27 September, 2026
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La prima partita del nuovo campionato tra Iglesias e Ilvamaddalena è terminata senza goal ma le emozioni non sono mancate tra due delle squadre più ambiziose dell’Eccellenza regionale 2026/2027. Entrambe le squadre si sono presentate con un organico profondamente rinnovato rispetto alla passata stagione che ha visto l’Iglesias aggiudicarsi per la prima volta nella sua storia centenaria la Coppa Italia di categoria e l’Ilvamaddalena piazzarsi al secondo posto alle spalle della promossa Ossese e sperare fino all’ultimo in un ripescaggio in serie D dopo la disputa dei playoff e, se il buon giorno si vede dal mattino, c’è da ritenere che saranno protagoniste tra le squadre che lotteranno per la promozione in serie D.

Al via, tra le due, la squadra dichiaratamente in corsa per la serie D è l’Ilvamaddalena, ma anche l’Iglesias punta al vertice e in cuor suo un pensierino sulla promozione lo fa sicuramente.

L’avvio di partita ha visto più intraprendente l’Ilvamaddalena che al 4′ ha costruito una ghiottissima occasione per sbloccare il risultato: la difesa dell’Iglesias è stata sorpresa da un contropiede maddalenino che ha portato Max Galic solo davanti a Riccardo Daga ma quando un po’ tutti si aspettavano il goal facile, il calciatore croato ha spedito il pallone sul fondo alla sinistra del portierone rossoblù.

L’Iglesias non è rimasta a guardare, la partita è rimasta equilibrata e alla mezz’ora il 21enne centrocampista argentino Leon Mancini ha calciato di poco a lato da favorevole posizione.

Replica dell’Ilvamaddalemna al 34′ con Jacopo Fragnelli che si è incuneato da sinistra nell’area piccola dell’Iglesias ma al momento della conclusione ha trovato sulla sua strada un attentissimo Riccardo Daga.

Squadre al riposo sullo 0 a 0, con l’immagine di un’Ilvamaddalena un po’ più brillante rispetto all’Iglesias.

Nella ripresa già in avvio la fisionomia della partita è cambiata, con un’Iglesias più decisa e vogliosa di provare a far sua l’intera posta in palio. Al 51′ violento scontro tra Federico Domunguez e Tomas Carlucci a centrocampo, il calciatore ospite ha avuto la peggio ed è stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Alvaro Lima Scandellari, Federico Domunguez è stato ammonito.

Per registrare le prime occasioni da goal si è dovuto attendere una ventina di minuti, quando Federico Dominguez ha spedito sull’esterno della rete maddalenina un calcio di punizione da favorevole posizione, poi Leon Mancini non ha trovato lo specchio della porta con un gran destro dai trenta metri che ha spaventato il 18enne portiere ospite Leonardo Macchi.

Al 73′ Daniele Porcu ha inserito Nicolas Capellino al posto di Yanic Beugré e la mossa ha avuto un effetto immediato. All’85’ Leon Mancini ha lanciato l’attaccante argentino sulla fascia destra, controllo perfetto, grandissimo destro in corsa e splendida risposta di Leonardo Macchi.

Squadre ancora in parità al 90′ ma al 6′ di recupero l’Iglesias ha fatto tremare la difesa maddalenina: lancio dalla fascia sinistra, colpo di testa di Facundo Maitini (ottima la sua partita pur senza conclusioni a rete pericolose), il pallone è rimbalzato sul terreno, gli si è avventato di testa Nicolas Capellino che ha evitato l’intervento di Jacopo Fragnelli. ha colpito di fronte piena a botta sicura ma il pallone ha terminato la sua corsa sulla traversa a portiere battuto.

Pochi istanti dopo triplice fischio finale del direttore di gara Gabriele Dascola che ha posto fine ad una bella partita il cuoi risultato, in fondo, soddisfa entrambe le squadre per l’avvio del nuovo campionato di Ecellenza regionale.

Iglesias: Daga, Adriano Leroux Batte, Arzu (93′ Lambroni), Federico Dominguez, Rodrigues, Montisci, Floris, Santiago Dominguez (80′ Piras), Beugré (73′ Capellino), Mancini (89′ Crivellaro), Maitini. A disposizione: Bonifacio, Bahlaouan, Figus, Santos, Roman Leroux Batte. Allenatore: Daniele Porcu.

Ilvamaddalena: Macchi, Moretti, Fragnelli, Markic, Contucci, Vrdoliak, Izzillo, Carlucci (56′ Lima Scandellari), Parravano, De Cenco, Galic (85′ Bevilacqua). A disposizione: Ceppi, Tessaro, Galiano, Solinas, Animobono, Bravoco, Casazza. Allenatore: Giancarlo Favarin.

Arbitro: Gabriele Dascola di Cagliari.

Assistenti di linea: Marco Pilleri di Cagliari e Simone Pilloni di Carbonia.

Ammoniti: Rodrigues, Federico Dominguez, Contucci, Moretti.

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis

Il Villasimius si impone al Monteponi con un goal di Andrea Porcheddu su calcio di rigore ma ai quarti di finale ci va l’Iglesias. Il ritorno degli ottavi di finale della Coppa Italia di Eccellenza regionale tra la squadra di Daniele Porcu e quella di Federico Cocco, due delle squadre più ambiziose del campionato che inizierà domenica 13 settembre, come ampiamente previsto, è stata fortemente condizionata dalla decisione del giudice sportivo che ha assegnato la vittoria a tavolino per 3 a 0 nella partita di andata, terminata sul campo in parità sull’1 a 1, per l’impiego di Nicola Serra, uno dei nuovi acquisti del Villasimius, che avrebbe dovuto scontare una giornata di squalifica maturata negli ottavi di finale della Coppa Italia 2025/2026, quando vestiva la maglia dell’Ilvamaddalena.

Il Villasimius s’è presentato a Iglesias in formazione rimaneggiata per diverse assenze (tra gli altri lo stesso Nicola Serra squalificato, il portiere Adam Idrissi e l’attaccante Nicola Muscas), ma fortemente motivato, alla ricerca della clamorosa rimonta. La prima palla goal l’ha costruita l’Iglesias, con un bellissimo colpo di testa dell’ultimo arrivato, Facundo Maitini, terminato molto vicino al palo alla destra del portiere Paolo Fantini, ma il Villasimius ha poi assunto l’iniziativa e al 17′ è passato in vantaggio con un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per un intervento del giovane Adriano Leroux Batte (classe 2007) del bomber del Villasimius Jonathan Lionel Spinola, contestato dall’Iglesias. Sul dischetto s’è portato l’ex Carbonia Andrea Porcheddu che ha spiazzato il portiere.

Il goal del vantaggio ha galvanizzato il Villasimius che ha spinto sull’acceleratore, soprattutto sulla fascia sinistra dalla quale ha costruito diverse occasioni con l’ex Sandro Scioni, due volte con Jonathan Lionel Spinola e l’altro ex Renato Piga, ma le due squadre sono andate al riposo sullo 0 a 1.

In avvio del secondo tempo, al 10′, è maturata la novità che avrebbe potuto condizionare il risultato e la qualificazione, l’espulsione di Federico Dominguez che ha lasciato l’Iglesias in 10.

Il Villasimius ha cercato di approfittare subito della superiorità numerica e in due occasioni ha messo in affanno la difesa dell’Iglesias. Sventato il pericolo, l’Iglesias s’è riorganizzata e in un paio di occasioni ha messo in grande difficoltà la difesa ospite, sfiorando il goal del pareggio. Nel finale entrambi i tecnici hanno operato alcune sostituzioni ma il risultato non è più cambiato, l’Iglesias ha festeggiato il superamento del turno, mentre al Villasimius è rimasta la consolazione di lasciare la Coppa Italia – complice il grave errore dell’impiego di un calciatore squalificato nella partita di andata – senza perdere sul campo, dove ha ottenuto un pareggio e una vittoria.

Domenica prossima il via al campionato, con entrambe le squadre impegnate in casa: l’Iglesias con la “corazzata” Ilvamaddalena, il Villasimius con il Lanusei.

Iglesias: Daga, Adriano Leroux Batte, Arzu, Federico Dominguez, Rodrigues, Montisci (81′ Santos), Floris (96’ Bahlaouan), Santiago Dominguez (77′ Crivellaro), Beugre (85′ Piras), Mancini, Maitini (80′ Capellino). A disposizione: Bonifacio, Figus, Lambroni, Romain Leroux Batte. Allenatore Daniele Porcu.

Villasimius: Fantini, Garau (77′ Ornano), Loi, Piga (68′ Marras), Mastino, Hundt, Marigosu, Scioni, Cogoni, Porcheddu (92′ Gasmi), Spinola (68′ Vinci). A disposizione: Gonzales, Aime, Orrù, Zedda, Cozzuto. Allenatore Federico Cocco.

Arbitro: Marco Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Giuseppe Puddu e Mirko Pili di Oristano.

Marcatore: 17’ Porcheddu (V) su calcio di rigore.

Ammoniti: Cogoni (V), Daga (I), Marigosu (V), Capellino (I), Loi (V).

Spettatori: 250.

Giampaolo Cirronis

Villasimius-Iglesias, andata degli ottavi di finale della Coppa Italia, sul campo è terminata 1 a 1 (goal di Nicola Serra al 3′ per il Villasimius e pareggio di Fabio Figus attaccante classe 2009 per l’Iglesias all’87’) ma l’Iglesias questo pomeriggio ha preannunciato ricorso per la posizione di Nicola Serra che ha giocato pur dovendo scontare una giornata di squalifica ricevuta nell’edizione della Coppa Italia 2025/2026 con la maglia dell’Ilvamaddalena, dopo la partita giocata e persa con il Santa Teresa, con  conseguente eliminazione dopo l’1 a 1 della partita di andata giocata a La Maddalena. L’Iglesias dovrebbe avere partita vinta a tavolino per 3 a 0 e domenica prossima, se venisse ufficializzata la decisione, partirebbe da una posizione di grande vantaggio nell’incontro di ritorno in programma allo stadio Monteponi.

La società rossoblù guidata dal presidente Giorgio Ciccu, intanto, ha definito oggi il tesseramento del tanto atteso attaccante promesso al tecnico Daniele Porcu per completare l’organico. Si tratta dell’argentino Facundo Maitini, 29 anni compiuti lo scorso 22 giugno, protagonista nell’Ossese che ha vinto il campionato conquistando la promozione in serie D, in precedenza all’Ilvamaddalena.

Il nuovo centravanti rossoblù nelle foto festeggia il goal realizzato contro l’Iglesias allo stadio Monteponi l’11 gennaio scorso, nella partita vinta dall’Ossese con il punteggio di 2 a 0.

Il Carbonia ha imposto il pareggio, 2 a 2, alla capolista Ossese, reduce da 6 vittorie consecutive, bissando così il pareggio dell’andata. Arrivata al “Walter Frau” di Ossi  con il morale alto dopo la vittoria interna ottenuta sul Calangianus, terza nelle ultime quattro giornate, la squadra di Graziano Mannu ha affrontata la “corazzata” di Carlo Cotroneo senza paura, mettendo da parte sua qualche timore all’avversario con il goal realizzato da Tomas Pavone al 14′ che ha sbloccato il risultato. Per il centravanti argentino si tratta del secondo goal consecutivo, decimo in totale, di una stagione da incorniciare. L’Ossese, ferita, ha reagito da grande squadra e ha attaccato a testa bassa, raggiungendo il pareggio al 26′ con il suo bomber Blas Dante Tapparello. Ha continuato a premere e un grande Maurizio Floris gli ha negato il goal del vantaggio in due occasioni, su Carlo Nurra e Bruno Teliz.. Prima del riposo Graziano Mannu, espulso dal direttore di gara, ha sostituito precauzionalmente Fabio Mastino, leggermente sofferente, con Leonardo Brisciani.
In avvio di ripresa è stato il Carbonia ad andare per primo vicinissimo al goal con un calcio di punizione battuto dallo specialista Ayrton Hundt, che ha sfiorato l’incrocio dei pali. Al 54′ l’ex Ador Gjuci è subentrato a Facundo Maitini e tre minuti dopo il direttore di gara, Gabriele Sari di Alghero, ha concesso un calcio di rigore all’Ossese, trasformato da Marcos Mainardi.
Graziano Mannu ha tolto un difensore, Hernan Zazas, e ha inserito un attaccante, Lorenzo Basciu.
Il Carbonia ha continuato a crederci e, dopo aver rischiato su una conclusione di Alfredo Saba, all’84’ è stato premiato. Su azione da calcio d’angolo, Bruno Teliz ha cercato di evitare l’intervento di Ayrton Hundt e ha messo il pallone alle spalle del portiere Werther Carboni, altro ex.
L’Ossese, a quel punto, si è riversata nell’area del Carbonia e dopo un salvataggio sulla linea di porta di Andrea Mastino, sulla sua strada ha trovato ancora un monumentale Maurizio Floris che ha detto di no prima a Marcos Mainardi, poi a Roberto Scarafoni.
Al triplice fischio finale si ferma la striscia di sei vittorie consecutive dell’Ossese che ora ha tre punti di vantaggio sull’Ilvamaddalena, impostasi 8 a 2 sul Sant’Elena, e quattro sulla Nuorese, fermata sull’1 a 1 dal Taloro a Gavoi. Il Carbonia sale a quota 33 punti, mantiene tre punti di margine sulla quota playout e dopo il riposo, il 4 aprile, vigilia di Pasqua, ospiterà l’Iglesias nell’ultimo derby stagionale.
Giampaolo Cirronis

L’Ossese passa con merito al Monteponi con un goal per tempo, per l’Iglesias è la seconda sconfitta consecutiva nell’avvio del girone di ritorno. Giampaolo Murru alla vigilia ha perso il fuoriquota Mauro Abbruzzi per infortunio e per coprire la casella del fuoriquota ha scelto di rinunciare al portiere titolare Riccardo Daga, inserendo Fabio Slavica. Al centro della difesa il rientrante Lorenzo Mechetti, reduce da una breve esperienza al Sant’Elena, con Stefano Crivellaro in panchina; in mezzo al campo Alberto Piras al fianco di Fabrizio Frau ed Edoardo Piras.

L’Ossese, unica squadra ancora imbattuta, s’è mostrata subito intraprendente, arrivando alla conclusione con Marcos Mainardi, e dopo un tentativo di Fabricio Alvarenga, neutralizzato senza problemi da Werther Carboni, lo stesso Marcos Mainardi ha colto l’incrocio dei pali con una grande conclusione dalla media distanza.

Al 16′ l’Ossese ha guadagnato un calcio di punizione per un’improvvida uscita di Fabio Slavica con le mani fuori dall’area per anticipare Facundo Maitini, sul punto di battuta s’è portato Marcos Mainardi, la conclusione non ha creato problemi alla difesa ma è stato Fabio Slavica a “regalare” il pallone agli avversari e Roberto Scarafoni (uno dei rinforzi dell’Ossese al mercato di dicembre) lo ha punito portando in vantaggio la sua squadra.

L’episodio è stata una mazzata sull’Iglesias che ha rischiato di subire il secondo goal con il bomber Facundo Maitini e non è riuscita a impensierire la difesa ospite, arrivando alla conclusione solo con Fabricio Alvarenga. Le squadre sono andate al riposo con l’Ossese in vantaggio con il goal di Roberto Scarafoni.

Nella ripresa l’Ossese ha gestito il vantaggio con autorità, andando subito vicina al raddoppio con Marcos Mainardi che ha sfiorato il palo alla sinistra di Fabio Slavica con un pallonetto dalla lunga distanza, e al 59′ ancora con Roberto Scarafoni.

L’Iglesias ci ha provato più volte, due volte con Fabricio Alvarenga, poi con il capocannoniere Nicolas Capellino, arrivato in ritardo sul pallone a due passi dalla linea di porta, sull’assist da destra di Joel Salk

vi Costa.

Giampaolo Murru ha inserito due dei rinforzi autunnali, prima Bartolomeo Erbini per Alberto Piras (69′) poi Andrea Manca per Tomaso Arzu (81′), sbilanciandosi nel tentativo di arrivare al goal del pareggio e al 90′ ha lasciato una prateria deserta per il contropiede solitario di Facundo Maitini che una volta raggiunto Fabio Slavica, lo ha saltato con uno scarto sulla destra e lo ha superato con un tocco facile a porta vuota: 0 a 2.

L’arbitro ha concesso 8 minuti di recupero, nel corso dei quali è stata l’Ossese ad andare ancora più vicina al goal con due nuovi entrati, prima con Marco Contini poi con Alessandro Mura II, che ha colpito l’incrocio dei pali.

L’Ossese ha festeggiato la sesta vittoria stagionale (11 i pareggi, nessuna sconfitta) che vale il sorpasso sull’Iglesias e l’inserimento al quarto posto a tre punti dalla capolista Ilvamaddalena, in condominio con l’Atletico Uri, prossimo avversario. Il secondo stop consecutivo ha fatto scivolare l’Iglesias al sesto posto in condominio con il Lanusei.

Iglesias: Slavica, Fidanza, Arzu (81′ Manca), Mechetti, Di Stefano, Alberto Piras (69′ Erbini), Edoardo Piras, Frau, Salvi Costa, Alvarenga, Capellino. A disposizione: Daga, Crivellaro, Cancilieri, Mancini,
Leroux-Batte, Corrias. Allenatore Giampaolo Murru.

Ossese: Carboni, Arca, Russu, Di Pietro, Rodriguez (65′ Fancellu), Francesco Mura (65′ Sanna), Alessandro Mura I (71′ Alessandro Mura II), Nurra, Maitini, Mainardi (93′ Contini), Scarafoni (85′ Alvarez). A disposizione: Antonio Sechi, Alessandro Sechi, Sulas. Allenatore Carlo Cotroneo (squalificato), in panchina Mario Zuri.

Arbitro: Marco Ghiurca di Torino.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna e Stefano Siddi di Cagliari.

Marcatori: 17’ Scarafoni (O), 90′ Maitini (O).

Ammoniti: Mechetti (I), Nurra (O), Carboni (O), Fidanza (O), Capellino (I).

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia a La Maddalena ha perso la terza partita consecutiva contro la capolista, 3 a 0 (primo tempo 1 a 0), e la salvezza si allontana sempre più. La quart’ultima posizione occupata dal Bosa resta a un solo punto (con il Bosa che deve recuperare la partita rinviata cinque giorni fa a Tempio) ma alla fine potrebbe non bastare, perché la quint’ultima, il Calangianus, impostasi oggi sul Taloro Gavoi, ha 9 punti di vantaggio sulla quart’ultima e se il campionato terminasse oggi, non si disputerebbe il playout e retrocederebbero in Promozione le ultime quattro squadre della classifica.
L’equilibro tra le due squadre è durato poco più di un quarto d’ora che ha visto il Carbonia perdere uno dei suoi calciatori più importanti, Costantino Chidichimo, infortunato, sostituito da Mattia De Vivo. Al 19′ l’Ilvamaddalena ha sbloccato il risultato con una goal di Facundo Maitini, su assist di Antonino Piriottu. Il Carbonia è rimasto in partita fino alla conclusione del primo tempo, sull’1 a 0.
Nella ripresa il Carbonia è cresciuto e ha costruito alcune buone trame, arrivando alla conclusione con Lorenzo Basciu che si è liberato in area in favorevole posizione ma non ha inquadrato lo specchio della porta, calciando alto.
Scongiurato il goal del pari del Carbonia, al 67′ l’Ilvamaddalena ha recuperato un pallone a centrocampo e con una rapida ripartenza sul filo del fuorigioco, ha punito l’avversario da squadra esperta qual è con Blas Dante Tapparello, servito da Facundo Maitini, che ha sfruttato l’incerta uscita di Valerio Bigotti.
Nuovo tentativo del Carbonia con Tennyson Omoregie che ha calciato dal limite dell’area forte e angolato un pallone all’incrocio dei pali ma ha trovato pronto alla deviazione in calcio d’angolo il portiere isolano Marco Ruzittu.
Al 78′ l’Ilvamaddalena ha chiuso i conti con il terzo goal, realizzato da Lamin Touray su assist di Blas Dante Tapparello.
Il finale di partita per il Carbonia è diventato ancora più amaro con l’espulsione di Ezequiel Cordoba, per doppia ammonizione, che non ci sarà domenica prossima nell’incontro casalingo con il Taloro Gavoi, l’auspicio è che possa essere recuperabile Costantino Chidichimo.
Una nota positiva arriva dal ritorno in campo del capitano Gabriele Dore, entrato a mezz’ora dalla fine al posto di Nicola Mancini.

Il Carbonia spaventa l’Ilvamaddalena con un gran goal di Ezequiel Cordoba ma la capolista reagisce e nella ripresa pareggia con un goal su punizione del nuovo entrato Bojan Gjurchinoski. Carbonia-Ilvamaddalena finisce 1 a 1, dopo 95′ di autentica battaglia. 

L’Ilvamaddalena s’è presentata al Comunale “Carlo Zoboli” decisa ad allungare la striscia vincente che l’ha portata ad isolarsi in testa alla classifica, contro un Carbonia che in casa ha vinto le quattro partite disputate e quattro giorni fa ha conquistato il primo risultato utile in trasferta, contro la vicecapolista Villasimius.

 

Carlo Cotroneo ha presentato la sua miglior formazione, con l’ex Nicola Serra, indisponibile il solo centrocampista Lucas Salas, mentre Maurizio Ollargiu (squalificato, sostituito in panchina da Fabrizio Caria), ha dovuto fare ancora a meno del capitano Gabriele Dore e ha tenuto inizialmente in panchina Costantino Chidichimo, in ripresa dopo aver saltato la partita di Villasimius.

L’avvio di partita è stato equilibrato, ci hanno provato in un paio di occasioni entrambe le squadre, senza riuscire a impensierire concretamente i due portieri. La partita s’è sbloccata al 24′ con una grande conclusione dalla lunga distanza di Ezequiel Cordoba che non ha lasciato scampo a Marco Ruzittu, vanamente proteso in tuffo alla sua sinistra.

 

L’Ilvamaddalena ha accusato il colpo e ha reagito con grande determinazione. Al 36′ gli ospiti hanno chiesto un calcio di rigore per un tocco di braccio di Santiago Brailly ma il direttore di gara ha lasciato proseguire l’azione e prima del riposo è stato Nicolas Madero a cercare la via della rete con un colpo di testa che ha spedito il pallone poco oltre la traversa, con Mauro Alcaraz vigile.

In avvio di ripresa l’Ilvamaddalena ha spinto sull’acceleratore alla ricerca del goal del pareggio, è cresciuto il nervosismo con tanti interventi fin troppo decisi che il direttore di gara ha fatto fatica a contenere e i due tecnici hanno iniziato la girandola dei cambi. Mauro Alcaraz prima anticipa il nuovo entrato Bojan Gjurchinoski, che lo supera nell’azione successiva ma conclude sul palo esterno da posizione defilata. Il pareggio non ha tardato ad arrivare al 66′, autore lo stesso Bojan Gjurchinoski che ha calciato una punizione carica di effetto dalla sinistra, il pallone si è infilato tra le gambe di attaccanti e difensori ed ha beffato il portiere biancoblù. Il Carbonia ha protestato, perché l’azione che ha portato al calcio di punizione da cui è scaturito il goal, era iniziata da un fallo a centrocampo ai danni di un calciatore del Carbonia, non sanzionato dal direttore di gara che ha fatto proseguire il gioco.

 

Gli scontri sul terreno di gioco sonbo diventati sempre più accesi e ne ha fatto le spese proprio l’autore del goal del pareggio maddalenino, Bojan Gjurchinoski, che alla mezz’ora è finito anzitempo negli spogliatoi pewr un fallo su Santiago Brailly.

Ritrovatosi in superiorità numerica (com’era già avvenuto a Villasimius), il Carbonia ha provato a vincere la partita, Fabrizio Caria ha inserito prima Lorenzo Basciu per Francesco Pitanza e poi Luigi Cobuzzi per Danilo Cocco, ma il risultato non è cambiato, in un finale ancora più nervoso, che ha visto il direttore di gara allontanare dalla panchina con il cartellino rosso il calciatore del Carbonia Alessio Romanazzo, che aveva lasciato il campo sostituito da Costantino Chidichimo, e l’allenatore dell’Ilvamaddalena Carlo Cotroneo, per uno scambio verbale troppo acceso con la panchina del Carbonia.

Il pareggio alla fine ha accontentato tutti, anche se il Carbonia ha creduto di poter far sua l’intera posta, prima per il vantaggio tenuto per circa 45′, poi quando s’è ritrovato in superiorità numerica negli ultimi 20 minuti. L’Ilvamaddalena ha evitato la prima sconfitta stagionale, negando al Carbonia la possibilità di tenere il punteggio pieno sul proprio campo.

Carbonia: Alcaraz, Carta, Brailly, Wojcik, Cordoba, Romanazzo (dal 7′ s.t. Chidichimo), Pitanza (31′ s.t. Basciu), Giganti (19′ s.t. De Gradi), Ferrari, Cocco (38′ s.t. Cobuzzi). A disposizione: Caroli, Cinus, Falletto, Lecca, Sedda. Allenatore: Fabrizio Caria.

Ilvamaddalena: Ruzittu, Munua (dal 7’s.t. Lobrano), Sias, Kiwobo, Di Pietro, Madero, Serra, Dominguez, Maitini Facundo (48′ s.t.’ Daidola), Coschiera (7′ s.t. Gjurchinoski), Maitini Nicolas (34′ s.t. Piriottu). A disposizione: Sordini, Lena, Popescu, Arricca, Scarpitta. Allenatore: Carlo Cotroneo.

Arbitro: Mattia Capotosto di Oristano.

Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Alberto Crinò di Oristano.

Marcatori: 24′ Cordoba (C), 66′ Gjurchinoski (I).

Ammoniti: Serra (I), Dominguez (I), Gjurchinoski (I), Wojcik (C), Brailly (C), Porcheddu (C), Basciu (C).

Espulsi: Romanazzo (C) dalla panchina dopo la sostituzione, Gjurchinoski (I), Cotroneo 8allenatore Ilvamaddalena).

Spettatori: 250.

Preziosi pareggi esterni per Carbonia e Iglesias, Villacidrese ancora battuta a Ossi, nella nona giornata del campionato di Eccellenza regionale.

Il Carbonia di Maurizio Ollargiu ha pareggiato 1 a 1 sul difficile campo del Villasimius, secondo in classifica. I goal sono arrivati nel primo tempo. Ha sbloccato il risultato un ex, Suku Kassama Sariang, al 31′, ed il Carbonia ha impiegato solo 11 minuti per riequilibrare il risultato, con un goal del suo calciatore più rappresentativo, il capitano Andrea Porcheddu (ha ricevuto la fascia nelle ultime tre partite da Gabriele Dore, fermo per un infortunio). Nel secondo tempo il risultato non è cambiato, anche dopo che il Villasimius è rimasto in 10 uomini, al quarto d’ora. Il Villasimius resta secondo in classifica, a quota 17 punti, ora in solitudine, alle spalle dalla capolista Ilvamaddalena, impostasi 1 a 0 sul Li Punti con un goal di Facundo Maitini ed ora distante 5 lunghezze; il Carbonia con il primo punto conquistato in trasferta, dopo tre sconfitte e quattro vittorie in casa, sale al sesto posto a quota 13, dove ha agganciato il Li Punti che ha disputato una partita in più.

Anche l’Iglesias di Giampaolo Murru ha conquistato oggi il primo punto in trasferta, un risultato atteso e molto importante, ottenuto contro la Ferrini, una delle squadre più in forma in questo avvio di stagione. E ancora più importante, perché conquistato in rimonta nel secondo con un calcio di rigore trasformato da Mauricio Bringas, dopo aver chiuso il primo tempo sotto di un goal, realizzato da Alessio Figos, ex in rossoblù all’inizio della scorsa stagione. Con questo punto l’Iglesias sale a quota 6 punti, resta terz’ultima ma con il morale più alto alla vigilia dell’importantissima partita interna con l’Ossese.

Un’altra giornata no per la Villacidrese di Graziano Mannu, battuta a Ossi con il punteggio di 3 a 1.  I biancocelesti hanno avuto un avvio choc, subendo due goal nei primi minuti (di Federico Tanda e Michele Chelo), hanno cercato di reagire, riuscendo a dimezzare lo svantaggio con un goal di Giacomo Lussu, ma nel finale hanno finito con il subire il terzo goal, quello della definitiva resa, realizzato da Mattia Gueli. La classifica, con un solo punto raccolto in nove partite, è sempre più critica, ora a ben 10 punti dalla quota salvezza. Il campionato è ancora lungo, ma il ritardo inizia a preoccupare.

Sugli altri campi, sono terminate in parità Bosa-Tempio 0 a 0 e Calangianus-Bari Sardo 1 a 1, mentre Tharros e San Teodoro hanno espugnato con l’identico larghissimo punteggio di 4 a 1 i difficili campi del Ghilarza e del Taloro Gavoi.

Domenica prossima il Carbonia ospiterà la capolista Ilvamaddalena, l’Iglesias giocherà al Monteponi con l’Ossese. La Villacidrese osserverà il turno di riposo.