18 May, 2024
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Il sito Geo-speleo archeologico “Sa Marchesa” di Nuxis ha ospitato una serie di iniziative per ricordare Giampiero Pinna, padre fondatore del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna e presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, organizzate dal comune di Nuxis, da Janas Escursioni, il Cammino di San Giorgio Vescovo e l’associazione Sa Marchesa Nuxis.

La giornata è iniziata con un trekking organizzato da Janas escursioni assieme a Franco Saba, per tantissimi anni impegnato al fianco di Giampiero Pinna nell’opera di valorizzazione del patrimonio minerario e ambientale del territorio, ed è proseguita a Sa Marchesa, nella quale Giampiero Pinna ha svolto le sue prime esperienze professionali. Dopo il pranzo, la visita al sito e alla Grotta di Acquacadda, si è svolto un incontro nella sala conferenze, dove amici e collaboratori, alla presenza della moglie, hanno ricordato Giampiero Pinna, raccontando piccole storie vissute ed esperienze con lui.

Nel suo intervento sua Eminenza il Cardinale Arrigo Miglio ha ricordato tutte le vicende che ha affrontato con Giampiero Pinna durante la sua permanenza come vescovo della diocesi di Iglesias. Al termine è stata inaugurata una targa in ricordo di Giampiero Pinna, su iniziativa del sindaco Romeo Ghilleri e dell’Amministrazione comunale di Nuxis. La serata si è conclusa con un piccolo rinfresco. 

Allegate l’intervista con il Cardinale Arrigo Miglio e le fotografie della serata.

 

            

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L’Unità per Ottana, il piano straordinario da oltre 16 milioni varato dalla Giunta regionale e guidato dal vicepresidente Raffaele Paci, è già operativo con i primi 20 nuovi occupati sul territorio. Venti persone, rimaste senza lavoro da prima del 2010, sono diventati per i prossimi 8 mesi dipendenti del Consorzio industriale provinciale di Ottana, Bolotana e Noraghugugume grazie a una delle azioni previste dal Piano elaborato in stretta sinergia col territorio. Il loro compito è quello di ripristinare la zona, per renderla più attrattiva e favorire così l’insediamento di nuove imprese. 

Raffaele Paci ha incontrato oggi i nuovi lavoratori insieme al sindaco di Ottana Franco Saba, al commissario provinciale Costantino Tidu e al presidente del Consorzio Industriale Piero Guiso. Dopo un breve periodo di formazione, i 20 lavoratori saranno impegnati in azioni come il ripristino della viabilità, il miglioramento dell’accessibilità dei lotti e la riqualificazione di spazi compromessi, la rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione e fognario e l’adeguamento del sistema idrico. «L’obiettivo è rendere più attrattiva la zona per favorire l’insediamento di altre imprese e dunque nuovi investimenti dopo la progressiva chiusura delle attività produttive localizzate nell’agglomerato industriale, per rilanciare il più possibile l’economia – spiega l’assessore regionale della Programmazione -. Dobbiamo ripartire, dobbiamo darci da fare, dobbiamo riuscire anche a superare l’eccesso di burocrazia che è un danno per tutti. Oggi sono davvero contento di incontrare persone che hanno ritrovato un posto di lavoro, facce vere di cittadini che non vogliono certo stare a casa a essere assistito ma che hanno voglia di rimettersi in gioco, per loro stessi, per le loro famiglie, per le loro comunità. Sono sicuro che queste zone ce la farà, vedo tanta voglia di ricominciare e la Regione garantirà sempre il suo supporto». 

Il Piano elaborato dalla Unità per Ottana, in pochissimi mesi e in costante e stretta sinergia con il territorio, è diviso in tre ambiti tematici. I primi due coinvolgono l’intera area vasta (Austis, Birori, Bolotana, Borore, Dualchi, Gavoi, Lei, Lodine, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Ollollai, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Ovodda, Sarule, Silanus, Sindia, Teti, Tiana) e prevedono Politiche attive per il lavoratori e Bandi mirati per le piccole e medie imprese del territorio. La terza azione, che è quella che coinvolge i 20 nuovi lavoratori, riguarda appunto le infrastrutture e l’attrazione di grandi investimenti nell’area del consorzio industriale. Sono poi previsti un bando per le imprese da 4 milioni, interventi attraverso politiche attive per i lavoratori in situazioni di crisi all’interno dell’area vasta di 24 Comuni (2 milioni) e le azioni specifiche per i 130 ex lavoratori del polo industriale tessile (2 milioni e 300mila euro). A queste cifre, vanno aggiunti 5 milioni stanziati dalla Regione per Antica Fornace, che ha assunto un centinaio di nuovi dipendenti, e 1 milione per i cantieri verdi da economie riattribuite.

La formula per i 20 nuovi occupati del Consorzio è la stessa dei cantieri LavoRas, senza limiti di età e con un contratto di almeno 8 mesi in modo da avere poi diritto alla naspi se fosse necessario. Paci ha garantito il costante supporto e la grande attenzione della Giunta per il territorio di Ottana. «Ci siamo e siamo pronti a farci carico di ogni intervento necessario per aiutare questo territorio a ritrovare la sua strada», ha concluso.

 

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«Competenza e innovazione sono i cardini su cui progettare il nuovo sviluppo per Ottana: il processo industriale mondiale di globalizzazione è finito, ora dobbiamo capire quali sono le prospettive, cercandole tutti insieme. Di sicuro c’è ancora spazio per il manifatturiero, ma il futuro non è quello: il futuro sta nelle nostre tradizioni, nell’ambiente, nell’agroalimentare che dobbiamo rilanciare in chiave moderna per creare lavoro e muovere l’economia». L’ha detto l’assessore della Programmazione Raffaele Paci, chiudendo a Ottana il convegno “Le potenzialità delle risorse locali. Nuove opportunità di sviluppo”, organizzato dal Banco di Sardegna in occasione di Autunno in Barbagia. Ospiti del sindaco Franco Saba, ai rappresentanti istituzionali si sono alternati, con le loro storie, imprenditori locali.

«Per Ottana stiamo facendo tantissimo, e non parliamo della municipalità ma di un territorio vasto di 25 comuni – ha aggiunto Raffaele Paci -. Abbiamo cofinanziato il raddoppio dell’Antica Fornace, una delle poche realtà manifatturiere rimaste nell’area industriale di Ottana, che avrà ora altri 100 occupati per produrre gli O-rings, guarnizioni ad altissima tecnologia che vengono esportati in tutto il mondo e utilizzati per innumerevoli usi. Imprenditori che hanno scelto di restare, di ingrandirsi e hanno bisogno di personale affidabile, capace, che ha voglia di far crescere l’azienda. E noi come Regione di sicuro non diciamo di no a nessuna impresa manifatturiera che garantisca condizioni di sostenibilità: ma la cosa importante è che non vengano calate iniziative dall’alto che non sono in grado di autosostenersi. Allo stesso tempo, però, abbiamo grande bisogno di sviluppo locale attraverso la valorizzazione di tutto il patrimonio che abbiamo.»

Il vicepresidente della Regione ha poi sottolineato che «nel mondo c’è grande richiesta di tutto quello che la Sardegna può offrire, dunque dobbiamo essere in grado di farlo conoscere, attirando visitatori che oltre al mare abbiano voglia di cercare a pochi chilometri di distanza quello che abbiamo nelle nostre zone interne. Per farlo servono imprenditori che rilancino le nostre attività, che investano nell’olio, nel vino, nell’agroalimentare, che sappiano valorizzare archeologia, identità e tradizioni. E per favorire questo processo la Regione ha organizzato in questo territorio, con la Camera di commercio, una capillare animazione per spiegare ai giovani, a chi ha voglia di mettersi in gioco, a chi vuole scommettere sul proprio futuro quali sono le opportunità, gli strumenti finanziari locali e nazionali, e ce ne sono davvero tantissimi. Anche la bassa densità della nostra isola è una grande potenzialità, offre grandi occasioni. Ambiente e clima, tradizioni e identità, competenza e saper fare, innovazione tecnologica in tutti i settori, soprattutto in quelli tradizionali: mettendo insieme tutto e facendo sistema fra istituzioni e privati sono sicuro che saremo in grado di dare risposte ai nostri giovani e ai nostri territori», ha concluso Raffaele Paci. 

Dopo il convegno, l’assessore Raffaele Paci con il sindaco Franco Saba ha visitato le Cortes di Ottana, che per il secondo anno ha aderito alla manifestazione che ormai richiama migliaia di visitatori. «Qui vediamo un territorio che ha voglia di rinascere, di rimettersi in gioco per costruire un nuovo percorso di crescita. E questo è il modo più efficace di combattere lo spopolamento: la Regione c’è, la Giunta è presente sui territori come mai prima d’ora – ha assicurato Raffaele Paci -. Ma sono convinto che i veri protagonisti siete voi, con i vostri progetti, i vostri prodotti e le vostre tradizioni. Puntate su questo immenso patrimonio, e sono sicuro che ci sarà un futuro di occupazione e sviluppo anche per questi territori nel cuore della Sardegna». 

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L’associazione di promozione sociale “Progetto Giovani” e l’associazione culturale “Sardegna Al Massimo”, presentano e bandiscono la prima edizione del “Concorso di Idee per la Riqualificazione del Polo Industriale di Ottana”, un’iniziativa culturale sul tema della riqualificazione di uno dei maggiori poli industriali della Sardegna, indirizzato agli studenti iscritti ai corsi di Laurea Magistrale delle Facoltà di Ingegneria e Architettura e di quelle del polo di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche, purché residenti in Sardegna. A tale scopo, s’invitano le agenzie di stampa tutte ed i loro referenti dislocati in Sardegna, ad informare i propri lettori dell’apertura delle iscrizioni al concorso in oggetto che vanno da oggi, lunedì 1 ottobre a venerdì 19 ottobre.

Sabato 29 settembre, presso la sala polifunzionale sita in via Lussu ad Ottana, si è tenuta la cerimonia di presentazione del concorso organizzata al fine di portare alla conoscenza della popolazione e degli stakeholders del territorio, tale progetto, oltre che fornire informazioni più dettagliate a coloro che fossero interessati a parteciparvi. Per gli studenti dell’ateneo cagliaritano, è stato messo a disposizione un mezzo a titolo gratuito che gli ha permesso di arrivare ad Ottana con partenza alle ore 8.00 da via Castelfidardo a Cagliari. Alle ore 9.30, questi, sono arrivati presso l’area industriale ed hanno potuto godere di una visita guidata all’intero polo a cura del Consorzio Industriale Provinciale di Nuoro, utile per apprendere la tipologia di strutture e processi che avvenivano nel polo. La visita ha visto come guide il presidente del C.I.P. di Nuoro Piero Guiso e il Sindaco di Ottana, Franco Saba. A seguire, si son recati presso la sala nella quale si è tenuta la cerimonia di presentazione.

A tale cerimonia hanno partecipato, oltre alla delegazione di studenti e ai presidenti delle due associazioni organizzatrici (Francesco Pitirra e Alessio Siciliano), il referente didattico per l’Università di Cagliari prof. Michele Mascia, il sindaco di Ottana Franco Saba, l’amministratore straordinario della provincia di Nuoro Costantino Tidu ed il consigliere regionale Roberto Deriu, i quali sono tutti intervenuti ed hanno espresso apprezzamento per il concorso e suggerito indicazioni importanti agli studenti.

Il concorso è patrocinato gratuitamente dall’Università degli Studi di Cagliari, la quale, si è resa disponibile per mettere a disposizione elementi del proprio corpo docente per andare a formare la giuria di valutazione dei progetti presentati, la quale è costituita da quattro professori universitari, prof. Mascia (Dip. Ing. Chimica), Prof. Barbaro (Dip. Ing. Elettrica-Elettronica), prof.ssa De Gioannis (Dip. Ing. Ambientale), prof.ssa Dessì (Corso di Laurea di Economia).

In modo oneroso, è patrocinato dal Consorzio Industriale Provinciale di Nuoro, il quale, si è reso disponibile per costituire il secondo premio del concorso.

Obiettivo del concorso è promuovere idee per il rilancio dell’area industriale di Ottana, con particolare riferimento allo sviluppo di processi innovativi e sostenibili, che possano fornire nuove opportunità occupazionali alla comunità locale attraverso elaborazioni svolte da studenti universitari, i quali, potranno mettere in pratica quanto appreso durante il proprio percorso di studi, contribuendo così a far crescere in essi la consapevolezza dei propri mezzi.

Si richiede di immaginare una nuova attività industriale che rispetti i canoni delle filosofie Green; dell’Eco-sostenibilità, dell’Eco-compatibilità e dell’Economia Circolare; che sia basato per esem-pio, sull’utilizzo dei prodotti della zona e sul recupero degli scarti agricoli, dell’allevamento e delle altre attività produttive presenti in loco; che rispetti, sostenga e valorizzi le professionalità del sito industriale, le tradizioni e le peculiarità del territorio.

Si richiede, inoltre, un approccio multidisciplinare (tecnico, ambientale ed economico) e di far riferimento alle tecnologie e filosofie proprie dello Smart Manifacturing, della Total Productive Maintenance e dell’Industria 4.0 (internet of things, digital fabrication, ecc.), mantenendo sempre l’attenzione primaria alla competitività aziendale sul mercato di riferimento.

I concorrenti devono necessariamente costituirsi in gruppi, i cui componenti devono provenire da almeno tre corsi di laurea differenti, facenti parte delle Facoltà di cui sopra, in modo tale da garantire la multidisciplinarietà degli stessi.

Il gruppo indicato dalla Giuria come ideatore del miglior progetto, sarà premiato con € 2.000,00. Inoltre, è stata fatta richiesta ai vari CCS di fornire CFU agli studenti componenti i gruppi che avranno portato a termine il progetto giudicato positivamente dalla Giuria, ma la decisione è rimandata alla discrezione dei relativi consigli dei corsi di studio.

Iscrizioni aperte da oggi, lunedì 1 ottobre 2018, sino a venerdì 19 ottobre 2018. Consegna elaborati prevista per venerdì 21 dicembre 2018 ed esito del concorso comunicato entro venerdì 18 gennaio 2019. A conclusione, cerimonia di premiazione, a Ottana, entro il mese di gennaio 2019.

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L’Associazione di Promozione Sociale “Progetto Giovani” e l’Associazione Culturale “Sardegna Al Massimo”, presentano e bandiscono la prima edizione del “Concorso di Idee per la Riqualificazione del Polo Industriale di Ottana”, un’iniziativa culturale sul tema della riqualificazione di uno dei maggiori poli industriali della Sardegna, indirizzato agli studenti iscritti ai corsi di Laurea Magistrale delle Facoltà di Ingegneria e Architettura e di quelle del polo di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche, purché residenti in Sardegna.

A tale scopo, s’invitano le agenzie di stampa tutte ed i loro referenti dislocati in Sardegna, alla cerimonia di presentazione del concorso che si terrà presso la sala polifunzionale, sita in via Lussu ad Ottana, in data 29 settembre alle ore 11.30, organizzata al fine di portare alla conoscenza della popolazione e degli stakeholders del territorio, tale progetto, oltre che fornire informazioni più dettagliate a coloro che fossero interessati a partecipare. Alla cerimonia parteciperanno, oltre ai presidenti delle due associazioni organizzatrici (Francesco Pitirra e Alessio Siciliano), il sindaco di Ottana, Franco Saba e il Presidente della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu.

Per gli studenti dell’ateneo cagliaritano, è messo a disposizione un mezzo a titolo gratuito che li porti sino ad Ottana (partenza alle ore 8.00 da via Castelfidardo, accanto alla Facoltà di Ingegneria). Alle ore 9.30, questi, potranno godere di una visita guidata nell’intera area industriale, a cura del Consorzio Industriale Provinciale di Nuoro, utile per apprendere la tipologia di strutture e processi che avvenivano nel polo. A seguire, si recheranno alla cerimonia di presentazione.

Il concorso è patrocinato gratuitamente dall’Università degli Studi di Cagliari, la quale, si è resa disponibile per mettere a disposizione elementi del proprio corpo docente per andare a formare la Giuria di valutazione dei progetti presentati. In modo oneroso, è patrocinata dal Comune di Ottana e dal Consorzio Industriale Provinciale di Nuoro, i quali, si son resi disponibili per costituire il secondo premio del concorso.

Obiettivo del concorso è promuovere idee per il rilancio dell’area industriale di Ottana, con particolare riferimento allo sviluppo di processi innovativi e sostenibili, che possano fornire nuove opportunità occupazionali alla comunità locale attraverso elaborazioni svolte da studenti universitari, i quali, potranno mettere in pratica quanto appreso durante il proprio percorso di studi, contribuendo così a far crescere in essi la consapevolezza dei propri mezzi.

Iscrizioni aperte da lunedì 1 ottobre 2018 sino a venerdì 19 ottobre 2018. Consegna degli elaborati prevista per venerdì 21 dicembre 2018 ed esito del concorso comunicato entro venerdì 18 gennaio 2019. A conclusione, cerimonia di premiazione presso Ottana entro il mese di gennaio 2019.

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Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, si trova a Bruxelles, insieme ad altri 9 primi cittadini di Comuni della Sardegna, tra i quali Giorgio Alimonda, sindaco di Portoscuso, per partecipare a un programma di formazione sulle politiche e le opportunità comunitarie per il territorio. Il viaggio è stato organizzato dal Cal (Consiglio autonomie locali) della Sardegna.

«La visita alle istituzioni comunitarie si sta rivelando particolarmente proficua, consentendoci di capirne a fondo i meccanismi di funzionamento, unitamente alle varie opportunità di finanziamento riservate agli enti locali – ha detto il sindaco di Carbonia Paola Massidda -. La capacità di intercettare i finanziamenti diretti europei risulta fondamentale per ovviare alle scarse risorse su cui le Amministrazioni pubbliche possono contare a causa di bilanci comunali sempre più contingentati».

I 10 amministratori locali sono partiti martedì 17 luglio alla volta della capitale belga, dove sono impegnati in una fitta serie di incontri e workshop con alti rappresentanti e funzionari delle istituzioni europee. Tra gli argomenti all’ordine del giorno: la questione dell’insularità della Sardegna; le politiche sociali, di formazione e cooperazione allo sviluppo.

In data odierna gli amministratori dei comuni della Sardegna hanno visitato il Parlamento europeo. Il ritorno in Sardegna è previsto per sabato 21 luglio.

Insieme al sindaco di Carbonia Paola Massidda e al sindaco di Portoscuso Giorgio Alimonda, sono presenti a Bruxelles; Salvatore Mattana, sindaco di Sarroch; Manuela Pintus, sindaco di Arborea; Franco Saba, sindaco di Ottana; Gianfranco Satta, sindaco di Tergu; Sabrina Sassu, sindaco di Cossoine; Pietro Giuseppe Sircana, sindaco di Oschiri; Gianfranco Soletta, sindaco di Thiesi; Robertino Uda, sindaco di Loceri. Il Cal Sardegna è rappresentato dal responsabile dell’Ufficio Segreteria, Luigi Mossa.

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Il Cammino di San Giorgio Vescovo: da Cagliari ad Urzulei, diario di un viaggio (con Eurotarget Viaggi F.A.S.I.)

– diario di Davide Fusaglia

Introduzione

di Franco Saba (ideatore del Cammino)

In questa edizione del Cammino di San Giorgio è frutto di una proficua intesa con la Federazione delle Associazioni dei Sardi in Italia (FASI), che attraverso il proprio centro servizi Eurotarget Viaggi che sta proponendo diversi viaggi esperienziali in Sardegna, fra i quali il Cammino di san Giorgio, vescovo di Suelli.

Certamente possiamo quindi dire che si tratta di un primo tentativo di uscire dalla fase pionieristica della giovane storia di questo Cammino per estenderne la fruizione alla generalità dei potenziali utenti/ camminatori.

Il percorso che è stato scelto, ricalca l’itinerario di evangelizzazione del primo vescovo dell’Ecclesia Barbariensis con sede a Suelli, dal luogo dove nacque e si formò – cioè Cagliari – fino al cuore del territorio di quella che fu la sua diocesi, ossia l’Ogliastra e la Barbagia orientale.

Ci sono tante buone ragioni per percorrere a piedi la via da lui tracciata passando progressivamente dai paesaggi della conurbazione di Cagliari a quelli agricoli del Parteolla e della Trexenta prima di inoltrarci nei paesaggi montani dei Tacchi e Toneri d’Ogliastra. A noi piace farlo camminando con i “piedi per terra” e con la “testa aperta” per ascoltare, capire, leggere le “storie” che le terre che attraversiamo custodiscono.

Diario

di Davide Fusaglia

1° giorno 19 aprile 2018 – Cagliari. Incontro serale di tutti i partecipanti continentali e locali con le guide per la illustrazione del programma e prima conoscenza dei nuovi compagni.

2° giorno 20 aprile Si parte. Breve visita di Cagliari trasferimento con il nostro Minibus per Suelli dove inizierà il nostro il trekking che ci porterà a Sirgus Donigala Pranzo al sacco presso la sorgente San Giorgio. Visita alla “Casa del grano” di Sirgus Donigala Con incontro e saluti del sindaco, e allestimento di un’abbondante merenda, formaggi, olive e salumi e vino. che sarà una costante quasi giornaliera, troppo invitante che non si può rinunciare. Pernottamento e cena “antipasti vari, bis di primi e maialetto, ecc.” nel residence “Gennixedda” a pochi km da Siurgus Donigala. Impagabile la vista sul lago Mulargia.

3° giorno 21 aprile. Mattinata e cammino nella nebbia, umidità del lago.Destinazione al parco archeologico di Pranu Mutteddu. Visita con guida locale e spuntino organizzato dal coordinatore loggistica e trasporto sempre puntuale e presente Marcello all’ombra dei Menhir. Strada facendo raccogliamo ai bordi dei sentieri numerosi asparagi selvatici, che non arrivano quasi mai destinazione per una frittata comunitaria, ma vengo mangiati appena raccolti il più delle volte camminando.Cibo a Km 0. Destinazione finale Orroli. Cena e pernottamento c/o “OmuAxiu” Casa museo Vargiu. Cena favolosa. A fine cena verso le h. 23.00, prima di andare a dormire. Visita al museo di notte aperto solo per noi. Bello ed interessante

4° giorno 22 aprile. Destinazione in direzione est attraverso un vecchio tratturo verso il lago Flumentosa e più precisamente in Loc. IsTellas dove c’è l’imbarcadero per il battello. Pranzo a Bordo con insaccati e formaggio locali. Battello da circa 150 posti ancora ad uso esclusivo. Dopo il pranzo e visita dei vari fiordi ci cimentiamo a pilotare anche noi, ci sbarca in territorio di Esterzili. Dobbiamo intercettare con qualche difficoltà una pista che si sviluppa a mezza costa, ma nessun problema ci si aiuta a vicenda e Stefania la prima guida ci fa strada aprendo dei piccoli passaggi con delle cesoie, fino ad inserirsi nella valle dei rio Betilli, il lago è sempre più piccolo. Arriviamo in località Borgo dei Carbonai fermata della Ferrovia. In prossimità della ferrovia è stato realizzato in epoca recente un gradevole albergo rurale dove si alloggerà. Cena come al solito abbondante e genuina. Piacevole e strana sensazione, non funzionale il collegamento telefonico ed internet, ci sentiamo un po’ naufraghi, ma ancora più solidali.

5° giorno 23 aprile. Si prosegue, percorrendo un pista forestale fino al rio Betilli. Dove però la strada è stata interrotta dalle alluvioni. In attesa della ricostruzione del ponte di attraversamento, occorre affrontare un guado, abbastanza agevole il rio per fortuna non aveva molto acqua. Il cammino prosegue risalendo la pendice ovest del monte S. Vittoria 1.000 m. di quota. Punteremo al paese di Ussassai. Un piccolo paese con poco più di 500 abitanti dove non ci sono alberghi ma confidiamo nel collaudato circuito di ospitalità famigliare della signora Maria Vittoria Vitalia e della sua famiglia. Storica sostenitrice del cammino. Giornata piena 7/8 ore di cammino. Su nostra richiesta dopo giorni di carne, abbiamo mangiato un favoloso minestrone e trote pescate la mattina nel rio, Cena in famiglia con finale di canti e balli ovviamente sardi e tanto buon vino.

6° giorno 24 aprile. Destinazione Osini e Ulassai 20 km circa 6/7 ore di cammino. Passando attraverso la scala di S. Giorgio agro di Osini. Stretto passaggio nella falesia calcarea, chiusa al traffico auto a causa dei crolli di roccia. A piedi in fretta quasi in silenzio, guardando in alto, non si sa mai. Cena e pernottamento Ulassai c/o hotel Su Marmuri. Ospite il parroco locale. Che ci porta una buona grappa al miele prodotta artigianalmente direttamente da lui. Finita subito.

7° giorno 25 aprile Prima di riprendere il cammino visita al museo dedicato all’artista di Ulassai Maria Lai. Guida Favolosa. Piccolo trasferimento i Bus in frazione Gairo da dove inizieremo unalunga tappa per arrivare a Villanova Strisaili, passando dalla diga dell’alto lago del Flumentosa.  Con incontro e saluti della guardia forestale. La Perda Liana sempre a vista che ci controlla. Circa 25 Km 8 ore di cammino. Cena e pernottamento all’ Hotel Strega di Villanova Strisaili. Cena con pecora al forno.

8°giorno 26 aprile Giornata impegnativa con sentiero tecnico fino ad arrivare in vedetta di M.te Oline 1.372 m. s.l.m, confine amministrativo di Talana e Villagrande. Alla fine delle discesa un pianoro, un eden pecore capre, cavalli, asini, mucche e maiali liberi alla stato brado che ci guardano incuriositi. A Talana non ci sono alberghi, ma pochi km a valle lungo la strada per Lotzorai c’è un albergo rurale Sant’Efisio. Si sente odore del mare.

9° giorno 27 aprile. Ultima giornata, ancora Sali e scendi, paesaggi maestosi, si raggiunge M.te Pisaneddu 1.254 m. s.l.m. dove c’era un vedetta antincendi dominante sul Supramonte. Il famoso hotel Supramonte di De Andrè. Piccola deviazione grazie ad un amico di Urzulei che ci accompagna nell’ultimo giorno. Per farci vedere un posto fantastico e segreto. Centinaia di peonie selvatiche fiorite. Fantastico.Arriviamo alla famosa scala de su Piscamu, ossia il ripido passaggio di collegamento del paese con il suo Supramonte, che il vescovo di Suelli percorreva per andare in territorio di Orgosolo. Questo sentiero termina proprio davanti alla chiesetta di San Giorgio a Urzulei dove si concluderà il nostro trekking. Messa a noi dedicata con coro Sardo. Trasferimento in serata a Cagliari. Baci e abbracci e scambio di promesse. Fine.

Da ritornate sicuramente.

Un ringraziamento ai nostri Organizzatori, sempre disponibili, altamente professionali, gentili che ci hanno supportato ed aiutato trasmettendoci la passione e cuore per quello che fanno e amano. Viva la Sardegna

Grazie Franco, Stefania, Marcello.

Un grazie a tutti i compagni di viaggio, che insieme abbiamo condiviso il cammino in silenzio o ridendo e scherzando, faticando. Augurandoci la buona notte, felici di ritrovarci il mattino seguente per continuare assieme, in questa nuova e fantastica esperienza.

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Villa Devoto, crisi Ottana

A Villa Devoto, questa mattina, si è svolta la seconda riunione per rendere operativa la task force di intervento nell’area di Ottana con i primi 4,2 milioni di euro immediatamente disponibili. Alla riunione, presieduta dal vicepresidente della Regione Raffaele Paci, in rappresentanza del presidente Francesco Pigliaru, intervenuto a Roma al Consiglio dei ministri, con gli assessori dell’Industria Maria Grazia Piras, del Lavoro Virginia Mura, dell’Agricoltura Pierluigi Caria e degli Affari Generali Filippo Spanu, i capi di Gabinetto della Presidenza Gianluca Serra e dell’Ambiente Franco Corosu, hanno partecipato il sindaco di Ottana Franco Saba, l’amministratore della Provincia di Nuoro Costantino Tidu ed il presidente del Consorzio Industriale di Nuoro Piero Guiso.
Per la situazione di crisi di Ottana erano già disponibili 2 milioni e 100mila euro, destinati ai 130 lavoratori che hanno perso la mobilità in deroga, da programmare attraverso un percorso concordato con i sindacati. Oggi è stata annunciata la disponibilità a stanziare subito altri 2 milioni per politiche attive del lavoro, attingendoli dai 4 che LavoRas mette in campo per le situazioni di crisi della Sardegna, come chiesto dal presidente della Regione Francesco Pigliaru.
Una volta definita l’area territoriale interessata, è stato concordato che l’azione della Giunta si snoderà su tre direttrici: migliorare l’attrattività della zona e garantire sostegno alle imprese già esistenti; mettere a punto eventuali altri bandi da legare a quello del Piano per il rilancio del Nuorese; sostenere l’attrazione di nuovi investimenti.
Il primo punto, attrattività della zona e sostegno alle imprese, si snoderà attraverso diverse azioni: politiche attive per il lavoro, cantieri verdi e cantieri LavoRas con il rafforzamento dell’assistenza ai Comuni per coinvolgere un maggior numero di disoccupati, riqualificazione del personale, bonifiche e miglioramento delle infrastrutture, in particolare quelle dell’acqua. La politica sui bandi, seconda direttrice, prevede un’azione di animazione territoriale (ovvero di informazione e supporto delle imprese) con il reperimento di risorse aggiuntive dell’Industria, per favorire la partecipazione al bando del Piano per il rilancio del Nuorese da 4 milioni che sta per essere pubblicato. Si verificherà, inoltre, se ci sono ulteriori settori di attività economica, oltre a quelli già previsti dal bando, nei quali si può intervenire: in quel caso, la Giunta è disponibile ad aumentare la dotazione finanziaria di altri 3milioni di euro per nuovi bandi. Infine, il terzo filone, quello dell’attrazione di nuovi investimenti: si verificherà con Invitalia la possibilità di promuovere altri contratti di investimento, come già fatto ad esempio per Antica Fornace, predisposti tenendo conto delle precise esigenze degli imprenditori che sono ancora operativi nel territorio.
Gli assessori presenti all’incontro, hanno ribadito che la questione Ottana è prioritaria per la Giunta, e che saranno messi in campo immediatamente tutti gli interventi necessari a rilanciare nel più breve tempo possibile una zona così fortemente colpita dalla crisi.

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«E’ stato un incontro molto utile che darà ulteriore impulso all’attività dei tavoli tecnici da tempo al lavoro sui problemi di Ottana e complessivamente della Sardegna centrale, problemi che tutto il Consiglio continuerà a seguire col massimo impegno.»

Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau al termine dell’incontro dei capigruppo con una delegazione di amministratori del territorio di Ottana, al quale hanno partecipato il presidente della Giunta, Francesco Pigliaru, e l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras.

Nelle sue conclusioni, il presidente Francesco Pigliaru ha sottolineato che la scelta del governo regionale è stata quella di affrontare la crisi dell’area di Ottana puntando su «scommesse condivise con i territori, che sono più forti anche se a volte richiedono più tempo. I principali pilastri della nostra azione – ha proseguito – sono sviluppo dal basso, contrasto al disagio delle persone con gli interventi di sostegno del Rei nazionale e del Reis regionale, i nuovi strumenti del piano Lavoras a cominciare dai bonus occupazionali».

«Sul Nuorese abbiamo investito molte risorse – ha concluso il presidente della Regione – e riteniamo che l’area di Ottana, per il suo passato industriale che ancora esiste in qualche forma, abbia potenzialità da sfruttare e possa essere attrattiva per gli investitori, una soluzione che stiamo esplorando con Invitalia; anche quella di Alcoa sembrava una strada senza uscita eppure le cose sono cambiate».

L’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras ha invece fatto il punto sull’istanza di riconoscimento del sito di Ottana come area di crisi complessa, che la Regione sottopose al Governo dopo una nozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale nel maggio dell’anno scorso. «Da allora – ha ricordato – abbiamo costruito un percorso di re-industralizzazione assieme alle amministrazioni locali, i sindacati e le organizzazioni datoriali che punta sulle infrastrutture materiali ed immateriali (la formazione) e lo sviluppo di alcune filiere come gomma, ambiente ed energia».

Ad esporre i gravi problemi di Ottana e del territorio il sindaco del centro del Nuorese Franco Saba, quello di Mamoiada Luciano Barone, il commissario straordinario della provincia di Nuoro Costantino Tidu ed il presidente di Anci Sardegna Emiliano Deiana.

Franco Saba, in particolare, ha ricordato che alla base della scelta industriale della Sardegna centrale, trenta anni fa, c’era l’esigenza di combattere criminalità ed arretratezza ma oggi «c’è per molti aspetti lo stesso malessere di allora e dobbiamo disinnescarlo partendo dai giovani e da tanti disoccupati di 40 anni che non hanno più prospettive».

A nome dell’Anci, Emiliano Deiana ha sollecitato per il Nuorese una grande alleanza istituzionale, sul modello di quella messa in campo per il Sulcis, che sia in grado di attrarre investimenti e sviluppare formazione di qualità «senza lasciare nessun lavoratore da solo, a cominciare dagli ex Legler».

Aprendo la serie degli interventi dei capigruppo Pietro Cocco (Pd) ha valutato positivamente la concretezza del confronto su temi strategici per il Nuorese come il riconoscimento di area di crisi complessa accompagnato da un piano di riqualificazione. Assicurando che i capi gruppo lavoreranno per tenere alta l’attenzione della politica.

Daniele Cocco, di Art. 1 – Mdp, ha affermato che sulla vicenda di Ottana “andremo in fondo in fondo per ottenere risposte compiute anche da alcuni soggetti imprenditoriali che, usufruendo di fondi pubblici, devono mettere da parte certe rigidità.”

Il capogruppo dei Riformatori sardi Attilio Dedoni ha sostenuto che «lo sviluppo delle zone interne non passa solo per l’industrializzazione ma soprattutto per una programmazione inclusiva che comprenda tutti i territori della Sardegna».

Da Forza Italia, attraverso il vice capogruppo Alessandra Zedda, è arrivato un appello a concentrare l’attenzione su iniziative realizzabili come l’allargamento dell’accesso a Lavoras per i disoccupati del Nuorese e la formazione.

Per il Pds Gianfranco Congiu ha definito Ottana il simbolo della crisi profonda della Sardegna scandita da sprechi e promesse mancate, una crisi che va affrontata prima mettendo in sicurezza il tessuto sociale e poi accompagnando il territorio verso una prospettiva nuova.

Secondo il sardista Angelo Carta al passato di occasioni mancate che hanno rappresentato il fallimento dell’industria e della politica bisogna contrapporre un futuro di soluzioni pratiche e semplici a cominciare dal collegamento coste-interno.

Pier Franco Zanchetta (Cps), infine, ha messo l’accento sul riconoscimento di Ottana come area di crisi complessa, che a suo avviso costituisce un passaggio indispensabile per il rilancio della zona. Per l’immediato ha suggerito l’adozione di misure straordinarie, alcune delle quali sono all’interno del “pacchetto Lavoras”.

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Ottana industria

Nell’incontro, richiesto dalla Provincia e convocato dalla Presidenza, il presidente Francesco Pigliaru ha proposto l’attivazione di una interlocuzione con Invitalia e con il Mise per provvedere a operazioni di scouting relative alla possibilità di riavvio di produzioni attualmente ferme. Parallelamente, ha comunicato il presidente Pigliaru, saranno esplorate tutte le potenzialità di recupero e riutilizzo anche per attività alternative, anche legate solo a parti del sito, alla riqualificazione dei lavoratori in uscita dal sistema produttivo e all’insediamento di micro e piccole imprese soprattutto dell’agroalimentare. Nel corso della riunione sono state illustrate anche le nuove proposte previste in Finanziaria, in discussione in Consiglio regionale, per il grande piano per il lavoro che mette a disposizione circa 127 milioni: parte di queste risorse potranno essere utilizzate per le aree del nuorese, a tutela delle persone a rischio di esclusione sociale, cantieri diretti e politiche per l’occupazione.
Il Capo di Gabinetto della Presidenza, infine, ha comunicato di aver convocato, per mercoledì 20 a Villa Devoto, il Comitato di Monitoraggio sulle misure a favore degli ex tessili e delle persone rimaste senza ammortizzatori sociali di cui si è discusso nell’incontro di ieri, in Consiglio regionale con i capigruppo.
In un incontro successivo verranno forniti gli aggiornamenti relativi alle interlocuzioni con Invitalia.