16 April, 2024
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Gli studenti del Liceo Scientifico  ‘’Emilio Lussu’’ di Sant’Antioco hanno dedicato una mattinata per pulire la spiaggia di Coaquaddus. La giornata ecologica, organizzata dagli studenti, con il sostegno dei genitori, che hanno autorizzato i ragazzi a recarsi nella spiaggia nell’orario scolastico, e degli insegnanti che hanno sostenuto l’iniziativa, si è svolta in contemporanea alle manifestazioni studentesche che appoggiano, in tutta Europa, il movimento ‘’Friday for future’’ di Greta Thunberg. I liceali di Sant’Antioco, circa 200 giovani tra i 14 ed i 18 anni, si sono divisi in gruppi e, muniti di guanti e sacchi, hanno ripulito sia l’arenile che la macchia mediterranea retrostante la spiaggia. I giovani hanno recuperato ombrelloni vecchi, sdraia, plastica, bottiglie di vetro, materiale da pesca e contenitori per alimenti. A fine mattinata sono stati raccolti decine di chili di immondizia che sono state ritirate dall’azienda incaricata per la raccolta dei rifiuti.

Per Gianluca Sessa, rappresentante d’istituto «è importante che noi studenti ci rendiamo protagonisti per difendere l’ambiente non solo a parole ma soprattutto con i fatti. Giornate come queste sono educative e ci aiutano a sensibilizzare anche gli adulti».

Elisa Cabriolu, rappresentante della 1ª E indirizzo artistico, sottolinea che «le manifestazioni in piazza sono importanti ma ripulire il nostro territorio e le nostre coste è un gesto che, in modo concreto, sensibilizza le persone e noi studenti al rispetto dell’ambiente e per questo noi del liceo Lussu abbiamo deciso di pulire la spiaggia più grande dell’Isola di Sant’Antioco».

La giornata è stata un esempio di come molti giovani abbiano a cuore, concretamente, l’educazione ambiente e, come hanno sottolineato alcune ragazze mentre raccoglievano i rifiuti dall’arenile, «noi dobbiamo educare gli adulti al rispetto dell’ambiente».

Luca Gentile

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La Seconda e la Quarta commissione, riunite in seduta congiunta per un primo confronto sul tema dei cambiamenti climatici, hanno audito due studenti aderenti al “Fridays for future”, il grande movimento globale ispirato dalla svedese Greta Thunberg e che, anche in Sardegna, ha riportato nelle piazze migliaia di giovani per richiamare l’attenzione, di opinione pubblica e istituzioni, sui temi dell’ambiente e l’ecologia.

Ismail Samed ed Alice Beccari hanno illustrato i principali argomenti all’attenzione del movimento e ribadito l’impegno nella lotta ai cambiamenti climatici insieme con la volontà di proseguire, ancor più convintamente, nelle diverse iniziative finalizzate a favorire efficaci azioni di mobilitazione individuale e collettiva.  Sollecitati anche dagli interventi dei consiglieri dei Progressisti (Massimo Zedda, Maria Laura Orrù, Laura Caddeo); del Movimento 5 Stelle (Desirè Manca e Roberto Li Gioi); da Ignazio Manca (Lega), Francesco Mura (FdI) e Piero Comandini (Pd), i due studenti non si sottratti dall’offrire un punto vista sulle questioni di attualità nell’Isola ed  in particolare su quelle che attengono l’energia, lo sviluppo industriale e i trasporti.

Ismail Samed e Alice Beccari hanno dichiarato ferma contrarietà all’ipotesi dell’utilizzo del metano in Sardegna e più in generale «a qualunque forma di utilizzo dei combustibili fossili» esprimendosi a favore soltanto delle cosiddette “energie rinnovabili”. Un fermo no, dunque, alla dorsale sarda, agli impianti di rigassificazione, ai collegamenti con il tubo sottomarino ed anche alle centrali a carbone attualmente operanti nell’Isola. Non piace agli studenti del “Friday for future” neppure l’ipotesi di un rilancio dell’industria in Sardegna («gli annunci di questi giorni sembrano quelli fatti in altre epoche quando si propagandava l’industrializzazione con i piani di rinascita che sono poi stati un fallimento») mentre si auspica «il varo di un nuovo piano energetico alternativo rispetto a quello approvato nella passata legislatura». «Ascoltare e coinvolgere i giovani – è stato il messaggio finale degli studenti – nelle scelte che condizionano il futuro e considerare l’emergenza climatica e ecologica come reale e soprattutto come questione centrale nelle decisioni politiche».

A seguire, la Seconda commissione si è riunita, sotto la presidenza di Alfonso Marras (Riformatori sardi), per l’audizione dell’assessora del Lavoro e del direttore dell’Aspal sulla cosiddetta “vertenza articolo 58” che riguarda l’inquadramento del personale transitato, per effetto di due leggi regionali, dalle amministrazioni provinciali all’Aspal. Come è noto, i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Sadirs, non concordano sull’ipotesi di accordo formulata dall’amministrazione e, ad esclusione della Cgil, hanno però mostrato segnali di apertura, nella trattativa che li contrappone all’assessorato e all’agenzia, per ciò che attiene “la decorrenza della parte economica” (gli arretrati spettanti ai lavoratori).

L’assessora Alessandra Zedda ed il direttore Aspal, Massimo Temussi, hanno ribadito la difficoltà nell’applicazione delle norme regionali per il corretto inquadramento del personale (comporterebbero costi troppo elevati rispetto alle coperture finanziarie) ma, preso atto delle disponibilità dichiarate dalle tre sigle sindacali e raccogliendo l’invito dei componenti la commissione consiliare, hanno accettato di procedere in tempi rapidi con una rivisitazione dei contenuti e delle tabelle, precedentemente formulate, nella proposta di accordo.

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La messa a dimora di alberi e piante nell’area metropolitana di Cagliari per sensibilizzare i giovani e le pubbliche amministrazioni.

A.R.K.A. Eventi Culturali, in collaborazione con latestata.info ed altre associazioni, partecipa alla chiamata di “No Planet B” con un progetto intitolato “Amico Albero”.

Una dozzina di progetti da tutta Italia si sfidano e concorrono al budget di 100.000 euro.

Ormai tutto il mondo si è reso conto dell’emergenza climatica che vive il pianeta. Testimonial eccezionali come Greta Thunberg e papa Francesco continuano a fare la loro parte, nonostante si registri la miopia di alcuni governi come quelli brasiliano, statunitense e cinese, tra i maggiori inquinatori mondiali.

L’Italia partecipa al Climate Action Summit dell’ONU indetto dal presidente Antonio Guterrez.

L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni entro il 2030: meno carbone e centrali di vecchio tipo.

Ma esiste anche una emergenza plastica, una emergenza effetto serra, lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare.

Le specie animali e vegetali a rischio.

Un problema alimentare e di acqua che scarseggia.

La bomba demografica e la migrazione di massa di popolazioni da un continente all’altro.

NoPlanetB lancia un concorso di idee e una gara di video per moltiplicare nelle città metropolitane italiane le zone di verde pubblico.

A.R.K.A.

Eventi Culturali, da sempre sensibile alle tematiche ambientali portate all’attenzione del pubblico attraverso il Festival Letterario San Bartolomeo (due titoli su tutti, “Il Sud puzza” di Pino Aprile e “Goodmorning diossina” di Angelo Bonelli), partecipa col progetto “Amico Albero”.

Il progetto, nel caso fosse selezionato dalla giuria, verrà sviluppato in un comune dell’area metropolitana di Cagliari che metterà a disposizione della cittadinanza uno spazio pubblico dove verranno messe a dimora delle piantine o degli alberi.

Inoltre sarà possibile sensibilizzare i giovani delle scuole elementari e delle scuole medie attraverso un concorso di disegni riguardanti il tema degli spazi verdi urbani.

La prima fase si concluderà il 3 ottobre, da qui l’appello a votare e far votare il progetto “Amico Albero”.

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Venerdì 15 marzo 2019, si terrà lo sciopero mondiale per il clima, a cui hanno già aderito quaranta paesi del mondo. L’iniziativa intitolata “Global strike for future” è stata promossa dalla studentessa svedese Greta Thunberg per richiamare l’attenzione sui gravi cambiamenti climatici in atto e sollecitare le istituzioni a fare scelte politiche che garantiscano la conservazione della vita ed il futuro alle nuove generazioni.

Greta ha cominciato, da sola, a scioperare dal mese di agosto 2018, manifestando ogni venerdì davanti al Parlamento svedese. Migliaia di studenti e studentesse si sono uniti/e a lei. Il suo discorso alla Conferenza Mondiale sul Clima Cop24 ha fatto il giro del mondo, sollecitando l’azione di tutti con la sua affermazione “state rubando il futuro ai vostri figli”.

Anche la rete delle associazioni locali (“I Giardini della Biodiversità” – Scuola Civica di Politica, Centro Sperimentazione Autosviluppo, Umanità Nuova, Associazione Gennarta, Comitato Riconversione RWM per la pace e lo sviluppo sostenibile, gruppo BariCentro, Consulta Anziani Iglesias, Associazione Olistica infinito Benessere, ArgoNautilus, Consorzio Turistico per l’Iglesiente, mamme dell’associazione Consultiamoci, C.I.C. ARCI Iglesias, Mondadori Iglesias, La Cernita Teatro Bacu Abis, Associazione Anton Stadler, Associazione ContraMilonga, ACLI, Iglesias Mine Tour, …), aderisce all’iniziativa per esprimere il nostro impegno, perché il tempo è ora per manifestare tutti insieme ed agire.

Per questo il 15 marzo, come Greta e i tanti studenti nel mondo, i partecipanti si ritroveranno tutti davanti al comune di Iglesias, in piazza Municipio, alle ore 9.30 con i cartelli costruiti con cartone riciclato e raggiungeranno poi il giardino della chiesa del Santo Salvatore, a Serra Perdosa, spazio pubblico, dalle ore 11.00 alle ore 17.30, in cui raccogliere, presentare, esporre le proprie idee, i propri impegni, le proprie richieste per non distruggere il futuro! Sono invitate le classi con i loro insegnanti, i genitori, le associazioni, i cittadini tutti.

L’invito è stato esteso a tutte le scuole, affinché dedichino in questa settimana spazi laboratoriali per far conoscere ed approfondire le problematiche relative ai cambiamenti climatici e a partecipare alle iniziative organizzate.