24 September, 2026
HomePosts Tagged "Ilaria Portas"

Manca meno di una settimana a Festa Futura 2026, l’appuntamento che anche quest’anno propone a Carbonia un intero weekend dedicato alla politica attiva, all’informazione, all’ascolto, alla cultura e alla socialità.

Dal 25 al 27 settembre, il Parco di Villa Sulcis farà da cornice a tre giornate di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, laboratori per grandi e piccoli, musica e spettacoli. Un programma completamente gratuito e autofinanziato, pensato per offrire alla città uno spazio aperto di confronto e partecipazione, ma anche occasioni di svago e condivisione.

Il tema di questa edizione è “Il coraggio di esserci. Nel mondo che faremo”. Un invito che sentiamo di fare a tutte e tutti a non essere spettatori del presente, ma a partecipare, a costruire insieme un futuro con al centro le persone, l’ascolto e la nonviolenza.

Grande attenzione sarà dedicata ai giovani e alla scuola, protagonisti di due dei dibattiti in programma.

“La scuola sarda non può aspettare. Costruiamo l’istruzione del futuro”, venerdì 25 settembre, con la partecipazione dell’Assessora alla Pubblica Istruzione Ilaria Portas, dell’on. Camilla Soru, dell’on. Paola Casula, dell’on. Lara Serra e dell’on. Valdo Di Nolfo, e “Contro l’oblio, oltre l’algoritmo. Giovani, sapere e attivismo”, sabato 26 settembre, con lo scrittore Francesco Filippi, l’assessora Ilaria Portas, Chiara Mallus di Arci Memoratu e Margherita Puledda della Federazione Giovanile di Sinistra Futura.

Due appuntamenti differenti, ma che vogliono mettere a fuoco gli strumenti culturali, educativi e politici utili alle nuove generazioni per poter essere artefici di un futuro più equo e migliore.

Il dibattito di domenica, “Pace e Costituzione come identità del campo progressista”, invece, darà spazio a un tema a noi molto caro, come la pace, e vedrà partecipare Roberto Ongaro, coordinatore nazionale Sinistra Futura, Alessandro Solinas, consigliere regionale e coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Ivana Russu, vicesegretaria regionale del Partito Democratico, Peppino Canu, consigliere regionale di Sinistra Futura, Maria Laura Orrù, consigliera regionale e capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, e Alberto Fois, segretario provinciale di Orizzonte Comune.

La Festa prenderà il via venerdì 25 settembre con i saluti della Segretaria cittadina Luisa Poggi, cui seguirà l’incontro con lo scrittore Francesco Filippi, “Ma perché siamo ancora fascisti”, dedicato alla riflessione sul perché, uno dei fenomeni più distruttivi del Ventesimo secolo, viene ancora visto da molte persone come accettabile o addirittura auspicabile.

 Alle 18.00 sarà presentato il libro di Ottavio Olita, “La stupidità madre dell’odio”, una detective-story ambientata nel Sulcis-Iglesiente e costruita attorno ad atti di vandalismo di stampo nazista compiuti ai danni del patrimonio minerario del territorio.

La prima serata sarà accompagnata dalla musica degli Endelos e dal dj set di Riccardo Massidda.

Sabato prenderanno il via i laboratori rivolti a giovani e meno giovani, con il laboratorio di yoga e il laboratorio di giochi da tavolo “Le scatole dei misteri”. In serata spazio alla musica con Federica ed Enrico Putzolu live e Love Goat live.

La musica sarà interamente affidata ad artisti del Sulcis Iglesiente, una scelta che vuole valorizzare le realtà e i talenti musicali del territorio e rafforzare il legame della Festa con la comunità locale.

Tra i momenti più attesi dell’edizione 2026 c’è senza dubbio il ritorno a Carbonia del Cada Die Teatro, dopo più di quattro anni.

A chiudere la Festa, domenica 27 settembre, infatti, sarà lo spettacolo teatrale “Riva Luigi ’69 ’70 – Cagliari a dì dello scudetto”, di e con Alessandro Lay, prodotto dal Cada Die Teatro.

Un ritorno particolarmente significativo per la città, che potrà nuovamente ospitare una realtà teatrale sarda di grande rilievo e vivere una serata dedicata allo spettacolo e alla memoria collettiva. Un appuntamento che arricchisce il programma di Festa Futura e conferma la volontà di proporre non soltanto momenti di discussione politica, ma anche cultura, arte e teatro come strumenti di incontro e di crescita della comunità.

Sempre domenica, prima dello spettacolo conclusivo, sarà possibile partecipare ad altri due laboratori gratuiti: il laboratorio di danze orientali e “Che la storia abbia inizio. Un’avventura tra i giochi di ruolo”.

Uno degli elementi che caratterizza Festa Futura è la scelta di rendere gratuiti tutti gli appuntamenti: dibattiti, presentazioni, concerti, laboratori e spettacolo teatrale.

L’obiettivo è offrire alla città un intero weekend accessibile a tutte e tutti, nel quale ascolto e riflessione possano convivere con divertimento e cultura, creando occasioni di incontro e partecipazione al di là delle differenze generazionali.

Ogni sera sarà inoltre possibile cenare nel ristorante della Festa, con prezzi popolari e un’offerta che comprenderà anche pietanze vegane, per venire incontro a esigenze e sensibilità diverse.

A raccontare la Festa, tutte le sere, ci sarà anche Radio Hangar – La festa raccontata da Riccardo Massidda, uno spazio dedicato a interviste, musica e notizie di attualità.

aperto alla città: un luogo nel quale incontrarsi, discutere, ascoltare, divertirsi e condividere idee.

Perché la politica è più bella, se la si fa insieme.

Iglesias e Nuoro sono le città sarde finaliste per il titolo di Capitale italiana del libro 2027. La giuria del Ministero della Cultura ha selezionato i due centri sardi tra le 31 candidature pervenute da tutta Italia. Un riconoscimento che premia la qualità dei lavori presentati: “Iglesias – Il libro nel Mediterraneo” e “Nuoro: radici di carta, visioni di futuro”.

«La presenza di due importanti centri della nostra isola tra le sette finaliste su scala nazionale è un segnale straordinario che testimonia la vivacità e la ricchezza del patrimonio culturale sardoha dichiarato l’assessora regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali, Ilaria Portas -. Nuoro, con la sua forte e indiscussa vocazione letteraria e Iglesias, con la sua capacità di far dialogare identità e memoria storica, rappresentano la Sardegna che produce cultura in maniera intelligente e riesce a guardare al futuro con grandi prospettive.»

L’assessorato della Pubblica Istruzione e Beni Culturali ha accompagnato questo percorso fin dal principio, garantendo un supporto concreto ai progetti territoriali.

«La Regioneha aggiunto l’assessora Ilaria Portasnon lascia soli i territori e le amministrazioni comunali in questo percorso ambizioso. Crediamo fermamente che investire nella lettura, nell’editoria e nella rete delle biblioteche – cuore vivo e pulsante delle nostre comunità – sia la chiave per la crescita sociale ed economica di tutta la Sardegna.»

In vista delle audizioni pubbliche fissate per il 29 e 30 settembre 2026 a Roma presso il Ministero della Cultura, la Regione conferma la propria presenza al fianco delle delegazioni cittadine per sostenere i progetti “Iglesias – Il libro nel Mediterraneo” e “Radici di carta, visioni di futuro” (Nuoro).

Ogni tanto una buona notizia. Sui Corsi di Laurea in Infermieristica si registra in questi giorni un dato a suo modo epocale: le giovani generazioni di studenti sardi tornano a credere ed investire nel mondo della Sanità, con l’ambizione di riversare il sapere scientifico di una professione intellettuale in un servizio di una azienda sanitaria pubblica o nella sanità privata o in cooperativa o in uno studio associato o nella libera professione dopo avere conseguito laurea in infermieristica, una delle ventidue professioni sanitarie per le quali il prossimo 16 settembre si terrà il test di ingresso in tutta Italia.

Questi i dati nazionali:

rispetto al 2025/2026, (quando per la prima volta ci sono stati meno candidati che posti a disposizione), le domande per il corso di laurea in infermieristica fanno un deciso balzo in avanti crescendo del 14% e sfiorando i 21.500 candidati per 20.672 posti,  quando per l’anno accademico 2025/26 erano stati 18.836 per 20.409 posti.

Questi i primi dati regionali Sardegna

Infermieristica Università Cagliari: 419  domande per 122 posti.

Sede staccata Nuoro: 104 domande per 40 posti.

Infermieristica Università di Sassari : 281 domande per 150 posti, di cui 50 sede staccata Olbia.

Una risposta incoraggiante dopo il tanto lavoro nel Sulcis Iglesiente ed in Sardegna  per valorizzare la professione, la sua dignità, il suo decoro e la sua immagine anche a fronte di una moltitudine di detrattori soprattutto nascosti dietro una tastiera.

Il grave delta negativo della carenza di 70mila infermieri in Italia mette in crisi il sistema sanitario a partire dai nostri presidi ospedalieri sino ai nuovi servizi territoriali ma oggi arriva una prospettiva di capovolgere il trend.

Certo non risolviamo l’affannosa questione infermieristica con questi nuovi numeri ma consentono ai decisori politici di fare una qualche riflessione sulle strategie prossime future.

Ci è sempre stato narrato che non si fanno le nozze con i fichi secchi, ma questo ritorno di fiamma per la laurea infermieristica dopo il preoccupante declino post pandemico è forse più di una boccata d’ossigeno.

Per infermieristica le richieste superano di nuovo i posti a bando. Da qui si ri-parte.

Ad influire sull’aumento delle domande a bando sono state anche le iniziative di indirizzo dei singoli Opi provinciali, l’offerta  formativa implementata dalle nuove lauree magistrali infermieristiche (su cure primarie, emergenza e pediatria), la maggiore “cura” sindacale con il rinnovo in sequenza di due  contratti del comparto sanità che hanno previsto miglioramenti economici e normativi: anche qui non siamo al punto di arrivo ma di ri-partenza.

Sui numeri della regione Sardegna emerge un dato inconfutabile: le sedi staccate di Nuoro e Olbia assorbono 90 posti sui 362 posti complessivi a bando. Non proprio una inezia. E’ del tutto evidente che se avessimo potuto avere nel nostro bellissimo territorio una sede staccata di infermieristica anche presso il consorzio Ausi dí Iglesias, non meno di altri 40 studenti avrebbero potuto intraprendere un percorso di studio che in Asl Sulcis avrebbe garantito anche l’esercizio della formazione pratica di tirocinio oltre che contare su professionisti per la didattica e il tutoraggio.

Dobbiamo provare ad ottenere quello che è un diritto e non una concessione: dare la possibilità a decine di famiglie e studenti di ambire ad intraprendere formazione universitaria e una professione direttamente sui luoghi di vita e di lavoro.

Richiamo ancora una volta l’attenzione in primis dei nostri consiglieri regionali eletti nel collegio Sulcis Iglesiente onorevoli Alessandro Pilurzu, Luca Pizzuto, Gigi Rubiu, dei 23 sindaci, del Presidente della Conferenza Socio Sanitaria Paolo Dessì, del Presidente della Provincia Mauro Usai, del Direttore della Asl Sulcis Paolo Cannas, del Rettore Università di Cagliari ed in ultimo ma non per ultima dell’assessora della Cultura della Regione Sardegna Ilaria Portas che è il momento di continuare una battaglia di dignità: quella del diritto allo studio, quella del CdL in infermieristica nel Sulcis Iglesiente.

E’ necessario ri-trovarsi e fare sintesi dello stato dell’arte anche in prospettiva se non dall’anno accademico 2027/2028, quantomeno dal 2028/2029.

I segnali e i numeri sono incoraggianti, così come saranno coraggiosi gli uomini e le donne delle istituzioni competenti per contribuire ognuno per la propria parte al raggiungimento di una realtà e di una impresa.

Graziano Lebiu

Presidente Opi Carbonia Iglesias

Non è da stupirsi se al convegno dedicato a Velio Spano e Nadia Gallico siano intervenute tante persone, la sera del 4 settembre al Palazzo Baronale di Teulada: questa coppia unita nella vita e negli ideali, passata alla Storia per il loro ruolo di Costituzionalisti, da sempre accende l’interesse e la curiosità non solo degli abitanti di Teulada, visto che Velio Spano a Teulada ci è nato, nel 1905, ma anche di studiosi, di intellettuali e di politici che della nostra Costituzione, la “Costituzione più bella del mondo”, ne fanno oggetto privilegiato di studi ed analisi attente ed approfondite, nonché baluardo contro ogni minimo tentativo di sovvertire l’ordine democratico conquistato a prezzo di dura fatica ed incredibili sacrifici da parte di donne ed uomini che all’amore per la libertà ed alla democrazia sacrificarono gli anni più belli e giovani della propria vita, come Velio e Nadia.

Un tributo, dunque, il convegno ha voluto essere alla loro determinazione, alle loro battaglie, ai loro tanti momenti bui vissuti con l’invincibile speranza di farcela, di porre fine ad una dittatura che era negazione dei loro ideali di giustizia sociale e di libertà. E a questa coppia hanno dedicato parole di profonda ammirazione politici, donne ed uomini di vaglia – Salvatore Cherchi, presidente della Fondazione Berlinguer, Ilaria Portas, assessora Pubblica Istruzione Regione Sardegna, Stefania Pucciarelli, della Commissione Diritti Umani del Senato, Renato Marconi, AD Marinedi, Antonangelo Casula, ex sindaco di Carbonia, Luciano Piras, ex sindaco di Teulada, Angelo Milia, attuale sindaco di Teulada – che della difesa della democrazia, conquistata anche grazie a Velio e Nadia con il proprio indefesso impegno, ogni giorno ne fanno cassa di risonanza per il messaggio di attenzione a che la nostra Costituzione non abbia a subire minacce alla propria integrità, ai propri valori, sacrosanti ed irrinunciabili. Commovente è stato il ricordo con cui Vasco De Cet Spano, consulente di Assomarinas, ha ripercorso la vicenda umana e politica dei nonni, Velio e Nadia, esempio di rettitudine morale ed intellettuale per chiunque si appresti a leggerne le vicissitudini di vita privata e pubblica. E palesemente commosse erano le figlie Paola e Chiara nel percepire il senso di riconoscenza manifestato dai lunghi e caldi applausi alle parole degli oratori.

Impeccabile nel suo ruolo di moderatore Salvatore Loi, presidente dell’associazione Is Sinnus, l’associazione che si è resa promotrice del convegno e che è stata oggetto di parole di lode per le tante iniziative culturali messe in campo. Iniziative che contribuiscono a dare la visibilità che merita al paese, recuperando dall’oblio le più significative vicende umane e storiche del passato, ahinoi troppo a lungo trascurate e riposte in angoli dimenticati della memoria collettiva. Un’associazione, Is Sinnus, che non si è tirata indietro di fronte alla proposta di uno scambio culturale con gli alunni di terza della Scuola Secondaria di primo grado di un paese delle Marche, Esanatoglia, in provincia di Macerata, che hanno lavorato con entusiasmo alla realizzazione di una mostra, “Buongiorno Costituzione”, frutto di una mattinata di conversazioni e dialoghi degli alunni con Paola Spano la quale, con generosità, nello scorso mese di aprile si è resa disponibile ad un incontro con insegnanti ed alunni proprio per rendere chiari ai giovani le ragioni ed i momenti salienti della nascita della Costituzione: testimoni “parlanti” i ricordi personali, insopprimibili nonostante gli anni trascorsi, del contributo dei genitori, improntato ad autentica passione. E la mostra, esposta alla fine dell’anno scolastico nella “Sala dei Cavalieri da Varano” del palazzo municipale di Esanatoglia, in questi giorni è a Teulada, ben visibile in alcune stanze di Palazzo Baronale, in virtù di uno scambio culturale che, crediamo, potrà essere oltremodo illuminante per i visitatori.

Da sottolineare l’interesse e la curiosità manifestati dagli esimi oratori e dai familiari di Paola Spano, che hanno voluto complimentarsi personalmente con la Preside, prof. Roberta Baroni e tramite lei con le insegnanti dell’Istituto Comprensivo intitolato a Carlo Alberto dalla Chiesa, e con il sindaco di Esanatoglia, Luigi Nazzareno Bartocci, collegati in video chiamata. E non è da trascurare il fatto che nei giorni della mostra ad Esanatoglia, nella vicina città di Matelica – per inciso la città di Enrico Mattei, personaggio che, oltre a tutto il resto, ebbe anche un ruolo di primo piano nella Resistenza – era in atto una mostra fotografica dedicata alle ventuno donne che presero parte alla Costituente: la foto di Nadia Gallico Spano ben distinguibile fra loro! Alla conclusione del convegno una piccola piece teatrale rappresentata da due attori della Compagnia Teatrale che fa capo a Is Sinnus, i quali hanno messo in scena il colloquio in carcere tra Velio Spano ed un fratello tenacemente fascista. Tanti gli applausi…

In onore della democrazia e della Libertà, alla fine tutti a cantare “Bella Ciao”, intonata sulle note della chitarra di un musicista vicino alla famiglia Spano. Evviva la Costituzione, dunque, che da ottanta anni vigila sui nostri valori di democrazia e di libertà, evviva tutte le donne e gli uomini che alla sua nascita dettero un contributo fondamentale!

Lucia Tanas

Allegata l’intervista all’ingegner Renato Marconi, AD Marinedi

Renato Marconi

Il convegno in onore di Velio Spano e Nadia Gallico si svolge con il patrocinio del Senato della Repubblica e del comune di Teulada. L’evento pubblico si terrà negli spazi del porto turistico “Marina di Teulada”, grazie alla disponibilità e al sostegno della direzione aziendale. Saranno presenti Paola e Chiara Spano, figlie di Velio Spano e Nadia Gallico.

Il convegno avrà il seguente svolgimento:

  • Ore 18.30 incontro dei convegnisti e del pubblico
  • Ore 19.00
  • Saluto del sindaco di Teulada Angelo Milia
  • Saluto del comandante Vasco De Cet Spano
  • Interventi:
  • Senatrice Stefania Pucciarelli, presidente della commissione parlamentare “Tutela e Promozione dei Diritti Umani”
  • Salvatore Loi, associazione Is Sinnus
  • Luciano Piras, ex sindaco di Teulada
  • Antonangelo Casula, ex sindaco di Carbonia
  • Ilaria Portas, assessora della Cultura della Giunta regionale della Sardegna
  • Salvatore Cherchi, senatore, presidente della Fondazione Enrico Berlinguer

Ore 20.30 – Scopertura della targa da esporre nella casa natale di Velio Spano, a Teulada, patrocinata dal Presidente del Senato della Repubblica.

 

La sala conferenze della Cantina Santadi ieri ha ospitato l’incontro “Generare Territorio” organizzato dal Gal Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, per raccontare Storie, Risultati e Alleanze su dieci anni di sviluppo locale nel Sud Ovest della Sardegna.

I lavori, dopo i saluti istituzionali del presidente del Gal Luciano Cristoforo Piras, del presidente della Cantina Santadi Elvio Curreli, del sindaco di Santadi Massimo Impera e dell’assessora regionale della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, sono stati suddivisi in tre tavoli di approfondimento, coordinati dalla direttrice del Gal Nicoletta Piras e da Serenella Paci, consigliera delegata di Poliste Società Benefit.

Nel primo, su qualità della vita, dell’accoglienza e dell’esperienza di fruizione consapevole del territorio, sono state presentate le voci dei beneficiari dei contributi del Gal con video e testimonianze, con il confronto tra istituzioni, enti e partner su risultati, prospettive e sfide future; nel secondo, su sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali, altre voci dei beneficiari, ancora con un confronto tra istituzioni, enti e partner su risultati, prospettive e sfide future; nel terzo, su Governance e Partnership, sempre con voci dei beneficiari e un confronto tra istituzioni, enti e partner su risultati, prospettive e sfide future, presente l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus che ha partecipato anche al confronto conclusivo con il presidente del Gal Luciano Cristoforo Piras e il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini.

La giornata si è conclusa con un pranzo a base di prodotti enogastronomici delle aziende locali.

 

Il cinema non racconta soltanto storie: costruisce immaginari, modifica la percezione dei luoghi, genera desiderio di viaggio. È da questa consapevolezza che nasce “Ogni film è un viaggio. Il Cineturismo tra narrazione dei luoghi e sviluppo territoriale”, il convegno in programma l’8 e 9 giugno al Lu’ Hotel di Carbonia, promosso dalla Fondazione Umanitaria Sardegna, insieme al Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari, su fondi della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.

Il convegno fa parte di un programma di attività a sostegno della Cineteca Sarda, nell’opera di preservazione, conservazione e promozione della memoria storico-audiovisiva dell’Isola, che Fondazione Umanitaria Sardegna realizzerà nel prossimo triennio grazie al finanziamento regionale, anche a sostegno dei nuovi master universitari in Management per il Cinema e l’Audiovisivo e Regia e Produzione di Documentari, che hanno recentemente avviato il proprio percorso didattico nella città di Carbonia.

Il progetto è coordinato da Paolo Serra, curato da Alessandra Sento, con la supervisione organizzativa di Andrea Contu, per Fondazione Umanitaria Sardegna. La consulenza organizzativa è stata di Marina Fanari per U-Boot Lab. La consulenza scientifica di Antioco Floris, Presidente della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari. 

Due giornate di incontri, tavole rotonde e panel di approfondimento dedicate a uno dei fenomeni culturali e turistici più significativi degli ultimi anni: il cineturismo, ovvero quella forma di turismo motivata dal desiderio di visitare i luoghi del cinema, delle serie televisive e dell’audiovisivo contemporaneo.

Studiose, ricercatori, operatrici culturali, professionisti del turismo e rappresentanti delle istituzioni si confronteranno sul rapporto tra cinema e territori, analizzando dati, strategie, modelli virtuosi ed esperienze italiane e internazionali. Un’occasione per riflettere sul potenziale del cinema come strumento di valorizzazione culturale, promozione turistica e sviluppo economico sostenibile.

Ad aprire i lavori sarà Michelangelo Messina, direttore artistico dell’Ischia Film Festival e presidente dell’Osservatorio permanente sul Cineturismo, da oltre vent’anni figura di riferimento in questo settore.

A seguire, la tavola rotonda “Lo stato delle cose”, dedicata alle prospettive del settore e alle strategie di sviluppo, con interventi di esperti, studiosi e rappresentanti di realtà impegnate nella promozione audiovisiva dei territori.

Il primo panel, “Viaggio in Italia” (lunedì 8, 15,30), proporrà un attraversamento delle esperienze più interessanti di cineturismo nel Paese: dagli itinerari urbani costruiti attraverso il cinema alle pratiche di movie tour, fino ai progetti che intrecciano audiovisivo, paesaggio ed enogastronomia.

Il secondo e ultimo panel, “Ai confini della realtà” (martedì 9, 9,30), approfondirà invece il rapporto tra immaginario audiovisivo e trasformazione dei territori nell’era digitale, con focus dedicati alle serie tv, all’intelligenza artificiale applicata alla comunicazione turistica, al cinema di famiglia e ai nuovi modelli di storytelling.

Il convegno intende contribuire alla costruzione di una riflessione condivisa sul ruolo del cinema e dell’audiovisivo nella definizione dell’identità dei luoghi, mettendo in dialogo ricerca accademica, progettazione culturale e pratiche territoriali.

Il convegno riunisce studiosi, ricercatrici, professionisti dell’audiovisivo, operatori culturali ed esperti di turismo provenienti da università, istituzioni e realtà progettuali attive nel panorama nazionale del cineturismo.

Tra gli ospiti principali, oltre al già citato Michelangelo MessinaAndrea Lolli, studioso ed esperto del fenomeno,  porterà la propria esperienza nell’ambito della progettazione di itinerari cineturistici, movie tour e strategie di promozione territoriale legate all’audiovisivo.

Bruno Zambardino, esperto di politiche audiovisive europee e Film Education presso la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, approfondirà il ruolo del portale Italy for Movies nella valorizzazione delle location italiane.

Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, offrirà una lettura economica e strategica del film induced tourism, attraverso l’analisi di dati, trend e criticità del settore.

Delle relazioni tra produzione e promozione territoriale parleranno Cristina Piscitelli, Project Manager di Apulia Film Commission e Andrea Rocco, direttore della Fondazione Sardegna Film Commission.

L’ambito accademico sarà rappresentato da docenti e ricercatrici dell’Università degli Studi di Cagliari, tra cui Giulia Contu, esperta di statistica applicata ai fenomeni turistici; Cinzia Dessì, docente di project management e imprenditorialità e attualmente coordinatrice del Master di I livello in Management del Cinema e dell’audiovisivo in corso di svolgimento a Carbonia; e Federica Caboni, docente di marketing turistico, che approfondirà il tema dell’intelligenza artificiale nella condivisione dei contenuti turistici. Luisa Cutzu, dell’Università di Sassari, affronterà il tema della rappresentazione dei luoghi turistici della Sardegna nel cinema di famiglia, mentre Elisa Uffreduzzi, dell’Università di Roma Tor Vergata, presenterà un intervento sul catalogo delle location italiane nel cinema muto. Fabiana Battisti Chiara Trinchese, dello stesso ateneo, racconteranno l’esperienza di Cinewalks, progetto dedicato agli itinerari cinematografici urbani sviluppato insieme a Laura Camillucci, digital product designer specializzata in progettazione partecipata e strumenti digitali per l’esperienza culturale. Completeranno il programma professioniste del travel design, del social media storytelling, della progettazione culturale e della valorizzazione dei territori attraverso cinema, enogastronomia e nuove forme di narrazione audiovisiva.

Il progetto è coordinato da Paolo Serra, curato da Alessandra Sento, con la supervisione organizzativa di Andrea Contu, per Fondazione Umanitaria Sardegna. La consulenza organizzativa è stata di Marina Fanari per U-Boot Lab. La consulenza scientifica di Antioco Floris, Presidente della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari. 

Ogni film è un viaggio” nasce con l’obiettivo di indagare il cineturismo come fenomeno culturale, sociale ed economico capace di ridefinire il rapporto tra spettatori e territori.

Quando il cinema racconta uno spazio, quel luogo smette di essere soltanto geografia: diventa immaginario condiviso, memoria emotiva, esperienza desiderata. Il viaggio nei luoghi del cinema rappresenta oggi una delle forme più dinamiche del turismo culturale contemporaneo, capace di generare nuovi flussi, valorizzare patrimoni materiali e immateriali e contribuire alla destagionalizzazione dell’offerta turistica.

Attraverso contributi scientifici, case histories, esperienze progettuali e testimonianze dirette, il convegno intende mettere a fuoco strumenti, criticità e prospettive di un settore in continua evoluzione.

Il convegno è finanziato ai sensi della legge regionale 8 maggio 2025, n.12, art.3, comma 11 della Regione Autonoma della Sardegna.

Dichiarazioni di Ilaria Portas, assessora della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna: «La cultura è uno degli asset fondamentali e centrali dell’impegno di questa amministrazione regionale. In questo ambito numerosi sono stati gli investimenti anche sulla filiera del cinema e dell’audiovisivo, che dopo qualche anno di difficoltà sta riacquisendo il valore che merita. Dai bandi per la produzione al rilancio della Fondazione Sardegna Film Commission fino all’alta formazione rappresentata dall’apertura a Carbonia dei Master universitari sul Cinema, partecipati dell’importante supporto della Fondazione Umanitaria Sardegna. L’intero settore sta giocando un ruolo che ha anche delle importanti ricadute economiche. In particolare per quanto attiene al comparto produttivo l’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna registrato 142 aziende con 237 occupati, 126 lavoratori dipendenti, 16milioni di euro di fatturato, 8 milioni di valore aggiunto. Questa economia gioca un ruolo fondamentale perché capace di generare  valore culturale ed economico anche quando ha finito il suo processo produttivo. Le immagini e le location filmate cosi come le storie raccontate con il loro portato di “valorizzazione dell’identità regionale del patrimonio storico-culturale, paesaggistico-ambientale, linguistico-letterario e antropologico della Sardegna” così come scritto nella nostra legge cinema, sono in grado di suscitare suggestioni che rendono l’isola una terra da voler scoprire. Per questa ragione pensare di provare a connettere cultura e turismo, così come questo Convegno si propone di fare, attraverso anche l’importante apporto scientifico dell’Università degli studi di Cagliari, è non solo auspicabile ma anche necessario. Per delineare un nuovo modello culturale ed economico dove al centro si trovi la nostra identità, sfaccettata, ricca e accogliente».

Dichiarazioni di Paolo Serra, responsabile regionale della Fondazione Umanitaria Sardegna: «Il convegno sul Cineturismo promosso dalla Fondazione Umanitaria Sardegna in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari, con il supporto operativo della Fondazione Sardegna Film Commission e il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, rappresenta un’occasione di riflessione scientifica di significativo rilievo per il territorio. L’iniziativa si inserisce in un dibattito accademico e istituzionale sempre più urgente circa le potenzialità del cinema quale strumento di valorizzazione del patrimonio paesaggistico, culturale e identitario sardo. Le ricadute sul territorio regionale appaiono molteplici e strutturali: dalla promozione turistica veicolata attraverso produzioni audiovisive, allo sviluppo di filiere economiche locali legate all’industria cinematografica, fino al rafforzamento dell’immagine internazionale della Sardegna come destinazione culturale d’eccellenza. Il dialogo tra mondo accademico, istituzioni e operatori del settore costituisce, in tal senso, un presupposto imprescindibile per la definizione di politiche territoriali integrate e sostenibili».

Dichiarazioni di Alessandra Sento, direttrice della Società Umanitaria Alghero: «Nel 2018 la Società Umanitaria di Alghero sperimentava per la prima volta il suo  modello di cineturismo “Alghero città del cinema”. Una serie di itinerari inseriti nel festival “Cinema delle terre del mare – Festival itinerante per cinefili in movimento”, avviato nel 2009 per recuperare il passato illustre del “Meeting internazionale del Cinema” nato a Capo Caccia nel 1965, quando la città catalana, con l’aeroporto e il porto a pochi kilometri di distanza, era davvero la porta d’oro del turismo in Sardegna. Passeggiate urbane nei luoghi della storia del cinema tra i vicoli e le mura della città antica; traversate per mare sulle orme di un b movie girato nella Grotta di Nettuno negli anni Settanta; escursioni a bordo di macchinette elettriche sul set de “La Scogliera dei desideri” di Joseph Losey, nel Parco di Porto Conte. Occasioni di promozione turistica del territorio attraverso il cinema, e del cinema attraverso il territorio, che hanno trasformato il pubblico in cinenanutə. Unici esempi nell’isola, per quanto ne sappiamo. Il successo di queste proposte e la consapevolezza del ruolo culturale che la Fondazione Umanitaria Sardegna, insieme alla Cineteca Sarda e ai CSC svolge nell’isola, e la ricca storia del cinema che possiamo vantare, ci incoraggiano a pensare che questa non dovrebbe rimanere solo una felice esperienza della città catalana, ma il punto di partenza per l’elaborazione di un nuovo e integrato modello regionale da spendere su tutto il territorio. Questo Convegno, prima di una serie di azioni sul tema che la Fondazione Umanitaria Sardegna avvierà nel corso del triennio,  cercherà di aprire questa nuova via, consapevole di quanto sia importante, per chi vive in un’isola, guardare a cosa accade oltre il mare».

Procede a pieno ritmo l’organizzazione del 15° Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, in programma il 16 e 17 maggio. La gara – che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Cagliari – è organizzata con passione e professionalità dall’Arbus Pro Motor’s, e sarà valida come seconda prova del Campionato Nazionale Slalom e, come lo scorso anno, per il Trofeo d’Italia Nord (la prima delle sette prove), per la Coppa Zona 2 (Sardegna e Toscana, la prima delle cinque prove) e per il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom (coeff. 1,75, seconda delle otto prove in programma).

La collaudata manifestazione, che unisce i Comuni di Arbus e Guspini, valorizza le aree del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, promuove il patrimonio paesaggistico e identitario e, non ultimo, è volano per lo sviluppo economico locale.

«Il sostegno della Regione Sardegna a manifestazioni come lo Slalom Guspini-Arbusha sottolineato l’assessora regionale dello Sport, Ilaria Portas – conferma la nostra volontà di investire in eventi capaci di unire l’eccellenza agonistica alla valorizzazione del territorio. Gare di questo livello, non sono solo appuntamenti sportivi di grande prestigio, ma reali occasioni di promozione per il nostro patrimonio paesaggistico e identitario. Portano infatti atleti e appassionati anche alla scoperta del cuore della nostra isola, generando in questo modo un impatto positivo per le comunità locali che ospitano l’evento, e una ricaduta ottimale per tutta l’economia del territorio.»

 abato 9 maggio, alle 11.00, nell’aula consiliare del Comune di Arbus, gli organizzatori dell’Arbus Pro Motor’s saranno lieti di incontrare gli organi di stampa, gli addetti ai lavori e gli appassionati, alla conferenza stampa di presentazione. Durante la conferenza stampa – in occasione della quale saranno presenti anche le autorità politiche – verranno comunicate tutte le informazioni e svelate le novità di un evento tanto atteso, che richiama l’interesse di molti piloti e appassionati.

In copertina il pilota di Arbus Marino Gessa su Calvino Sport – Foto S. Carta

Questa mattina, a Santadi, è stata inaugurata la prima edizione di “Sboccia un Fiore nel Sulcis”, il progetto dell’Unione dei Comuni del Sulcis, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, che mette in rete Santadi, Nuxis, Tratalias, Villaperuccio e Perdaxius. Erano presenti al taglio del nastro, con i sindaci di Giba Andrea Pisanu (presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis), di Santa’Anna Arresi Paolo Luigi Dessì, di Tratalias Emanuele Pes, di Perdaxius Gianluigi Loru (vicepresidente della Provincia del Sulcis Iglesiente), di Santasi Massimo Impera, di Nuxis Romeo Ghilleri e di Villaperuccio Marcellino Piras, l’assessora regionale della Pubblica istruzione e Cultura Ilaria Portas, il deputato Salvatore Deidda, il consigliere regionale Gianluigi Rubiu e il responsabile dell’Area tecnica del comune di Santadi Alessandro Carta.

Si tratta di un percorso condiviso che punta a valorizzare eventi, tradizioni e identità del Sulcis interno, realizzato con la collaborazione delle Pro Loco del territorio e il lavoro delle strutture comunali.
L’evento, da oggi al 23 maggio, vedrà i cinque Comuni del Sulcis protagonisti di iniziative dedicate alla scoperta delle ricchezze turistiche, culturali e identitarie del Sulcis, valorizzando tradizioni, paesaggi e comunità.
Questo il programma completo delle cinque tappe del progetto:
• Domenica 19 aprile – Santadi, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Marconi.
• Sabato 25 aprile – Tratalias, dalle ore 10.00 alle 20.00, Borgo Medievale.
• Domenica 3 maggio – Villaperuccio, dalle ore 10.00 alle 20.00, Necropoli di Montessu.
• Domenica 10 maggio – Nuxis, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Franco Murru.
• Sabato 23 maggio – Perdaxius, dalle ore 10.00 alle 20.00, località San Leonardo.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora Ilaria Portas, l’esecutivo ha approvato il modello di accordo tra la Regione Sardegna e il Comune di Iglesias finalizzato alla promozione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale locale, attraverso attività che comprendono la catalogazione, la descrizione, la digitalizzazione, il recupero del pregresso, la comunicazione e il digital marketing dei materiali che saranno resi disponibili dal Comune. L’attività si inserisce nell’ambito delle iniziative previste dal Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale (PND) e dall’intervento PNRR M1C3.