4 February, 2026
HomePosts Tagged "Giuseppe Casti" (Page 18)

[bing_translator]

User comments

Il comune di Carbonia ha avviato i lavori relativi al programma innovativo in ambito urbano denominato Contratto di Quartiere II – intervento 2.

I lavori, del valore complessivo di circa 1 milione e 220mila euro, prevedono la realizzazione di una palestra con annessi spogliatoi e servizi, un’area esterna – campetto di calcio a cinque e un parcheggio pubblico. L’intervento si estende ai piedi del colle Rosmarino.

La parte principale della palestra ospiterà la sala per le attività atletiche, con una superficie utile di circa 450 mq. All’interno della nuova struttura si potranno svolgere attività a corpo libero e vi saranno degli spazi attrezzati con macchine. Lo spogliatoio per atleti sarà composto da 2 locali con relativi servizi igienici. Nelle vicinanze della palestra, e più precisamente nella parte est, sarà ricavato un campo da calcio a cinque. Nella struttura è previsto un parcheggio pubblico, a servizio degli utenti del complesso sportivo. Il parcheggio si stenderà parallelo al campo da calcio a cinque e avrà l’accesso da via Puglie. La capienza è di 14 posti macchina più un posto auto per persone diversamente abili.

«Attraverso questi lavori – spiega il sindaco, Giuseppe Casti – la nostra Amministrazione comunale prosegue l’intervento di riqualificazione dell’intero quartiere e porta avanti la scelta di dare alla cittadinanza importanti strumenti di svago e aggregazione sociale.»

[bing_translator]

Domenica si ricordano i 5 minatori morti nella miniera di Serbariu il 14 febbraio 1938. Antonello Pirotto, noto leader del movimento dei lavoratori che lotta per la riapertura dello stabilimento Eurallumina di Portovesme, lo scorso ottobre presentò un progetto al sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, per la commemorazione dei 5 minatori scomparsi nella miniera di Serbariu il 14 febbraio 1938, con la sistemazione e pulizia dell’area circostante al monumento in trachite, situato presso il CICC, esattamente nel punto dove avvenne la tragedia.

«Caro Giuseppe – scriveva Antonello Pirotto – ti scrivo per segnalarti la situazione di degrado in cui versa uno dei monumenti di maggior rilevanza, per la storia della città e del movimento dei lavoratori. Ho personalmente provato, più volte, riuscendo a fatica ad arrivarci, un’operazione che mi è riuscita passando dal lato opposto al centro intermodale, mentre pur cercando varchi accessibili, anche percorrendo a ritroso dal monumento verso il treno storico (anche quell’area molto frequentata si trova in pessime condizioni), lungo le rotaie, ad un certo punto il percorso è non percorribile.

In questo momento è operativo il cantiere per il restauro del silos del carbone e potrebbe essere un occasione per  la sistemazione di quell’area che risulta adiacente.

In pratica si tratta di pulire da sterpaglie e arbusti, sistemare e rendere percorribile, il tratto di rotaia e bordi adiacenti, che dal treno storico sito presso il CICC, porta al monumento posto dall’Amministrazione di Carbonia, nel punto e in memoria della prima tragica disgrazia nella miniera di Serbariu, con 5 minatori coinvolti, il 14 febbraio 1938. L’ intervento si completerebbe con la sistemazione dell’area dello stesso monumento e della pulizia per rendere leggibile l’epigrafe.

Da segnalare che l’epigrafe è rivolta verso l’area mineraria e dal marciapiede fronte lato opposto (molto frequentato da pedoni) centro intermodale, non è leggibile, quasi totalmente coperta dalla vegetazione risultante un monolite, anonimo, per chi non ne conosce storia e significato .

Se mi è possibile fornire un suggerimento:

1) installare in un punto dove ci sia maggiore visibilità, adiacente alle rotaie, indicante il percorso per raggiungere il monumento, un cartello indicante la seguente dicitura:

2) pulire la stele e evidenziare la dicitura che risulta poco leggibile

DSC_0520-150x150004 003 img028 52955027 52955009

[bing_translator]

Panchina-libro scuola Deledda-Pascoli,jpg

Nella sede di via Balilla dell’Istituto comprensivo Deledda-Pascoli, alla presenza del sindaco di Carbonia Giuseppe Casti e dell’amministratore delegato e direttore tecnico della So.Mi.Ca., Giacomo Guadagnini, è stata inaugurata la “panchina-libro”, arricchita dal progetto grafico-pittorico realizzato dagli studenti.

L’iniziativa rientra nel progetto-concorso ideato dalla SO.MI.CA. (società partecipata del comune di Carbonia): “Il libro dei sogni – il futuro che vorrei” a cui ha aderito l’Istituto Deledda-Pascoli. Sulla base del progetto, la panchina a forma di libro, disegnata e realizzata dalla SO.MI.CA, è stata installata nella scuola di via Balilla, dopo essere stata personalizzata e resa originale grazie al progetto grafico ideato e realizzato dagli alunni.

Nei mesi scorsi, dopo una prima preselezione, la commissione esaminatrice ha scelto, tra i tre lavori presentati dalle classi del Deledda-Pascoli, il lavoro vincitore tenendo conto dell’originalità, dei contenuti artistici e dell’attinenza alla tematica del progetto.

L‘obiettivo dell’iniziativa ha voluto mettere insieme i sogni e le capacità artistiche dei giovani, aiutandoli a riflettere su quello che vorranno dalla vita di domani e sul come impegnarsi per realizzarlo.

Con questa iniziativa gli studenti hanno regalato, non soltanto alla propria scuola, ma a tutta la città di Carbonia, una nuova prospettiva del futuro, aiutando a comprendere come le idee siano la leva del cambiamento, di cui tutti abbiamo bisogno.

Il sindaco Giuseppe Casti ha ringraziato la SO.MI.CA. e l’amministratore delegato Giacomo Guadagnini, per l’ideazione del concorso-progetto e per la realizzazione della panchina; la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Deledda-Pascoli, Gabriella Piras, per aver accolto il progetto con entusiasmo e ringrazia studenti e insegnanti per averlo realizzato con grande impegno e talento artistico.

[bing_translator]

Il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, ha scritto una lettera al commissario straordinario della ASL 7, Antonio Onnis, per chiedere che il progetto per la “riqualificazione della cura a domicilio dei pazienti in area critica con il coinvolgimento dei caregiver e degli assistenti alla persona” sia ridefinito sulla base delle indicazioni della Regione.

Il comune di Carbonia ha ricevuto una nota con cui la Regione comunica che, entro il 30 gennaio 2016, la ASL avrebbe dovuto concludere la fase di reclutamento dei pazienti da coinvolgere nella sperimentazione. Entro i 10 giorni successivi devono essere inviati alla Regione i progetti sperimentali, predisposti congiuntamente dal Comune, dalla ASL e dalla persona interessata o da un suo familiare.

«Ad oggi non è pervenuta al nostro Comune – scrive Giuseppe Casti – alcuna comunicazione in merito da parte della ASL e questo potrebbe comportare un rallentamento nella tempistica. Vi sono, inoltre, elementi di difformità nella attuazione del progetto tra quanto previsto dalla Regione e quanto comunicato dalla ASL ai destinatari del progetto. La Regione, infatti prevede che il reclutamento degli infermieri coinvolti avvenga presso “le unità di rianimazione che hanno in carico il paziente”, mentre nella comunicazione della ASL si parla genericamente di “personale infermieristico esperto”.»

Giuseppe Casti fa notare ancora che «il progetto prevede che il team di rianimazione valuti il livello di conoscenze acquisite e relative autonomie nella gestione sicura del paziente critico, mentre la ASL intende affidare tale valutazione al “team di infermieri esperti”. Per la Regione, nella 4ª fase del progetto, caregiver e assistenti familiari devono procedere in autonomia, sostenuti dall’intervento dell’infermiere di rianimazione per 3 volte la settimana, con il coordinamento del coordinatore infermieristico della rianimazione di riferimento. La ASL prevede, invece, che “fino alla data definita il caregiver e gli assistenti familiari individuati, procederanno in autonomia sostenuti dall’intervento dell’infermiere esperto. Il coordinamento di tale processo assistenziale sarà a carico del coordinatore infermieristico esperto di area critica che, qualora ne ravveda la necessità, si raccorderà con la U.O. di riferimento e/o con la rianimazione”. Emergono, dunque, sostanziali differenze nella realizzazione del progetto, tali da poter pregiudicare gravemente la sua efficacia, nonché limitare in modo significativo la partecipazione di pazienti e familiari.»

Per questo motivo, il sindaco di Carbonia chiede di prevedere «una ridefinizione del progetto in linea con le indicazioni date dalla Regione, in modo da garantire una sperimentazione qualitativamente efficace, che possa portare  ad un reale miglioramento nella cura e assistenza a persone e famiglie già così duramente provate».

IMG_0393

[bing_translator]

Layout 1

Il dottor Giorgio Madeddu, presidente dell’associazione Amici della Vita Sulcis, ha scritto oggi una lettera aperta a Giuseppe Casti, sindaco di Carbonia, dopo il suo intervento sulla destinazione del Punto nascite della Asl 7 di Carbonia.

Sindaco Casti,

dopo aver preso atto delle Sue dichiarazioni sul Punto nascite del Sulcis, ritengo di doverle proporre alcune riflessioni sicuro della Sua attenzione, saggezza politica e competenza amministrativa. Arriviamo subito al cuore della riflessione, Lei sostiene che «Punto nascite e presidio di emergenza devono convivere nello stesso ospedale», l’affermazione ribadita in più occasioni se estrapolata dalla realtà della nostra Comunità sembrerebbe sostenibile ma un Uomo saggio come Lei non può avere trascurato alcuni aspetti, non trascurabili. Il suo amore per Carbonia è paragonabile al nostro per il Sulcis, le sue aspirazioni per le prossime elezioni sono identiche alle nostre per il futuro di una Comunità disorientata, sconfitta e senza speranze se i politici come Lei non cominciano a sognare in grande, scordarsi delle prossime elezioni e tracciare il solco per le prossime generazioni, i suoi e i nostri figli. La sua squadra e, probabilmente, i suoi concittadini, ogni mattina le ricordano che nascere a 25 chilometri da Carbonia è umiliazione insopportabile, che senza tentennamenti i muscoli vanno gagliardamente esposti ma, siamo di fronte a sfida tra culturisti o condivisione tra amministratori animati del bene e interesse del Sulcis? Le sue opinioni esprimono il sentimento dei 2/3 del Sulcis pertanto se riunissimo i sindaci Lei sarebbe, senza combattere nell’arena, il gladiatore che vince a tavolino ma pensi per un attimo di rappresentare non una parte ma il futuro di tutti, potrebbe, forse, trasformarsi nel portavoce di un territorio.

Caro Giuseppe, rifletti,

il Dipartimento Pediatrico che da anni, prima, molto prima di saperti sindaco di Carbonia noi sognavamo anche per Te per il Sulcis e per la Sardegna sud occidentale prevedeva l’accorpamento di tutte le risorse (Punto nascite, Chirurgia Pediatrica, Pediatria, Neonatologia, Radiologia e Cardiologia Pediatrica, Terapia intensiva, Neuropsichiatria Pediatrica) al CTO di Iglesias ma fidati non per il campanilismo che talvolta traspare dal tuo sguardo e dalle impulsive affermazioni da partigiano. La sanità è competizione nell’Amore per la malattia, la sofferenza e la Vita Debole, non può trasformarsi in un braccio di ferro tra Carbonia e Iglesias. Insieme, presi per mano, siamo chiamati a trovare soluzioni in sanità come negli altri settori della desolante realtà territoriale sperando affranchino le nostre genti, dalla rassegnazione, non impermalirti, che la politica ha seminato, ed esplosivamente la trasformino in protagonista. La battaglia di Carbonia sul punto nascite sarebbe condivisibile se decidessimo di trasferire tutti i servizi dedicati al Bambino al Sirai e realizzare a Carbonia il “Dipartimento Pediatrico” se invece, la grinta Tua e del tuo partito si limita al punto nascita devo francamente dichiararti la nostra delusione, la più tenace contrarietà e insinuare il sospetto che sei interessato alle prossime elezioni e molto meno al futuro del Sulcis.

La franchezza spalanca le porte del rispetto e della condivisione.

Giorgio Madeddu

Iglesias, 6 febbraio 2016

AMICI della VITA Sulcis

Gruppi di Auto Aiuto per Alcol Tossicodipendenti, Malati Tumorali, Autismo

[bing_translator] 

Non si placano le polemiche sulla riorganizzazione della rete ospedaliera approvata dalla Giunta regionale e prossima all’esame del Consiglio regionale.

Il sindaco Giuseppe Casti ha inviato ai rappresentanti istituzionali della Regione e della ASL, alla Conferenza Socio Sanitaria e ai Comuni del distretto di Carbonia una lettera per fare chiarezza sulle sorti del Punto Nascita nel Sulcis Iglesiente.

La lettera prende spunto dalla ipotesi che vorrebbe la separazione in due plessi differenti del Punto Nascita e del Presidio di emergenza. Il parto, che statisticamente comporta una percentuale del 5% di rischio non preventivabile, è un evento molto delicato con possibilità di rischio che richiedono interventi d’urgenza immediati e non rinviabili. Già questo basta a far comprendere che l’ipotesi che vorrebbe il Punto Nascita e il Presidio di emergenza – urgenza prendere due strade diverse, a discapito della sicurezza e della salute delle donne e dei bambini, è molto grave e non condivisibile.

Per fare ulteriore chiarezza, il sindaco di Carbonia ricorda che il programma di riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione Sardegna individua l’Ospedale Sirai di Carbonia  come Presidio di I livello, deputato alle emergenze e urgenze, dotato di servizi attinenti a tutte quelle specialità che lo rendono in grado di affrontare in maniera sicura ed efficace, eventuali complicazioni che si possono presentare in diverse situazioni, compreso il momento del parto.

Lo stesso Commissario straordinario della Asl 7, Antonio Onnis, nel  Piano per la riorganizzazione e riqualificazione dei Servizi Sanitari (art. 9 comma 5 legge regionale n. 23 del 17/11/2014), prevede la «riunificazione dei due Punti nascita in un unico punto da ubicarsi, preferibilmente e per esigenze di sicurezza, presso lo stabilimento deputato alla gestione delle emergenze».

Nella convinzione che l’esigenza di sicurezza e tutela dei cittadini debba prevalere su qualunque altra considerazione, l’Amministrazione comunale di Carbonia conferma la netta contrarietà ad un’eventuale separazione del Punto Nascita dal Presidio di emergenza e chiede, con forza, decisioni e atti conseguenti.

Conferenza stampa Asl 7 1

[bing_translator]

A Carbonia sono iniziati i lavori per la realizzazione della strada di accesso all’Istituto IPIA “Emanuela Loi” di via Dalmazia.

I nuovi lavori, per 200.000 euro, prevedono: la realizzazione del sottofondo stradale e la sua bitumazione; la messa in sicurezza dell’ingresso-uscita della Scuola attraverso un efficiente raccordo con le strade circostanti; la realizzazione di nuovi marciapiedi e il prolungamento di quelli esistenti, adiacenti alla Scuola Don Milani; l’abbattimento delle barriere architettoniche e interventi per regolare il deflusso dell’acqua piovana.

«Andando incontro alle richieste degli studenti – spiega il sindaco, Giuseppe Casti – con questo intervento miglioriamo l’accesso alla scuola e la sicurezza di ragazzi, insegnanti e personale scolastico. L’intervento nell’Istituto Emanuela Loi è uno dei tanti lavori che hanno interessato gli edifici negli ultimi anni e che conferma l’attenzione della nostra Amministrazione per la formazione e il futuro delle nuove generazioni.»

Lavori Ipia Carbonia

[bing_translator]

La rivolta ha un unico volto: l’uomo e la donna del Sulcis rivendicano la propria dignità attraverso un’identità persa!

Il sole la fa da padrone suoi volti ormai stanchi di chi, stamane alle nove, era già in fermento per organizzare una spedizione verso un «modo più equo di stare al mondo».

Osservo le persone che ancora sono presenti in piazza, sono quasi le tredici, un gruppetto di giovani è seduto per terra in cerchio, uno poco più in là chiacchiera, tre stan sopra il tetto del vecchio dopolavoro e con un megafono continuano a dire qualche parola inerente alla manifestazione che volge al termine… scatto delle foto e poi mi fermo a parlare con loro.

Sono esausti, desiderosi di rientrare a casa, ma decidono di rilasciarmi un’intervista… eccola, e a voi il compito di tirare le somme di un momento decisivo per «la rivendicazione della propria dignità attraverso un’identità persa».

Maurizio Sanna arriva da San Giovanni Suergiu, è il rappresentante dei giovani che, nel 2008, hanno dato vita ad un comitato spontaneo, formato dai figli della crisi, da ex rappresentanti d’istituto. Maurizio è diplomato al Liceo Artistico di Iglesias, ma non ha ancora trovato un lavoro. Mi presenta Ivan Sais, un ex studente di Villamassargia. I due mostrano un carattere ed un approccio molto diversi tra loro: Maurizio sembra pacato mentre Ivan appare come più adirato, anche lui è disoccupato, nonostante si sia diplomato, hanno entrambi circa 28 anni e sono lì a chiedere quel qualcosa di negato a tanti giovani in Italia, a tanti ragazzi in Sardegna ma, in particolar modo a tanti uomini e donne del Sulcis Iglesiente, la provincia più povera del nostro tanto amato Stivale.

Ivan forse, a suo dire, diventerà il “pensionato delle lotte del territorio”… ed io sorridendo aggiungo: «In fondo è giusto che ci siano nuove facce, nuovi volti che combattano uniti in un fronte comune per il raggiungimento dello stesso obiettivo», e anche Ivano e Maurizio ne sono convinti.

Poi continuano a raccontare… stamane chiassosi e determinati, avevano una voglia tremenda di portare a casa “i fatti”, sono preoccupati per il loro futuro, si vergognano di appartenere alla provincia più povera d’Italia, sono pronti a tutto pur di raggiungere la meta, perché i loro genitori ed ancora prima i loro nonni in questo ci hanno creduto, ora soffrono insieme ai loro figli e ai loro nipoti. A Maurizio ed Ivan e non solo a loro, bensì a tutti i nostri giovani, non interessa una politica che esiste già, loro vogliono, pretendono e gridano a gran voce il volere una politica nuova, per il rilancio del territorio stretto ormai in un sepolcro.

Si avvicina Daniele Corrias, è stanco, stremato, ma si ferma ugualmente con noi… è il rappresentante d’istituto della scuola superiore IPIA di Carbonia.

«Stamane, quando sono arrivato ero “un po’ così…”, ora sono un pochino più speranzoso, più fiducioso… certo avrei voluto vedere in piazza più disoccupati, più alunni…più artigiani e magari anche più commercianti, spero che tutti possano comprendere l’importanza della protesta ed unirsi al più presto alla battaglia».

Cosa avete chiesto al sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti?

Semplicemente di unirsi a noi…

E cosa si è rivelato propenso a fare, «per voi e con voi?»

Ci ha ascoltato e si è messo subito all’opera per produrre, insieme ad un gruppo di rappresentanti, un documento da indirizzare all’attenzione del governatore Francesco Pigliaru e del presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Alla vostra attenzione rimetto integralmente il testo del volantino distribuito in occasione della manifestazione…

Scansione Scansione 1

Che altro dire se non fate sentire le vostre voci… non lasciamoci morire senza neanche provare a combattere ma… una cosa, anzi alcune non dobbiamo dimenticare: tenere i toni pacati, non mostrarsi aggressivi, non ricorrere alla forza, non far della giusta protesta un modo per passare dalla ragione al torto. Non insultare, chi forse non compie appieno il proprio dovere, ma invitarlo a riflettere per raggiungere insieme la giusta meta… non lanciare accuse o ingiurie ma ragionare e trovare una soluzione oggi per noi tutti e domani per i nostri bambini e le nostre bambine… il futuro del territorio forgiamolo insieme… UNITI NELLA LOTTA.

Nadia Pische

nadiapische@tiscali.it

IMG_9937IMG_9934 IMG_9935 IMG_9936 IMG_9938 IMG_9939 IMG_9940 IMG_9943IMG_9941 IMG_9942IMG_574820160202_11595120160202_12015620160202_11592720160202_120004

[bing_translator]

Seconda giornata della mobilitazione generale popolare, ieri mattina, a Carbonia e Iglesias. A Carbonia i manifestanti, lavoratori, disoccupati, artigiani, commercianti e studenti, hanno occupato il Municipio e la Torre Civica; a Iglesias hanno occupato la sede del Comune.

A Carbonia, al termine di un breve corteo, i manifestanti, hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco, Giuseppe Casti, svoltosi in un clima carico di tensione, per le rimostranze verso il sindaco e in generale le Istituzioni.

Al termine, è stato deciso di convocare per mercoledì 10 febbraio alle ore 16.00, presso l’Aula consiliare del comune di Carbonia di piazza Roma, un incontro con i rappresentanti della mobilitazione, al fine di condividere azioni e  strumenti per la ripresa economica del territorio.

A Iglesias, il sindaco Emilio Gariazzo ha ricevuto i rappresentanti del Comitato promotore della mobilitazione e nel corso dell’incontro è stata condivisa la necessità, come già valutato con il sindaco di Carbonia, di favorire un serrato confronto istituzionale e con le parti sociali del territorio, al fine di comporre un tavolo di confronto che possa facilitare tutti gli interventi, sia quelli già in atto sia quelli da programmare, secondo una strategia di sviluppo sostenibile complessivo.

I consiglieri di minoranza Valentina Pistis, Gianmarco Eltrudis e Andrea Pilurzu hanno chiesto la convocazione del Consiglio comunale sui temi della mobilitazione generale popolare iniziata ieri e proseguita oggi.

IMG_5772IMG_575820160202_130510 20160202_130440 20160202_130438 20160202_125134 20160202_125133 20160202_125131 20160202_124038 20160202_124036 20160202_124035 20160202_124028 20160202_124026 20160202_121847 20160202_121042 20160202_120758 20160202_120757 20160202_120745 20160202_120743 20160202_120742 20160202_120731

20160202_130515 20160202_130513 20160202_130511 20160202_130510 20160202_130447 20160202_130446 20160202_130443 20160202_130441 20160202_130440 20160202_130438 20160202_130437 20160202_125136 20160202_125134 20160202_125133 20160202_125131 20160202_125130 20160202_125128 20160202_124048 20160202_124043 20160202_124040 20160202_124038 20160202_124036 20160202_124035 20160202_124028 20160202_124026 20160202_121847 20160202_121042 20160202_120758 20160202_120757 20160202_120745 20160202_120743 20160202_120742 20160202_120731 20160202_120728(0) 20160202_120728 20160202_120709 20160202_120525 20160202_120521 20160202_120509 20160202_120506 20160202_120450 20160202_120448 20160202_120436 20160202_120432 20160202_120219 20160202_120158 20160202_120156 20160202_120150 20160202_120146 20160202_120144 20160202_120142 20160202_120018 20160202_120016 20160202_120005 20160202_120004 20160202_115957 20160202_115955 20160202_115954 20160202_115953 20160202_115951 20160202_115945 20160202_115944 20160202_115930 20160202_115929 20160202_115927 20160202_115921 20160202_115207 20160202_115205 20160202_115200 20160202_115114 20160202_115112 20160202_115109 IMG_9933 IMG_5831 IMG_5830 IMG_5828 IMG_5827 IMG_5825 IMG_5824 IMG_5823 IMG_5822 IMG_5821 IMG_5820 IMG_5819 IMG_5818 IMG_5817 IMG_5816 IMG_5812 IMG_5811 IMG_5810 IMG_5809 IMG_5807 IMG_5796 IMG_5795 IMG_5794 IMG_5773 IMG_5772 IMG_5771 IMG_5769 IMG_5767 IMG_5766 IMG_5765 IMG_5757 IMG_5756 IMG_5755 IMG_5754 IMG_5753 IMG_5752 IMG_5751 IMG_5750 IMG_5749 IMG_5748 IMG_5747 IMG_5746 IMG_5745 IMG_5744 IMG_5743 IMG_5742 IMG_5741 IMG_5740 IMG_5739 IMG_5738 IMG_5737 IMG_5736 IMG_5735 IMG_5734 IMG_5733 IMG_5732 IMG_5731 IMG_5730 IMG_5729 IMG_5728 IMG_5727 IMG_5726 IMG_5725 IMG_5724 IMG_5715 IMG_5713 IMG_5712 IMG_5711 IMG_5710 IMG_5709 IMG_5708 IMG_5707IMG_5714

 

[bing_translator]

Il presidente della Regione Francesco Pigliaru, accogliendo le richieste dei sindaci, ha convocato i primi cittadini del Sulcis Iglesiente e i sindacati per discutere delle problematiche relative alle vertenze ancora aperte. Lo stato di avanzamento del Piano Sulcis, illustrato nei giorni scorsi dal coordinatore Salvatore Cherchi e con una dote di 620 milioni di euro, è un fatto positivo e molto importante per il territorio e i suoi abitanti. A oggi restano ancora aperte vertenze importanti come quella dell’Alcoa, dell’Eurallumina e dell’ex Ila alle cui risoluzioni è legato il futuro di migliaia di lavoratori. Come rimarcato da tempo dagli stessi sindaci, è necessario predisporre un cronoprogramma per affrontare i diversi argomenti.

Per questo motivo, e mettendo al bando qualsiasi tipo di eventuale e ipotetico spirito campanilistico, come rappresentanti delle due città capoluogo rimarchiamo la necessità di istituire immediatamente un tavolo permanente di lavoro.

Giuseppe Casti sindaco di Carbonia e presidente Consiglio autonomie locali

Emilio Gariazzo sindaco di Iglesias

Giuseppe Casti, Maria Marongiu ed Emilio Gariazzo