10 May, 2026
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Il comune di Sant’Antioco si è aggiudicato 811mila euro di fondi europei a gestione regionale per l’efficientamento energetico. Si tratta di fondi che si sommano alla compartecipazione comunale di 100mila euro, per un totale di oltre 911mila euro che verranno investiti per l’efficientamento energetico del Palazzo Comunale e della scuola Enrico Fermi.

«Con un importante progetto dedicato alla salvaguardia dell’ambiente e all’efficienza energetica, la nostra Amministrazione ha partecipato al bando regionale per il finanziamento di “Interventi di efficientamento energetico e di realizzazione di micro reti in strutture pubbliche nella Regione Sardegna. POR FESR 2014-2020, portando a casa cospicue risorse che saranno necessarie per ammodernare gli edifici pubblici – commenta il sindaco Ignazio Locci – in particolare, ci concentreremo sul Municipio e sulla scuola Fermi. In riferimento all’intervento sulla Fermi, mi preme sottolineare che questi lavori andranno ad aggiungersi a quelli già compiuti negli edifici scolastici cittadini (Antioco Mannai, Via Bologna, Via Virgilio, Generale Carlo Sanna), a testimonianza dell’attenzione sempre alta nei confronti degli edifici scolastici, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza.»

«Con questo intervento si possono garantire risparmi diretti sul costo dell’energia – commenta Francesco Garau, assessore dei Lavori pubblici – dando un grosso contributo anche alla salvaguardia dell’ambiente: i lavori si concentreranno sull’involucro edilizio degli edifici e, in particolare, sugli infissi e sul cappotto termico, oltre che sull’utilizzo di impianti di climatizzazione ad alta funzionalità.»

 

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Il comune di Sant’Antioco investirà 400mila euro per il progetto di restauro e consolidamento della Basilica di Sant’Antioco Martire che verrà sottoposta a un importante e decisivo progetto di restyling che salvaguarderà la struttura e restituirà un monumento restaurato in ogni sua parte, in cui sarà evidenziata la bellezza di una delle chiese più antiche della Sardegna, spazio sacro delle Reliquie e della memoria del patrono della Sardegna: Sant’Antioco Martire.

«E’ dei giorni scorsi la notizia che la Regione ha finanziato il nostro progetto concedendoci quanto richiesto con la partecipazione al bando “Programma di spesa per la concessione di finanziamenti per la messa in sicurezza o ripristino delle condizioni di agibilità degli edifici di culto”: 150mila euro che andranno ad aggiungersi ai 200mila euro messi sul piatto dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e ai 50mila attinti dal bilancio comunale, per un totale di 400mila euro – spiega il sindaco Ignazio Locci – fondi che ci permetteranno di intervenire in maniera decisa sul monumento più importante e rappresentativo della città. Teniamo molto a questo progetto, frutto di una proficua collaborazione con la diocesi di Iglesias e con il parroco della Basilica don Mario Riu: la Basilica è la chiesa che ospita le reliquie del nostro amato Santo, per il quale la comunità nutre una venerazione profonda. Contiamo di avviare i lavori entro l’anno o, al massimo, nei primi mesi del 2019. Questo intervento andrà ad aggiungersi al progetto di risanamento della “voragine” di Piazza De Gasperi, la cui procedura prosegue. Insomma, il cuore del centro storico cittadino avrà presto un nuovo volto, riscoprendo l’attenzione che merita.

Il criterio posto alla base del progetto di restauro si orienta verso un’operazione che porti a soluzione i danni prodotti dal tempo e dai precedenti interventi. I lavori di restauro si concentreranno su alcune parti specifiche del monumento e, semplificando, si orientano fondamentalmente alla verifica e al risanamento della pareti interne e al loro consolidamento; al restauro e riutilizzo a sacrestia dell’ambiente posto a destra dalla navata centrale; alla sostituzione del pavimento interno con altro in lastricato più appropriato e alla corretta valorizzazione dei reperti presenti; al restauro della facciata principale e a un nuovo impianto elettrico.

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Il comune di Sant’Antioco fa un primo bilancio del servizio di segnalazione di discariche abusive e cumuli di immondizia tramite WhatsApp.

«Non avevamo dubbi sull’utilità del servizio – commenta il consigliere comunale con delega all’Ambiente Pasquale Renna – a fronte di tanti cafoni che abbandonano in maniera indiscriminata i rifiuti, vi sono tantissimi cittadini, sicuramente in misura maggiore, che offrono il proprio contributo a questa battaglia: il Comune non ha occhi a sufficienza per individuare tutti gli ammassi che costantemente vengono lasciati nei luoghi più disparati dell’isola, dal centro abitato alle località costiere, ma grazie alla preziosa collaborazione degli antiochensi, possiamo essere sicuramente più incisivi.»

Come funziona il servizio? Innanzitutto, occorre memorizzare nella propria rubrica dello Smartphone il numero 351.1277861; a quel punto, nella lista dei contatti presenti su WhatsApp, apparirà l’utente corrispondente al numero telefonico indicato: Comune di Sant’Antioco, con immagine del profilo il logo del Comune. Le segnalazioni dovranno essere testuali, con tutte le informazioni necessarie per facilitare l’intervento degli uffici: strada e numero civico quando certi, immagini o video esemplificativi e, nel caso non fosse possibile indicare la strada, la posizione GPS, inviandola direttamente dall’applicazione. L’Ufficio Ambiente raccoglie la segnalazione e valuta la modalità di intervento: talvolta è pressoché immediato, in alcune e particolari circostanze occorre più tempo. In casi, ad esempio, in cui vi è la presenza di amianto o in cui la quantità di rifiuti richiede diverse operazioni. 

«Ringraziamo i tanti cittadini che quotidianamente utilizzano lo strumento della segnalazione tramite WhatsApp – commenta il sindaco Ignazio Locci – un servizio che funziona e che si avvale proprio della partecipazione degli antiochensi. Teniamo a precisare che, se non ci fossero strumenti come questo, nel giro di qualche mese, a causa degli incivili, verremmo “sommersi” dal pattume abbandonato. Inoltre, se da una parte ripuliamo là dove l’incivile sporca, dall’altra perseveriamo nella caccia ai responsabili, piazzando le telecamere mobili di cui dispongono Vigili Urbani, Compagnia Barracellare e Ufficio Ambiente.»

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A Sant’Antioco tornano i servizi dedicati alle famiglie e alle pari opportunità. L’asilo “Generale Carlo Sanna” si rifà il look e si prepara ad ospitare i servizi comunali Nido d’infanzia e Sezione Primavera, nonché la Scuola Materna statale. Tutti e tre in un’unica struttura, per garantire ai bambini e alle famiglie un percorso unico e uniforme (dai 3 mesi ai 6 anni) nell’ottica della sperimentazione del polo per l’infanzia.

«Siamo orgogliosi di avere riattivato servizi che a Sant’Antioco mancavano da dieci anni – commenta il sindaco Ignazio Locci – riuscendo anche a far ricadere la Scuola Materna, che rischiava la chiusura, da una gestione comunale a una statale, affidata all’Istituto Comprensivo Statale Sant’Antioco-Calasetta. E siamo peraltro soddisfatti di poter garantire il Nido d’infanzia e la Sezione Primavera, senza contributo regionale, entrambi al costo mensile di 300 euro, dalle 7.30 alle 13.30, pasto compreso. Tariffe che rispondono a quanto stabilito dalla Giunta comunale il 23/11/2017 con la delibera n° 148, che ha quantificato il costo per entrambi i servizi in 300 euro mensili, in linea con quanto si spendeva dieci anni fa. Tariffe, lo specifichiamo, per un servizio a domanda individuale, che difendiamo con convinzione e che abbiamo voluto slegare dalle certificazioni ISEE, che creano confusioni e con le quali si rischia, paradossalmente, di svantaggiare alcune famiglie.»

Tutto ciò che va oltre l’orario indicato potrà essere concordato dalle famiglie con la ditta che gestisce il servizio. I bambini, dunque, potranno beneficiare dell’assistenza e della struttura fino alle 16.00 o fino alle 18.00.

«L’Amministrazione comunale sta investendo tanto – aggiunge il sindaco Locci – si tratta di servizi che non possono essere regalati: nel complesso, quanto viene offerto costa molto di più dei 300 euro richiesti. Se il nostro progetto, come noi prevediamo, andrà in porto, dall’anno prossimo potremo richiedere il contributo regionale che ci consentirà di ridurre le attuali rette. Tengo infine a sottolineare che la sperimentazione del polo per l’infanzia nell’asilo Carlo Sanna è esattamente quello che abbiamo annunciato in campagna elettorale ed è in linea con quanto deliberato nel novembre scorso.»

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Con un’ordinanza sindacale, il comune di Sant’Antioco disciplina i requisiti per l’apertura di nuove sale da gioco in città e l’orario di funzionamento degli apparecchi elettronici di intrattenimento con vincite in danaro. L’obiettivo è combattere le patologie derivanti dal gioco d’azzardo, un importante problema di salute pubblica che colpisce indistintamente tutte le fasce sociali e può portare alla rottura dei legami familiari, alla compromissione della posizione lavorativa e sociale e, nei casi più estremi, a gravi fatti delittuosi contro di sé ed i propri congiunti.

«La Sardegna – spiega il sindaco Ignazio Locci – è la regione italiana con il maggior numero di apparecchi per l’esercizio del gioco d’azzardo: a Sant’Antioco, secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero dell’Interno, sono presenti 75 slot machine, 6,7 ogni mille abitanti, per una spesa procapite annua di 534 euro. Sono numeri che impongono una riflessione e, soprattutto, provvedimenti concreti utili a fronteggiare il grave fenomeno della ludopatia che sta prendendo piede anche nella nostra comunità. Con questa ordinanza, cerchiamo, appunto, di porre un freno alle patologie derivanti dal gioco d’azzardo. Ma non ci fermeremo qui: l’assessorato ai Servizi Sociali sta programmando una serie di incontri-convegno in cui verrà affrontato e discusso il problema.»

Nello specifico, l’ordinanza disciplina (a partire da lunedì 3 settembre 2018) l’apertura di nuove sale da gioco che non potranno sorgere a meno di 300 metri da tutta una serie di punti sensibili della città. Ma, soprattutto, norma gli orari di funzionamento degli apparecchi elettronici con vincite in denaro, stabilendo che potranno essere messe in funzione soltanto dalle 12.00 alle 18.00 e dalle 20.00 alle 24.00. Le slot machine, nelle ore di sospensione del funzionamento, devono essere spente tramite l’apposito interruttore elettrico e mantenute non accessibili.

«Una decisione coraggiosa – conclude Ignazio Locci – che riteniamo doverosa: è quello che ci è consentito finché queste “macchinette” resteranno autorizzate dalla legge. Diversi cittadini sono finiti nella morsa della ludopatia e non possiamo certo accettare passivamente questo triste fenomeno.»

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«Non è cambiato nulla. Nemmeno con il tanto declamato “Governo del cambiamento”. Ci dispiace apprendere che il ministro della Cultura Alberto Bonisoli utilizzi il proprio ruolo istituzionale per  incontrare il candidato alla presidenza della Regione Sardegna del Movimento 5 stelle Mario Puddu, e “parlare”, insieme, di programma politico. Ci è voluta la prima visita istituzionale per dimostrare che stanno iniziando le passerelle del Movimento 5 stelle. Certo, Luigi Di Maio ha sempre sostenuto che il “governo del cambiamento” sarebbe stato più vicino alle amministrazioni comunali. Ma non ci aspettavamo che intendesse vicini alle amministrazioni amiche. È la solita cultura, in sostanza. Quella degli amici.»

Lo scrive, in una nota, Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco. 

«Il Ministro, infatti, è stato in Sardegna in occasione della Festa del Redentore di Nuoro e, dopo aver speso tante belle parole sulla manifestazione, ha ben pensato, già che c’era, di incontrare i pentastellati sardi, che sono impegnati nella redazione del programma elettorale in vista della prossima tornata regionale – ha aggiunto Ignazio Locci -. Se il Movimento 5 stelle intende utilizzare i ruoli di governo per lanciare la campagna elettorale a Mario Puddu, ce lo dica subito. Almeno sappiamo cosa aspettarci nei prossimi mesi e, soprattutto, come interpretano i ruoli istituzionali i nuovi politici del “movimento”.»

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Il comune di Sant’Antioco propone al ministero dell’Interno la concessione della “Ricompensa al Valore Civile” per il gesto di coraggio e alto senso civico compiuto da Daniele Protopapa e Giuseppe Pau, i due giovani che il 17 luglio scorso, in Piazza Umberto, a Sant’Antioco, con il loro intervento hanno scongiurato l’omicidio di una donna 66enne, colpita brutalmente con una roncola dal marito (l’uomo oggi è accusato di tentato omicidio).

Questa mattina, alla presenza del maresciallo dei carabinieri di Sant’Antioco, Antonio Manicone, il sindaco Ignazio Locci ha incontrato la donna ed i due giovani: «Quello accaduto il 17 luglio scorso è un fatto gravissimo – aggiunge Ignazio Locci – che non può essere cancellato in nessun modo: potremmo spendere mille parole ma non possiamo certo entrare nello stato d’animo della signora e della sua famiglia. Perché si tratta di tragedie che non finiscono con le dimissioni dall’ospedale. Ma ci rasserena sapere che la signora oggi stia meglio e abbia potuto incontrare i suoi soccorritori. Nella nostra comunità ci sono persone che non girano la faccia dall’altra parte e trovano il coraggio di intervenire, mettendo a rischio la propria vita: Daniele e Giuseppe, infatti, si trovavano nel luogo dell’accaduto per puro caso e, nonostante la pericolosità, non hanno esitato un attimo a correre in aiuto della vittima. Tengo a ringraziare anche l’Arma dei carabinieri, i cui uomini della stazione di Sant’Antioco sono intervenuti immediatamente».

Come è stato ribadito nell’incontro di questa mattina, l’intervento dei due giovani (Daniele Protopapa è nato a Patù, provincia di Lecce, ed è sottoufficiale della Guardia Costiera; Giuseppe Pau è un cittadino antiochense) è stato determinante: se non fosse stato per il loro eroico gesto, la vicenda sarebbe potuta trasformarsi nell’ennesimo femminicidio. Ecco perché il Maresciallo Manicone ed il sindaco Ignazio Locci hanno proposto, di comune accordo, la concessione della “Ricompensa al Valore Civile”. La documentazione è stata trasmessa alla Prefettura, a cui spettano le opportune valutazioni: «Siamo certi ci siano tutti i presupposti, ampiamente documentati dalla ricostruzione delle Forze dell’ordine e dalle immagini video, per concedere l’encomio civile ai due ragazzi – conclude il sindaco Ignazio Locci -. È una riconoscenza, che di fatto vale poco, ma che ha un infinito valore morale: ci auguriamo possa servire da esempio».

 

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Genti Noa rivolge un appello alla Giunta Locci per risolvere il problema delle auto in sosta nel Corso Vittorio Emanuele e nella via Roma, a Sant’Antioco.

«Da troppi mesi le aree pedonali notturne sono ostaggio delle auto parcheggiate oltre l’orario di sosta – si legge un una nota -. Questo fenomeno oltre danneggiare le attività commerciali, danneggia il decoro e la sicurezza della nostra cittadina. Noi di Genti NOA ci siamo posti diversi quesiti, e analizzando la problematica ci siamo resi conto che tra le maggiori cause del “parcheggio selvaggio” vi è sicuramente una comunicazione non sufficiente.»

«Verificando la maggior parte dei cruscotti delle auto in sosta, ci siamo resi conto che il 90% della auto ha il tagliando della sosta pagato con orario di scadenza fino all’indomani mattina – aggiunge Genti Noa -. Questo potrebbe essere uno dei  motivi che inducono turisti e ospiti a cadere in errore, lasciando cosi l’auto in sosta oltre l’orario concesso. Lo stesso cartello posto all’ingresso dell’area del corso risulta essere poco visibile a causa dei rami che intralciano la vista.»

«Per questo motivo – sottolinea ancora Genti Noa – proponiamo all’amministrazione comunale alcune semplici ed economiche soluzioni che potrebbero aiutare a risolvere il problema:

1) posizionare all’ingresso delle aree pedonali delle aiuole con ruote, con tutte le indicazioni chiare, nel quale si evince che tra le ore 20 e le ore 04 l’area è pedonale e la sosta è vietata. Tale azione non solo sarebbe uno strumento migliore di comunicazione, ma sostituirebbero quelle poco gradevoli transenne dando maggiore decoro alle aree;

2) obbligare il concessionario dei parcheggi comunali a impostare nelle aree pedonali la scadenza del ticket alla sola giornata di sosta con scadenza ore 20;

3) posizionare cartelli chiari e ben leggibili in ogni lato degli automatici per il pagamento del ticket parcheggio, ove si evince che oltre le ore 20 il parcheggio è vietato e che l’area sarà pedonale.

Con queste tre semplici azioni, sicuramente il problema del parcheggio nelle aree pedonali potrebbe attenuarsi.

Resta in piedi, comunque, la necessità di stipulare convenzione con carro attrezzi autorizzato.

Considerato gli investimenti davvero esigui – conclude Genti Noa -, auspichiamo che il sindaco Ignazio Locci e la sua giunta, voglia seguire i nostri consigli.»

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Il consigliere regionale Paolo Luigi Dessì è tornato nel Partito Sardo d’Azione, nelle cui liste venne eletto la prima volta nell’Assemblea di via Roma il 15 e 16 febbraio 2009, con 1.726 preferenze. Ritornato in Consiglio regionale 11 mesi fa, come primo dei non eletti nella lista circoscrizionale di Forza Italia, dopo le dimissioni del vicepresidente Ignazio Locci, eletto sindaco di Sant’Antioco, da allora era confluito nel gruppo Misto. Ora, questa scelta, maturata a 7 mesi dalle nuove elezioni, e l’adesione al gruppo del Partito Sardo d’Azione – La Base presieduto da Gaetano Ledda,  per l’ultimo scorcio di legislatura

Paolo Luigi Dessì lasciò il Partito Sardo d’Azione nel mese di gennaio 2014, alla vigilia delle elezioni regionali, per aderire a Forza Italia, nelle cui liste venne candidato per le Regionali del 16 febbraio 2014 nella lista circoscrizionale di Carbonia Iglesias, che lo vide classificarsi al secondo posto, con 2.012 preferenze, alle spalle di Ignazio Locci, che si impose con 2.236 preferenze.

Sindaco di Sant’Anna Arresi per tre consiliature consecutive, Paolo Luigi Dessì è stato anche consigliere della neo istituita provincia di Carbonia Iglesias, eletto in Forza Italia, dal 2005 al 2010. Alle ultime elezioni Amministrative è stato candidato alla carica di sindaco di Teulada con la lista “Teulada Adesso”, risultando sconfitto con 980 preferenze (41,35% sui votanti), nel confronto con Daniele Serra, sindaco uscente, confermato con la lista “Teulada in Testa” con 1.347 voti (56,87%), ed è stato eletto consigliere di minoranza.

 

 

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Si accende l’estate a Sant’Antioco con la grande musica italiana per la seconda edizione dell’Arena Fenicia Festival. Dopo il successo della prima edizione che ha già portato in piazza migliaia di spettatori nell’appuntamento 2017, sbarcano in Sardegna per il nuovo tabellone di eventi del Festival altri grandi artisti del panorama nazionale e non solo. Si comincia il prossimo lunedì 13 agosto con lo spettacolo del vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo Ermal Meta, poi a illuminare il palco inserito nella splendida cornice dell’Arena Fenicia, saranno il 1° settembre Francesco De Gregori, poi il giorno successivo (domenica 2 settembre) la Paolo Nonnis Big Band, mentre chiuderà la tre giorni di spettacoli il talentuoso rapper Gemitaiz l’8 settembre.

Anche quest’anno, dunque, tre grandi concerti per l’Arena Fenicia Festival che attende ancora una volta la grande partecipazione di pubblico e si candida a diventare un appuntamento fisso e un punto di riferimento per la grande musica nel Sulcis. L’Arena Fenicia Festival è promossa dal comune di Sant’Antioco ed organizzata dall’Associazione Enti locali per le attività culturali e di spettacolo, dal Circuito pubblico per lo spettacolo (Cps) e da Teatro&Musica, con il patrocinio della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del ministero dei Beni e le attività culturali (mibact). Tra i partner dell’evento: Sardegna Concerti, Dado Srl, Viva Radio, Cocis e Sardinia Ferries. I biglietti per gli spettacoli sono acquistabili su Ticketone e Mail box Sardegna. Per agevolare l’ingresso anche ai disabili è stato allestito un accesso dedicato.

«Anche quest’anno il cartellone estivo degli eventi e dei concerti di Sant’Antioco è di assoluto livello. I grandi artisti che saliranno sul palco per la seconda edizione dell’Arena Fenicia Festival, rappresentano il clou di una stagione estiva che ogni anno è sempre più ricca – ha detto in conferenza stampa il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci – portare in città esponenti così importanti della musica italiana, in una cornice meravigliosa come l’Arena Fenicia che ha avuto un piccolo restyling e che pensiamo di portare avanti, è frutto del grande sforzo dell’Amministrazione comunale con la Giunta – sottolinea il primo cittadino – un impegno non solo economico, in linea con il nostro bilancio, ma anche di uomini e mezzi impegnati per tutti gli eventi estivi». L’obiettivo, per il sindaco «è quello di consentire alla comunità antiochense di proporsi come guida del territorio. Una comunità viva, capace di organizzare eventi di questa portata grazie a un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato – ha concluso Ignazio Locci – vogliamo continuare a investire su questo settore e continueremo a coltivare la nostra ambizione, quella di far crescere la città. Lo faremo con fiducia, voglia di divertirci e con grande impegno».

«Siamo soddisfatti per il calendario di grande livello proposto anche quest’anno e ringraziamo tutti coloro che sono impegnati nell’organizzazione degli eventi – ha detto l’assessore comunale con delega allo Sport, Turismo e Spettacolo, Roberta Serrenti – abbiamo voluto puntare su artisti che potessero abbracciare i gusti di tutti, dai più grandi ai più giovani, e proprio questi rispecchiano l’immagine di Sant’Antioco, una città viva e che anche quest’anno propone un’offerta culturale importante e diversificata». Secondo Lello Giua, direttore dell’associazione Enti locali, tra gli organizzatori dell’evento «già nella prima edizione l’Arena fenicia festival aveva dato grande soddisfazione di pubblico sia al territorio che all’amministrazione – ha sottolineato Roberta Serrenti – gli eventi di settembre, inoltre, permetteranno agli operatori di allungare la stagione estiva». Per Massimo Palmas, direttore artistico di Sardegna Concerti, «l’Arena Fenicia ha tutti i requisiti per diventare punto di riferimento del territorio e crediamo possa guardare ancora più alto con una manifestazione che diventi di respiro internazionale, i passi che si stanno facendo vanno in questa direzione e sia Sant’Antioco che il territorio e gli operatori che ci lavorano, hanno tutto per portare avanti una manifestazione che duri nel tempo».

“Non abbiamo armi Tour”. È la nuova produzione, in una ricca cornice scenografica, dello spettacolo del cantante nato in Albania e naturalizzato italiano. Anche davanti al pubblico di Sant’Antioco è atteso un variegato repertorio nel quale spiccano brani ormai entrati di diritto tra i “classici” della nuova musica d’autore italiana. Nato come componente dei gruppi ‘Ameba 4’ e ‘La Fame di Camilla’, a partire dal 2013 Ermal Meta intraprende la carriera da solista. Arrivano poi le consacrazioni tra cui il primo posto alla 68ª edizione del Festival di Sanremo in coppia con Fabrizio Moro con il brano “Non Mi Avete Fatto Niente”, il cui videoclip ha superato i 18 milioni di visualizzazioni e con cui partecipa (insieme a Fabrizio Moro), all’Eurovision Song Contest nell’Altice Arena di Lisbona, in Portogallo, dall’8 al 12 maggio scorsi. Per il suo terzo album da solista “Non Abbiamo Armi”, arriva il debutto al 1° posto della classifica di vendita con il suo nuovo album confermando i riconoscimenti che gli sono valsi, negli ultimi 5 anni: 8 dischi di platino e 7 ori.

Ad accendere i riflettori per il primo degli eventi in programma è Francesco De Gregori che salirà sul palco venerdì 1° settembre, a partire dalle ore 21 (costo d’ingresso 25 euro più prevendita). Il cantautore romano, molto amato dal grande pubblico italiano e internazionale, torna in Sardegna con l’unica data in programma nell’Isola per il suo “TOUR 2018”. La serie di concerti dell’artista partirà il 6 luglio dalla Cavea di Roma e lo vedrà impegnato sui palcoscenici delle più belle e prestigiose località italiane fino a settembre. Francesco De Gregori sarà accompagnato sul palco da Guido Guglielminetti al contrabbasso, Paolo Giovenchi alla chitarra, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e Carlo Gaudiello al pianoforte per quella che rappresenta una formazione già sperimentata nel suo tour in Europa e negli Stati Uniti ma che rappresenta un’assoluta novità per il pubblico italiano. La scaletta prevede i grandi classici del suo ricco repertorio ma anche brani inediti e canzoni “mai passate alla radio” o, ancora, brani raramente eseguiti dal vivo negli ultimi anni. «Mi fa piacere quando il pubblico riconosce un pezzo dalle prime note – dice Francesco De Gregori – ma mi piace anche quel silenzio un po’ stupito che accoglie le canzoni meno conosciute. La bellezza del live è anche questa, la scaletta non deve essere scontata, bisogna mischiare le carte».

Per gli amanti del jazz l’appuntamento, con ingresso gratuito, sarà per domenica 2 settembre con il grande batterista Paolo Nonnis che guiderà la sua ‘Big Band’. Il maestro Paolo Nonnis è uno dei fiori all’occhiello della scena jazz italiana, uno dei pochi esempi di orchestre swing del Paese. Nato e cresciuto artisticamente in Italia Nonnis ha tra le sue prime influenze Gene Krupa, Joe Morello e Max Roach. Il batterista italiano ha suonato un’ampia varietà di musica nell’area di Los Angeles e nei primi anni ’80 ha diretto una big band rock. L’attuale ‘ensemble’ è di 15 elementi con sezione ritmica e fiati. Sul palco ci sarà insieme alla band, anche la cantante Francesca Corrias per un omaggio alle regine del jazz. L’orchestra guidata da Paolo Nonnis si ispira all’eredità delle Big Bands tra cui quella del leggendario Count Basie con cui proprio il batterista italiano collaborò durante la sua esperienza negli Stati Uniti. L’ampio repertorio spazia, tra i tanti, dai brani delle Big Band di Count Basie, Duke Ellington, a quelli di Frank Sinatra, fino alle musiche da film degli anni 50-60, pezzi che hanno fatto la storia della musica.

Dopo la partecipazione al Concertone del Primo Maggio 2018 a Roma e l’esibizione sul palco del Wired Next Fest sabato 26 maggio a Milano, arriva anche in Sardegna il talentuoso rapper Gemitaiz sul palco dell’Arena Fenicia di Sant’Antioco. La data antiochense (inizio ore 21.00, costo del biglietto 15 euro più prevendita) è inserita nel “Paradise Lost Live Tour” dell’artista napoletano, durante il quale il rapper presenta il nuovo disco di inediti intitolato: “Davide” (Tanta Roba Label/Universal Music Italia). Entrato direttamente al primo posto della classifica dei dischi e in quella dei vinili più venduti della settimana (certificazioni diffuse venerdì 28 aprile 2018 da Fimi/Gfk Italia), l’album di Gemitaiz sta riscuotendo grande successo come lo stesso rapper pronto a scaldare l’Arena Fenicia ed i suoi tanti fan sardi.

Ma in attesa dell’Arena Fenicia Festival di settembre, le serate a Sant’Antioco sono già animate dal ricco tabellone di eventi del Sulky festival. Dopo il bagno di folla nella passata edizione, anche quest’anno la manifestazione sta accendendo le serate a Sant’Antioco. Tre mesi, da giugno a settembre, dedicati ai tanti eventi rigorosamente gratuiti, adatti per tutti, grandi e piccoli. Al via lo scorso 21 giugno con l’Antico baule in “bruscus uomo forzuto”, spettacolo di giocoleria e cabaret e con il concerto soul blues del talento britannico della musica folk: Allison, il Sulky festival sta già riscuotendo grande interesse da parte dei cittadini e dei tanti turisti che stanno affollando le vie della città in queste serate estive. Tra gli altri appuntamenti andati in scena anche le esibizioni del ‘Teatro del Sottosuolo’ e ‘Teatro del Sale’; ma anche i concerti di strada con ‘Drum Circle’, ‘Dulche de Leche’ ed ‘Arrogalla’. Tra i prossimi appuntamenti spicca il concerto di Ermal Meta (il prossimo 13 agosto dalle ore 21.00), poi ancora musica con Alberto Sanna in ‘One Man Show’ (16 agosto) e altri eventi con Antico Baule’ (30 agosto) ed il ‘Circo Mano a Mano’ (6 settembre).

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