16 May, 2026
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Sfide, fatica e natura mozzafiato. Si è svolta oggi la decima edizione di ChiaTRI, in una giornata splendida e soleggiata, ventosa, con un mare leggermente increspato che ha accompagnato gli atleti provenienti da ogni parte di Italia e da ben 20 nazioni, nelle distanze Sprint, Olimpico e Medio.
Appuntamento, firmato MG Sport con il brand FollowYourPassion, si è confermato nuovamente uno degli eventi triathlon più scenografici del panorama italiano.

Pronostici rispettati nel ChiaTRI medio (1,9 km di nuoto, 88 km di ciclismo e 21 km di corsa). In campo maschile ha dominato il bresciano Marco Corti (Zerotrenta Triathlon), protagonista di una prestazione in rimonta, come racconta lui stesso: «Definire questa gara un semplice medio non rende l’idea: è esigente, molto dura. Oggi il vento ha reso fondamentale la gestione delle energie. Sono uscito dall’acqua con il secondo gruppo, poi in bici ho aumentato via via il ritmo fino a raggiungere la testa della gara, che sono riuscito a mantenere fino all’arrivo».

Marco Corti ha fermato il cronometro a 4h21’32”, davanti a Matteo Florian (In Sport), secondo in 4h38’16”, e Omar Gessa (Atletica Pula Tri), terzo in 4h40’22”.

Tra le donne, la toscana Elisa Carli (Team Star SSD) – favorita alla vigilia – non ha avuto problemi a imporsi, chiudendo in 5h34’08”: «È stata dura: la corrente ha aumentato le difficoltà nel nuoto, il vento nel ciclismo e nella corsa. Detto questo, è una gara bellissima».

Carlotta Ghislanzoni (Swatt Tri Club) ha conquistato la seconda posizione in 5h57’44”, Alessandra Ambrosio (Canottieri Napoli) la terza in 6h08’49”.

La gara sulla distanza olimpica (1,5 km di nuoto, 42 km di ciclismo e 10 km di corsa) ha regalato spettacolo, soprattutto tra gli uomini, con i due atleti di casa Marco Ratto (Valdigne Triathlon) e Filippo Capone (Tri Team Sassari) ad alternarsi al comando. Ad aggiudicarsi la competizione è stato Ratto, che ha chiuso in 2h13’34”: «Nella frazione di ciclismo ho avuto problemi con il manubrio: sono stato più concentrato a cercare di sistemarlo che a spingere. Ed è lì che Filippo Capone mi ha sorpassato. Probabilmente, ho così risparmiato energie per la corsa e, a due chilometri dal traguardo, sono riuscito a raggiungerlo e superarlo».

Filippo Capone si è classificato secondo in 2h14’37”, mentre a completare il podio è stato Nicola Zorcolo (Valdigne Triathlon), terzo in 2h19’29”.

Tra le donne, Elena Caccin (A3 Fotomeccanica) ha costruito il successo nella prova ciclistica, tagliando il traguardo in 2h46’04”. «In bici ho dato tutto, non a caso è la mia disciplina preferita; a piedi ho gestito il vantaggio, anche se ho sofferto la stanchezza» ha detto subito dopo l’arrivo.

Caccin ha preceduto Manuela Jessica Gambuzza (Blue Tribune), sul secondo gradino del podio in 2h47’43”, e Angela Fogarolli (Ironbiella), sul terzo in 2h54’46”.

Podio tutto sardo per la competizione sulla distanza sprint (750 m di nuoto, 20 km di ciclismo e 5 km di corsa). La gara maschile strizza l’occhio al futuro, premiando il giovanissimo Ascanio Niccolò Mocci (Villacidro Triathlon), classe 2009 e cat. Youth B, primo al traguardo in 1h17’29”. Alle sue spalle lo junior Sebastian Cossu (Fuel Triathlon), in 1h18’53”, e Andrea Rosario Schiavino (Tri Team Sassari), in 1h19’22”.

«Ho preso vantaggio strada facendo. In bici non è stato semplice, anche a causa del vento contrario nella maggior parte della frazione; poi nella corsa, anche se un po’ stanco, ho dato tutto» le parole del vincitore.

In campo femminile una sola protagonista: Giorgia Pieraccini (Tri Team Sassari) ha condotto la gara fin dalle prime battute, avendo la meglio in 1h25’37”. Seconda la Youth B Alice Asuni (Fuel Triathlon), in 1h33’58”, terza Cristina Ligas (No Limits Sport), in 1h36’48”.

«Sono contenta: da qualche settimana in allenamento avevo difficoltà nel nuotoha dichiarato Giorgia Pieraccini -. Oggi invece, pur con una forte corrente, sono riuscita a esprimermi al meglio. La frazione ciclistica è la mia preferita, quindi me la sono goduta, mentre in corsa ho gestito il vantaggio accumulato sulle altre 

Il ChiaTRI 2026 è stato pensato per ogni tipo di atleta. Dalla velocità della distanza Sprint (750m nuoto, 20km bici, 5km corsa), ideale per chi vuole rompere il ghiaccio con la triplice disciplina, alla solidità dell’Olimpico (1,5km nuoto, 40km bici, 10km corsa), fino alla prova regina: il Medio, con i suoi 1,9 km di nuoto, 88 km di ciclismo e la mezza maratona finale.

Il via questa mattina alle 9.15, quando la trasparenza quasi irreale del mare di Chia, leggermente increspato ha accolto gli atleti del Medio. Lasciata l’acqua, in bicicletta hanno affrontato un percorso senza eguali. Il tracciato ha accarezzato baie leggendarie come quella di Tuerredda, inerpicandosi poi verso l’interno in direzione Teulada; un gioco di curve e pendenze sospese tra l’azzurro del mare e il verde della macchia mediterranea. La fatica ha trovato infine il suo premio nella frazione podistica: un percorso immerso tra le dune bianche e lo specchio della laguna, dove il soffio del vento e il volo dei fenicotteri rosa ha accompagnato i partecipanti fino al traguardo nel cuore del Chia Laguna Resort.

Dopo l’adrenalinico debutto di MilanoTRI il 18 aprileil Triathlon Series by FollowYourPassion e la seconda tappa del circuito con il ChiaTRI, la sfida proseguirà con gli ultimi due appuntamenti imperdibili il 28 giugno con il LovereTRI ed il PeschieraTRI  il 3 e 4 ottobre.

Il ChiaTRI 2026 ha rinnovato anche in questa decima edizione, il proprio impegno per la sostenibilità con un modello organizzativo radicato nel rispetto dell’ecosistema. Dalla gestione rigorosa dei rifiuti alla scelta di materiali ecocompatibili, ogni dettaglio è stato pensato per preservare la bellezza naturale che ha ospitato le tre frazioni di gara.

 

Prosegue l’ascesa dell’atleta iglesiente Matteo Mascia che a Usini s’è imposto su Satta e Lovicu. Nel week end successi per l’UC Guspini, con Lorenzo Deidda (primo) e Michele Lussu (terzo junior) negli 82 km del Trofeo “JT Bar”.

Usini. La gara più dura della stagione, almeno fino a questo momento, non ha tradito le attese per i cento partenti. Sono bastati, infatti, i primi 18 km (dei 97 complessivi) a dividere il gruppo in due. Al 60° Km, poco prima della discesa per Ittiri, subito dopo le estreme fatiche della salita di Cuccumia (3,4 km con un dislivello del 6,1%), è stato Giambattista Muretti a tentare la fuga. Dietro di lui i vari Mascia, Cancedda, Masala, Lovicu, Satta, Capone e Cancedda. Proprio quest’ultimo, portacolori della SC Monteponi, ha avuto cuore e gamba per allungare e trovarsi, a 15 km dall’arrivo solo con circa 40’’ di vantaggio. Qui è però venuta fuori tutta l’esperienza e la condizione di Matteo Mascia. L’iglesiente ha prima sfruttato la fuga del compagno di squadra e poi, pur provando a trainarlo, ha dovuto spingere forte fino al traguardo vista l’ottima concorrenza degli avversari (2h45’17’’). Al secondo posto si è classificato Giuseppe Satta (L’Oleandro Budoni), terzo Andrea Lovicu, che nel finale ha dovuto fare a sportellate per avere la meglio su un mai domo Filippo Capone, in ritardo dal podio per appena 13 decimi di secondo. Prima tra le donne Marcella Manunta della Liberty Sport, che ha chiusoì la gara in 3h19’03’’. Tra gli atleti di casa, buona la prova di Riccardo Lizas, 11° in 2h47’58’’.

Guspini. L’attivissima Unione Ciclistica Guspini ha messo in piedi il Trofeo Città di Guspini “JT Bar”, nuova gara per Esordienti, Allievi e Juniores. Si è trattato di 82 km con partenza e arrivo fronte al campo sportivo. Tra gli Esordienti (32 km pianeggianti condizionati dal forte vento del pomeriggio) la vittoria è andata a Francesco Mereu (Veloclub Sarroch), davanti al compagno di squadra Stefano Dessì e a Enrico Balliana (Arkitano MTB). Tra gli Allievi/Juniores (82 km con altimetria e temperature importanti), è stata una giornata da ricordare soprattutto per Lorenzo Deidda. Nella seconda salita all’ingresso di Arbus l’atleta di casa e Federico Spanu si sono infatti lasciati indietro il gruppo, ma è Lorenzo Deidda a dimostrare di avere più cuore, chiudendo la contesa in solitaria. Terzo posto assoluto per Alessandro Prato (SC Ozierese). La giornata ha fatto registrare anche un ottimo terzo posto tra gli Juniores dell’atleta di casa Michele Lussu.

Siniscola. Gran bella giornata di sport sabato a Siniscola dove la locale SC Pedale Siniscolese ha messo insieme una nuova gara per Giovanissimi. Il 3° Memorial Pina Carta, indimenticata consorte del presidente Franco Scano, si è disputata al Ciclodromo comunale di Siniscola, in località, Janna e Frores, e ha visto al via circa 70 giovani corridori. Alla fine l’organizzazione ha avuto il piacere di premiare le società Terranova Fancello Cicli Olbia, il GS Pedale Siniscolese, la il Team Crazy Weels Oristano, la SC Ozierese e la SC Pattada.

 

Campionato Regionale a Cronometro Individuale. Oltre centosettanta partenti, una location di altissimo livello e qualche sorpresa. In Gallura, non ha tradito le attese la competizione organizzata, per il secondo anno consecutivo (stop per Covid a parte), dalla S.C. Terranova. In gara c’erano Allievi, Juniores, Master ed Esordienti Maschili e Femminili. Tra i sardi, ottima performance di Gabriele Pili (Velo Club Sarroch) che ha chiuso i 10 km su tracciato pianeggiante (ma con l’ostacolo del vento) in 13:13.60. Alle sue spalle, staccato di ben 12 secondi, Alessandro Prato (SC Ozierese) e il compagno di squadra Daniele Mereu (Velo Club Sarroch). Tutto secondo pronostico anche nella categoria Juniores, con la vittoria del portacolori di casa Mauro De Vita, che è stato capace di stare al passo dei forti pari età arrivati dalla penisola, il 1° classificato Nicolò Arrighetti ed il 2° Michael Testa, entrambi in doppio tesseramento con la SC Terranova e la società lombarda GS Massì Supermercati. Tra gli Elite Master successo per l’atleta del Triathlon Team Sassari Filippo Capone, che ha chiuso i 12,5 km in 15:57.57. I campioni regionali. Alessandro Garau (ELMT); Nicolò Arrighetti (Juniores maschile). Giorgia Secchi (Juniores femminile). Sara Tola (Allieve ). Gabriele Pili (Allievi maschili). Sara Murgia (Elite Donne). Lucia Muscas (W1). Ilaria Marras (W2). Carla Atzori (W3). Francesco Mereu (Esordienti). Christophe Masserey (Master 6 maschile). Francesco Murgia (M5). Emiliano Murtas (M4). Jim This (M3). Ovidio Pilia (M2). Eros Piras (M1).
Ozieri – Trofeo SC Ozierese – Angelo e Giuseppe Angotzi – Appena 16 ore più tardi numerosi atleti presenti a Olbia erano pronti a risalire in bicicletta per la partenza della gara messa in piedi dalla SC Ozierese. La performance a sorpresa è arrivata ancora una volta da Gabriele Pili (Veloclub Sarroch), primo nella categoria Allievi e capace di stare col gruppo degli juniores di secondo anno sino a poche centinaia di metri dal traguardo. Fresco di titolo regionale a cronometro individuale, l’atleta campidanese ha tirato i remi in barca soltanto nel finale, cedendo la vittoria assoluta al portacolori della toscana Fosco Bessi Nicolò Sitera.
Alghero – 1° Gran Fondo del Timidone. La terza prova della Sardinia Cup MTB ha premiato l’ormai solito Denis Fumarola. L’atleta lombardo tesserato per la Giant Polymedical ha vinto il titolo assoluto, precedendo di 2 minuti Stefano Piras (Alghero Bike) dopo aver consumato insieme a lui gran parte del percorso. Terzo Posto per Luca Dessì (Karalis Sport).
Tra le donne ha fatto il vuoto la solita Raffaella Saravo (ciclisti Turritani), che ha sigillato il suo terzo successo in fila chiudendo con un vantaggio di circa 4 minuti dalle inseguitrici. Confermati tutti i leader di categoria.
Iglesias – 14° Trofeo MG Tuning. Finale di gara emozionante ad Iglesias nella 14° edizione del Trofeo MG Tuning, organizzato dalla SC Monteponi e riservato alle categorie Esordienti maschili 1 e 2. La vittoria è andata a Enrico Andrea Balliana (Arkitano MTB Club) capace di superare negli ultimi metri in volata Francesco Mereu (Veloclub Sarroch), dopo una gara caratterizzata da enorme equilibrio con il gruppo sempre compatto e capace di tenere i 35 km di media. Trentasette i partenti, tra categorie maschili e femminili.

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Emiliano Murtas (Donori Bike Team) si è aggiudicato la terza tappa del Giro delle Miniere. Il ciclista sulcitano si è imposto in volata sul traguardo di Pabillonis davanti a Matteo Mascia (SC Monteponi) e Alessandro Guidotti (Team Bike Ballero). Giochi apertissimi in classifica generale, con i quattro leader (Mascia, Nannetti, Pittacolo e Cerquetti) che sono riusciti a conservare la maglia rossoblù.

La tappa. Cinquantasei gli iscritti alla 4^ Coppa Città di Pabillonis – Memorial Pietro Espis, tappa di 77 chilometri interamente pianeggiante e caratterizzata da lunghi rettilinei. Dopo il diluvio di Iglesias, che ha portato all’annullamento della Gran Fondo, è stata ancora la pioggia ad accogliere i corridori nel centro del Medio-Campidano. In corrispondenza con lo start della gara, però, le nubi si sono via via diradate e la corsa si è svolta in condizioni di totale sicurezza. Le prime fughe sono partite dopo i primissimi chilometri: inizialmente ci ha provato un gruppetto di 10 atleti (tra questi Ahmed Kasaraoui della SC Monteponi) che è stato capace di guadagnare anche un minuto e mezzo di vantaggio sul resto del gruppo. Gli uomini di classifica, però, si sono lanciati all’inseguimento, e in poco tempo sono riusciti a riassorbire i fuggitivi. A 25 chilometri dal traguardo c’è stato spazio anche per i tentativi di Capone (Canneddu Ittiri) e Michele Pittacolo (Pittabike), raggiunti poi da Mascia, Piras, Nannetti (Team Bike Ballero), Sevieri (Team Stefan), Guidotti, Massenti (Bike Tour 4 Mori) e Murtas. I dieci corridori sono arrivati compatti nel centro abitato di Pabillonis, poi Murtas è partito ai 300 metri dal traguardo producendo un poderoso scatto che gli ha permesso di battere in volata Mascia e Guidotti (Team Bike Ballero).

A seguire si è tenuta la cerimonia di premiazione alla presenza del presidente del Comitato Regionale FCI Stefano Dessì e dell’assessore dello Sport del comune di Pabillonis Marco Sanna.

Invariati i padroni delle quattro maglie rossoblù: in fascia A Mascia può contare su 29 secondi di vantaggio su Eros Piras (Technobike), mentre il leader della fascia C Alessandro Nannetti deve è seguito dal vincitore di tappa Emiliano Murtas, indietro di 32 secondi. Consolidati, infine, i vantaggi di Michele Pittacolo in fascia C e di Simonetta Cerquetti tra le donne.

Quarta tappa. Il Giro delle Miniere si concluderà domani, martedì 29 settembre, con la quarta frazione: la Coppa Città di Vallermosa – Memorial Giancarlo Rinaldi, decisiva per la definizione della classifica generale. Gli atleti saranno chiamati ad affrontare 75 chilometri di percorso pianeggiante con un leggero strappo in prossimità dell’arrivo, situato nella centralissima via Roma. Lo start della gara è previsto alle 10.00, e Directa Sport seguirà in diretta sia le fasi iniziali che quelle conclusive della frazione.

Ordine d’arrivo 3ª tappa

1 – Emiliano Murtas (Donori Bike Team) 1h49m53s
2 – Matteo Mascia (SC Monteponi) 1h49m53s
3 – Alessandro Guidotti (Team Bike Ballero) 1h49m54s
4 – Michele Pittacolo (Pittabike) 1h49m54s
5 – Eros Piras (Technobike) 1h49m54s
6 – Filippo Capone (Canneddu Ittiri A. Manca) 1h49m54s
7 – Alessandro Nannetti (Team Bike Ballero) 1h49m56s
8 – Paolo Massenti (Bike Tour 4 Mori) 1h51m51s
9 – Ahmed Kasraoui (SC Monteponi) 1h51m58s
10 – Armando Sevieri (Team Stefan)

Classifica generale ‘Fascia A’
1 – Matteo Mascia (SC Monteponi) 2h11m30s
2 – Eros Piras (Technobike) 2h11m59s
3 – Alessandro Guidotti (Team Bike Ballero) 2h12m54s

Classifica generale ‘Fascia B’
1 – Alessandro Nannetti (Team Bike Ballero) 2h12m16s
2 – Emiliano Murtas (Donori Team Bike) 2h12m48s
3 – Andrea Lovicu (Bike Team Demurtas) 2h14m57s

Classifica generale ‘Fascia C’
1 – Michele Pittacolo (Pittabike) 2h12m25s
2 – Christophe Nicolas Masserey (L’Oleandro Budoni) 2h20m43s
3 – Ivano Soletti (Bike Avengers) 2h24m11s

Classifica generale Donne
1 – Simonetta Cerquetti (SC Monteponi) 2h29m14s
2 – Patrizia Spadaccini (SC Monteponi) 2h34m13s