9 December, 2022
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Il 15 febbraio 2019 uscirà nelle librerie l’Atlante dell’Arte Contemporanea edito da De Agostini, monumentale volume di mille pagine dedicato alla completa mappatura del contesto artistico italiano. Un testo che si inserisce nel quadro internazionale come unico strumento di arteconomy, dedicato ai rapporti tra arte e finanza, collezionismo e mercati, sistema e industria.

Il volume è strutturato in diverse sezioni: dagli schedari sui principali artisti italiani operanti tra il 1950 e il 2019 con relativi apparati fotografici fino ad una selezione delle più significative Gallerie d’arte italiane, tra cui si citano: Massimo De Carlo, Lia Rumma, A Arte Invernizzi, Galleria Raffaella Cortese, Galleria Massimo Minini, Galleria d’Arte Maggiore g.a.m., Galleria dello Scudo, P420, T293, Studio Trisorio.

Dalle “Conversazioni” con le più illustri personalità del collezionismo, dell’arte, dell’architettura si giunge poi ad un analisi del sistema artistico con gli Indici di Mercato – sezione questa suddivisa nei parametri di invenduti, estensione, fascia, plusvalenza e trend. Importante segnalare come i 160.000 risultati battuti dalle opere nelle aste internazionali – espressi in USD, GBP, CHF, JPY, HKD, RUB, CNY, BTC – siano stati convertiti in euro generando, unitamente ai valori registrati dalle gallerie, la più ricca banca dati specifica per il periodo analizzato (1950/2019).

Il coordinamento editoriale, affidato a Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice, è durato tre anni tra ricerca, stesura e classificazione degli oltre 800 nominativi trattati tra cui si segnalano: Giorgio De Chirico, Emilio Vedova, Giacomo Balla, Paolo Scheggi, Alberto Burri, Carol Rama, Lucio Fontana, Domenico Gnoli, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Pino Pascali, Giulio Paolini, Giorgio Morandi, Marino Marini, Afro, Agostino Bonalumi, Massimo Campigli, Mimmo Paladino, Stingel, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, Maurizio Cattelan, Ettore Spalletti, Vanessa Beecroft, Paola Pivi, Marzia Migliora, Francesco Vezzoli, Roberto Cuoghi. Il volume, grazie alla collaborazione con la Fondazione Morra, contiene anche l’inedita intervista ad Hermann Nitsch, esponente internazionale dell’Azionismo Viennese, che ha ragionato sul valore della teatralità e della rappresentazione in rapporto con la body art.

Per quanto riguarda la sezione delle “Conversazioni” annoveriamo per il mercato delle Aste: Giovanna Bertazzoni, Co-Chairman del Dipartimento di Arte Impressionista e Moderna nonché Direttrice Internazionale della Christie’s di Londra; Raphaelle Blanga, Senior Director, Head of Contemporary Art di Sotheby’s Italia; Georgia Bava, responsabile di Arte Moderna e Contemporanea di Minerva Auctions.

Poli di attenzione critica e storico artistica sono le grandi istituzioni pubbliche e private, a tal proposito sono significativi i contributi ricevuti da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; da Marcella Beccaria, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea fino ad arrivare alla storica Accademia di Brera con l’intervento del direttore Franco Marrocco. I nessi tra arte e architettura, sempre più vicine e comunicanti, sono stati descritti dalle parole di Doriana e Massimiliano Fuksas, per lo “Studio Fuksas”, e da Stefano Boeri invece per “Stefano Boeri Architetti”.

Il mondo delle Fiere è stato indagato attraverso contributi, interviste e riflessioni di Angela Vettese, già direttrice di Arte Fiera (Bologna); Ilaria Bonacossa per Artissima (Torino); Alessandro Rabottini per Miart (Milano). Uno spazio particolare è riservato ai più autorevoli collezionisti privati italiani: la Collezione Maramotti di Reggio Emilia, la Collezione Casamonti di Firenze e quella di Giorgio Fasol con AGIVERONA Collection. A conclusione Roberto Albergoni, Direttore di Manifesta12, ha fornito il report di una tra le più importanti mostre itineranti al mondo, ospitata nel 2018 a Palermo.

La presentazione ufficiale del volume si terrà a Roma il 15 febbraio 2019 ore 15.00, presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza, con videoproiezione nella stessa giornata presso il Museo dell’Ara Pacis. Il progetto è sostenuto e promosso dalla società Start Group.

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Il Circolo Soci Euralcoop organizza nei locali di Piazza Marmilla, a Carbonia, la mostra personale dell’artista Nicola Testoni. L’esposizione sarà inaugurata il 18 dicembre, a partire dalle 17.30 e sarà visitabile fino al 27 dicembre, dal lunedì al sabato, dalle 17.30 alle 20.00.

Nicola Testoni è nato in Sardegna nel 1978. Ha completato gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, nel 2004, con una tesi dal titolo: “Dietro il volto: la norma, la forma, la rappresentazione” sotto la supervisione del prof. Alberto Lolli, titolare della cattedra di Anatomia artistica. Nel 2003 è tra i finalisti del Premio di incisione Giorgio Morandi e viene segnalato nel catalogo dello stesso, per la qualità dell’opera presentata.

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Domani, domenica 5 febbraio, sarà possibile approfittare dell’iniziativa “Domenica ai Musei”, imperdibile proposta che permetterà di godere del grande patrimonio artistico e culturale conservato all’interno della Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, del Museo d’Arte Siamese “Stefano Cardu”, del Palazzo di Città e dello spazio C.ARTE.C., che resteranno aperti gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00 per permettere la visita alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee.
L’evento è anche l’occasione per conoscere da vicino la città e per fare una passeggiata nei Giardini Pubblici, il più antico giardino della città, luogo di pace e tranquillità che conduce alla Galleria Comunale, dove potrete  ammirare le sculture di Francesco Ciusa, appartenenti alla Collezione civica di artisti sardi, e i capolavori della Collezione Ingrao: una raccolta di oltre cinquecento opere del XX secolo, tra cui spiccano Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, solo per citare alcuni preziosi capolavori.
Sempre alla Galleria Comunale è possibile visitare la nuova esposizione della Collezione d’Arte Contemporanea, tra le più complete e interessanti in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta. La raccolta è il frutto di un’ambiziosa impresa che si proponeva di documentare a Cagliari, con opere acquistate direttamente dal Comune, i più significativi indirizzi della ricerca contemporanea in campo nazionale ed europeo.