Gran finale a Carloforte con Motta, Cinema Naturale, la masterclass di Crescentini e il documentario su Mauro Pagani
Ma il festival si apre come sempre al mattino (dalle 10.30 all’ExMe) con l’ultimo appuntamento di Creuza Campus, dedicato alle nuove frontiere della musica applicata alle immagini. L’incontro, aperto anche agli studenti sardi e al pubblico, vedrà la partecipazione dell’attrice Carolina Crescentini, di Motta e di Max Viale, in un dialogo sul rapporto tra cinema, musica e nuove forme di narrazione audiovisiva.
ll cantautore e compositore toscano sarà poi protagonista alle 23.00, al Giardino di Note, di un incontro tra parole e musica. Dopo gli esordi con i Criminal Jokers, Motta ha costruito uno dei percorsi più originali della musica italiana contemporanea, calcando centinaia di palchi in tutta Italia e affiancando all’attività discografica un intenso lavoro per il cinema. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, nella sua carriera ha firmato diverse colonne sonore per documentari e film d’autore, continuando ancora oggi a sviluppare un dialogo costante tra musica e immagini. L’incontro sarà anche l’occasione per celebrare il decennale de La fine dei vent’anni, l’album d’esordio da solista pubblicato nel 2016, prodotto da Riccardo Sinigallia e vincitore della Targa Tenco come Migliore Opera Prima. Un disco che ha segnato una generazione e consacrato Motta come una delle voci più autorevoli del nuovo cantautorato italiano.
Alle 21.00, al cineteatro Cavallera, si proietta invece Andando dove non so – Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, documentario diretto da Cristiana Mainardi dedicato a uno dei musicisti più influenti del panorama italiano. Il film ripercorre la carriera artistica e umana di Mauro Pagani, protagonista di oltre cinquant’anni di musica nonché autore di numerose colonne sonore per il cinema.


