9 December, 2022
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Le prospettive del porto industriale, alla luce della crisi economica, le incertezze legate agli elevatissimi costi energetici e delle scelte da fare per il medio e lungo termine, sono state al centro della tavola rotonda svoltasi ieri pomeriggio nei locali della tonnara Su Pranu, a Portoscuso, organizzata dalla FIOM CGIL della Sardegna Sud Occidentale.

Su questi temi si sono confrontati il sindaco di Portoscuso, Ignazio Atzori; il presidente del Consorzio industriale provinciale di Carbonia Iglesias avvocato Massimo Melis; il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna Massimo Deiana; il docente universitario Pierpaolo Manca; il direttore generale della Confindustria Marco Santoru, i segretari regionale nazionale FIOM CGIL Roberto Forresu e Gianni Venturi. Al centro di tutto è emersa ancora una volta la problematica del dragaggio del porto, con un’attenzione particolare al progetto SNAM che prevede la collocazione di una FSRU da 140.000 metri cubi sulla banchina est.

Allegate le interviste con Massimo Deiana, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna; Roberto Forresu, segretario regionale della FIOM CGIL; Ignazio Atzori, sindaco di Portoscuso.

E’ suddivisa in due fasi la giornata di confronto organizzata dalla FIOM CGIL della Sardegna Sud Occidentale a Portoscuso, per esaminare le prospettive del porto industriale, alla luce della crisi economica, le incertezze legate agli elevatissimi costi energetici e delle scelte da fare per il medio e lungo termine.

Al mattino, alle 9.00, si svolgerà l’assemblea generale dell’organizzazione sindacale, i cui lavori verranno aperti dai saluti del sindaco di Portoscuso, Ignazio Atzori. Sono previsti gli interventi di Gianni Venturi e Roberto D’Andrea, rappresentanti della FIOM nazionale; Fausto Durante, neo segretario regionale della CGIL; Franco Bardi, segretario della Camera del Lavoro CGIL della Sardegna Sud Occidentale, che incontreranno i delegati ed il gruppo dirigente della FIOM della Sardegna Sud Occidentale. Parteciperanno le segreterie territoriali della FIOM Sardegna.

Le conclusioni saranno affidate a Gianni Venturi della FIOM nazionale.

Alle 14.30, avrà inizio una tavola rotonda sul futuro del porto industriale e sull’importanza dello stesso nel territorio.

Ai rappresentanti sindacali della FIOM e della CGIL nazionali, regionali e territoriali, si aggiungeranno il sindaco di Portoscuso, Ignazio Atzori; il presidente del Consorzio industriale provinciale di Carbonia Iglesias avvocato Massimo Melis; il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna Massimo Deiana; i professori universitari dottor Grosso e dottor Manca; il presidente della Confindustria meridionale dottor Argiolas.

I lavori saranno moderati da Manolo Mureddu.

Si è conclusa venerdì 2 luglio 2021 l’iniziativa itinerante per i 120 anni della FIOM-CGIL, nella bellissima cornice della Tonnara di Portoscuso. In discussione il tema legato “all’Emergenza Sardegna”. Sono state cinque importanti iniziative ad Arbatax-Tortoli, a Porto Torres, a Olbia, a Sarroch e Portoscuso, in cui sono state affrontate le crisi territoriali con esperti del campo, associazioni, sindaci e istituzioni regionali e nazionali, associazioni datoriali ed imprese. È stato un importante tavolo di confronto fondamentale, per evidenziare, se ancora ce ne fosse bisogno, la reale emergenza in cui si trova l’isola, chiamata a rispondere a tagli strutturali derivanti dall’inevitabile transizione ecologica ed energetica in cui si andrà incontro.

«È stata l’occasione per comprendere, che la mancanza di programmazione, rischia di disperdere le potenzialità derivanti dagli imminenti investimenti dice Roberto Forresu, segretario regionale della FIOM CGIL -. È emersa la necessità di trovare la soluzione ai tanti lavoratori, in particolare degli appalti che rischiano il posto di lavoro, come è con forza le condizione sempre in via di peggioramento in cui si trovano generalmente i lavoratori degli appalti, sempre più spesso chiamati a pericolosi cambi di commesse, che puntualmente mettono in discussione certezze occupative ed economiche a causa degli appalti al massimo ribasso al dumping contrattuale. Come FIOM-CGIL sarda, ringraziamo tutti i partecipanti, per l’importante contributo dato alle iniziative, a cominciare dai propri delegati.»

«Ringraziamo le CDLT e la CGIL sarda, le categorie territoriali e regionali della CGIL per la costante presenza e partecipazione alle diverse iniziative tenutesi nei cinque giornicommenta Roberto Forresu -. La FIOM Nazionale per il supporto nell’organizzazione e per la presenza durante i diversi incontri che ci hanno permesso di elevare il tenore degli incontri e maturare una importante esperienza, grazie agli interventi della segretaria Barbara Tibaldi a Tortolì, del Segretario Gianni Venturi a Porto Torres e a Sarroch, e la segretaria generale, Francesca Redavid nella giornata conclusiva a Portoscuso. L’iniziativa nella sua complessità conclude Roberto Forresu -, ha messo in evidenza l’importanza di affrontare le problematiche con la massima urgenza attraverso tavoli appositi o attraverso la inevitabile mobilitazione.»