2 November, 2026
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I consiglieri ex Sel, Daniele Cocco, Eugenio Lai e Luca Pizzuto, insieme all’eletto nelle liste dei Rossomori, Paolo Zedda, hanno costituito in Consiglio regionale il nuovo gruppo politico “Sinistra per la democrazia e il progresso” che, al livello italiano, fa riferimento al nuovo movimento “Articolo  1 – Democratici e Progressisti” promosso dagli ex Pd, Roberto Speranza ed Enrico Rossi e Arturo Scotto, già Sinistra italiana.

A guidare il nuovo raggruppamento consiliare, che conferma l’adesione al centrosinistra ed il sostegno alla Giunta Pigliaru, sarà Daniele Cocco (già capogruppo di Sel) che, nel corso della conferenza stampa di presentazione, ha illustrato le priorità di Sdp: «Vogliamo dare un spinta e un’accelerazione sui temi chiave del lavoro, della lotta alle povertà e per realizzare il master plan delle zone interne, perché tutti i cittadini sardi devono avere medesimi diritti, ad incominciare da quello alla salute, e uguali condizioni di accesso ai servizi». Daniele Cocco ha inoltre definito “irrinunciabile” il principio sancito con la legge di riforma degli Enti locali che stabilisce la cosiddetta perequazione tra i territori e i cittadini della Sardegna.

«Oggi non nasce solo un nuovo gruppo consiliare ma un nuovo percorso politico, più aperto e che porta con se le antiche battaglie per far crescere la Sardegna» ha dichiarato Eugenio Lai che ha insistito sulla disponibilità al confronto con tutte le anime del centrosinistra («vogliamo confrontarci sui temi e sui diritti per realizzare una Sardegna più equa e solidale»). Eugenio Lai ha inoltre auspicato l’approvazione entro la fine della Legislatura della nuova legge sull’istruzione.

Paolo Zedda ha spiegato la sua adesione al gruppo Sdp ed ha però confermato l’iscrizione al partito dei Rossomori («resto un indipendentista progressista») indicando come priorità di legislatura la riscrittura dello Statuto, una legge per la tutela e la salvaguardia del patrimonio immateriale della Sardegna (lingua, arte e cultura), la risoluzione della questione energetica e il Master plan per le zone interne.

Un allargamento del gruppo è stato, dunque auspicato da Luca Pizzuto (ex segretario regionale Sel) che ha parlato di raggruppamento “provvisorio” pronto al confronto con il “frastagliato mondo della sinistra in Sardegna”. Pizzuto confermando come riferimento nazionale “Articolo 1 – Movimento dei democratici e progressisti” ha precisato inoltre che “Sinistra per la democrazia e il progresso” lavora con l’obiettivo di creare nell’Isola un soggetto “autonomo e federato”.

Ha partecipato all’incontro con i giornalisti, anche il neo assessore della Cultura, Giuseppe Dessena, (indicato in Giunta dagli ex Sel di Sdp) che ha affermato di riconoscersi nella nuova compagine consiliare ed ha salutato con favore “il nuovo percorso politico” indicando come priorità nella sua azione al governo della Sardegna l’abbattimento dei livelli di dispersione scolastica.

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Con la costituzione del gruppo “Sinistra per la Democrazia e il Progresso2 cambia la “mappa” della rappresentanza consiliare delle forze politiche in Consiglio regionale.

Questa la nuova composizione dei gruppi:

Partito Democratico: Pietro Cocco (presidente), Alessandro Collu, Pietro Comandini, Lorenzo Cozzolino, Salvatore Demontis, Roberto Deriu, Daniele Forma, Gianfranco Ganau, Luigi Lotto, Gavino Manca, Giuseppe Meloni, Cesare Moriconi, Francesco Pigliaru, Rosella Pinna, Luigi Ruggeri, Franco Sabatini, Antonio Solinas, Gianmario Tendas;

Forza Italia: Pietro Pittalis (presidente), Ugo Cappellacci, Oscar Cherchi, Giuseppe Fasolino, Ignazio Locci, Antonello Peru, Alberto Randazzo, Marco Tedde, Edoardo Tocco, Stefano Tunis, Alessandra Zedda;

Gruppo Misto: Gaetano Ledda (presidente), Francesco Agus, Fabrizio Anedda, Annamaria Busia, Mario Floris, Giovanni Satta, Paolo Truzzu, Emilio Usula;

Partito dei Sardi: Gianfranco Congiu (presidente), Augusto Cherchi, Roberto Desini, Piermario Manca, Alessandro Unali;

Cristiani, popolari e socialisti: Zanchetta Pierfranco (presidente), Antonio Gaia, Raimondo Perra, Walter Piscedda;

Udc Sardegna: Gianluigi Rubiu (presidente), Alfonso Marras, Giorgio Oppi, Giuseppino Pinna;

Partito Sardo d’Azione: Angelo Carta (presidente), Marcello Orrù, Christian Solinas;

Riformatori Sardi liberaldemocratici: Attilio Dedoni (presidente), Michele Cossa, Luigi Crisponi;

Sinistra per la Democrazia e il Progresso: Daniele Cocco (presidente), Eugenio Lai, Luca Pizzuto, Paolo Zedda.

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Il consigliere regionale Luca Pizzuto, esponente del nuovo gruppo “Sinistra per la Democrazia e il Progresso”, ha scritto una lettera appello al presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e al presidente della VI commissione Raimondo Perra, per accelerare l’esame della proposta di legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario e il confronto politico sul tema del “fine vita”.

«Alla fine di ottobre del 2015 ho presentato, con altri 11 consiglieri regionali, una proposta di legge per regolamentare le “Dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario” (Dat) e per istituire il registro regionale delle volontà dichiarate – scrive Luca Pizzuto -. Fu, oggi come allora, il tentativo di iniziare a rispondere alle istanze dei tanti che attendono da anni un riscontro al soddisfacimento dei loro diritti di libera scelta, posto che la tematica generale del fine vita è di competenza esclusiva dello Stato.»

«Era stato l’appello del caro compagno Walter Piludu, ora scomparso dopo una lunga e dolorosa malattia, a farci sentire l’urgenza di accendere i riflettori sull’argomento anche su base regionale – aggiunge Luca Pizzuto -. Oggi, dopo l’altro triste fatto di cronaca del giovane dj milanese Fabiano Antoniani e senza che nulla dal punto di vista legislativo sia cambiato, sento il bisogno di riproporre con urgenza questo tema.»

«Per questo, lo scorso 9 marzo ho scritto una lettera appello al presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e al presidente della VI commissione Raimondo Perra. Non è più il tempo di rimandare: la scelta sulla sofferenza è un argomento intimamente personale e di questo occorre prendere atto. Mi aspetto, confidando nella grande sensibilità dei presidenti e dei miei colleghi consiglieri, che la proposta di legge venga presto calendarizzata e che sia uno stimolo anche per il Parlamento nazionale – conclude Luca Pizzuto – per riprendere l’esame delle tante proposte di legge depositate da anni sul tema del “fine vita”.»

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La grave situazione in cui si trovano i lavoratori della Polar s.r.l. che lavorano la bentonite estratta dal Rio Palmas e dal Rio Bra nei territori di Piscinas e Giba, è stata esaminata nel corso di un’assemblea pubblica aperta indetta dal sindaco, Mariano Cogotti, svoltasi ieri sera, nella sala consiliare del comune di Piscinas, cui hanno partecipato ai lavori l’Unione dei Comuni del Sulcis, rappresentata dal suo presidente Gianfranco Trullu, il sindaco di Masainas Ivo Melis, i consiglieri regionali Gianluigi Rubiu e Luca Pizzuto, le associazioni sindacali territoriali, i lavoratori oggetto di provvedimento di licenziamento ed un folto pubblico di cittadini.

Dall’assemblea è scaturita una situazione abbastanza critica da parte della azienda Polar s.r.l. e la drammaticità che vede coinvolti tutta una serie di lavoratori che sono stati espulsi dal ciclo produttivo ed in parte trasferiti presso altro stabilimento in Liguria.

Considerata, inoltre, la situazione giudiziaria che vede coinvolti detti lavoratori e l’azienda che comporterebbe ripercussioni anche sulla stabilità finanziaria dell’azienda, è stata assunta una posizione unitaria sulle seguenti attività politiche e sindacali da attuarsi:

– Piena solidarietà ai lavoratori espulsi e trasferiti;

– Salvaguardia del livello occupazionale dell’azienda tramite verifica delle autorizzazioni minerarie regionali affinché le stesse possano e debbano essere utilizzate soltanto da chi è in grado di condurre l’azienda in un processo di sviluppo sia produttivo che occupazionale;

– Immediato incontro con l’assessore regionale dell’Industria, con le parti sindacali e politiche, già fissato per domani 16/02/2017;

– Interrogazione in Consiglio regionale dei consiglieri regionali Gianluigi Rubiu e Luca Pizzuto,

affinché la Regione Sardegna effettui un immediato intervento al fine di sbloccare la situazione creatasi sotto il profilo occupazionale e socio-territoriale, in quanto il Sulcis non può permettersi ulteriori chiusure di aziende che parrebbero avere la possibilità di espansione.

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Verrà presentato lunedì prossimo, alle 14.30, a Carbonia, nella sala Argea di via Lucania, il progetto per la coltivazione della canapa nei terreni inquinati delle aree industriali del Sulcis Iglesiente, a due anni di distanza dall’approvazione in Finanziaria di uno specifico emendamento proposto da Sel, Partito dei Sardi, Rossomori, Centro democratico e Irs.

L’Agenzia Agris, alla quale l’assessorato all’Agricoltura ha affidato la predisposizione del progetto e lo studio di fattibilità, è pronta a partire con la sperimentazione. A dare l’annuncio, questa mattina in conferenza stampa, il consigliere regionale di Sel Luca Pizzuto, primo firmatario dell’emendamento.

«E’ un opportunità straordinaria per il territorio – ha detto Luca Pizzuto – l’iniziativa ha un duplice obiettivo: bonificare i terreni inquinati, grazie alle proprietà decontaminante della canapa, e riavviare una filiera produttiva in aree industriali molto inquinate.»

La sperimentazione, che si avvale della collaborazione dell’Università di Sassari e di Sardegna Ricerche, avrà una durata triennale e riguarderà una decina di siti di studio. Il budget annuale a disposizione di Agris è di 150mila euro. Gli agricoltori che aderiranno all’iniziativa avranno un indennizzo di 1.500 euro a ettaro. Verranno messi a dimora semi di “cannabis sativa”, una varietà di canapa con il principio attivo (Thc) depotenziato (0,6%), diversa da quelle con effetti psicoattivi, come la marijuana, che variano dal 7 al 27%. «E’ una pianta che ha 25mila diversi tipi di utilizzo (fibre naturali, materiali per la bioedilizia, prodotti alimentari, biocarburanti, lubrificanti industriali, carta, etc.) e, allo stesso tempo, rappresenta un’opportunità unica per aree ormai compromesse come quelle del Sulcis – ha spiegato il responsabile del progetto Gian Luca Carboni – la sperimentazione servirà a testare la sua capacità di assorbire dal terreno sostanze altamente inquinanti come i metalli pesanti e il grado di accumulo delle stesse da parte della pianta. In questo momento l’interesse maggiore è rappresentato dalla produzioni di seme destinato ad altre coltivazioni o alla produzione di olio».

Un tipo di coltura che sta assumendo sempre più valore a livello mondiale. In Europa sono 30mila gli ettari coltivati, il 50% dei quali in Francia. «Altre regioni d’Italia, come la Puglia, hanno deciso di seguire questa strada – ha sottolineato il direttore di Agris, Roberto Zurru – che il progetto sia valido lo dimostrano anche diverse manifestazioni di interesse arrivate da aziende che operano nel Sulcis pronte a sposare l’iniziativa».

«E’ un’idea molto interessante – ha detto il presidente della Commissione Attività del Consiglio regionale Luigi Lotto – sarebbe un successo unire alla bonifica dei siti inquinati l’avvio di attività produttive». Un’iniziativa da estendere ad altre aree della Sardegna, secondo il capogruppo di Sel Daniele Cocco. «E’ un progetto che potrebbe andare di pari passo con l’altro promosso dal nostro gruppo consiliare: la concessione a titolo gratuito ai giovani delle terre pubbliche incolte – ha ricordato Cocco – aree che potrebbero essere dedicate alla coltivazione della cannabis».

«E’ il primo passo verso un cambio di mentalità – ha aggiunto il consigliere dei Rossomori Paolo Zedda – sono convinto che si debba arrivare alla legalizzazione della cannabis ludica, sostanza molto meno dannosa dell’alcol e del tabacco. Il progetto per la coltivazione e la produzione della cannabis sativa apre uno spiraglio importante.»

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La commissione Sanità, presieduta da Raimondo Perra (Psi) ha dato il via libera, con l’astensione della minoranza, alla legge di stabilità relativa al settore sanitario pur riservandosi di proporre al Consiglio alcuni emendamenti di merito. Due, in particolare, riguardanti l’aumento delle risorse per i Centri anti-violenza, sono stati annunciati da Rossella Pinna del Pd ed Emilio Usula dei Rossomori.

Prima del voto, la commissione ha ascoltato la relazione dell’assessore della Sanità Luigi Arru sulle politiche sociali.

Nel suo intervento Arru ha dichiarato che «rispetto all’anno precedente la legge di stabilità 2017 prevede sia un aumento consistente delle risorse (da 255 ad oltre 339 milioni) che misure fortemente innovative coerenti con la strategia di fondo di superare le politiche di sostegno passivo (sostanzialmente di tipo economico) per puntare ad una vera inclusione sociale della persona, all’aumento della sua autonomia e della sua capacità di recuperare una normale vita di relazione».

«Le voci di spesa in significativo aumento – ha spiegato Arru – sono infatti quelle che riguardano il Reis (reddito di inclusione sociale, 30 milioni), le politiche per la famiglia con azioni mirate alla crescita della genitorialità consapevole ed alla compatibilità casa-lavoro (25 milioni) ed il sistema integrato dei servizi alla persona (20 milioni).»

«Si tratta di interventi – ha aggiunto l’assessore – che utilizzano risorse della Regione, dello Stato e dell’Unione europea con queste ultime che segnano il passaggio ad un approccio diverso alle politiche sociali, attraverso lo sviluppo di progetti complessi che comprendono anche la verifica del lavoro svolto e dei risultati ottenuti.»

«Riteniamo di aver imboccato la strada giusta – ha aggiunto Arru – la Sardegna ha un sistema di welfare ai primi posti in Italia per quanto riguarda le risorse impiegate ma la qualità percepita dai cittadini non è certamente alta e c’è poi un problema complessivo di efficienza del sistema pubblico che, per quanto riguarda la Regione, è anche di risorse umane: basti pensare che gli organici del settore politiche sociali dell’assessorato sono simili a quelli dei servizi sociali del comune di Cagliari.»

Rispondendo ad una domanda del consigliere di Forza Italia Edoardo Tocco, l’assessore della Sanità ha annunciato alcune novità sul programma “Ritornare a casa” per il quale, grazie all’utilizzo di 9 milioni di economia, la dotazione finanziaria arriverà a 39 milioni. «Ma oltre alle risorse – ha detto Arru – siamo intervenuti per razionalizzare il sistema, aumentando la platea dei beneficiari, semplificando passaggi burocratici che creavano inutili disagi alle famiglie ed eliminando disuguaglianze nei trattamenti delle diverse patologie».

Nel dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Luigi Ruggeri e Rossella Pinna del Pd, Augusto Cherchi del Partito dei Sardi, Luca Pizzuto di Sel, Edoardo Tocco di Forza Italia ed Emilio Usula dei Rossomori.

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Ad aprile e giugno del 2016 la Regione ha pubblicato gli avvisi per gli incentivi alle imprese (già operanti o di nuova costituzione) nell’ambito del Piano Sulcis. I termini per la presentazione delle domande sono scaduti alla fine dello scorso anno, ma sarebbero dovuti essere prorogati nel giro di qualche settimana.

Chiediamo con urgenza che vengano prorogati i vecchi bandi e che vengano avviati i nuovi.

Crediamo sia necessario e non più rinviabile provvedere alla piena operatività del Piano Sulcis e per questo stamani ho presentato un’interrogazione per chiedere conto di quale sia lo stato dell’arte e, nel contempo, per richiedere la massima celerità su tutte le procedure: i cittadini e le imprese hanno urgenza di avere risposte e noi dobbiamo spenderci con il massimo impegno per fare in modo che alle parole seguano i fatti concreti.

Luca Pizzuto

Consigliere regionale

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L’on. Luca Pizzuto esprime solidarietà al sindacalista Roberto Fallo, licenziato alcuni giorni fa dall’Aias.

«Qualche giorno fa – scrive Luca Pizzuto in una nota – si è verificato un fatto gravissimo: un lavoratore, con trent’anni di servizio come operatore in una struttura di riabilitazione è stato licenziato per presunti maltrattamenti ad un paziente. In realtà, il lavoratore in questione, non solo è un affidabilissimo e serio operatore, ma è anche un sindacalista che da sempre si batte per i diritti del lavoro e per la difesa dei più deboli.

Conosco Roberto Fallo e sono certo che riuscirà a dimostrare la sua onestà e la sua professionalità.  A lui va la mia massima solidarietà e sostegno.

Io non ho dubbi – conclude Luca Pizzuto -: tra proprietà e lavoratori starò sempre dalla parte dei lavoratori.»

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Claudia Firino.

Claudia Firino.

Tre consiglieri regionali dei quattro eletti nelle liste di Sinistra, Ecologia e Libertà, Daniele Cocco, Luca Pizzuto ed Eugenio Lai, hanno tolto la fiducia all’assessore regionale della Pubblica istruzione Claudia Firino.

«Molte delle scelte fatte e non fatte, dal piano straordinario degli scavi archeologici mai decollato sino ad arrivare alla mancata approvazione del piano di dimensionamento scolastico, urgente e non più prorogabile, portano alla definitiva rottura del rapporto fiduciario-politico con l’assessore Firino a cui va il nostro affetto ma non più il nostro sostegno politico – scrivono in una nota Daniele Cocco, Luca Pizzuto ed Eugenio Lai -. Pertanto chiediamo al Governatore di prendere immediati provvedimenti e di agire urgentemente per effettuare una ridefinizione della squadra di governo che possa essere all’altezza delle aspettative dei cittadini sardi. Ci batteremo perché l’agenda politica della nuova Giunta abbia in primo piano la lotta alla povertà e alla disoccupazione giovanile.»

«Si è prodotto un fatto politico non personale – si legge in una seconda nota dei tre consiglieri -. L’assessore della Pubblica istruzione non ha più la fiducia da parte di tre consiglieri regionali, che prima la sostenevano, a causa delle scelte politiche fatte. Riteniamo non più prorogabile il rimpasto e la costruzione di un’agenda politica che metta al centro la povertà e la disoccupazione giovanile.»

«Noi siamo nel Centro Sinistra, area politica di cui facciamo e faremo parte e che negli anni abbiamo contribuito a sostenere e far crescere – aggiungono Cocco, Pizzuto e Lai -. SEL non esiste più. Ognuno è titolato a rappresentare se stesso e ad organizzarsi come meglio ritiene. Siamo e saremo disponibili  a lavorare per ricomporre l’unità della nostra comunità politica in modo paritario e equitario, ribadendo il rispetto per tutti i compagni che insieme a noi sono stati in SEL.»

«Per questo non cadremo nella logica fratricida dell’insulto: per noi la polemica si ferma qui. Noi continuiamo nel nostro impegno e nella nostra lotta per una Sardegna e per un mondo più giusto – concludono Daniele Cocco, Luca Pizzuto ed Eugenio Lai -, sempre pronti a lavorare ed a tendere la mano per l’unità delle sinistre e la crescita del centro sinistra.»

L’unico consigliere eletto nelle liste di SEL che continua a sostenere Claudia Firino è Francesco Agus, presidente della commissione Autonomia.

Francesco Agus e Luca Pizzuto.

Francesco Agus e Luca Pizzuto.

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La vertenza Eurallumina e le risposte ai lavoratori che, da due anni e mezzo, attendono con ansia nuovi sviluppi, potrebbe arrivare a fine mese con la seconda conferenza di Servizi per il progetto di ripresa produttiva dello stabilimento. In questa sede, che speriamo rappresenti la fase definitiva e decisoria, si incontreranno 23 soggetti che, a diverso titolo, dovranno dare un parere tecnico sul futuro di Eurallumina.

Auspichiamo che dalla conferenza arrivino buone notizie, per i lavoratori e per il territorio: da troppo tempo ci trasciniamo nella speranza di una ripresa e questa potrebbe l’occasione per investire i circa 200 milioni di euro del progetto e occupare 357 lavoratori diretti più 270 lavoratori triennali (di cui la metà da stabilizzare).

Ai lavoratori e alle loro famiglie va ancora tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà.

Non li lasceremo soli neanche questa volta: vigileremo e lotteremo per la dignità, il lavoro e la speranza di una ripresa in tutto il nostro territorio.

Luca Pizzuto

Consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà