1 August, 2026
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La suggestione di una terrazza affacciata sul Golfo e sulle isole del Sud-Ovest sardo, in un’area strategica frequentata e abitata dalle civiltà più arcaiche dell’Isola, il fascino di uno spettacolo che ripercorre i momenti chiave della storia della scienza, raccontandone l’evoluzione. La prima puntata della XVIII edizione di ‘Notti a Monte Sirai’ ospita un gigante della divulgazione scientifica come Roberto Giacobbo, dichiaratamente appassionato di Sardegna, pronto a emozionare e conquistare il suo pubblico.
Gli ingredienti del festival internazionale di Carbonia non cambiano in questa XVIII edizione, e lo stesso rimane l’obiettivo, ovvero offrire agli spettatori, carboniesi e turisti, nuove chiavi di lettura dell’attualità, in un mondo che corre veloce e cambia più rapidamente che mai. Anche stavolta il cartellone proposto è piuttosto eterogeneo. Punta a coinvolgere tante tipologie di pubblico, toccando arte, musica, letteratura e danza.
Nella prima serata del festival nel Parco Archeologico di Monte Sirai, sabato 27 giugno, alle 21.30, sul palco un’istituzione dei programmi televisivi dedicati alla divulgazione culturale: Roberto Giacobbo, che a Carbonia presenta ‘Leonardo ed il Mistero del Cenacolo’. Lo spettacolo – completato dagli intermezzi musicali al pianoforte a cura del Maestro Stefano Nanni – racconta i progressi della scienza nel corso dei secoli, citando vere e proprie istituzioni quali Galileo Galilei e Marie Curie, premio
Nobel per la Fisica e poi per la Chimica, e regalando un focus particolare alla grande opera milanese dello scienziato e artista toscano. Il nuovo volto di punta dell’informazione delle reti Mediaset toccherà diversi momenti chiave dell’evoluzione scientifica, in una linea temporale che abbraccia l’antico Egitto e si spinge fino agli studi anatomici condotti dallo stesso Leonardo Da Vinci e arrivare all’indagine sui misteri che si celano dietro il Cenacolo, proprio in occasione dei 500 anni dalla morte dall’artista.
Giornalista, autore radiofonico e televisivo nonché conduttore di programmi TV, Giacobbo è stato per 15 anni alla guida del programma ‘Voyager – Ai confini della conoscenza’, che gli ha regalato la popolarità presso il grande pubblico. Promotore e responsabile di documentari in tutto il mondo ha approfondito tantissimo la Sardegna, alla quale si dichiara profondamente legato, da Est a Ovest, da Nord a Sud, attestando così la bellezza e l’importanza dell’Isola nella storia.
L’edizione 2026 di Notti a Monte Sirai prevede complessivamente 4 date, da vivere tutte d’un fiato, ma distribuite nel corso dell’estate. Dopo lo spettacolo di Giacobbo, il 4 e l’11 luglio spazio a due big del cinema e della televisione italiana quali Gianmarco Tognazzi e Laura Morante, tra musica e letteratura, con focus rispettivamente su Fabrizio De André, monumento della canzone italiana, e su Grazia Deledda, a 100 anni esatti dall’assegnazione del Premio Nobel. Il 1° agosto poi ecco ‘Resounding’, spettacolo dedicato alla danza proposto dal Gruppo e-Motion. Infine un ultimo spettacolo fuori sede è stato programmato in collaborazione con le scuole di danza di Carbonia: giovedì 6 agosto nell’Anfiteatro di piazza Marmilla, nel centro città, spazio a ‘Pre-Giudizio’, di Ilenja Rossi.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
A disposizione del pubblico anche una navetta che permette di raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 20.00 e attenderà l’utenza al termine delle iniziative per fare ritorno al punto di partenza. Prosegue anche la collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it): l’acquisto del biglietto per il Festival vale anche per questa edizione l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico.

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Si svolgerà il 5 giugno 2019,alle ore 10,00, presso la prestigiosa Sala dei Baroni del Castel Nuovo la cerimonia di premiazione del progetto Viaggio Lib(e)ro. Il progetto, organizzato dal comune di Napoli in collaborazione con la casa editrice napoletana Graus Edizioni, dell’ideatrice Angela Procaccini e con il supporto di Radio Punto Nuovo ha visto la partecipazione, per tutta la durata dell’anno scolastico, dell’Istituto Nazareth, dell’Istituto Mazzini, Istituto Nitti, l’Istituto Cuoco Campanella, l’Istituto Vittorio Emanuele, l’Istituto Moscati, l’Istituto G. Siani, l’Istituto Flacco, L’istituto Galileo Galilei, e, infine l’Istituto A. Manzoni.

Il progetto Viaggio Lib(e)ro, ormai giunto alla sua quarta edizione, rappresenta un’importante possibilità per gli studenti di rendersi protagonisti attraverso i loro lavori creativi, nati in seguito alla lettura di un libro proposto. Viaggio Lib(e)ro sprona gli studenti ad affrontare la lettura e l’analisi di testi narrativi di vario genere, ma soprattutto li aiuta ad intraprendere un itinerario di crescita umana e culturale che li condurrà a misurarsi, attraverso la loro capacità di rielaborazione e critica, con i prodotti culturali del nostro tempo.
In questo modo gli studenti, opportunamente accompagnati dagli insegnanti nel percorso letterario, sono diventati i protagonisti di performance artistiche  e teatrali, di cortometraggi, di recensioni sulla base della lettura di libri contemporanei scelti dal Comitato Organizzativo.

Gli autori coinvolti nel progetto sono stati (in ordine alfabetico): F. Esposito, con “L’amico francese”; L. Sandon con “La macchina anatomica”; V. Genova con “Napoli amore mio”, A. De Martino con “La musica di Sarri” e A. Pesca, con “Le lancette spezzate”.

Il confronto diretto con gli autori, avvenuto al termine del progetto, ha fornito la possibilità ai giovani lettori di mostrare le loro performance singolari e appassionanti che hanno realizzato, riproponendo l’opera con la quale si sono confrontati in chiave personale.

La varietà e la moltitudine di mezzi espressivi utilizzati nella realizzazione di dette performance ha creato un contesto particolarmente allegro e conviviale, nel quale si sono disputate delle competizioni i cui vincitori verranno premiati con una targa.

A partecipare alla premiazione, oltre ai docenti e agli oltre 250 studenti, veri e indiscussi protagonisti del progetto, ci sarà il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’editore Pietro Graus, la professoressa Angela Procaccini, il presidente della commissione Scuola del Comune di Napoli Luigi Felaco, Annamaria Palmieri, assessore dell’Istruzione del comune di Napoli, l’assessore delle Pari Opportunità del Comune di Napoli Alessandra Clemente e il dott. Rocco Urciuoli, direttore generale di Radio Punto Nuovo.

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Per la rassegna “Aprile alla Vetreria Aprile Resistente” firmata da Cada Die Teatro e dal Crogiuolo, a Pirri, domani, venerdì 19 aprile, la Sala Bancri di Fucina Teatro ospita, alle 21.00, ITIS Galileo – #unminutodirivoluzione, tratto dall’omonimo spettacolo di Marco Paolini, adattamento e regia di Giuseppe Ligios, con Gianfranco Corona (produzione Teatro d’Inverno).

“Da adesso un minuto di rivoluzione, via!”. Comincia così lo spettacolo o, per meglio dire, il viaggio che il pubblico affronterà attraverso l’intera vita di Galileo Galilei. “ITIS sta per Istituto tecnico industriale statale, come dire non prendiamoci troppo sul serio!”. Si raccontano i primi passi nella scuola, le primissime scoperte, ma anche il lato umano di Galilei, il carattere controverso e rivoluzionario, la sua unica storia d’amore, il cannocchiale, gli scontri con i colleghi e con la chiesa cattolica, il processo, la condanna, l’abiura delle sue concezioni astronomiche (aveva sostenuto, come è noto, la teoria copernicana eliocentrica). Un percorso guidato che cerca di mostrare l’attualità del pensiero di Galileo, un uomo fuori dagli schemi, che amava andare contro la statica ideologia che la conoscenza si fosse fermata ai Greci e ad Aristotele, che si scontrò con il muro del conflitto fra scienza e fede.
Lo spettacolo, in un continuo riferimento alla contemporaneità, e muovendosi fra ironia e leggerezza, «porta a scoprire in Galileo non l’irraggiungibile mito della scienza ma un uomo che ci assomiglia, pieno di limiti e contraddizioni, con una costanza e una forza che resiste ai secoli. Non serve identificarsi in lui, ma esercitare la sua sana diffidenza». Quando tutti credevano che la terra fosse ferma lui urlò “eppur si muove”.