25 September, 2022
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Prosegue a Cagliari il ricco fine settimana musicale della decima edizione del Karel Music Expo, il “festival delle culture resistenti” ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day. Il cartellone, che andrà avanti in varie date fino al 23 ottobre, ha concentrato in questo fine settimana la sua parte più corposa, che anche oggi si dipanerà tra il Giardino sotto le Mura e il Teatro Civico di Castello.

A introdurre i tre set musicali in programma nello spazio in viale Regina Elena, alle 19.30, sarà il didjeridoo solo di Marco Ferrante, studioso e appassionato della cultura australiana e di discipline orientali, che ha esplorato il potere curativo delle vibrazioni sonore prodotte da questo strumento ancestrale, usato fin dalla notte dei tempi dagli aborigeni dell’Australia settentrionale.

A seguire, il KME dedica uno spazio alla Rete dei Festival, l’associazione nazionale collegata al MEI (Meeting delle Etichette indipendenti) che contribuisce a tutelare e favorire lo sviluppo dei festival per musica emergente in Italia. Tra questi, il Meeting del Mare di Marina di Camerota (in provincia di Salerno) che presenta sulla scena del KME il cantautore Niccolò Francisci: chitarrista, compositore, autore di testi, con forti e coinvolgenti attitudini teatrali. L’anno scorso ha pubblicato online il suo primo disco, “Alice”, un concept album in cui si condensa la sua vena artistica: leggera, ironica, non-sense, elaborata ma semplice e immediata.

Il terzo set porta al centro dei riflettori il duo Interiors di Erica Scherl (violino, effetti, looper) e Valerio Corzani (basso semiacustico, e basso tinozza, laptop, iphone, percussioni e voce), qui con la cantante pugliese Serena Fortebraccio (componente, tra le altre cose, del gruppo vocale Faraualla): un progetto tra jazz, world music e dub, in cui voce, effetti e loop spaziano tra sonorità acustiche e elettroniche, battiti ancestrali e groove sbilenchi. L’album d’esordio degli Interiors, “Liquid” è uscito nel 2014 per la Minus Habens Records.

In arrivo dalla Polonia attraverso la piattaforma Sonicbids, ecco quindi, alle 21.00, Pola Rise, voce morbida e sensibile che si unisce alle sonorità elettroniche del producer Manoid, che la accompagna in scena con Tobera alla chitarra, per trasportare il pubblico in un viaggio affascinante e dalle sfumature oniriche.

Lasciato il campo del Giardino sotto le Mura al consueto Dj set a cura di Radiolina, la musica dal vivo si sposta al Teatro Civico in Castello per la seconda parte della serata.

Sul palco centrale, alle 22.00, è in programma uno dei set più attesi del festival, quello di KiKu & Blixa Bargeld & Black Cracker: tre diverse sensibilità musicali per un originale progetto in cui si mescolano art-rock, sperimentazione, atmosfere jazzate, loop elettronici e poesia, già testimoniato dalle tracce dell’album “Marcher sur la tete”, uscito l’anno scorso per la Everest Records. KiKu, è il sodalizio artistico, di base in Svizzera, del trombettista Yannick Barman e del percussionista Cyril Regamey; abbandonate le iniziali radici acustiche in favore di campionamenti e loop, il duo nato nel 2003 ha creato una singolare miscela di timbri ed elementi compositivi abbattendo i confini tra jazz, musica da camera, elettronica e pop. Rinforzati dal chitarrista elettrico David Doyon, e con i visual di Maxime Gianinetti, KiKu accoglie sul palco il canto e l’interpretazione di Blixa Bargeld, storico membro e fondatore dei gloriosi Enisturxende Neubauten, alfieri della cosiddetta “musica industriale”, nonché stretto collaboratore di Nick Cave, e di Black Cracker, rapper e poeta slam newyorkese di casa a Berlino.

Subito dopo, nell’acoustic stage, spazio alle atmosfere rarefatte di mumucs, la traversata in solitaria che la cantante oristanese Marta Loddo ha deciso di intraprendere dal 2012: un percorso attraverso l’improvvisazione, il rock e il pop senza limiti di genere, pensato per voce e loop station, tra composizioni originali e rivisitazioni e arrangiamenti di celebri brani di artisti come Radiohead, Bjork e Amy Winehouse.

Il finale di serata (l’ultimo al Teatro Civico per questa edizione), vede protagonista il duo Sorge, un progetto di musica elettronica nato nel 2014 da Emidio Clementi, cantante dei Massimo Volume e scrittore, e Marco Caldera, produttore, musicista e tecnico del suono. L’amore condiviso per l’elettronica, unito a un immaginario comune coltivato nei lunghi tour insieme, ha portato alla realizzazione di dieci brani per elettronica, pianoforte e voce, pubblicati lo scorso febbraio da La Tempesta Dischi nell’album di debutto “La Guerra di Domani”.

Il sipario sulle prima parte del Karel Music Expo cala domenica 9, alle 17.00, con un appuntamento particolare ai Giardini pubblici: “Yidaki, il massaggio sonoro”, una cerimonia-concerto a cura di Marco Ferrante, già di scena la sera prima con la sua performance di didjeridoo.

Gli appuntamenti in programma al Giardino Sotto le Mura sono ad ingresso gratuito. Ingresso a pagamento, invece, per i concerti al Teatro Civico di Castello: il biglietto costa quindici euro (più diritti prevendita) se acquistato in prevendita; diciotto euro il prezzo al botteghino, ridotto a dodici per i minori di venticinque anni e per i ciclisti affiliati Fiab che raggiungeranno in bici il Teatro. L’abbonamento per le serate di domani (venerdì 7) e sabato 8 costa 25 euro più diritti in prevendita, ventotto euro al botteghino.

 

 

 

 

 

 

Interiors feat. Serena Fortebraccio LIVE KIKU_KORR_GATEFOLDER.indd Marco Ferrante_Didjeridoo mumucs (m) Pola Rise Sorge (01 m)Niccolò Francisci

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Premio Dessì 2015 - Un appuntamento in Piazza Zampillo (foto di Alessandro Loddi)

Dirittura d’arrivo, a Villacidro, per il Premio “Giuseppe Dessì” , che domenica (25 settembre) taglia il traguardo della sua trentunesima edizione con la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori. In attesa del momento clou, la settimana culturale che fa da cornice al concorso letterario va avanti come da programma.

La giornata di domani (venerdì 23 settembre) prende il via con due diversi appuntamenti in mattinata: alle 10, al Mulino Cadoni, terzo e ultimo laboratorio didattico per i più piccoli a cura di David Conati; alle 10.30 al Liceo Piga, la scrittrice e giornalista Annarita Briganti, con l’intervento di Giannina Orrù, presenta invece il suo nuovo romanzo, “L’amore è una favola” (Cairo editore). Protagonista è Gioia Lieve (già al centro del precedente “Non chiedermi come sei nata”, del 2014, una storia vera d’amore e fecondazione assistita, con cui ha vinto il Premio Comoinrosa), una giornalista culturale e scrittrice che attraversa la vita e i sentimenti con la felicità e la leggerezza che il suo nome suggerisce, nei limiti del possibile.

Nel tardo pomeriggio, la stessa Annarita Briganti e altri due giornalisti e autori ospiti del Premio Dessì, Mario Baudino e Giorgia Garberoglio, animeranno la tavola rotonda in programma alle 18.00 nel “salotto letterario” di piazza Zampillo. Titolo (e tema): “Il mondo della scrittura: dal giornale al libro. La battuta che rimane“. Modera l’incontro il giornalista Massimiliano Rais.

Alle 21.30 si accendono i riflettori del cortile di Casa Dessì sul musicista, scrittore e art director Lory Muratti, in scena con il suo “Monologo*Concerto”: la versione elettro-acustica e “teatrale” di “Scintilla, un album edito da Mescal e insieme un libro pubblicato in eBook da Feltrinelli. Uno spettacolo che trasporta lo spettatore fra le note e le parole, ri-arrangiate per pianoforte, voce e suoni, di una storia emozionante e avvincente data alle stampe da un autore che conosce l’arte di materializzare luoghi, personaggi e musica. Artista visionario, Lory Muratti (al secolo Andrea Tiberio) nasce a Varese e pubblica i suoi lavori per molti anni sotto lo pseudonimo “Tibe”. Con il lavoro “Hotel Lamemoria” uscito in Italia per Mondadori e successivamente con “Scintilla” crea un nuovo modo di comunicare attraverso musica e letteratura che si fondono nelle sue storie come due anime della stessa creazione. Fra gli artisti che hanno collaborato con lui compaiono fra gli altri Leo Abrahams, Krisma, Lorne Lanning, Marlene Kuntz ed Emidio Clementi. Le sue installazioni musicali nel mondo dell’arte lo hanno portato fino a Luminale Frankfurt 2010 e alla Biennale di Venezia 2011. Nelle sue precedenti pubblicazioni letterarie e musicali è possibile rintracciare stralci di una vita familiare e privata che, dal 2013 in avanti, lo ha portato a firmare le sue opere come Lory Muratti.