13 June, 2024
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Il comune di Carbonia dice no ai tagli previsti dal nuovo piano di dimensionamento scolastico. Lo fa con una nota inviata dal sindaco Pietro Morittu e dall’assessore della Pubblica istruzione Antonietta Melas, al presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, al ministro della Pubblica Istruzione e Merito Giuseppe Valditara, al presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, all’assessore della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Andrea Biancareddu, all’Amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna Mario Mossa, al direttore generale dell’assessorato della Pubblica istruzione Giorgio Onorato Cicalò e per conoscenza, al prefetto di Cagliari Giuseppe De Matteis.

«In merito al dibattito in corso circa il dimensionamento scolastico che investirà tutto il sistema scuola nazionale, e in particolar modo quello della Regione Sardegna e più specificatamente quello della provincia del Sud Sardegna, ci preme rappresentare la situazione di estrema difficoltà socioeconomica che sta vivendo la comunità della città di Carboniasi legge nella nota -. Il dato numerico riferito alle diverse autonomie scolastiche presenti nella città, che è definito quale comune montano, presenta di fatto un’unica sofferenza relativa all’Istituto Comprensivo Don Milani con 280 alunni, per il quale si ritiene utile una fusione con accorpamento dello stesso ad un altro istituto comprensivo limitrofo presente nella città. Per quanto riguarda le restanti istituzioni scolastiche, sia quelle relative alla scuola dell’obbligo ma anche relativamente agli istituti superiori, si ritiene che una eventuale disgregazione di istituti non sia in linea con un recupero dell’elevata dispersione scolastica che insiste in un territorio afflitto da un inesorabile processo di deindustrializzazione che ha determinato un significativo impoverimento sia economico che sociale della nostra comunità.»

«I molteplici disagi per tante famiglie, alle prese con un fine mese difficile da raggiungere e non sempre sufficiente ad assicurare il necessario per vivere in modo dignitoso, generano una complessità di problematiche legate ad una disoccupazione galoppante, al progressivo aumento dei cosiddetti giovani “NEET”, alla precarietà e al malessere sociale in un contesto aggravato dalla riduzione dei servizi di base tra i quali il servizio sanitarioaggiungono Pietro Morittu e Antonietta Melas -. In questo scenario, qualsiasi ulteriore sottrazione di servizi essenziali, qual è quello scolastico, rappresenta un attacco al diritto allo studio costituzionalmente garantito. Riteniamo che la governance di un Istituto scolastico, garantita dalla presenza dell’autonomia scolastica, faccia la differenza nella direzione e gestione di una organizzazione complessa come quella della comunità scolastica. L’ipotesi adombrata di un eventuale “spezzettamento” dell’IIS Beccaria, autonomia scolastica ubicata nel centro cittadino, risulterebbe piuttosto incomprensibile alla luce di presupposti che invece sono perfettamente coerenti con la normativa nazionale e con le linee guida emanate dalla Regione Sardegna.»

«Ci opponiamo, pertanto, a qualsiasi ipotesi di disgregazione dell’istituzione scolastica dell’IIS Beccaria che, con 482 alunni in un comune montano come Carbonia, rappresenta un polo tecnico professionale con diversi progetti in corso di realizzazione, il cui patrimonio di risorse umane rappresenta il risultato di uno sforzo notevole che nel tempo ha portato ad una offerta formativa che risponde pienamente ai bisogni formativi di un ampio bacino di utenzarimarcano Pietro Morittu e Antonietta Melas -. Altre istituzioni scolastiche presenti nel territorio della ex provincia del Sulcis Iglesiente hanno numeri che sono di pochissimo al di sopra del limite numerico minimo (400), pertanto potrebbero essere accorpate in un unico Istituto professionale omogeneo per indirizzi di studio e dunque con una proposta formativa rafforzata e solida. Con la presente nota rivolgiamo a Voi un accorato appello affinché venga garantito il mantenimento delle autonomie scolastiche attualmente esistenti, a maggior ragione in considerazione del fatto che le istanze che stiamo rappresentando sono quelle di un intero territorio costituito perlopiù da piccoli paesi che hanno come unici servizi gli uffici postali e che sovente non hanno in loco neppure guardie mediche e/o casermeconcludono Pietro Morittu e Antonietta Melas -. Un territorio che, pertanto, in assenza di una governance praticata quotidianamente quale è quella garantita dall’esistenza di Istituti dotati di autonomia scolastica, perderebbe un altro servizio e presidio importante per la cittadinanza e per l’intero territorio. Situazione questa che vogliamo scongiurare con tutte le modalità e gli strumenti possibili.»

Il sindaco Pietro Morittu e l’assessore Antonietta Melas hanno invitato il ministro della Pubblica istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a venire a visitare la città di Carbonia e il territorio.

Stamane, presso la prefettura di Cagliari, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu ha incontrato il prefetto Giuseppe De Matteis, al quale ha espresso la crescente preoccupazione che vivono i cittadini circa la situazione critica della sanità del Sulcis Iglesiente e, in particolar modo, in relazione alla carenza dei medici di Medicina generale e dei pediatri di libera scelta, che aggiunge ulteriore aggravio di lavoro alle strutture ospedaliere, in primis al Pronto Soccorso del Sirai.
Il prefetto, facendosi carico delle istanze espresse dal sindaco Pietro Morittu, ha ribadito tutta la sua vicinanza e attenzione alle esigenze sanitarie dei cittadini di Carbonia e del territorio, riconoscendo la specificità della Regione Sardegna in materia sanitaria ribadendo al contempo l’impegno  di sollecitazione già avviato nei confronti delle autorità di Governo e la volontà di voler proseguire le interlocuzioni già in atto con il presidente della Regione Sardegna e con l’assessore regionale della Sanità.
Il sindaco ha comunicato al prefetto che, in accordo con le organizzazioni sindacali sottoscrittrici del “Patto per la salute”, nelle prossime settimane è previsto un momento di confronto aperto con Regione Sardegna, Ares, Asl Carbonia, Università di Cagliari, i rappresentanti istituzionali del territorio con le organizzazioni sindacali confederali, con i sindacati dei pensionati e i sindacati dei medici e con tutte le istituzioni competenti in materia di sanità.
A margine dell’incontro, il prefetto di Cagliari ha informato il sindaco di Carbonia di una prossima convocazione del Comitato per la Sicurezza teso ad affrontare le questioni aperte su questo fronte nella nostra città.

Questa mattina il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, ha incontrato le organizzazioni sindacali sottoscrittrici del “Patto per la Salute”, con le quali ha affrontato il tema della sanità del territorio.
L’obiettivo era condividere con i sindacati quanto emerso dalle interlocuzioni avute con le istituzioni competenti e con il prefetto di Cagliari, in merito alla situazione che Carbonia sta vivendo nel settore sanitario in relazione all’emergenza legata alla carenza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.
Sono state valutate anche le possibilità – seppure temporanee – di risoluzione delle criticità del sistema sanitario del territorio.
A distanza di alcuni mesi dallo sciopero generale e successivamente alle prime convocazioni degli incontri con i sindacati, è emersa dalla discussione odierna la comune volontà di sostenere la proposta avanzata di creazione di un momento di confronto aperto con Regione Sardegna, Ares, Asl Carbonia, i rappresentanti istituzionali del territorio con le organizzazioni sindacali confederali, con i sindacati dei pensionati e i sindacati dei medici e con tutte le istituzioni competenti in materia.
Il sindaco Pietro Morittu ha comunicato che il prossimo 13 aprile incontrerà a Cagliari il prefetto Giuseppe De Matteis per affrontare la questione sanitaria della città e, successivamente, verrà convocata un’assemblea comunale.