12 June, 2026
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Nel maggio del 1882 Gabriele D’Annunzio arrivò a Villacidro, affascinato da storia e leggende, tra le sue esplorazioni, vide la cascata di Sa Spendula e ne rimase affascinato tanto da dedicarle una poesia. Il 2 giugno si ripercorrono gli stessi passi – e quella cascata è ancora lì. È questa la scommessa del Club di Jane Austen Sardegna: restituire al paesaggio la voce di chi lo ha attraversato e amato, trasformando la letteratura in un’esperienza che si sente sotto i piedi. Con “Passeggiando con Gabriele D’Annunzio”, un itinerario di circa 2,5 km e tre ore di durata, Villacidro torna a essere quella che D’Annunzio chiamò ‘l’isola della magia’.

Il percorso, inserito nella iniziativa Viviverde: speciale rosso del Comune di Villacidro, prende il via dal Lavatoio Pubblico e attraversa il centro storico fino alla cascata di Sa Spendula: gli stessi luoghi che il poeta visitò in compagnia degli scrittori Edoardo Scarfoglio e Cesare Pascarella, ospiti del professor Todde. Lungo il cammino, un gruppo di rievocatori e una voce narrante danno corpo a figure storiche e leggendarie, alternando narrazione, letture poetiche e momenti teatrali. Emergono i miti della “bidda de is cogas” – il paese delle streghe – e le suggestioni che ispirarono al Vate uno dei suoi sonetti più celebri. A chiudere, una degustazione in collaborazione con Murgia Liquori. La visita guidata è affidata alla dott.ssa Roberta Carboni, guida turistica iscritta all’albo.

«Non volevamo fare una lezione di letteraturadice la direttrice artistica Giuditta Sireus -. Volevamo fare qualcosa che si ricorda. D’Annunzio non è solo un nome sui libri di scuola: è un uomo che camminò questi stessi vicoli, rimase senza parole davanti a quella cascata e poi le parole le trovò e le scrisse. Riportare le persone in quei luoghi, con lui come guida, è il modo più onesto e allo stesso tempo sorprendente e coionvolgente che conosciamo di fare cultura.»

«Villacidro merita di essere raccontata aggiunge la presidente Gabriela Podda -. E questa passeggiata è un modo vincente per farlo: partendo da una storia vera, da un poeta che arrivò qui e non riuscì a dimenticarla. Quando un luogo lascia il segno nella letteratura, significa che ha qualcosa di straordinario. Noi lo portiamo allo scoperto.»

La passeggiata fa parte delle Anteprime Estive del Dicembre Letterario 2026, l’undicesima edizione del festival promosso dal Club di Jane Austen Sardegna che dal 2 luglio al 18 settembre animerà Cagliari, Sassari, Nuoro, Galtellì, Villacidro e Buggerru con incontri, laboratori, reading e spettacoli sul tema «I libri sono tutto, i libri sono la vita». Il festival è sostenuto dalla Fondazione di Sardegna.

Dal 28 aprile al 26 maggio il Club Jane Austen Sardegna porta il laboratorio “Abitare Grazia” in tre tappe tra L’Aquila e la Sardegna – Villacidro, Guspini -, costruendo intorno alla scrittura di Grazia Deledda un percorso interattivo e non convenzionale che lega il centenario del Premio Nobel a contesti vivi, diversi, capaci di riceverla. Tre appuntamenti pensati come spazi da attraversare: non l’analisi di un’opera, ma l’incontro con una voce che, a cento anni dal riconoscimento più alto, continua a generare domande. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti per i partecipanti; il ciclo viene realizzato senza alcun costo per gli istituti coinvolti.

Il ciclo è già avviato: il primo appuntamento si è tenuto il 14 aprile al Convitto Nazionale di Cagliari, aprendo il lavoro con gli studenti dell’isola. Il secondo il 20 aprile all’IIS Asproni di Iglesias – un incontro riservato agli studenti, costruito intorno alla formula #sfidaconGrazia, che mette la scrittura di Deledda al centro di un confronto diretto, partecipato, senza mediazioni.

Il laboratorio – nato all’interno del festival Dicembre Letterario e diventato nel tempo una linea di lavoro autonoma del Club – si muove attraverso strumenti e modalità non ordinari: non la spiegazione di un testo, ma l’esperienza di entrarci. Un passaggio umano, un’immagine che resta, un punto in cui riconoscersi. «Scegliere un libro, leggerlo, e poi entrarci dentro – sintetizzano la direttrice artistica Giuditta Sireus e la presidente Gabriela Podda -: Fare della lettura un’esperienza capace di lasciare qualcosa di umano, di vivo, di condivisibile. È questo che cerchiamo ogni volta».

Martedì 28 aprile – CONVITTO NAZIONALE DELL’AQUILA

Apre il ciclo la tappa aquilana, la prima fuori dall’isola. “Abitare Grazia” arriva a L’Aquila in una congiuntura precisa: il centenario del Nobel a Grazia Deledda incontra una città che si prepara a essere Capitale italiana della Cultura 2026, in un luogo che guarda alla cultura come pratica e non come vetrina. Il laboratorio non entra qui per lavorare sul dramma, ma per portare la forza della lettura: la sua capacità di creare incontro, immaginazione, movimento. «Portare Grazia a L’Aquila significa inserirla in un contesto importante e restituirla come autrice pienamente contemporanea, capace di parlare fuori dall’isola con energia nuova», osservano Sireus e Podda. Una voce che attraversa l’isola e continua a parlare, oltre ogni confine. Non una figura da celebrare: un’autrice che entra nelle vite.

Sabato 23 maggio – LICEO CLASSICO E LINGUISTICO DI VILLACIDRO

Martedì 26 maggio – IIS VOLTA DI GUSPINI

Le due tappe sarde completano il ciclo dentro le scuole dell’isola: contesti diversi, stesso metodo. Il laboratorio non entra nelle aule come lezione aggiuntiva, ma come passaggio – “un luogo in cui le parole incontrano l’esperienza e diventano domanda”. Il percorso viene portato avanti senza alcun costo per gli istituti, come parte di un impegno che il Club Jane Austen Sardegna ha scelto di assumere con continuità: portare Grazia Deledda ovunque le venga chiesta, dentro situazioni nuove, con la freschezza e la sorpresa che la lettura può ancora generare.