La Corale Caterina Cittadini incanta il “The Romagna International Spring Choir Festival”
Dall’8 al 10 maggio le città di Cesena, Rimini, Riccione e Ravenna si sono trasformate in un grande palcoscenico di musica, spiritualità e cultura grazie al prestigioso “The Romagna International Spring Choir Festival”, rassegna internazionale che ha riunito cori provenienti da tutta Europa e da numerose regioni italiane in un intenso viaggio sonoro capace di unire popoli, tradizioni e sensibilità artistiche differenti. Tra navate illuminate dalla storia, antichi affreschi e atmosfere cariche di suggestione, si sono alternate formazioni corali polifoniche, gospel e giovanili provenienti da Francia, Lituania, Bulgaria, Polonia, Regno Unito, Grecia e dalle regioni italiane Sardegna, Lazio e Romagna. Un mosaico di voci che ha trovato nelle splendide chiese ospitanti la cornice ideale, dove la bellezza architettonica si è fusa armoniosamente con quella musicale, dando vita a momenti di rara intensità emotiva. Tra le realtà più applaudite dell’intera rassegna si è distinta la Corale Caterina Cittadini di Cortoghiana, diretta dal maestro Mariano Garau.
La formazione, composta dai primi soprani Cristina Murtas, Sabrina Piras, Marinella Piras ed Elena Biancu; dai secondi soprani Ornella Piras, Gabriella Tidu, Maria Rita Pili e Carla Murtas; dai primi contralti Maria Angius, Simona Giannoni, Patrizia Pitzus e Maria Rita Fois; e dai secondi contralti Maria Dolores Salaris e Doriana Lai, è stata protagonista di esibizioni intense e coinvolgenti che hanno conquistato pubblico e organizzatori del festival. Il coro ha proposto un repertorio raffinato ed evocativo, impreziosito dalle composizioni dello stesso Mariano Garau, autore e compositore apprezzato a livello nazionale e internazionale per la sua sensibilità artistica e per la capacità di trasformare la tradizione corale in emozione viva.
Tra i brani che hanno maggiormente coinvolto il pubblico presente, ha suscitato particolare suggestione il brano di Garau I Cieli narrano, nel quale i soprani primi intrecciavano le linee melodiche con i soprani secondi, sostenuti dalla presenza calda ed elegante dei contralti primi e secondi. La direzione del maestro Garau ha reso omaggio a uno dei brani iconici del repertorio polifonico, Pastori di Bepi De Marzi, creando un momento di intensa partecipazione emotiva, in cui la sapiente armonia ha avvolto e coinvolto profondamente il pubblico. Un’emozione altrettanto intensa si è vissuta quando la corale ha reso omaggio a San Francesco d’Assisi con un arrangiamento del Maestro Garau del celebre brano Fratello Sole e Sorella Luna. La chiusura musicale ha lasciato il pubblico in un momento sospeso di profonda commozione, culminato in un applauso lungo e caloroso.
Le giornate del festival si sono sviluppate in diverse sedi contemporaneamente, coinvolgendo numerosi appassionati e offrendo autentici momenti di condivisione musicale e umana. Dietro ogni esibizione, ogni armonia e ogni applauso ricevuto si è però celato un lavoro silenzioso fatto di passione, sacrificio e straordinaria dedizione da parte dei componenti della Corale Caterina Cittadini. Ore di prove, viaggi, studio e preparazione hanno reso possibile una partecipazione vissuta con entusiasmo, spirito di gruppo e profondo senso di appartenenza. Fondamentale è stato anche il sostegno delle famiglie, presenza costante e preziosa durante tutta la manifestazione, compagni e familiari delle coriste non sono stati semplici spettatori, ma parte attiva nell’organizzazione e nel supporto logistico delle intense giornate del festival, contribuendo con disponibilità, collaborazione e affetto alla piena riuscita dell’esperienza. Un esempio autentico di comunità unita attorno alla musica e ai suoi valori più profondi. La manifestazione ha raggiunto il suo momento più alto nella suggestiva serata finale di Ravenna, ospitata nella magnifica Basilica di San Francesco, a pochi passi dalla tomba di Dante Alighieri. In quel luogo intriso di arte, memoria e spiritualità, le voci dei cori hanno risuonato con straordinaria intensità, creando un’atmosfera sospesa e profondamente emozionante. A presentare le tre serate sono stati Giulio Vata e Susanna D’Ambrosio. Le architetture solenni della basilica, illuminate dalla forza evocativa della musica corale, hanno amplificato ogni armonia, trasformando il concerto conclusivo in un’esperienza capace di toccare profondamente il cuore del pubblico presente. Particolarmente emozionante è stato il brano finale, un intenso omaggio dedicato alla Madonna, eseguito da tutti i coristi presenti al festival. Un momento di straordinario impatto artistico e umano che ha lasciato un segno indelebile nei presenti, dimostrando ancora una volta come la musica riesca a superare ogni confine linguistico e culturale, diventando linguaggio universale di pace, unione ed emozione condivisa.
La serata è stata inoltre occasione per celebrare il valore artistico e culturale delle formazioni partecipanti attraverso la consegna di importanti riconoscimenti ai cori e ai direttori. Particolarmente significativo il premio conferito alla Corale Caterina Cittadini e al Maestro Mariano Garau, omaggiato per la sua instancabile attività artistica non solo come direttore, ma anche come compositore e promotore della cultura musicale corale. Un riconoscimento accolto con grande emozione, simbolo di un percorso costruito negli anni con dedizione, studio e passione. L’esibizione della Corale Caterina Cittadini ha ricevuto calorosi applausi e unanimi apprezzamenti per la compattezza vocale, l’intensità interpretativa e la capacità di trasmettere emozioni autentiche. Attraverso la propria musica, il coro ha saputo rappresentare con orgoglio il patrimonio corale del Sulcis e della Sardegna, confermando ancora una volta il valore universale della coralità come linguaggio di incontro, dialogo e fratellanza tra i popoli.
La partecipazione al “The Romagna International Spring Choir Festival” segna così un nuovo e prestigioso capitolo nel percorso artistico della Corale Caterina Cittadini, che ha recentemente celebrato i suoi trent’anni di attività. Da sempre ambasciatrice della cultura musicale del territorio, la formazione continua a distinguersi nei più importanti contesti nazionali e internazionali, dove ogni nota diventa memoria, identità e racconto collettivo.