8 October, 2026
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Sono Matteo Nucci e Isabella Leardini i vincitori della quarantunesima edizione del Premio letterario Giuseppe Dessì. A Matteo Nucci, per la Narrativa, è andato il riconoscimento per Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli); Isabella Leardini ha conquistato la sezione Poesia con Maniere nere (Mondadori).

I due vincitori sono stati proclamati questa sera, sabato 3 ottobre, a Villacidro, nel corso della cerimonia di premiazione del concorso dedicato allo scrittore di Paese d’ombre.

Accanto ai vincitori, per la Narrativa erano in gara Luigi Nacci con Il tempo dei semplici (Einaudi) e Romana Petri con Distanza di sicurezza (Neri Pozza), mentre nella sezione Poesia, Federico Italiano, autore di Godzilla e altre poesie (Guanda), e Alfredo Panetta, con ’Ndrangheta (Passigli Editori).

La serata, condotta con ritmo e naturalezza dall’attrice Chiara Buratti, ha visto la conduttrice dialogare con i vincitori e i finalisti della quarantunesima edizione del Premio Dessì, accompagnata dagli interventi musicali della cantautrice Erica Mou. Come da tradizione, l’appuntamento ha offerto anche l’occasione per la consegna dei premi speciali, annunciati nelle scorse settimane.

Il Premio Speciale della Giuria, riconoscimento destinato a un autore o a un’opera di particolare rilievo nell’ambito culturale e letterario, è stato conferito alla giurista e attivista Rosa Oliva. Ad Alessandro Cattelan, conduttore e showman, è andato invece il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, attribuito a un protagonista del panorama culturale e artistico per l’attività svolta nell’annualità di riferimento. Ha esordito quest’anno anche il Premio Speciale della Provincia Medio Campidano, dedicato a personalità e realtà impegnate nella valorizzazione e nella tutela dell’ambiente, assegnato alla conduttrice televisiva e autrice Licia Colò.

A portare i sei finalisti all’ultimo confronto e, al termine del percorso di valutazione, a indicare Matteo Nucci e Isabella Leardini come vincitori della quarantunesima edizione è stata la giuria del Premio, che ha lavorato su una base di partenza costituita da centinaia di proposte di alta qualità iscritte al concorso. La commissione, presieduta dall’accademica Anna Dolfi, tra i maggiori studiosi dell’opera di Giuseppe Dessì, comprende i docenti universitari Duilio Caocci, Gino Ruozzi e Nicola Turi, il poeta e critico letterario Giuseppe Langella, la giornalista e scrittrice Francesca Sforza, la linguista e scrittrice Francesca Serafini, il romanziere e bibliotecario Fabio Stassi e un rappresentante della Fondazione Dessì.

Per Matteo Nucci e Isabella Leardini il riconoscimento comprende anche un premio in denaro di cinquemila euro ciascuno (millecinquecento euro per gli altri finalisti). A questi riconoscimenti si aggiunge per i vincitori l’ingresso nell’albo d’oro del Premio Dessì, che negli anni si è arricchito delle firme di importanti scrittori, tra cui Salvatore Mannuzzu, Maria Corti, Nico Orengo, Laura Pariani, Marcello Fois, Sandro Onofri, Andrea Vitali, Giulio Angioni, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Sandra Petrignani, Marco Belpoliti, Fabio Stassi ed Ermanno Cavazzoni, e di poeti come Silvio Ramat, Maria Luisa Spaziani, Elio Pecora, Alda Merini, Giancarlo Pontiggia, Patrizia Cavalli, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Maria Grazia Calandrone, Patrizia Valduga, Maurizio Cucchi, Valerio Magrelli e Ida Travi.

Presenti alla cerimonia, insieme ai protagonisti del Premio e ai numerosi rappresentanti delle istituzioni, anche l’assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas, che durante la premiazione ha sottolineato l’impegno culturale della Regione: «Stiamo cercando con grande energia di promuovere il libro e la lettura, per fare in modo che in ogni luogo in Sardegna ci sia un posto quotidiano per i libri».

Guardando al futuro della Fondazione e al rapporto con le nuove generazioni, la presidente Debora Aru ha voluto sottolineare: «Vogliamo una Fondazione capace di custodire ciò che ha ricevuto e, nello stesso tempo, di interpretare il presente; una realtà aperta al mondo, vicina ai giovani e consapevole del ruolo che la cultura può svolgere nella crescita delle comunità e dei territori».

Il sindaco di Villacidro Federico Sollai nel suo intervento ha messo l’accento sul ruolo della letteratura in un tempo segnato da conflitti e divisioni: «In questo scenario la cultura assume un valore ancora più grande, perché ci insegna ad ascoltare e conoscere ciò che è diverso da noi, a mettere in discussione le nostre certezze. La cultura è uno dei più potenti strumenti di emancipazione, di dialogo e di pace che abbiamo a disposizione».

Domani (domenica 4 ottobre), chiuderà il sipario dell’edizione 2026 del Premio l’appuntamento conviviale Caffè con l’autore: partire dalle 10:30, nel cortile di Casa Dessì, il pubblico potrà incontrare Matteo Nucci, Isabella Leardini e gli altri finalisti, i tre premi speciali e i componenti della giuria.

La quarantunesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì è promossa e organizzata dalla Fondazione Giuseppe Dessì, con il contributo dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Villacidro, della Provincia del Medio Campidano, della Fondazione di Sardegna e del MiC – Ministero della Cultura.

Otto appuntamenti tra incontri con gli autori, una mostra, musica, e un momento di confronto tra esperti per condividere la passione per i libri. Dal 12 al 20 luglio a Carloforte ritorna “L’Isola dei libri”, undicesima edizione della rassegna tra terrazze e carrugi che ogni anno, nel mese di luglio, trasforma la città tabarchina in un cuore pulsante della letteratura capace di catturare sia i residenti sia i numerosi turisti che l’affollano in questo periodo.

Organizzata dall’associazione culturale Saphyrina, con la direzione artistica di Lorenza Garbarino, anche stavolta L’Isola dei libri conferma la sua apprezzata formula di incontri organizzati tra gli angoli e scorci più iconici del paese.

Si parte il pomeriggio di domenica 12 luglio alle 20 in via Magenta con un doppio appuntamento: “Quando un luogo si fa scrittura”: sulla scorta della pubblicazione uscita lo scorso anno in occasione del decennale dell’Isola dei libri, che raccoglieva testimonianze e pensieri degli autori ospiti delle diverse edizioni, Lorenza Garbarino e Eleonora Carta, direttrice organizzativa della Fiera del libro di Iglesias parleranno del valore dei festival letterari sia dal punto di vista del ritorno per pubblico e autori, sia da quello delle sinergie tra le realtà organizzatrici. A seguire Alessandro De Roma, autore tradotto in diverse lingue, presenta il suo libro Il principe rosa (Fandango libri, 2025), la storia di Maristella e del percorso che la porta a diventare una donna matura e consapevole. A dialogare con lui sarà Andrea Luxoro.

Il giorno dopo, lunedì 13 alle 20,30, all’ExMe si inaugura una mostra dal forte valore artistico e storico: “Copertine d’artista. Una collezione della Kasa dei libri a Carloforte”. Curata da Claudia Vena, e organizzata da Oriana Bassani, l’esposizione è realizzata in collaborazione con la Kasa dei libri, una tra le più importanti realtà culturali milanesi che ospita la grande collezione di Andrea Kerbaker e porta a Carloforte una ventina tra disegni, litografie e opere originali nate per copertine o progetti editoriali d’avanguardia. Tra queste spiccano una gouache découpée originale di Henri Matisse, un disegno di Sonia Delaunay, i fascicoli con i programmi dei Balletti Russi di Monte Carlo con copertine composte da Chagall. L’esposizione resterà visitabile sino al 26 luglio dal martedì al giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 20.00 alle 22.00.

Mercoledì 15, ancora alle 20,30, si prosegue sotto l’Arco di via Solferino dove il giornalista e autore Angelo Carotenuto, in dialogo con Maria Simeone, presenta I mondiali immaginari (Sellerio, 2026). Il libro propone il racconto di un mirabolante torneo di calcio nel quale passato e presente convivono senza gerarchie e le più celebri insieme alle più improbabile realtà calcistiche si affrontano in partite impossibili.

Giovedì 16 luglio alle 20,30 l’edizione 2026 dell’Isola dei libri ospita anche la giornalista Anna Mallamo con il suo libro d’esordio Col buio me la vedo io, pubblicato nel 2025 da Einaudi. Definito “il caso editoriale dell’anno”, vincitore del Premio SuperMondello e tra i libri proposti per il Premio Strega, il romanzo “costruisce un universo a poco a poco, con forza, coerenza e una fantasia sbalorditiva”. A moderare la serata sarà Giusy Cienzo.

La rassegna prosegue sabato 18 luglio, come sempre alle 20,30, presso l’Arco di Solferino con Davide Longo che in dialogo con Giovanna Vitiello presenta La donna della mansarda, pubblicato lo scorso anno da Einaudi nella collana Stile Libero. Un giallo che vede protagonista l’ormai celebre coppia di investigatori Arcadipane e Bramard.

Lunedì 20 luglio l’ultima giornata avrà per cornice il suggestivo Giardino di Note dove alle 20,30 sarà ospite l’autrice ligure Chiara Ferraris con il suo ultimo lavoro La signora del neroli, pubblicato nel 2025 da Piemme. Un romanzo “appassionante e ricco di emozioni” in cui l’autrice racconta la sua terra “con grazia e grande ispirazione”. A condurre l’incontro sarà Pierluigia Napoleone. La serata prosegue alle 22.00, con l’autrice e cantautrice Erica Mou che in questa occasione, in dialogo con Myriam Quaquero, parlerà del suo libro Una cosa per la quale mi odierai (Fandango, 2024). La presentazione sarà impreziosita da un mini-live per chitarra e voce della protagonista che ha voluto inserire Carloforte tra le tappe del suo “Cerchi tour”, dal titolo del suo settimo album, uscito nel 2024.

L’Isola dei libri è realizzata con il contributo di: Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna e Comune di Carloforte.

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Il variegato mondo della canzone d’autore al femminile sarà ancora il protagonista del Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, l’unico concorso italiano dedicato esclusivamente alle cantautrici. La manifestazione lancia ora il bando per la 14ª edizione, le cui finali sono in programma ad Aversa (CE) il 26 e il 27 ottobre 2018.

La partecipazione è gratuita, la scadenza per le iscrizioni è fissata al 28 aprile 2018. Le dieci finaliste saranno selezionate dal Comitato di garanzia del Premio, composto come sempre da cantanti, autori e compositori di notevole rilievo nonché da operatori del settore e critici musicali. Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000,00; per la vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella” la borsa di studio sarà di € 800,00. Riconoscimenti andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica.

Nei due giorni del Premio le esibizioni delle finaliste si alterneranno a quelle di alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale italiano. Negli anni scorsi hanno calcato, infatti, il palco del Teatro Cimarosa di Aversa, fra gli altri, Mario Venuti, Fausto Cigliano, Tricarico, Enzo Avitabile, Mauro Giovanardi, Raiz, Avion Travel, Musica Nuda, Erica Mou e, in veste di madrine, Paola Turci, Irene Grandi, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Nada, Elena Ledda, Petra Magoni, Rachele Bastreghi, Andrea Mirò, Mariella Nava, Brunella Selo, Fausta Vetere.

Nelle passate edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016), Federica Morrone (2017).

Il premio della critica, dallo scorso anno ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione, è stato invece attribuito a Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007), Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del Mese (ex aequo, 2009), Paola Rossato (2010), Rebi Rivale (2011), Cassandra Raffaele e Paola Rossato (ex aequo, 2012), Rebi Rivale (2013), Elsa Martin (2014), Helena Hellwig (2015), Agnese Valle (2016), Fede ‘N’ Marlen (2017).