13 April, 2021
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E’ stato abolito il blocco del turn over del personale delle aziende ospedaliere e ospedaliero-universitarie. La delibera, approvata oggi dalla Giunta su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru, prevede appunto l’abolizione del blocco parziale degli avvicendamenti del personale dipendente o con altro rapporto di lavoro, che consentiva la copertura dei posti nel rispetto di precisi limiti e in rapporto a specifiche discipline mediche.
L’assessore sottolinea che «per non pregiudicare i servizi essenziali e assicurare una maggiore rispondenza delle scelte organizzative agli obiettivi generali di tutela della salute, si rende necessario demandare alle Aziende del Servizio Sanitario Regionale le decisioni in materia di assunzioni. Per questo motivo – aggiunge Luigi Arru – è necessario modificare la delibera del primo settembre 2015 che aveva bloccato il turn over. Sebbene non si registrino complessivamente, nell’attuale contesto, gravi carenze di personale, esistono però attività, servizi o reparti in cui è necessario colmare vuoti e dare risposte in termini di migliore assistenza».
La delibera consente di scegliere nuovo personale all’interno del tetto di spesa. Con una sostanziale novità rispetto al recente passato: viene meno la corrispondenza dei ruoli tra chi va in pensione e chi subentra e diventa predominante il principio della reale utilità delle nuove figure che vengono inserite. Le singole Aziende potranno assumere tutte le decisioni sugli avvicendamenti del personale, in piena autonomia, nel rispetto dei target di risparmio assegnati.

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Programmazione e del Bilancio, Raffaele Paci, ha approvato il disegno di legge che modifica l’articolo 3 della Finanziaria del 2016 (legge 6) come indicato dalla sentenza della Corte Costituzionale seguita all’impugnazione da parte del Governo. La legge 6, bilancio di previsione annuale e pluriennale, è stata impugnata per un vizio formale nella parte che iscriveva 31,5 milioni a disavanzo tecnico, procedura prevista dalla legge ma secondo Governo e Consulta non applicabile nel caso specifico.
La Giunta ha dunque provveduto in un primo momento a modificare la parte contestata attraverso la legge 32, ovvero la variazione di bilancio approvata il 5 dicembre scorso. La Consulta nel frattempo aveva già tenuto udienza a novembre, ma la sentenza è stata pubblicata a gennaio: la modifica approvata nel mezzo con la legge 32 non poteva perciò essere valida. La Giunta ha così seguito le indicazioni della Consulta, riportando le modifiche necessarie sulla legge 6 e dando formale copertura a quella somma con stanziamenti pari a 28 milioni inizialmente destinati al pagamento di interessi sulle rate di mutui e con eccedenze di circa 3 nella spesa destinata a spese accessorie e personale. Adesso il ddl, composto di 2 articoli compresa l’entrata in vigore, arriverà in Commissione Bilancio e poi nell’Aula del Consiglio.
«Abbiamo fatto il riallineamento tecnico che si è reso necessario alla luce della sentenza della Corte Costituzionale dopo l’impugnazione da parte del Governo per ragioni strettamente formali. In questi mesi abbiamo avuto un confronto costante con i funzionari del Ministero delle Finanze e con la Corte dei Conti per individuare con certezza il percorso più corretto da fare, perché il bilancio armonizzato è stato una novità per tutti. Abbiamo fatto le modifiche che ci sono state chieste – conclude Raffaele Paci -, ora continuiamo a lavorare.»

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La Giunta regionale, con delibera dell’assessorato del’Industria, ha approvato oggi le direttive in materia di SUAPE (Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia). Si raggiunge così il primo obiettivo previsto con la legge sulla Semplificazione dei procedimenti amministrativi approvata dal Consiglio a fine ottobre ed entrata in vigore lo scorso 11 novembre scorso.
Con largo anticipo rispetto alle altre Regioni italiane, la Sardegna ha introdotto importanti semplificazioni per cittadini e imprenditori creando un unico punto di contatto (il SUAPE) e un unico procedimento, riducendo in tal modo i costi e i tempi. I sardi possono accedere alla Pubblica Amministrazione per via telematica e quindi senza limiti di orario e senza necessità di recarsi fisicamente negli uffici. Gli stessi uffici sono obbligati a predisporre in formato elettronico tutti gli atti che riguardano il procedimento unico SUAPE.
Per dare piena attuazione alla legge, l’assessorato dell’Industria ha predisposto apposite direttive attuative della legge di Semplificazione che prevedono significative innovazioni per gli adempimenti amministrativi in molti ambiti. Sono stati tre mesi di lavoro intenso per gli uffici dell’assessorato. Le nuove disposizioni sono state messe a punto nel corso di una serie di incontri con gli enti competenti: Agenzia delle Dogane, assessorati della Sanità e della Difesa dell’Ambiente, Enti Locali e Urbanistica, Turismo, Agricoltura, Arpas, Sian, Sisp, Spresal, Assl, MIBAC, Uffici regionali della tutela del paesaggio, ANAS, Questure, Corpo Forestale, Province e Città metropolitana di Cagliari. Le stesse direttive, infine, sono state condivise con l’Ufficio Semplificazione del dipartimento Funzione Pubblica e portate a conoscenza degli altri soggetti coinvolti nel procedimento unico: Comuni, Vigili del Fuoco, Camere di Commercio, Capitanerie di Porto, Autorità Portuali, Uffici della sanità marittima e aerea, Abbanoa, Agenzie regionali, Ordini professionali e associazioni di categoria. Le direttive, insomma, sono un vero e proprio manuale operativo per cittadini, tecnici, imprenditori e operatori della Pubblica Amministrazione sulle modalità di gestione delle pratiche e delle tempistiche di ogni singolo procedimento in tutte le sue fasi. Tutti gli enti e i Comuni già dal 2010 si avvalgono del sistema SUAP che resterà in uso in attesa della nuova piattaforma tecnologica SUAPE, il cui rilascio è previsto nel corso del 2018.
«La semplificazione era un obiettivo di legislatura e l’abbiamo raggiunto – dice l’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras -. Con l’approvazione delle direttive SUAPE stiamo rispettando i tempi previsti dalla legge. Il nostro intento è quello di eliminare le cause che impediscono alla Sardegna di essere più competitiva. Stiamo garantendo a imprese e cittadini strumenti in grado di poter gestire le pratiche amministrative in tempi rapidi e certi. Grazie alle direttive di attuazione approvate oggi forniamo un vademecum completo ed esaustivo su come deve funzionare il procedimento congiunto SUAP SUE. La struttura del nostro assessorato – aggiunge l’assessore dell’Industria – sta già lavorando insieme a Comuni e Unioni dei Comuni per dare ulteriore e piena attuazione alla legge. A breve avranno inizio azioni di informazione e sensibilizzazione, momenti di formazione, attività quotidiana di supporto e assistenza tecnica gratuita in favore di operatori di enti locali ed enti terzi, ordini professionali, associazioni di categoria. Siamo fermamente decisi a proseguire nella strada tracciata di rendere più semplice la vita ad imprese e cittadini nei propri rapporti con la Pubblica Amministrazione – conclude Maria Grazia Piras – nelle prossime settimane definiremo i nuovi interventi attuativi della legge che introdurranno ulteriori elementi di semplificazione e l’eliminazione di numerose leggi inutili”.

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Con 1.436 voti, rating 4,5, la Festa Biancoblu, svoltasi allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia il 13 marzo 2016, si è classificata al primo posto nella sezione del “Premio italive 2016 – il territorio dal vivo” dedicata a “Raduni ed Eventi sportivi”.

La Festa biancoblu è «una giornata dedicata all’importanza dello sport vissuto come una grande festa. Buon cibo, spettacolo, musica e un sano tifo per la squadra del Carbonia calcio faranno rivivere lo sport nella sua più importante essenza fatta di correttezza, divertimento e sano agonismo. Le vecchie glorie del Carbonia Calcio e della tifoseria “I Briganti” insieme a tutti coloro che vorranno prendere parte ad una bellissima domenica allo stadio potranno godere di ottima compagnia, di sport e di divertimento ovvero la giusta cornice per una partita di calcio. Vivere lo sport con il giusto atteggiamento è quanto di più bello e di più civile si possa regalare a se stessi e ai piccoli ospiti che prenderanno parte a questa giornata».
Il programma prevedeva, alle 11,30, l’ingresso allo stadio “Carlo Zoboli” dove è stata offerta una degustazione a base di vari tipi di formaggi e selezione di salumi tagliati al coltello, alle 12.30 il pranzo, con un concerto e l’inizio della partita con la Villacidrese (per la cronaca vinta dal Carbonia per 4 a 0).
Alla fine della partita, sono stati estratti i premi della lotteria e sono intervenuti, per i saluti, i dirigenti del Carbonia Calcio, alcuni tifosi e vecchie glorie “bianco blu”.
I premi delle altre sezioni sono stati così assegnati:

MIGLIOR EVENTO
Osterie dei Pozzi
Rieti (RI)

EVENTI ENOGASTRONOMICI/SAGRE
Grigliate astronomiche
Gubbio (PG)

EVENTI FOLKLORISTICI
XX edizione del Presepe Vivente La Bibbia nel Parco
Valderice (TP)

RIEVOCAZIONI STORICHE
Feste Medievali di Primavera
Montalbano Elicona (ME)

CULTURA, MUSICA E SPETTACOLO
Lonato in Festival – Artisti di strada e Incanti dal Mondo
Lonato del Garda (BS)

MOSTRE, MERCATI E FIERE

Darfo Boario Terme in Fiore 2016
Darfo Boario Terme (BS)

MERCATINI DI NATALE
Mercatini di Natale Ronco Scrivia
Ronco Scrivia (GE)

EVENTI PER RAGAZZI
Festa dell’Unicorno
Vinci (FI)

EVENTO PIU’ VOTATO
26° Palio delle Contrade
Darfo Boario Terme (BS)

PREMIO SOCIALE
LoveItaly!

Un Premio Speciale è stato inoltre riconosciuto alla Regione Lazio, per la migliore gamma di eventi organizzati per l’animazione e la valorizzazione del Territorio.
L’evento per la consegna del “Premio Italive 2016” si svolgerà anche quest’anno presso l’area archeologica dello Stadio di Domiziano, Piazza Navona, a Roma.

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I deputati sardi del Partito Democratico Francesco Sanna, Caterina Pes, Paola Pinna, Giovanna Sanna, Gianpiero Scanu hanno preso una decisa posizione sulla situazione della Fondazione Stefania Randazzo e dell’AIAS Sardegna, chiedendo un intervento del Governo nazionale che scongiuri conseguenze negative sui pazienti e sulla qualità del servizio, con un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Marco Minniti e del Lavoro Giuliano Poletti.

Per raggiungere questo obiettivo, ferme restando le competenze della Regione e dei comuni che pagano i servizi resi dal sistema AIAS, i parlamentari chiedono al Governo di compiere due mosse.

La prima richiesta, inoltrata al ministro Giuliano Poletti, è quella di verificare se i dipendenti, con retribuzioni erogate sistematicamente in ritardo di otto mesi siano nel loro pieno diritto di chiedere gli arretrati direttamente ai debitori pubblici di AIAS e Fondazione. Nel qual caso sarebbero evidentemente illegittime le sanzioni disciplinari poste in essere da AIAS nei confronti dei dipendenti che in questi mesi cercano di portare a casa qualcosa utilizzando l’azione prevista dall’articolo 1676 del Codice Civile.

La seconda iniziativa è invece richiesta al ministro degli Interni Marco Minniti, a cui competono poteri di indirizzo alle Prefetture, che hanno compiti di controllo e possono sostituirsi agli organi delle fondazioni in caso di violazione di leggi, illegittimità e sviamenti nel loro operato rispetto alle finalità statutarie, che i parlamentari sardi del Partito Democratico definiscono esplicitamente meritorie.

Evidenziato l’evidente intreccio di attività tra Fondazione ed AIAS Sardegna – da considerarsi un tutt’uno secondo gli interroganti – i deputati PD ricordano al ministro dell’Interno come l’autorità governativa abbia il potere-dovere di esercitare il controllo e la vigilanza sull’amministrazione delle fondazioni. Di fronte a violazioni di legge, dell’atto costitutivo che individua le finalità della fondazione, dell’ordine pubblico (qui gli interroganti fanno riferimento esplicito alla delicatezza dei servizi sociosanitari, messi in discussione dalla tensione tra enti e lavoratori) si possono annullare le delibere che abbiano posto in essere tali eventuali violazioni.

L’interrogazione evoca inoltra la possibilità della soluzione estrema, «nell’interesse degli enti ed in collaborazione con le istituzioni locali», dello scioglimento degli organi di amministrazione e la nomina di un commissario, che riporti condizioni di dialogo tra le parti, faccia chiarezza sulla situazione finanziaria accelerando i pagamenti dei salari, ripristini in tempi rapidi le normali condizioni di resa del servizi socio sanitari.

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Il Centro Regionale di Programmazione ha pubblicato l’avviso “Aiuti alle imprese in fase di avviamento e sviluppo”.
Potranno beneficiare delle agevolazioni le micro o piccole imprese (Mpmi che intendano realizzare un piano per lo sviluppo aziendale nel territorio dei comuni dell’ex provincia di Carbonia Iglesias esclusivamente finalizzato ad aumentare la competitività dell’impresa.
I settori ammessi sono tutti i settori produttivi orientati a favorire il rilancio e lo sviluppo su nuove basi della tradizione industriale del Sulcis Iglesiente, con esclusione di quelli riconducibili alle seguenti sezioni o divisioni individuate sulla base della classificazione economica ATECO 2007.
Gli interventi ammessi riguarderanno i piani per la creazione d’impresa o lo sviluppo aziendale coperti per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi, con le seguenti specifiche:
– imprese in forma di ditta individuale da attivare o già operanti: valore del piano compreso tra 15.000 e 150.000 euro;
– imprese costituite in forma societaria: valore del piano compreso tra 15.000 e 800.000 euro.
Gli aiuti saranno concessi sotto forma di sovvenzione a fondo perduto.
La procedura sarà valutativa a sportello, nei limiti della dotazione finanziaria.
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 14 marzo 2017.
La documentazione sul bando sarà consultabile a partire da oggi 28 febbraio 2017 agli indirizzi www.regionesardegna.it, www.sardegnaprogrammazione.itwww.regione.sardegna.it/pianosulcishttp://www.sardegnaimpresa.eu
Per informazioni sul bando, è possibile contattare Invitalia – Unità di assistenza tecnica, Sviluppo progetti di impresa nel Sulcis Iglesiente, Palazzo Bellavista Monteponi – 09016 Iglesias (CI) al numero telefonico + 39 345 8858080 o inviare una email all’indirizzo: info.sulcisincentivi@invitalia.it
Eventuali informazioni sul procedimento possono essere richieste presso l’Ufficio relazioni con il pubblico del Centro regionale di programmazione in Via Cesare Battisti snc, o tramite email all’indirizzo: crp.urp@regione.sardegna.it .

 

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Al via la collaborazione tra Regione Sardegna e Rai Sardegna, per la valorizzazione della cultura e della lingua sarda. La programmazione radiofonica e televisiva della sede Rai Sardegna inizierà il 6 marzo. Al momento la programmazione televisiva è in fase di definizione, mentre quella radiofonica ha un palinsesto programmato sino alla prossima stagione estiva.
«La firma della convenzione tra Rai e Regione, che risale al 19 dicembre scorso, è un risultato importante che abbiamo perseguito a lungo – ha detto l’assessore della Cultura Claudia Firino durante la conferenza stampa di questa mattina in assessorato –. Avevamo bisogno che nel contratto fossero riconosciuti aspetti importanti per la Sardegna, come l’uso della lingua sarda in tv e la presenza della Rai in maniera articolata nel territorio isolano.» Claudia Firino ha inoltre messo in evidenza il permanere di una normativa discriminatoria nei confronti della lingua sarda, per sanare la quale c’è l’impegno della Regione.
«Siamo però delusi – ha proseguito l’assessore regionale della Cultura – per il mancato riconoscimento a livello nazionale della minoranza linguistica del sardo. Le norme nazionali della Rai tutelano alcune lingue minoritarie e altre no: tra le escluse c’è la nostra. Il mio auspicio e il mio impegno forte va in questa direzione: vogliamo che nella convenzione Stato – Rai, che sarà firmata a breve, il sardo venga riconosciuto al pari delle altre lingue minoritarie. E’ arrivato il momento – ha concluso Claudia Firino – di dotarci di strumenti trasparenti che consentano non solo di accedere alle risorse, ma che disciplinino e tutelino questo patrimonio culturale.»

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E’ stata firmata ieri, a Villa Devoto, la convenzione tra Regione e Banco di Sardegna che rende subito operativi gli aiuti per i prestiti di conduzione agraria a tasso agevolato destinati alle piccole e medie imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, approvato dalla Giunta nello scorso mese di novembre.
Il documento, siglato tra il presidente della Regione e assessore dell’Agricoltura ad interim Francesco Pigliaru e il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese, infatti, permetterà la rapida erogazione da parte dell’agenzia regionale ARGEA dei contributi sugli interessi dei prestiti agrari d’esercizio o conduzione per il sostegno alle spese che l’imprenditore agricolo o l’allevatore sopporta o anticipa nella gestione dell’azienda.

«Quello di oggi – dice Francesco Pigliaru – è un altro tassello importante nella nostra politica a favore dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese agricole: sono 2,5 milioni di euro che mettiamo per abbattere gli interessi ed è un aiuto importante perché permetterà alle aziende di avere liquidità ad un tasso molto agevolato. Non è ovviamente la soluzione di tutto, ma è un altro pezzo di quello che possiamo fare per aiutare in questo momento difficile chi oggi lavora in campagna, soprattutto nelle imprese più piccole che sono la maggioranza del tessuto produttivo agricolo, e permettergli di guardare con più fiducia al futuro.»

«In questi mesi – aggiunge Giuseppe Cuccurese – abbiamo lavorato per coprire tutta la gamma delle esigenze delle imprese agricole e facilitare l’accesso al credito degli imprenditori agricoli. Di questo intervento sui prestiti di conduzione beneficeranno soprattutto i piccoli imprenditori, perché col contributo in conto interessi i prestiti avranno un costo vicino a zero. È interesse di tutti aiutare le piccole aziende perché in Sardegna rappresentano l’ossatura del settore primario: con lo sforzo di tutti e interventi di sistema come questo stiamo andando nella giusta direzione.»
2,5 milioni per finanziare fino a 2000 domande. Dopo la delibera della Giunta regionale dello scorso 25 novembre, che destinava 2,5 milioni di euro ancora giacenti presso ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e il decreto del 14 febbraio che ha stabilito le disposizioni necessarie per attuare l’intervento, la convenzione è l’ultimo passaggio formale per la piena e immediata operatività dell’intervento. Secondo le previsioni, potranno essere finanziate tra le 1.400 e le 2.000 domande, con l’attivazione di prestiti che mediamente ammonteranno tra i 30 e i 50mila euro.

Gli aiuti, in regime de minimis, verranno concessi in conto interessi per operazioni di credito di durata fino a 12 mesi. Agevoleranno, tra le altre cose, l’acquisto di sementi e concimi, mangimi, antiparassitari, carburanti, il pagamento di prestazione e salari, gli affitti e le rate assicurative ed è destinato alle PMI, condotte da imprenditori agricoli con sede operativa in Sardegna. L’importo dell’operazione di credito non potrà essere inferiore a 5mila euro per azienda. In ogni caso, l’intervento regionale, così come previsto dalla normativa comunitaria, non potrà eccedere l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” di 15mila euro, concessi a un’impresa nell’arco di tre esercizi finanziari.
ARGEA gestirà le domande. Le domande possono essere presentate ai servizi territoriali di ARGEA, che istruirà le richieste di contributo mediante procedimento a sportello e determinerà il possesso dei requisiti e l’eventuale importo massimo dell’agevolazione. Il provvedimento di ammissibilità verrà poi trasmesso da ARGEA all’azienda e all’istituto di credito convenzionato, che poi provvederà ad avviare l’iter per l’apertura della linea di credito.

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Hanno ritirato ieri gli scuolabus l’Unione dei Comuni del Guilcer (Abbasanta, Aidomaggiore, Boroneddu, Ghilarza, Norbello, Paulilatino, Sedilo, Soddì, Tadasuni), l’Unione dei Comuni del Barigadu (Ardauli, Bidonì, Busachi, Fordongianus, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Samugheo, Sorradile, Ula Tirso), Comune di Loculi e Onifai. Fanno parte della fornitura dei 42 mezzi acquistati dalla Regione per i Comuni, e del totale dei 36 bus attualmente consegnati. I restanti 6 mezzi saranno collaudati e giungeranno a breve a destinazione per il trasporto degli studenti.

«E’ la più importante azione di rinnovo del parco autobus destinati al trasporto scolastico degli ultimi trent’anni nella nostra Regione – ha detto durante la consegna di 7 scuolabus ai sindaci e dirigenti scolastici è l’assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino -. Un impegno preso con le nostre comunità, soprattutto quelle delle aree interne, già nei primi mesi di mandato per il diritto allo studio di tutti i ragazzi, disabili compresi in quanto i mezzi sono tutti accessibili. In queste settimane portiamo finalmente a compimento il progetto di una scuola di qualità anche per ciò che concerne la parte dei servizi. Negli ultimi due anni abbiamo infatti incrementato le risorse destinate al trasporto scolastico gestito dai Comuni, stabilendo per la prima volta criteri chiari e trasparenti per l’accesso alle risorse.»

«Diamo in consegna oggi sette scuolabus a due Unioni dei Comuni e due Municipi che hanno scelto di collaborare per gestire i servizi di supporto ai loro studenti. Tre esempi del messaggio che abbiamo sempre voluto trasmettere ai territori della nostra isola, specie quelli più in difficoltà: una scuola di qualità, il diritto allo studio di studentesse e studenti, che si rafforza quando i centri lavorano insieme con la capacità di pensarsi comunità, oltre i propri confini. Con l’acquisto di questi mezzi non consideriamo certamente concluso il lavoro: abbiamo, infatti ,presentato un progetto su fondi premiali del Miur pari a oltre tre milioni – ha concluso Claudia Firino -, per finanziare l’acquisto di ulteriori scuolabus.»

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Da oggi è possibile attivare la domiciliazione bancaria per il pagamento della bolletta attraverso lo sportello o attraverso il contact center Abbanoa. Un nuovo servizio che va incontro alle esigenze del cliente, reso più “snello” da Abbanoa proprio con l’intento di facilitare tutte le operazioni commerciali e renderle sempre più accessibili e fruibili.

La domiciliazione bancaria delle bollette è prima di tutto facile: da oggi è possibile attivare il servizio di addebito della bolletta sul conto direttamente direttamente allo sportello oppure chiamando il call center Abbanoa al numero gratuito di assistenza clienti 800 062 692 (e inviando via email la documentazione); è conveniente: se si sta attivando una nuova fornitura e contestualmente si sceglie la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento, non si deve versare il deposito cauzionale. Se invece il cliente ha già pagato il deposito e ha consumi annui minori di 500 mc (180 mc l’anno è il consumo medio di una famiglia), Abbanoa restituisce l’importo; è comoda: le scadenze non sono più un problema; è, infine, sicura: il cliente ha 8 settimane di tempo dall’addebito sul conto per avere indietro i soldi della bolletta: 8 settimane di tempo per esercitare la facoltà di rimborso attraverso la tua banca.

«I servizi a km zero (direttamente da casa) si arricchiscono di una importante novità. Consentire l’accesso alla domiciliazione bancaria garantendo un servizio disponibile direttamente allo sportello, via mail o telefonicamente (e non più solo ed esclusivamente recandosi presso la propria banca), rappresenta la volontà dell’azienda di accelerare sui servizi fruibili online e in real team. Il tutto senza mai perdere di vista quello che per Abbanoa è un punto fermo: il cliente, sempre al centro», ha detto l’Amministratore Unico Alessandro Ramazzotti.

Ancora più nello specifico, con la domiciliazione bancaria è possibile addebitare l’importo da pagare, alla data di scadenza della bolletta, sul proprio conto corrente bancario. Rimane la possibilità di controllare regolarmente i consumi attraverso la bolletta cartacea (o in formato pdf allegata alla fattura elettronica per le pubbliche amministrazioni), che continuerà a essere inviata prima della scadenza. Non solo: in caso di anomalie il cliente ha 8 settimane di tempo per chiedere indietro i soldi della bolletta (sarà poi la banca a riaccreditarli).