5 May, 2026
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Il 24 gennaio scorso, a Oristano, Iglesias e Tempio si trovarono di fronte per la finale della Coppa Italia. Sia i tempi regolamentari sia quelli supplementari, si conclusero senza goal e l’Iglesias conquistò la Coppa Italia per la prima volta nella sua storia, meritatamente per quanto fatto nell’arco dei 120′, ai calci di rigore.

56 giorni dopo, ieri pomeriggio, le due squadre, rispettivamente settima e quarta in classifica in campionato e in corsa per i playoff promozione, si sono ritrovate di fronte al Monteponi di Iglesias e il risultato, calci di rigore a parte (non previsti in campionato), non è cambiato: 0 a 0.

Rispetto alla sfida di Coppa Italia ciò che è cambiato è la qualità del gioco espressa dalle due squadre, decisamente modesta, con pochissime emozioni da entrambe le parti.

Iglesias e Tempio si sono presentate con formazioni ampiamente rimaneggiate, soprattutto il Tempio, ma considerata l’importanza della posta in palio, il pubblico presente sulla tribuna del Montepoini, si aspettava sicuramente di più.

Nel primo tempo entrambe le squadre hanno rinunciato alla costruzione del gioco attraverso azioni elaborate, affidandosi ai lanci lunghi per gli attaccanti, e solo in un’0occasione la squadra di Gianfranco Ibba è arrivata alla conclusione con un colpo di testa di Joel Salvi Costa, facilmente parato a terra dal portiere gallurese Alessio Inzaina (sostituto del portiere titolare, l’ex Adam Idrissi; altri due ex, Mauricio Bringas e Wellinton Caverzan hanno giocato dall’inizio, il terzo, Joaquin Castagnares, impiegato nel finale di partita al posto di Wellinton Caverzan). Sul fronte opposto, isolato il centravanti Bruno Lemiechevsky. Riccardo Daga non è stato mai impegnato.

La fisionomia della partita non è cambiata nel secondo tempo anche se qualcosa in più è stato prodotto, anche per l’ingresso nell’Iglesias di Antony Cancilieri per Edoardo Piras (al 60′) e di Fabricio Alvarenga per Bartolomeo Erbini (50′). In avvio di ripresa il 16enne Francesco Tiddia è entrato al posto di Renato Piga.

Al 52′ Alessio Inzaina s’è superato per mettere in calcio d’angolo una conclusione di Joel Salvi Costa, lanciato da Fabficioo Alvarenga; al 57′ per il Tempio ci ha provato il 16enne Salvatore Nativi, poi ha reclamato all’indirizzo  del direttore di gara per la concessione, negata, di due calci di rigore, Nel finale, la migliore occasione della partita per l’Iglesias, con un colpo di testa di Stefano Crivellaro, che ha spedito il pallone sul palo (inutili le proteste dei calciatori dell’Iglesias, secondo i quali il pallone avrebbe superato la linea di porta.

0 a 0 fino al triplice fischio finale del signor Giorgio Carmelo De Benedictis, un risultato che consente al Tempio di tenere il quarto posto, ora con due soli punti di margine sull’Atletico Uri e cinque sulla sesta, il Lanusei, mentre allontana l’Iglesias dal quinto posto (quattro punti) e, soprattutto, allunga il ritardo dalla seconda posizione a 13 punti (il primo turno dei playoff tra la seconda e la quinta classifica al termine della stagione regolare, si disputa solo se il divario non supera i 9 punti)

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Di Stefano, Leroux-Batte, Fidanza, Edoardo Piras (60′ Cancilieri), Piga (46′ Tiddia), Frau, Erbini (50′ Alvarenga), Salvi Costa (78′ Manca), Capellino. A disposizione: Slavica, Alberto Piras, Corrias, Riccardo Daga II, Mancini. Allenatore Gianfranco Ibba.

Tempio: Inzaina, Montisci, Solinas, Bringas, Gning, Coradduzza, Caverzan (72′ Castagnares), Carboni (64′ Zirolia), Lemiechevsky, Masia, Nativi. A disposizione: Careddu, Sosa, Sanna, Gargiulo, Casu, Fara. Allenatore Giuseppe Cantara.

Arbitro: Giorgio Carmelo De Benedictis di Bari.

Assistenti di linea: Francesco Meloni e Francesco Usala di Cagliari.

Ammoniti: Capellino, Coradduzza, Piga, Montisci, Masia, Di Stefano.

 

Il campionato di Eccellenza regionale è arrivato alla volata finale: l’Iglesias ospita il Tempio, il Carbonia gioca sul campo della capolista Ossese.

La squadra di Gianfranco Ibba è obbligata a vincere contro la squadra di Giuseppe Cantara, per continuare a tenere viva le ultime speranze di accedere ai playoff per la promozione in serie D. L’obiettivo è entrare tra le prime cinque e, soprattutto, ridurre il divario dalla seconda posizione sotto i dieci punti (oggi sono dodici i punti che separano l’Iglesias, settima, dalla Nuorese, seconda), come previsto dal regolamento. Iglesias e Tempio si ritrovano di fronte a distanza di 56 giorni dalla finale di Coppa Italia disputata a Oristano, conclusa con la vittoria dell’Iglesias allora allenata da Giampaolo Murru, ai calci di rigore. Dirige Giorgio Carmelo De Benedictis di Bari, assistenti di linea Francesco Meloni e Francesco Usala di Cagliari. Gianfranco Ibba confida in una grande prestazione dei suoi ragazzi, per centrare una vittoria pesante alla vigilia della pausa del campionato e del derby di Carbonia alla vigilia di Pasqua.

Il Carbonia affronta in trasferta la capolista Ossese, un confronto che ha il pronostico tutto dalla parte della squadra di Carlo Cotroneo (all’andata, al “Carlo Zoboli”, terminò 1 a 1, quando l’Ossese aveva solo due punti in più del Carbonia, oggi i punti che separano le due squadre sono ben diciannove). Dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Mattia Cordeddu di Sassari e Simone Crobu di Oristano. La squadra di Graziano Mannu affronta la partita odierna serenamente, dopo la preziosa vittoria ottenuta sei giorni fa con il Calangianus, consapevole che i punti che mancano per ottenere la salvezza diretta dovrà conquistarla soprattutto nelle prossime quattro partite, in casa con Iglesias e Atletico Uri, in trasferta a Cagliari con la Ferrini, tenuto conto delle difficoltà della trasferta di La Maddalena. Ma, probabilmente, proprio avere la mente libera da assilli di dover conquistare punti ad ogni costo, potrebbe mettere Andrea Porcheddu e compagni nella condizione migliore per tentare un’impresa.

Sugli altri campi, spiccano l’impegno della vicecapolista Nuorese a Gavoi con il Taloro e gli impegni casalinghi dell’Ilvamaddalena con l’ormai rassegnato Sant’Elena, dell’Atletico Uri con il Torolì e del Lanusei con il Villasimius. Completano il programma della giornata gli scontri salvezza tra Ferrini e Buddusò, Calangianus e Santa Teresa.

Giampaolo Cirronis