28 October, 2026
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Non è soltanto una nuova società sportiva. È un progetto nato con una precisa identità: far crescere il calcio a 5 a Carbonia e nel Sulcis, riportando questo sport ai livelli che il territorio merita e costruendo una vera famiglia sportiva.

Nasce così l’ASD Città di Carbonia Calcio a 5, con un progetto serio, ambizioso e rivolto al futuro. L’obiettivo è creare nel tempo una società solida, organizzata e capace di diventare un punto di riferimento per il futsal del Sulcis.

Gli ideatori del progetto sono Federico Zara, Luciano Zara e Antonio Guiso, affiancati da un gruppo di validi collaboratori composto da Simone Sozzo, Walter Garau, Fabrizio Vinci, Maurizio Leo, Paolo Cadeddu, Ivan Podda, Gabriele Lampis, Andrea Murru e Pasquale Formicola, Alessandra Mariani e Alessandra Guiso.

Già dalla prima stagione il progetto di calcio a 5 ha preso forma con oltre 50 tesserati e tre importanti realtà: Under 15 regionale, prima squadra femminile (unica per l’intero Sulcis dopo tanti anni), che disputerà il campionato di Serie C di calcio a 5, e prima squadra maschile, che partirà dalla Serie D di calcio a 5.

«Il nostro sogno – spiega il presidente Antonio Guiso – è molto più grande di una semplice stagione sportiva. Vogliamo costruire una vera famiglia del calcio a 5. Vogliamo che ogni ragazzo, ogni atleta e ogni persona che entra nel Città di Carbonia sappia di avere intorno una società che crede in lui e che vuole accompagnarlo nella sua crescita.»

E proprio ai ragazzi e alle famiglie del territorio la società vuole rivolgere il proprio invito: «Se avete un figlio che ama il calcio a 5, se avete voglia di mettervi in gioco, se credete nei valori dello sport e del futsal, venite a conoscere il Città di Carbonia. La nostra porta è aperta. Vogliamo crescere insieme e vogliamo che questa maglia diventi la maglia di tutti gli appassionati di calcio a 5 di Carbonia e del Sulcis.»

L’obiettivo è creare un ambiente nel quale non conti soltanto il risultato, ma soprattutto il percorso: crescere, imparare, rispettarsi, fare gruppo e sentirsi parte di una squadra e di una famiglia.

La società ringrazia inoltre l’Amministrazione comunale di Carbonia per la vicinanza e il sostegno dimostrati in questa fase di nascita e sviluppo del progetto.

«Per realizzare un progetto così ambizioso – conclude Antonio Guiso – serve il contributo di tutti. Ringraziamo l’Amministrazione comunale, le famiglie, i nostri collaboratori, gli sponsor e tutte le persone che hanno deciso di credere nel nostro progetto di calcio a 5. Ma questo è soltanto l’inizio.»

Il Città di Carbonia vuole crescere con Carbonia, far crescere il calcio a 5 nel Sulcis e creare nuove opportunità per i giovani che amano questo sport.

La strada è appena iniziata, ma le basi sono già state gettate: oltre 50 tesserati, tre categorie e una grande passione per il calcio a 5.

Una maglia. Una squadra. Una famiglia. Un unico grande obiettivo: riportare il calcio a 5 del Sulcis ad alti livelli.

La famiglia Città di Carbonia calcio a 5 vi aspetta.

Nella foto di copertina la formazione della categoria Under 15

Da qualche giorno il centro Dialisi di Iglesias ha a disposizione un nuovo ed importante strumento diagnostico: un bioimpedenziometro. In questo caso la lungimiranza diagnostica non è dovuta alla, purtroppo, carente presenza pubblica ma, in parte, alla solidarietà e alla generosità di comuni cittadini che si sono, è proprio il caso di dirlo, messi in gioco, ed in parte al sempre importante contributo di una associazione di volontariato.
L’antefatto. Tutto è partito dal Fantacalcio, un gioco sociale imperniato sul calcio, nel quale l’abilità consiste nell’organizzare e gestire squadre virtuali formate da calciatori reali scelti nei vari tornei nazionali ed internazionali. In Italia, secondo le statistiche, il gioco ha contagiato qualcosa come 6 milioni di appassionati del gioco del calcio. Alla fine dello scorso anno, a Iglesias, in uno di questi tornei, intitolato “I campioni della solidarietà”, si sono confrontati diversi amministratori locali pubblici, tra consiglieri comunali, regionali, assessori, e perfino sindaci del nostro territorio.
Ne è uscito vincitore l’ex assessore dei Lavori pubblici del comune di Iglesias Alberto Cacciarru totalizzando il punteggio maggiore, certamente per bravura ma anche con un pizzico di fortuna. Vincita resa pubblica a dicembre nell’ambito della manifestazione di solidarietà “Il Miracolo di Natale” 2024.
La donazione. L’ex assessore, a suo tempo, dichiarò di voler devolvere l’eventuale vincita del torneo all’A.N.E.D. Sardegna, Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto, la quale associazione avrebbe utilizzato la somma per l’acquisto di alcune pedaliere per favorire la fondamentale attività fisica dei dializzati. Questi gli accordi. Cosa che è realmente avvenuta con la donazione della vincita, pari a € 1.400, da parte degli organizzatori del Fantacalcio di Iglesias, Fabrizio Vinci ed Alessandro Floris, all’Aned Sardegna. A quel punto il segretario regionale dell’Aned Sardegna, Annibale Zucca, per non scontentare nessuno, decise di coinvolgere tutti i centri dialisi della Sardegna per fornire loro alcune di queste pedaliere che si sarebbero acquistate.
A tale richiesta, però, solo il centro dialisi di Alghero ha risposto positivamente al quesito di Annibale Zucca, ma solo dopo diversi mesi.
A caval donato… L’antico adagio è maestro di vita. Un regalo, si dice, non si rifiuta mai. Ed è proprio quello che è avvenuto. Infatti dopo circa sei mesi il buon Annibale Zucca, visti i silenzi immotivati dei centri dialisi della Sardegna interpellati per la donazione di alcune pedaliere, decide di restituire la somma avuta in donazione al legittimo benefattore, ossia il Fantacalcio di Iglesias.
Entra in gioco l’A.V.E.N.T.I. A questo punto, vista la situazione, gli organizzatori del Fantacalcio di Iglesias, in accordo con Cacciarru, prendono un’altra decisione: devolvere la vincita, nel frattempo nuovamente incamerata, all’associazione AVENTI, Associazione Volontari Emodializzati Nefropatici e Trapiantati, di Iglesias. L’associazione, attualmente presieduta da Anna Rita Pala, decide, senza indugio, di utilizzare la somma di € 1.400 per l’acquisto di uno strumento molto importante per il monitoraggio e la misurazione della composizione corporea, come la massa grassa, la massa magra, il livello di idratazione e, in generale, lo stato di salute. La somma donata, però, non è sufficiente per coprire la spesa. Quindi l’associazione prende un’altra, importante, decisione: aggiungere la differenza, circa € 2.300 per acquistare lo strumento diagnostico che dal 7 ottobre è in uso nel Centro Dialisi di Iglesias. Anche i pazienti, ovviamente, ringraziano.
Il Centro Dialisi di Alghero. Si dirà, però il Centro di Alghero ha risposto che accettava le pedaliere. «Ebbene – afferma Annibale Zucca -, a questo ci ha pensato l’Aned Nazionale, attualmente presieduta da Giuseppe Vanacore, a cui va il mio personale ringraziamento, per aver acquistato alcune pedaliere proprio per il Centro Dialisi di Alghero che, a suo tempo, ha accettato la nostra donazione. La mia più sincera riconoscenza, sia personale che come rappresentante Aned, va, ovviamente, anche ad Alberto Cacciarru, al Fantacalcio di Iglesias e all’Associazione A.V.E.N.T.I. di Iglesias.»
Insomma una storia a lieto fine dove, davvero, l’unione ha fatto la differenza, tra diverse anime, accomunate, però, da un sentimento profondo: la solidarietà verso i più bisognosi.

Nelle foto una parte del team medico e infermieristico del centro Dialisi di Iglesias, Annibale Zucca ed alcuni volontari con il nuovo strumento e Alberto Cacciarru. Nel video la pedaliera per i pazienti dializzati.

Carlo Martinelli