al gruppo folk e al comitato organizzatore si incammineranno fino a raggiungere la Basilica di Nostra Signora di Luogosanto dove, alle 18.30, avrà luogo la Santa messa. La solenne concelebrazione nei primi Vespri della Natività della Beata Vergine Maria sarà presieduta dal vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti, che – al termine – procederà alla riapertura della Porta Santa, dopo i canonici sette anni di chiusura e  alla proclamazione del nuovo parroco don Efisio Coni. La celebrazione sarà animata dal coro parrocchiale “Nostra Signora di Locusantu”. Al termine della concelebrazione, si svolgerà il “Rito del Fuoco”: la processione penitenziale che vede la partecipazione di numerosi fedeli galluresi e delle confraternite della Gallura che portano i ceri votivi dalla piazza della Basilica a San Quirico.

Alle 22.00, infine, appuntamento in piazza Incoronazione per il concerto di Bianca Atzei: la cantante sardo-milanese si esibirà in una delle ultime date de “Il nostro Tour 2019”. Domenica 8 settembre, altro momento importante della Festa Manna, la giornata sarà dedicata in particolar modo alle cerimonie religiose: con la processione alle 9,30 e la Messa solenne a seguire. In serata, spazio alla musica con il concerto dei The Kolors. Lunedì 9 settembre, penultimo giorno di festa, esibizione della “tribute band” Radio Queen e, infine, domenica 15 settembre si chiude con la gara di downhill, prevista per la mattina, e l’esibizione delle Barbie Sounds la sera.

La Festa Manna di Gaddura è patrocinata dal comune di Luogosanto con il contributo dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna e la collaborazione della Pro loco. I riti religiosi sono celebrati dalla Parrocchia Natività della Beata Vergine Maria, mentre i grandi eventi in piazza Incoronazione sono organizzati e finanziati dal Comitato Festa Manna 2019 Fidali 1975 presieduto da Massimo Pirredda. Gli eventi culturali sono organizzati dall’ Ufficio turistico comunale, dalla Biblioteca comunale e dalla Scuola di archeologia e comunità dell’Università di Cagliari. La direzione tecnico-organizzativa è affidata a Sémiti di Parauli, la direzione artistica a Riccardo Mura. La comunicazione è seguita dalla società Dodify di Olbia.

Costel Ichim