16 April, 2024
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Al via la nuova “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2024” nell’ambito del più ampio progetto “Arte & Sostenibilità” organizzata da Abaco Teatro negli accoglienti spazi del Comunale Maria Carta che, anche quest’anno, si riconferma prezioso luogo di appartenenza, di incontri, di scambi culturali, vitale e sempre aperto alle novità, ai nuovi stimoli e al dialogo col pubblico. Una stagione ricchissima che, con una pluralità di sguardi e sensibilità, fonde stili e proposte diverse, dal cinema agli spettacoli per grandi e piccini, dalle mostre fotografiche ai laboratori creativi fino al book sharing, per offrire a tutte le generazioni un’opportunità di approccio alla cultura trasversale, snodo tra futuro e tradizione.
Da domenica 18 febbraio a domenica 21 aprile 2024, si apre quindi il sipario su un cartellone fortemente connotato da scelte artistiche di alto livello che attingono temi e autori dal passato e dal presente, come la riscrittura cinematografica di Emanuele Trullu del personaggio di “Ugolino”, Grazia Deledda con i suoi racconti giovanili, Edgar Lee Master, unitamente a protagonisti della scena contemporanea come Sergio Atzeni, Paolo Carboni con il suo film “Polvere” e Fabrizio De Andrè con i suoi intramontabili testi. Spettacoli che puntano dritto al cuore di argomenti essenziali per accogliere e approfondire in modo consapevole la storia e gli accadimenti che hanno segnato la sorte dei popoli, come il fenomeno dell’emigrazione e la resistenza partigiana con “Colpevoli di viaggio” di Bocheteatro e “L’ultimo Addio – lettere dalla resistenza” di Abaco Teatro.
E ancora allestimenti che scandagliano il presente con occhio attento alle urgenze legate alla salvaguardia del pianeta con “Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro, o si inoltrano fra i tesori identitari della nostra isola nello spettacolo “Grazia Deledda – tra fantasia e realtà” prodotto da Abaco Teatro e La Maschera. La stagione non tralascia poi di percorrere le sfumature più intime connesse alle esperienze, i concetti e le introspezioni poetiche sul valore della vita e della morte come nel caso di “Tutti dormono sulla collina” da Edgar Lee Masters e Fabrizio De Andrè, quale esito scenico del Laboratorio Teatrale di Villaspeciosa. E poi spazio all’illusionismo con l’inossidabile Alfredo Barrago e il suo “Una vita da Mago”, e un grande omaggio allo scrittore Sergio Atzeni con il recital “…Io non lo so cosa sia giusto…” prodotto dal Teatro del Segno.
Una stagione teatrale così strutturata che ha tra i suoi principali obiettivi quello di mettere in dialogo artisti di generazioni ed esperienze diverse per dare voce ai classici della drammaturgia antica e moderna, rinnovandone la forma ed evidenziandone i legami col nostro presente. Un palcoscenico di cultura plurale dove prendono vita, parallelamente agli spettacoli serali, i laboratori permanenti aperti a tutti di arti sceniche, lettura, scrittura e riciclo, pensati per trasferire in modo continuativo competenze e come contrasto all’emarginazione. E ancora, i matinée per le scuole, il book sharing e le mostre di arti figurative allestite nel foyer, completano l’approccio multidisciplinare alla cultura, da sempre cavallo di battaglia di Abaco Teatro.
Inoltre, anche quest’anno si rinnova l’iniziativa del “biglietto sospeso”, che rafforza il senso di comunità e solidarietà, nonché il coinvolgimento del pubblico attraverso le votazioni dopo ogni spettacolo per delineare l’indice di gradimento delle proposte e capire la crescita degli spettatori come elemento attivo critico e consapevole.
«Siamo felicissimi di rinnovare la nostra attività al Teatro Maria Carta di Villaspeciosa, come espressione di continuità di lavoro nel territorio in perfetta sintonia e sinergia con l’amministrazione comunale», dice la direttrice artistica di Abaco Teatro Rosalba Piras. «Inoltre – proseguesiamo pienamente soddisfatti della risposta di un pubblico sempre più attento e aperto anche alle attività collaterali, come i laboratori, a dimostrazione che la diffusione della cultura paga sempre in termini di crescita di conoscenze ed esplorazione di nuove opportunità.»
La “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2024” si inaugura domenica 18 febbraio, alle ore 19,30, con la proiezione di due opere firmate da illustri registi isolani. Si inizia con il corto cinematografico “UGOLINO – un insolito viaggio ai confini dell’odio attraverso l’Inferno di Dante” con Tiziano Polese (Ugolino), Mario Pupella (Arcivescovo Ruggeri) e Rosalba Piras (Capuana moglie di Ugolino) per la regia di Manuele Trullu. A seguire la proiezione di “POLVERE” firmato dal regista Paolo Carboni: la tragica storia di un errore giudiziario che vede vittima Aldo Scardella, ingiustamente carcerato e per questo suicida nella sua cella del carcere di Cagliari Buoncammino.
L’ultimo suo messaggio è un’assunzione di responsabilità, la presa d’atto del proprio fallimento ma anche dell’impossibilità di poterne venire a capo e una richiesta di perdono alla famiglia. Il messaggio contiene anche una denuncia che peserà come un macigno sulla coscienza degli uomini delle istituzioni e del mondo degli adulti: «Muoio da innocente».
Si prosegue domenica 25 febbraio, sempre alle ore 19,30 con “Una Vita Da Mago” di e con Alfredo Barrago, un artista annoverato tra i quattro maghi più quotati al mondo.
Considerato un fuoriclasse della magia, porta in scena per oltre un’ora, numeri originali mai visti prima! Il pubblico vive un’esperienza surreale con illusioni, manipolazioni, invenzioni e mentalismi che sono valsi all’illusionista i più prestigiosi premi internazionali.
Non mancano momenti di puro divertimento col coinvolgimento di persone del pubblico alle prese con gag irresistibili e situazioni paradossali tra magia e illusionismo.

 

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Terra Mobile

Dalla fregola popolare, preparata con il coinvolgimento dei cittadini, ai prototipi di orti mobili, pensati per avere l’orto a portata di mano, sino ai filmati dedicati all’ambiente promossi dalla Fondazione Sardegna Film Commission.

Dopo il primo modulo di settembre, da domani, sabato 28 novembre, ritornano gli appuntamenti con Terra Mobile, la rassegna (inserita all’interno dell’asse tematica Passaggi e legami di Cagliari capitale 2015 della Cultura), che celebra lo spazio urbano attraverso progetti di contaminazione con la cultura rurale.

Ancora una volta a ospitare la manifestazione, che in questo secondo modulo metterà in primo piano il tema del cibo, sarà il rione Sant’Elia. Sarà qui, negli spazi della Cooperativa pescatori Porticciolo Sant’Elia, che sabato, alle 9.00, prenderà le mosse “Orto d’asporto”, progetto a cura dell’associazione Sustainable Happiness in collaborazione con l’associazione Mazzamurru, che prevede la costruzione di un prototipo di orto mobile, trasportabile ad esempio nelle mense scolastiche o negli ospedali pediatrici.

Il laboratorio vedrà coinvolte diverse classi dell’Istituto Agrario di Senorbì, che dietro la guida di un gruppo di esperti (due architetti, un ingegnere, un imprenditore del legno, utilizzerà materiali usati nell’idraulica, come la ghisa, ma anche il legno. Il progetto coinvolgerà anche i giovani di due comunità di recupero, come Punto e a capo che ospita ragazzi interessati dall’istituto della messa alla prova.

Insieme a “Orto da asporto”, sabato prenderà il via anche “L’orto ApPeso”, laboratorio curato anch’esso da Sustainable Happiness, che prende le mosse dal progetto “Geografie sommerse” partito la scorsa estate nel territorio del Sarrabus-Gerrei. L’attività prevede la creazione di bombe vegetali: specie arboree mediterranee, donate dall’Ente Foreste della Sardegna, saranno decorate con materiali come la lana, e poi caricate negli Orti d’asporto. Non solo: l’artista di San Sperate Pietrina Atzori porterà le sue creazioni di lana di feltro e di tinture naturali per un’installazione originalissima.

Sempre sabato, alle 9.00, l’appuntamento è anche con il laboratorio di Fregola popolare: l’artista relazionale, ricercatore e designer Daniele Pario Perra ritorna a Cagliari, proprio nel quartiere Sant’Elia, dove per l’edizione 2013 del festival Alig’Art aveva realizzato  una residenza artistica Low Cost Design. Pario Perra lavorerà (massimo 30 partecipanti) a un percorso sulle dinamiche di gruppo, mentre Donatella Pusceddu, abitante di Sant’Elia, insegnerà ai partecipanti come cucinare la fregola. Un processo di partecipazione e condivisione che si concluderà alle 13.00, con la degustazione del piatto cucinato.

Per l’intera giornata, la sede della Cooperativa Pescatori di Sant’Elia ospiterà la proiezione di alcuni filmati sul tema dell’ambiente, sostenuti dalla FondazioneSardegna Film commission, e realizzati all’interno del progetto Heroes 20.20.20. Si tratta delle puntate pilota delle serie web: “Il filo di lana”, per la regia di Tomaso Mannoni, e di “Nuova era”, per la regia di Emanuele Trullu, e dei cortometraggi “Piccoli grandi Eroi”, regia e produzione di Giorgia Soi;  “Domus”, di Salvo Nicotra, “Ogni cosa al suo posto”, per la regia di Paolo Zucca, e “Il mio cane si chiama vento” di Peter Marcias.

Il laboratorio “Orto d’asporto” proseguirà sino al 5 dicembre, giorno in cui alle 15.30 l’orto, finalmente finito, sarà caricato con le specie arboree mediterranee e trasportato nella Mediateca del Mediterraneo.