7 July, 2022
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Il direttore della Federazione Provinciale Coldiretti di Cagliari, Vitangelo Tizzano, è il nuovo presidente della Camera di Commercio di Cagliari. E’ stato eletto ieri, alle 14.05, da 19 dei 31 componenti del Consiglio Camerale, riunitosi nella sala delle adunanze, al terzo scrutinio, dopo che nei primi due non era stato raggiunto il quorum necessario dei 2/3. Vitangelo Tizzano, originario di Carbonia, già vicepresidente, subentra allo storico presidente Giancarlo Deidda, sfiduciato con una mozione approvata da 21 dei 32 consiglieri in occasione della precedente seduta tenutasi il 31 marzo ma deciso a resistere con opposizione legale ancora in corso.

I 19 consiglieri che hanno eletto Vitangelo Tizzano sono i seguenti: Maurizio De Pascale (settore industria), Enrico Binaghi (Trasporti e Spedizioni), Eugenio Maria Aymerich (Servizi alle imprese), Gigi Picciau (Industria), Giovanni Biggio (Industria), Giancarlo Ferrua (Industria), Sergio Mocci (Artigianato), Mario Stevelli (Servizi alle imprese), Luigi Tomasi (Trasporti e Spedizioni), Alberto Bertolotti (Servizi alle imprese), Fabio Cois (Agricoltura), Simonetta Caredda (Turismo), Cristian Atzori (Artigianato), Roberto Bolognese (Commercio), Vito Tizzano (Agricoltura), Mauro Murgia (Turismo), Marco Sulis (Commercio), Ignazio Schirru (Artigianato), Renato Murgia (Pesca).

Giancarlo Deidda, dopo aver contestato la validità della riunione del 31 marzo che aveva portato all’approvazione di una mozione di sfiducia nei suoi confronti, ha replicato all’annuncio dell’elezione di Vitangelo Tizzano, sottolineando che la riunione svoltasi l’8 aprile è illegittima e che, di conseguenza, tutte le decisioni assunte sarebbero da considerarsi nulle. In base a queste considerazioni, dunque, il presidente sarebbe ancora Giancarlo Deidda. E’ evidente che si tratta di due posizioni completamente opposte che quasi certamente porteranno ad un contenzioso legale.

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Al via domani mattina, alle 11.00, presso l’Exmè, ex mercato civico, a Nuoro, il B’WEEK, un intero fine settimana dedicato al mondo enologico con oltre ottanta cantine provenienti da tutte le aree geografiche della Sardegna e una significativa presenza di vini siciliani, calabresi, campani, piemontesi e veneti. Il B’WEEK è anche… degustazioni guidate sull’abbinamento vino – cibo, laboratori per bambini con il museo MAN, musica jazz con l’Ente Musicale di Nuoro e mercatini di Natale con gli artigiani e i loro lavori.

Saranno presenti l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi, i presidenti delle quattro Camere di commercio della Sardegna Agostino Cicalò, Pietrino Scanu, Giancarlo Deidda e Gavino Sini, il sindaco e il vice sindaco di Nuoro Alessandro Bianchi e Leonardo Moro e il direttore generale dell’Agenzia Laore, Maria Ibba.
Presenteremo B’NU, il concorso nazionale che promuove la conoscenza e l’apprezzamento delle migliori produzioni vitivinicole italiane, e premieremo i vini vincitori, tra i 215 che hanno partecipato.

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Valter Piscedda e Francesco Morandi.

In data 24 aprile 2014 ho presentato all’assessore del Turismo Francesco Morandi una precisa interrogazione sui Sardegna Store di Milano, Roma e Berlino, con l’intento di acquisire ogni utile informazione in merito che mi facesse capire se e come gli stessi Sardegna Store stessero raggiungendo gli obbiettivi prefissati.

Ad oggi sono ancora in attesa di ricevere le informazioni richieste.

In data 21 agosto 2014, tramite l’Unione Sarda Online, ho appreso notizia della chiusura dei Sardegna Store, in virtù della scadenza dei contratti di gestione, anche se dalla notizia riportata non sembrava escludersi una loro eventuale futura riapertura.

Mi è sembrata una buona notizia, soprattutto perché ancora in attesa della risposta alla mia interrogazione che avrebbe potuto, eventualmente, farmi convincere del contrario.

Una buona notizia, soprattutto, perché in assenza di informazioni precise, sono sicuro che almeno non ci saranno ulteriori spese per il loro mantenimento.

In data 24 agosto 2014, dalle pagine dell’Unione Sarda, ho letto l’appello di Giancarlo Deidda, presidente della Camera di Commercio di Cagliari, vice presidente di Confcommercio Sardegna e di Confturismo Nazionale, lanciato all’assessore regionale del Turismo, Francesco Morandi, in favore del mantenimento dei Sardegna Store attraverso il coordinamento delle Camere di Commercio, visto il loro rinnovato ruolo nel campo dell’internazionalizzazione.

Questa l’ho appresa come brutta notizia.

Sono molto critico sul ruolo delle Camere di Commercio, in particolare quella di Cagliari, e sul ruolo che esse svolgono, o dovrebbero svolgere, a favore delle imprese locali, e sono molto in linea con le ipotesi del Governo Renzi di una loro soppressione o almeno di un loro forte ridimensionamento.

Sono molto critico sul ruolo della Camera di Commercio Cagliaritana in merito alla gestione delle proprie imprese partecipate ed alle loro ricadute sul territorio, con particolare riferimento all’Ente Fiera cagliaritano ed alla Società di Gestione Aeroportuale, entrambi sotto il controllo della stessa Camera e dello stesso Deidda.

Figuriamoci quanto possa tranquillizzarmi che i Sardegna Store, che immagino abbiano del tutto mancato gli obbiettivi prefissati, finiscano anch’essi sotto il coordinamento della Camera di Commercio di Cagliari, che dal mio punto di vista non assolve affatto al ruolo di motore propulsivo dell’attività di impresa e, soprattutto, abdica al ruolo di mediazione dei conflitti che le sue partecipate provocano da anni nei territori di competenza.

Resto in attesa di ricevere dall’assessore Morandi risposta alla mia interrogazione, ma lo invito caldamente a rifuggire dagli appelli lanciati dal dott. Deidda.

Lo invito invece, unitamente all’assessore Mura, ed in particolare al presidente Pigliaru, a voler subito rispondere con una immediata convocazione alla richiesta di incontro presentata ormai da tempo dai rappresentanti dei Circoli dei Sardi all’estero.

Essi sono, infatti, un  punto di riferimento per l’emigrazione storica dei lavoratori sardi e per le nuove componenti del lavoro intellettuale e manuale dei giovani che partono oggi alla ricerca di un’occupazione fuori dalla Sardegna.

I circoli sardi, aperti e mantenuti dagli emigrati, non hanno mai perso  il contatto con la Sardegna, e possono essere considerati delle vere e proprie ambasciate sarde nel mondo, che vanno valorizzate e sostenute.

In questi anni sono stati luogo di aggregazione e di assistenza per gli emigrati, ma soprattutto un’importante e vera vetrina per la promozione del  turismo, dell’agroalimentare, dell’artigianato e della cultura sarda.

Tuttavia non è mai riuscito il tentativo della Regione di caricare queste organizzazioni del compito di relazionarsi col mondo esterno.

La Regione li aveva concepiti e finanziati, fin dal 1965 (prima regione in Italia), proprio come luogo di assistenza per i sardi all’estero, sorta di “centri di prima accoglienza”, ideati per non far sentire troppo lontana la propria terra, inviando periodicamente gruppi folk, conferenzieri, favorendo la circolazione di prodotti sardi, ecc.

Questa natura non l’hanno mai persa, ed alcuni, grazie anche a leader particolarmente carismatici, sono riusciti a diventare punto di riferimento nella comunità ospitante e altri, eccezionalmente, hanno potuto – soprattutto nelle grandi città – attirare personalità sarde che hanno consentito di promuovere l’isola e le sue istanze in ambienti nei quali era fino ad allora sconosciuta.

Valter Piscedda

Consigliere Regionale del Partito Democratico

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La sala conferenze della Grande Miniera di Serbariu ha ospitato questo pomeriggio un convegno organizzato dalla Banca di Credito Sardo sul tema: «Sulcis, le competenze per l’eccellenza – le opportunità da sviluppare».

Per circa due ore e mezza sono state sviscerate quelle che sono le principali problematiche di un territorio in grande difficoltà e i progetti per la creazione di un nuovo sviluppo. Numerosi e qualificati gli interventi, tra i quali quelli di Pierluigi Monceri, direttore generale della Banca di Credito Sardo; Giancarlo Deidda, presidente della Camera di Commercio di Cagliari; Antonello Pilloni, presidente della Cantina Santadi; Salvatore Cherchi, rappresentante governativo del coordinamento del Piano Sulcis; Giuseppe Casti, sindaco di Carbonia; e, infine, di Filippo Spanu, consigliere del neo presidente della Regione Autonoma della Sardegna, nonché probabile assessore della costituenda Giunta, insieme al sindaco di Santadi, Cristiano Erriu, presente in una sala conferenze piena come raramente è capitato di vedere negli ultimi mesi.

I lavori sono stati coordinati da Giuseppe Deiana, giornalista del quotidiano L’Unione Sarda.

Nel corso del dibattito, sono emerse la necessità di diversificare lo sviluppo con particolare attenzione al turismo, di tempi celeri nel rilascio delle autorizzazioni per effettuare gli investimenti, di un più agevole accesso al credito. A questo proposito, il direttore generale della Banca di Credito Sardo, Pierluigi Monceri, ha annunciato la disponibilità dell’istituto di credito di mettere a disposizione delle imprese del territorio, 30 milioni di euro, sottolineata con piacere dal sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti.

 

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Questo pomeriggio, a partire dalle ore 15.00, la sala conferenze della Grande Miniera di Serbariu ospiterà un convegno organizzato dalla Banca di Credito Sardo sul tema: «Sulcis, le competenze per l’eccellenza – le opportunità da sviluppare».

I lavori verranno aperti da Giorgio Mazzella, presidente della Banca di Credito Sardo. Sono previsti gli interventi di Pierluigi Monceri, direttore generale della Banca di Credito Sardo; Giorgio Piccaluga, rappresentante dell’Ausi, Università del Sulcis Iglesiente; Giovanni de Giudici, rappresentante dell’Università di Cagliari; Giancarlo Deidda, presidente della Camera di Commercio di Cagliari; Antonello Pilloni, presidente della Cantina Santadi; Salvatore Cherchi, rappresentante governativo del coordinamento del Piano Sulcis; Giuseppe Casti, sindaco di Carbonia; un rappresentante della Regione Autonoma della Sardegna.

I lavori verranno coordinati da Giuseppe Deiana, giornalista del quotidiano L’Unione Sarda.