29 June, 2026
HomePosts Tagged "Gio Evan"

E’ stato presentato nella sala conferenze della biblioteca comunale Nicolò Canelles di Iglesias, piena in ogni ordine di posti,, il programma della XV edizione del festival letterario LiberEvento, organizzato dall’associazione Contramilonga ETS. Il programma, ancora suscettibile di modifiche, comprende ben 58 eventi, distribuiti in ben 11 Comuni della provincia del Sulcis Iglesiente (Iglesias, Portoscuso, Gonnesa, Masainas, Narcao, Fluminimaggiore, Teulada, Sant’Anna Arresi, Perdaxius) e della Città Metropolitana di Cagliari (Sarroch e Capoterra), distribuiti in un arco temporale di due mesi, dal 26 giugno al 26 agosto. Il festival letterario farà tappa anche a Cagliari.

«Per la prima volta in quindici anni di storia, il Festival LiberEvento non farà tappa a Calasettasi legge in una nota -. Una scelta dell’amministrazione comunale che interrompe un percorso culturale consolidato e particolarmente significativo per la manifestazione.»
L’edizione sarà caratterizzata dal tema “Chiaroscuri Contemporanei”, un invito a riflettere sulle contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo. In un’epoca dominata dall’innovazione tecnologica e da profonde trasformazioni sociali, emergono infatti nuove fragilità, disuguaglianze, conflitti e interrogativi che attraversano la società contemporanea. Attraverso il confronto con scrittori, giornalisti, studiosi e protagonisti della vita culturale italiana e non solo, LiberEvento si propone come uno spazio di dialogo e approfondimento sui grandi temi dell’attualità, capace di esplorare le luci e le ombre del presente, offrendo strumenti di analisi e consapevolezza per comprendere la complessità del mondo contemporaneo e interpretarne i continui cambiamenti.
Come da tradizione, LiberEvento porterà sul palco un prestigioso parterre di ospiti. Il pubblico avrà l’opportunità di incontrare alcuni tra i più autorevoli protagonisti del panorama culturale nazionale.
Tra questi gradito ritorno per Umberto Galimberti, Carlo Lucarelli, Antonio Caprarica, Teresa Manes, Nico Acampora, Stefano Rossi, Stefania Andreoli, Manuela Pompas, Daniel Lumera.
Tante le prestigiose new entry tra cui Federico Buffa, Gio Evan, Elena Testi.
Tra gli autori, i giornalisti, gli studiosi e i protagonisti dell’edizione 2026 saranno presenti inoltre: Alessandro Orsini, Mauro Biglino, Lorenzo Braina, Pegah Moshir Pour, Paolo Kessisoglu,
Matteo Saudino, Serena Bortone, Luca Mastrantonio, Luigi Natale, Luca Sommi, Antonio Boggio, Cathy La Torre, Piergiorgio Pulixi, Patrick Facciolo, Viola Ardone, Franco Berrino, Armando Saldarini, Mariangela Pira, Matteo Porru, Valerio Rosso.
Accanto agli incontri letterari e di approfondimento, il Festival confermerà le iniziative che negli anni ne hanno caratterizzato l’identità come gli attesi appuntamenti di Musichevento, concerti, spettacoli, degustazioni realizzate in collaborazione con cantine e produttori locali, visite guidate e iniziative dedicate alla scoperta del patrimonio storico, culturale e paesaggistico della Sardegna, confermando una formula capace di coniugare cultura, turismo e sviluppo territoriale, coinvolgendo comunità locali, associazioni, operatori culturali e realtà produttive.
Non resta quindi che darsi appuntamento a venerdì 26 giugno a Sarroch, presso il Parco Villa Siotto, quando Mauro Biglino presenterà il suo ultimo libro inaugurando ufficialmente la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento.
Un’estate di cultura, confronto e partecipazione attende il pubblico di LiberEvento 2026, nel segno della cultura, del dialogo e della scoperta dei territori.

Vediamo l’intervista realizzata con Maura Porru, project manager del festival e presidente dell’associazione Contramilonga ETS.

Mauro Porru

 

[bing_translator]

I Grace N Kaos, con la canzone “Nero” (sul tema dello sfruttamento del lavoro agricolo e del caporalato), hanno vinto il Premio Amnesty International Italia nella sezione Emergenti domenica sera a Rosolina Mare (Rovigo). Il contest si è svolto nell’ambito del festival “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”, evento in collaborazione con Amnesty International Italia che ospita ogni anno vari artisti, tra emergenti e affermati, che si sono contraddistinti per la loro sensibilità verso i diritti umani. L’edizione di quest’anno, la 22a, si è svolta fra il 18 ed il 21 luglio. Significativa la campagna supportata quest’anno: “Sui diritti umani non si torna indietro”.

I Grace N Kaos, primi rodigini ad aggiudicarsi il premio assoluto dopo 22 anni, hanno anche vinto il premio del pubblico ed avranno inoltre la possibilità di effettuare un tour di otto concerti promosso dal NuovoImaie.

Il Premio della critica è andato invece al fiorentino Giulio Wilson, mentre la targa “Il migliore per noi” di Viva la radio! Network se lo sono accaparrati i cagliaritani The Roomors. Molti sono stati, comunque, i consensi anche per gli altri due finalisti, Chiara Patronella e Chiara Effe.

Domenica c’era grande attesa anche per l’ospite d’onore Roy Paci, vincitore del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big per la canzone “Salvagente” (realizzata con Willie Peyote). L’artista siciliano si è esibito in serata con il rapper Picciotto; i due, che erano accompagnati dal producer Gheesa, hanno portato in scena un mash up di sonorità che ha attraversato i rispettivi stili musicali e contenuti, così come avevano nel mese di maggio a Palermo nella manifestazione-concerto May-Day, organizzata per finanziare le missioni della ong Mediterranea Saving Humas.

Con Roy Paci c’è stato anche un incontro pomeridiano alle 18.30 al Centro congressi, nel quale ha fra l’altro dichiarato: «Non penso di essere io il protagonista di questo premio, vorrei che il protagonista fosse l’umanità delle persone. Questo premio è come la pacca di una amica, Amnesty, che ti dice ‘continua cosi, ci sono io a fianco a te’ per quello che ho fatto schierandomi in prima persona. Sono emozionatissimo, mi viene da piangere, come un bambino. Senza vergognarmene».

Quattro giorni di musica, arte, impegno civile, emozioni e divertimento: è questo il consolidato format del festival che ha visto sul palco grandi ritorni, come i Pupi di Surfaro (vincitori della scorsa edizione), le Mujeres Creando, Kumi Watanabe, Michele Mud, Bo.Ro.Fra e altri ospiti importanti come Gio Evan, La Municipàl e Valerio Piccolo, alla loro prima esperienza a “Voci”. Senza dimenticare gli altri semifinalisti, Giovi & Massimo Francescon Band, Enzo Beccia e Bif, e i presentatori delle serate, Savino Zaba (Radio1 Rai) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).

A decidere prima i finalisti e poi il vincitore è stata una giuria di grande prestigio composta da giornalisti, addetti ai lavori e esponenti di Voci per la libertà e Amnesty International. Tra semifinali e finale è stata formata da: Claudio Agostoni (Radio popolare), Giò Alajmo, Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Francesca Cesarotti (Amnesty International Italia), Nicola Dalla Pasqua (Amnesty International Veneto), Enrico de Angelis (storico della canzone), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (giornalista e operatore), Aldo Foschini (Musica nelle Aie), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Ivan Malfatto (Gazzettino), Gianluca Mura (Radio41), Elisa Orlandotti (Funny Vegan), Angelo Pangrazio (Tgr Veneto), Valerio Piccolo (musicista), Riccardo Pozzato (musicista), Silva Rotelli (ideatrice di Inalienabile), Emanuele Scatarzi (Viva la Radio! Network).

Voci per la libertà non è solo musica: durante le giornate del festival è stato possibile visitare due mostre, una era “In arte Dudu” (la Dichiarazione universale dei diritti umani illustrata da giovani artisti) e l’altra quella di Andrea Artosi (Artax) “Parliamone in piazza”, su numeri e persone di origine straniera abitanti a Rovigo. E due installazioni: “Love difference”, l’arte urbana per la socializzazione, ed “Inalienabile”, opera immersiva di Silvia Rotelli su musica e diritti umani.

Partner della manifestazione quest’anno è stato il progetto Hatemeter, che ha lo scopo di accrescere le conoscenze sull’hate speech (ovvero l’incitamento all’odio e alla discriminazione) anti-islamico online e di sostenere le ONG nella lotta all’islamofobia a livello europeo. La piattaforma Hatemeter è sperimentata e validata in Italia da Amnesty.

Il festival avrà una coda con due eventi sotto il nome di “Voci per la Libertà in tour”. Sabato 27 luglio alle 19 a Porto Tolle (RO), sulla spiaggia di Barricata Bagno Olimpo, un concerto dei Marmaja, sabato 3 agosto sempre alle 19.00 a Porto Tolle ma sulla spiaggia di Boccasette Bagno Scano Palo, concerto dei Do’storieski.

[bing_translator]

Dall’8 al 10 dicembre un week end culturale ad Iglesias all’insegna della fotografia e della poesia con la promozione di autori emergenti. L’Associazione Culturale Prospettive presenta gli scatti firmati da Andrea Medde accompagnati dalle poesie di Tiziana Fraterrigo.

Dall’9 al 18 dicembre sarà possibile visitare la mostra al mattino dalle 10.00 alle 12.00 e al pomeriggio dalle 17 alle 19.00. L’inaugurazione si terrà l’8 dicembre, alle ore 18.00. Il 10 dicembre la serata verrà dedicata alle poesie di Gio Evan.

Giovanni Giancaspro, con il suo “Sorprendermi Tour”, farà tappa ad Iglesias, dalle 18.30, nell’originale cornice dell’Istituto Minerario.

Il palcoscenico sarà Il Museo dell’Arte Mineraria di Iglesias, per storia, affermazione e rivalutazione. Luogo carico di significato, impreziosito dall’amore e dedizione dei volontari.

L’allestimento, curato dallo Studio di Architettura PiCo, guidato dall’Arch. Michele Pistis, ha reso la location luminosa e viva. Rilucente e piacevole.

Andrea Medde al suono artistico di Eddem propone, col nome fenicio della Sardegna, Kadoššène, una mostra fotografica che consacra con forza e bellezza i valori della terra sarda e del suo popolo.

Tutti i simboli della vita vengono riprodotti con la cauta eleganza della fedeltà al proprio essere, l’io che si prolunga diventando mare, roccia, cielo fino alla tempesta contro il faro, quasi come l’abbraccio di una madre accogliente e rifugio certo.

Gio Evan, apolide e temerario ricercatore dei simboli dell’essenza dell’uomo, dall’amore alla condizione sociale attuale, scrive, legge, canta parole di una semplicità struggente, trovandone nuove, come anagrammi, e più vicine al sentire di tutti.

La penna al collo per ogni virgola, gli esili gesti e l’assertivo inchino diventano strumento di comunicazione per tutto ciò che stiamo perdendo o abbiamo perso: sentimento.

Poesie come carezze nell’aria rarefatta dell’intimità tra autore e pubblico.

locandina-madrisolaIstituto MInerario Iglesias 1 copia