28 January, 2026
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L’Iglesias ha travolto 3 a 0 l’Ilvamaddalena e ha trascorso una notte solitaria in testa alla classifica. Scese in campo con gli stessi punti in classifica incamerati nella prima tre giornate, cinque, frutto di una vittoria e due pareggi, le due squadre nel primo tempo si sono equivalse, sfiorando il goal solo nei minuti che hanno preceduto l’intervallo. E’ stata prima l’Iglesias ad andare vicinissima al vantaggio, con Antony Cancilieri che si è trovato il pallone tra i piedi ad alcuni metri da Marco Manis, bravo a deviare un pallone insidioso proveniente dalla sua destra, ma non ha avuto la freddezza necessaria per toccare di precisione e il suo destro è stato respinto dallo stesso portiere maddalenino (42 anni ma non li dimostra), veloce a rialzarsi e a respingere con i piedi.

 

Poco dopo il pallone del goal lo ha avuto Vittorio Attili che da posizione ottimale ha angolato troppo nell’intento di superare Vincenzo Riccio (ancora imbattuto in campionato) e non ha centrato lo specchio della porta.

Nelle battute conclusive della prima frazione di gioco, si è verificato l’episodio che ha segnato il resto della partita: un calciatore dell’Ilvamaddalena è finito a terra dopo uno scontro di gioco, dolorante alla testa, l’azione è proseguita, quando l’arbitro, Rosanna Barabino, ha interrotto il gioco Vittorio Attili ha ecceduto nelle proteste ed è stato mandato anzitempo negli spogliatoi con un cartellino rosso. Ilvamaddalena in 10 per tutta la ripresa.

   

Al ritorno in campo dopo il riposo, l’Iglesias ha approfittato subito della superiorità numerica ed ha sbloccato il risultato al 5′: conclusione di Fabrizio Frau dalla sinistra, respinta di Marco Manis, sul pallone s’è avventato Antony Cancilieri che ha anticipato Matteo Pulci, s’è fatto perdonare l’errorfe commesso nel finale del primo tempo e ha portato in vantaggio l’Iglesias.

La squadra di Sandro Acciaro ha accusato il colpo, al 9′ ci ha provato con Caio De Cenco ma al 20′ ha rischiato di subire il secondo goal al 20′ quando Nicolas Capelllino, subentrato una dozzina di minuti prima all’autore del goal, Antony Cancilieri, s’è liberato sulla destra, ha calciato in diagonale ma ha angolato troppo e il pallone s’è perso sul fondo a fil di palo,. alla destra di Marco Manis.

 

E’ stato il preludio del raddoppio, giunto 5′ dopo, autore lo stesso attaccante argentino: calcio di punizione di Fabricio Alvarenga (il migliore in campo) dalla sinistra, assist perfetto per la testa di Nicolas Capellino che ha anticipato tutti e ha spedito alle spalle di Marco Manis: 2 a 0 al 70′.

A quel punto la partita è apparsa decisa, con un’Ilvamaddalena ormai rassegnata e al 74′ è arrivato il terzo goal rossoblù: il centravanti brasiliano Joeal Salvi Costa è stato lanciato in profondità, ha “bricato” sullo scatto Mario Vrdoljak e con un destro potentissimo a mezza altezza ha superato Marco Manis, vanamente proteso in tutto alla sua sinistra. 3 a 0!

La partita non ha avuto più storia, l’Iglesias ha festeggiato la vittoria e i tre punti, con la porta ancora inviolata ed è balzata solitaria in testa alla classifica, in attesa delle partite delle altre squadre in programma questo pomeriggio.

Iglesias: Riccio, Fidanza (79′ Mancini), Arzu, Di Stefano, Mechetti, Abbruzzi, Frau, Piras Edoardo, Salvi, Alvarenga (83′ Pintus), Cancilieri (53′ Capellino). In panchina Slavica, Crivellaro,  Piras Alberto, Pitzeri, Tiddia, Daga. Allenatore Giampaolo Murru.

Ilvamaddalena: Manis, Maisto (54′ Canu), Pulci, Bert (14’ st Lima), Bonu (14’ st Galvani), Esposito, Alvarez (63′ Mondino), Vrdoljax, De Cenco, Attili, Bulla (54′ Munua). In panchina Verardi, Vitelli, Zalayeta, Serra. Allenatore Acciaro.

Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna di Cagliari e Tiberio Deidda di Carbonia.

Marcatori: 50′ Cancilieri, 70′ Capellino, 74′ Salvi.

Ammoniti: Fidanza (Ig), Abbruzzi (Ig), Bonu (Il), De Cenco (Il), Manis (Il).

Espulsioni: espulso Vittorio Attili (Il) con cartellino rosso diretto.

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis

 

Il tridente d’attacco formato da Fabricio Alvarenga, Joel Salvi Costa e Nicolas Capellino ha trascinato l’Iglesias alla vittoria nell’esordio in campionato: 2 a 0 al Calangianus. Un goal per tempo, dopo 4′ dal fischio iniziale il primo, al 4′ di recupero finale il secondo, in una partita che ha visto la squadra di Giampaolo Murru costruire tante occasioni da goal e mostrare un potenziale davvero importante.

Con tutti i componenti della rosa a disposizione, Giampaolo Murru ha confermato tra i pali Vincenzo Riccio, Mirko Fidanza in difesa e Mauro Abbruzzi a centrocampo come fuoriquota, e i tre attaccanti in avanti nel modulo 4-3-3. L’avvio rossoblù è scoppiettante e produce subito i suoi frutti: Fabricio Alvarenga affonda sulla destra, chiude con un gran diagonale che esalta le qualità del portiere gallurese Davide Congiunti che spedisce il pallone in angolo.

 

Sulla bandierina si porta lo stesso Fabrizio Alvarenga che mette in mezzo un pallone “velenoso” a filo d’erba, sul quale si avventa Nicolas Capellino anticipando tutti sul primo palo e mette alle spalle di Davide Congiunti: 1 a 0 al 4′.

 

Il Calangianus accusa il colpo, l’Iglesias insiste e va vicinissima al raddoppio, prima con un ispirato Joel Salvi Costa, poi con il capitano Edoardo Piras che coglie la traversa a portiere battuto con un gran destro dai 25 metri e con Stefano Crivellaro. La squadra di Simone Marini cerca di scuotersi ma produce poco e Vincenzo Riccio non rischia praticamente niente fino al riposo (solo una volta il Calangianus arriva alla conclusione con Niccolò Moreo, a metà tempo).

Nel secondo tempo il Calangianus cerca di organizzare una reazione ma così si espone ai contropiede dell’Iglesias che sulla fascia sinistra imperversa con Fabrizio Alvarenga che impegna due volte Davide Congiunti. Poi è Joel Salvi Costa a sfiorare il 2 a 0 con una botta ravvicinata che spedisce il pallone sull’incrocio dei pali.

Nonostante le tante occasioni create, l’Iglesias non chiude i conti e con il risultato in bilico il Calangianus ci prova ma non va al di là di una conclusione di Niccolò Moreo neutralizzata da Vincenzo Riccio e un calcio di punizione che sfiora il palo alla destra del portiere rossoblù.

Il contropiede dell’Iglesias è letale e se una prima volta Congiunti dice di no a Joel Salvi Costa, al 94′ non può niente sul colpo di testa dello stesso centravanti brasiliano che di testa mette alle sue spalle, all’angolino basso alla sua sinistra, un delizioso assist dello scatenato Fabricio Alvarenga.

Iglesias: Riccio, Crivellaro (71′ Mancini), Arzu, Fidanza (72′ Di Stefano), Mechetti, Abbruzzi, Piras Edoardo, Frau, Salvi Costa, Alvarenga, Capellino (78′ Cancilieri). A disposizione: Slavica, Piras Albrto, Pintus, Pitzeri, Daga, Corrias. Allenatore Giampaolo Murru.

Calangianus: Congiunti, Serra, La Rosa, Dombrovoschi, F. Mamia, Valentini (77′ Tamponi), Moreo, Saiu (80′ Pirina), Ruiz Sanchez, Perez (6’ Mauro), Tusacciu. In panchina Coscione, Giaccheddu, Concas, Delogu, A. Mamia, Zannetti. Allenatore Simone Marini.

Arbitro: Nicola Mele di Sassari.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Marcatori: 4′ Capellino; 94′ Salvi Costa

Note: ammoniti Fidanza, Ruiz Sanchez, F. Mamia.

Giampaolo Cirronis

Il primo derby stagionale tra Carbonia e Iglesias, ieri pomeriggio al Comunale di Narcao, è terminato in parità 1 a 1, il passaggio ai quarti di finale si deciderà domenica 7 settembre a Iglesias. Il Carbonia di Graziano Mannu è sceso in campo con la migliore formazione possibile in questo avvio di stagione, con Adama Coulibaly e Costantino Chidichimo, in leggero ritardo di condizione rispetto ai compagni, inizialmente in panchina, e i nuovi arrivati Mario Artese e Rosario Gurzeni fuoriquota. Giampaolo Murru ha dovuto fare a meno degli infortunati Nicolas Capellino e Vincent Di Stefano e ha proposto un undici con tre fuoriquota, gli ex Mauro Abbruzzi e Mirko Fidanza e il portiere Fabio Slavica, l’ultimo arrivato (il portiere “over” Vincenzo Riccio non è stato convocato).

Al fischio d’inizio, davanti ad una tribuna piena (circa 250 spettatori), il Carbonia ha spinto subito sull’acceleratore e ha impiegato solo due minuti per sbloccare il risultato. L’azione si è sviluppata sulla fascia sinistra, Mario Artese (2007) s’è liberato del pari età Mirko Fidanza, è entrato in area e ha servito un pallone d’oro davanti alla porta iglesiente, sul quale s’è avventato Andrea Porcheddu, toccando agevolmente in rete. Per il trequartista oristanese è stato il miglior ritorno possibile, dopo la stagione vissuta a Ossi.

    

L’Iglesias ha accusato il colpo del goal subito a freddo e il Carbonia ha cercato di approfittarne, mostrato buona padronanza in mezzo al campo e un gioco arioso sulle fasce. Il secondo goal è arrivato ma è stato annullato giustamente per la posizione di fuorigioco di Lorenzo Melis che ha toccato il pallone già destinato in rete dopo il tocco di Tomas Pavone che, viceversa, si trovava in posizione regolare.

Con il passare dei minuti l’Iglesias ha cercato di reagire, con un ispirato Fabrizio Alvarenga, senza impensierire Maurizio Floris. E proprio in uno scontro con il portiere biancoblù, s’è infortunato l’ex Ayrton Hundt, che è riuscito a tornare il campo dopo alcuni minuti di pausa per le cure del caso (ha dovuto poi lasciare il campo nella ripresa).

Poco prima del riposo è andato ko un altro ex, Fabio Mastino, che ha riportato una forte botta al viso che ne ha annebbiato la vista ed è stato sostituito ad inizio ripresa. Le squadre sono andate al riposo con il Carbonia avanti 1 a 0.

Nel secondo tempo la “musica” è completamente cambiata, l’Iglesias ha preso in mano le redini del gioco e non le ha più lasciate. Il Carbonia si è abbassato molto, più per merito dell’Iglesias che per scelta, e si è difeso con qualche affanno, anche perché l’Iglesias ha fatto sue quasi tutte le seconde palle.

 

L’Iglesias ha sentito la mancanza di una seconda punta a fianco del brasiliano Joel Salvi Costa e più volte è mancata nella finalizzazione delle occasioni create e quando Graziano Mannu ha inserito Adama Coulibaly al posto di Tomas Pavone (autore di un ottimo primo tempo), ha rischiato di subire il secondo goal che probabilmente avrebbe chiuso la partita, su una imperiosa sgroppata dell’attaccante francese, conclusa con un tiro che ha sfiorato il palo della porta iglesiente a portiere battuto.

Scampato il pericolo, l’Iglesias ha ripreso a costruire gioco e all’82’ ha trovato il meritato pareggio con Mirko Fidanza che s’è fatto perdonare la marcatura leggera su Mario Artese nell’azione che ha portato al goal del Carbonia, facendosi trovare pronto a ribattere in rete una respinta di Maurizio Floris sulla conclusione centrale di Fabricio Alvarenga.

 

Nel finale l’Iglesias ha cercato anche il goal della vittoria e il Carbonia ci ha provato ancora con Adama Coulibaly ma il risultato non è più cambiato.

Il risultato di parità, alla fine, è stato accolto positivamente da entrambe le squadre che si giocheranno la qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia, domenica prossima, a Iglesias.

Giampaolo Cirronis

 

 

 

 

 

L’Iglesias ha iniziato la preparazione in vista del prossimo campionato di Eccellenza regionale. Agli ordini del confermato tecnico Giampaolo Murru, affiancato dal vice Maurizio Quaglieri, si sono presentati i calciatori confermati dalla scorsa stagione (erano assenti solo il brasiliano Antonny Cancilieri che arriverà martedì 5 agosto, e Stefano Crivellaro, arrivato nel pomeriggio in città): Fabricio Alvarenga, Nicolas Capellino, Vincenzo Riccio, Lorenzo Mechetti, Edoardo Piras, Alberto Piras, Bryan Mancini. Con loro alcuni giovani della squadra juniores e tutti i nuovi innesti: il centrocampista Fabrizio Frau, classe 1995, e l’esterno sinistro difensivo Tommaso Arzu, classe 2003, entrambi protagonisti della promozione del Monastir in serie D; Vincent Di Stefano, classe 1993, centrale difensivo francese di origini abruzzesi; Joel Salvi Costa, classe 1997, centravanti italo-brasiliano; Mauro Abbruzzi, classe 2007, cresciuto nel Carbonia con numerose presenze in prima squadra nelle ultime due stagioni; Nicolò Murru, classe 2007, portiere, lo scorso anno al Monastir; Mirko Fidanza, classe 2007, centrocampista cresciuto nel Carbonia, proveniente dal Perdaxius; Nicola Pintus, classe 2006, esterno alto, nell’ultima stagione alla Tharros. 

Al termine della prima seduta di allenamento, abbiamo intervistato il tecnico Giampaolo Murru.