2 November, 2026
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Il Campo Largo non è di casa a Carbonia. In vista delle Amministrative 2027, a Carbonia prende forma un’alleanza progressista alternativa al centrosinistra guidato dal sindaco Pietro Morittu. Non è una novità, considerato che le due forze politiche che l’hanno ispirata, Sinistra Futura e Movimento 5 Stelle, sono già all’opposizione e si presentarono alternativi al centrosinistra a guida PD già il 10 e l’11 ottobre 2021, con le liste Articolo Uno e Movimento 5 Stelle, alleate con altre due liste, P.C.I. e P.S.I., che non superarono il quorum necessario per avere una rappresentanza in Consiglio comunale. La coalizione ottenne il 18,12% di voti di liste e il 21,31% di voti per il candidato sindaco Luca Pizzuto (attualmente capogruppo in Consiglio regionale e coordinatore regionale di Sinistra Futura).
Il progetto non s’è fermato nel corso di tutta la consiliatura e la coalizione ora si allarga per rilanciare la sfida la prossima Primavera, quando i cittadini di Carbonia saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio comunale.
Il prossimo 7 novembre, dalle ore 17.00, si terrà a Carbonia, presso la sala “Astarte”della Grande Miniera di Serbariu la prima iniziativa pubblica del percorso avviato da Sinistra Futura, Movimento 5 Stelle, PSI, Lista civica riconducibile al consigliere comunale Daniele Mele, Orizzonte Comune e Popolari per Carbonia, insieme a cittadine, cittadini e realtà interessate a costruire “una nuova prospettiva per la città”.

«L’obiettivo è costruire un Campo Progressista sulla scia dell’esperienza di governo della Regione Sardegna, dove forze politiche diverse hanno scelto di collaborare sulla base di obiettivi condivisi – si legge in una nota firmata dalle sei componenti dell’alleanza progressista -. Vogliamo avviare un percorso comune che metta al centro i problemi reali della città e i bisogni delle persone, a partire dal lavoro, dalle politiche sociali, dai servizi pubblici, dall’ambiente, dalla partecipazione democratica e dal rilancio delle frazioni e delle periferie.

Siamo aperti al confronto e alla collaborazione con sensibilità politiche e culturali diverse, nella convinzione che il rispetto reciproco sia fondamentale per costruire un’alleanza solida. Un percorso che si riconosca nei valori della Costituzione repubblicana, nella cultura antifascista e nella storia e nei principi dell’area progressista.»
«L’iniziativa del 7 novembre sarà il primo passo di un cammino aperto alle forze politiche, ai movimenti, alle associazioni e a tutte le cittadine e i cittadini che condividono questi valori e vogliono contribuire alla costruzione di un progetto comune per Carbonia – aggiunge la nota -. Vogliamo unire le energie progressiste della città per costruire un’alternativa credibile, capace di dare risposte ai problemi di oggi e nuove prospettive al futuro di Carbonia.»
Sulla carta la profonda divisione delle forze che compongono il cosiddetto “Campo Largo” alla guida della Regione, potrebbe favorire il centrodestra che cinque anni fa si fermò all’11,94% di voti di liste e al 12,95% di voti alla candidata sindaca Daniela Garau. La coalizione di centrosinistra guidata dal candidato sindaco Pietro Morittu si impose al primo turno con il 69,94% dei voti di liste e il 65,75% di voti al candidato sindaco Pietro Morittu.

Domenica 27 settembre, alle ore 19.30, nel parco di Villa Sulcis, si terrà l’incontro dal titolo “Nel mondo che faremo, la ribellione che verrà – Europa, pace e diritti. Sinistra Futura incontra La France Insoumise di Mélenchon”.
A introdurre l’iniziativa sarà il presidente regionale di Sinistra Futura, Luca Pizzuto. Seguirà il dialogo tra il delegato de La France Insoumise, Carlo Macis, e la vice coordinatrice nazionale di Sinistra Futura, Paola Polano.
«Richard Béninger, referente dipartimentale per le relazioni esterne de La France Insoumise ed ex direttore generale del quotidiano francese L’Humanité ha riconosciuto una profonda sintonia tra le nostre battaglie e i nostri obiettivi e quelli portati avanti da La France Insoumise in Francia: dalla giustizia sociale al diritto all’istruzione, allo sport e alla cultura, fino alla costruzione della pace. Per queste ragioni – spiega Luca Pizzuto – ha manifestato il desiderio di far partecipare alla nostra Festa, Carlo Macis, in qualità di delegato. Creare ponti tra posizioni politiche affini è particolarmente importante in un momento nel quale l’Europa deve confrontarsi con il riemergere di orientamenti e movimenti di estrema destra. Crediamo sia importante dare un segnale e costruire occasioni di confronto, dialogo e collaborazione tra esperienze che condividono valori e obiettivi, per questo siamo onorati di poter ospitare Macis alla nostra Festa.»
A sua volta, Carlo Macis, delegato de La France Insoumise, ha dichiarato: «Desidero esprimere tutta la mia gratitudine per l’invito delle compagne e dei compagni alla Festa Futura. I nostri valori condivisi di antifascismo, dell’urgenza di un’ecologia civica, della lotta contro il caro vita, delle priorità attribuite alla salute, all’istruzione e al benessere fanno parte sicuramente di un cerchio molto più ampio di diversi punti di convergenza nazionali e internazionali espressi dai nostri due movimenti, e rappresentano la vera sinistra di rottura. Ci rivedremo ancora per costruire insieme le basi della nostra nuova amicizia!»
L’incontro rappresenterà dunque un’occasione di confronto sui temi dell’Europa, della pace, dei diritti e della giustizia sociale, mettendo in dialogo due esperienze politiche che, pur operando in contesti nazionali differenti, intendono costruire un terreno comune di discussione, per immaginare un futuro migliore a livello nazionale ed Europeo.

Oggi Sinistra Futura ha partecipato all’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici davanti allo stabilimento Bioedil di Iglesias, alla presenza delle istituzioni locali e provinciali.
«Ribadiamo un NO fermo ai licenziamenti annunciati dall’azienda e esprimiamo la nostra totale vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in lotta per difendere il proprio posto di lavoro – si legge in una nota -. Come sottolineato dal nostro consigliere regionale Luca Pizzuto e dal consigliere provinciale Sandro Mereu, non possiamo accettare che risorse pubbliche investite per il rilancio del Sulcis si traducano in tagli occupazionali e incertezza per le famiglie. Difendere questi posti di lavoro e pretendere chiarezza sul piano industriale significa difendere il futuro produttivo di tutto il nostro territorio. Noi ci siamo e continueremo a fare la nostra parte.»

Ogni tanto una buona notizia. Sui Corsi di Laurea in Infermieristica si registra in questi giorni un dato a suo modo epocale: le giovani generazioni di studenti sardi tornano a credere ed investire nel mondo della Sanità, con l’ambizione di riversare il sapere scientifico di una professione intellettuale in un servizio di una azienda sanitaria pubblica o nella sanità privata o in cooperativa o in uno studio associato o nella libera professione dopo avere conseguito laurea in infermieristica, una delle ventidue professioni sanitarie per le quali il prossimo 16 settembre si terrà il test di ingresso in tutta Italia.

Questi i dati nazionali:

rispetto al 2025/2026, (quando per la prima volta ci sono stati meno candidati che posti a disposizione), le domande per il corso di laurea in infermieristica fanno un deciso balzo in avanti crescendo del 14% e sfiorando i 21.500 candidati per 20.672 posti,  quando per l’anno accademico 2025/26 erano stati 18.836 per 20.409 posti.

Questi i primi dati regionali Sardegna

Infermieristica Università Cagliari: 419  domande per 122 posti.

Sede staccata Nuoro: 104 domande per 40 posti.

Infermieristica Università di Sassari : 281 domande per 150 posti, di cui 50 sede staccata Olbia.

Una risposta incoraggiante dopo il tanto lavoro nel Sulcis Iglesiente ed in Sardegna  per valorizzare la professione, la sua dignità, il suo decoro e la sua immagine anche a fronte di una moltitudine di detrattori soprattutto nascosti dietro una tastiera.

Il grave delta negativo della carenza di 70mila infermieri in Italia mette in crisi il sistema sanitario a partire dai nostri presidi ospedalieri sino ai nuovi servizi territoriali ma oggi arriva una prospettiva di capovolgere il trend.

Certo non risolviamo l’affannosa questione infermieristica con questi nuovi numeri ma consentono ai decisori politici di fare una qualche riflessione sulle strategie prossime future.

Ci è sempre stato narrato che non si fanno le nozze con i fichi secchi, ma questo ritorno di fiamma per la laurea infermieristica dopo il preoccupante declino post pandemico è forse più di una boccata d’ossigeno.

Per infermieristica le richieste superano di nuovo i posti a bando. Da qui si ri-parte.

Ad influire sull’aumento delle domande a bando sono state anche le iniziative di indirizzo dei singoli Opi provinciali, l’offerta  formativa implementata dalle nuove lauree magistrali infermieristiche (su cure primarie, emergenza e pediatria), la maggiore “cura” sindacale con il rinnovo in sequenza di due  contratti del comparto sanità che hanno previsto miglioramenti economici e normativi: anche qui non siamo al punto di arrivo ma di ri-partenza.

Sui numeri della regione Sardegna emerge un dato inconfutabile: le sedi staccate di Nuoro e Olbia assorbono 90 posti sui 362 posti complessivi a bando. Non proprio una inezia. E’ del tutto evidente che se avessimo potuto avere nel nostro bellissimo territorio una sede staccata di infermieristica anche presso il consorzio Ausi dí Iglesias, non meno di altri 40 studenti avrebbero potuto intraprendere un percorso di studio che in Asl Sulcis avrebbe garantito anche l’esercizio della formazione pratica di tirocinio oltre che contare su professionisti per la didattica e il tutoraggio.

Dobbiamo provare ad ottenere quello che è un diritto e non una concessione: dare la possibilità a decine di famiglie e studenti di ambire ad intraprendere formazione universitaria e una professione direttamente sui luoghi di vita e di lavoro.

Richiamo ancora una volta l’attenzione in primis dei nostri consiglieri regionali eletti nel collegio Sulcis Iglesiente onorevoli Alessandro Pilurzu, Luca Pizzuto, Gigi Rubiu, dei 23 sindaci, del Presidente della Conferenza Socio Sanitaria Paolo Dessì, del Presidente della Provincia Mauro Usai, del Direttore della Asl Sulcis Paolo Cannas, del Rettore Università di Cagliari ed in ultimo ma non per ultima dell’assessora della Cultura della Regione Sardegna Ilaria Portas che è il momento di continuare una battaglia di dignità: quella del diritto allo studio, quella del CdL in infermieristica nel Sulcis Iglesiente.

E’ necessario ri-trovarsi e fare sintesi dello stato dell’arte anche in prospettiva se non dall’anno accademico 2027/2028, quantomeno dal 2028/2029.

I segnali e i numeri sono incoraggianti, così come saranno coraggiosi gli uomini e le donne delle istituzioni competenti per contribuire ognuno per la propria parte al raggiungimento di una realtà e di una impresa.

Graziano Lebiu

Presidente Opi Carbonia Iglesias

Sabato 6 giugno, a partire dalle ore 17.00, nei locali della Casa del Popolo di Carbonia, si terrà la presentazione del libro “Ambizione e disincanto” di Gavino Angius, una delle figure più autorevoli della sinistra sarda e italiana.
L’iniziativa è promossa da Sinistra Futura e dalla Scuola di Cultura Politica Joyce Lussu, con l’obiettivo di offrire un momento di riflessione e confronto sulla storia politica italiana, sulle trasformazioni della sinistra e sulle sfide del presente.
Gavino Angius, stretto collaboratore di Enrico Berlinguer e membro della sua segreteria politica, storico dirigente del Partito Comunista Italiano e più volte parlamentare, ha attraversato da protagonista alcune delle stagioni più importanti della vita politica del nostro Paese. Si è distinto per il suo impegno sui temi del lavoro, dei diritti sociali, dell’autonomia della Sardegna e della democrazia.
Nel libro “Ambizione e disincanto”, Gavino Angius ripercorre la propria esperienza umana e politica, offrendo uno sguardo sui cambiamenti che hanno attraversato la sinistra italiana, sulle speranze che hanno animato un’intera generazione e sulle contraddizioni che hanno accompagnato le trasformazioni della politica negli ultimi decenni.
Ad aprire l’incontro sarà Luisa Poggi, segretaria cittadina di Sinistra Futura Carbonia. Dialogherà con l’autore Luca Pizzuto, consigliere regionale e presidente di Sinistra Futura Sardegna. Coordinerà Ottavio Olita, giornalista e preside della Scuola di Cultura Politica Joyce Lussu.
L’appuntamento è aperto a tutte le cittadine e a tutti i cittadini e rappresenta un’importante occasione per approfondire una pagina significativa della storia politica italiana e sarda attraverso la voce di uno dei suoi protagonisti.
Al termine della presentazione seguirà un buffet sociale, occasione conviviale per proseguire il confronto e lo scambio di idee.
Nwella foto di copertina Luca Pizzuto

«Siamo sconcertati per quello che sta succedendo silenziosamente in Sardegna. In Sardegna si continuano a compiere test militari. Ci viene detto che è tutto sotto controllo… ma davvero lo è? La presenza di questo genere di armi di difesa e dí intercettazione di missili dimostra quanto siamo in pericolo e quanto la guerra sia entrata in casa nostra. Fa paura la normalizzazione di queste attività come se fossero inevitabili.»
Luca Pizzuto, presidente e capogruppo di Sinistra Futura in Consiglio regionale, commenta così il lancio di un missile dal poligono di Quirra, avvenuto nei giorni scorsi.
«Continuiamo a ribadire la necessità della Pace e di farci promotori di Pace nella nostra isola. È necessario che il governo nazionale non si affianchi dalla logica del conflitto e non esponga la Sardegna a bersaglio. Ci opponiamo fortemente a questa prospettiva.»

«Questa mattina, come Provincia del Sulcis Iglesiente, abbiamo partecipato alla riunione convocata dalla Regione Sardegna e dalla presidente Alessandra Todde sul tema del polo industriale e sullo sblocco della mobilità in deroga, che coinvolge numerosi lavoratori ancora in attesa di rientrare al lavoro.»

Lo scrive in una nota Romeo Ghilleri, consigliere delegato della provincia del Sulcis Iglesiente.

«È stato un confronto importante, chiaro e costruttivo, alla presenza delle organizzazioni sindacali, dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, dell’assessora del Lavoro Desirè Manca e dei consiglieri regionali Luca Pizzuto, Alessandro Pilurzu e Gianluigi Rubiu – aggiunge Romeo Ghilleri -. È emersa una linea condivisa e determinata: chiedere al Governo risposte serie e concrete per il rilancio del polo industriale e dell’intero territorio. Come Provincia abbiamo ribadito alla Presidente e alla sua Giunta la nostra piena vicinanza ai lavoratori e alle sigle sindacali, confermando al tempo stesso la disponibilità a collaborare con la Regione in modo costante e responsabile per individuare soluzioni efficaci per il rilancio del comparto industriale – conclude Romeo Ghilleri -. Abbiamo inoltre dichiarato la nostra disponibilità a partecipare a ogni iniziativa e a tutti i tavoli di confronto, con proposte progettuali e una programmazione seria e strutturata, nell’interesse del territorio e della comunità.»

A Carbonia è già iniziata una lunghissima campagna elettorale, ad oltre un anno dalle elezioni Amministrative in programma nella Primavera 2027. I maggiori fermenti si registrano da tempo tra i partiti che governano la Regione, più che mai divisi in città dopo la frattura maturata nelle elezioni dell’autunno 2021. Negli oltre quattro anni di consiliatura, la frattura che portò alla candidatura di Luca Pizzuto, oggi consigliere regionale e leader regionale di Sinistra Futura, candidato alla carica di sindaco in alternativa al candidato del PD Pietro Morittu risultato eletto sindaco al primo turno, non è stata sanata e le distanze si sono addirittura ampliate. La conferma arriva dall’iniziativa avviata lo scorso 6 febbraio da una parte del cosiddetto “Campo largo regionale” per la formazione di un Polo Progressista per Carbonia. Intorno allo stesso tavolo si sono ritrovate le delegazioni di Sinistra Futura Carbonia, M5S, PSI, Orizzonte Comune, Cattolici per Carbonia, forze politiche, movimenti e cittadini, tra i quali anche il consigliere comunale del gruppo misto Daniele Mele, candidato nella lista dei Riformatori sardi alle elezioni regionali 2024, «interessati alla costruzione di una coalizione progressista alternativa all’attuale maggioranza del polo civico con aree di centrodestra che governa la città di Carbonia», si legge nella nota diffusa questa sera.
«Tra i partecipanti è emersa una domanda: Il Partito Democratico si unirà al campo progressista locale? – si legge ancora nella nota -. Nella discussione sono state evidenziate le principali criticità dell’azione amministrativa attuale e la necessità di un cambio di rotta, con l’urgenza di ripartire da temi centrali come il lavoro, le politiche sociali, i servizi pubblici, l’ambiente, la partecipazione democratica, la valorizzazione delle frazioni e delle periferie. È l’inizio di un percorso condiviso, basato sull’unità delle forze progressiste e sull’ascolto della società civile, con l’obiettivo di costruire un progetto politico credibile ed ambizioso, capace di restituire a Carbonia una prospettiva per il futuro e ridarle il ruolo guida del territorio».
«Siamo e rimaniamo aperti al dialogo e all’incontro con cittadini e cittadine, e alle aree politiche che condividano questa visione, per costruire insieme un progetto per il futuro della nostra comunità», conclude la nota.

Questa mattina Casa Emmaus ha presentato nella sala conferenze di via XX Settembre 42 A, a Iglesias, il bilancio delle attività svolte nel 2025 e i nuovi progetti per il 2026 degli ambulatori Talità Kum, creati per offrire cure gratuite agli indigenti e alle persone fragili nel territorio del Sulcis Iglesiente.
Gli ambulatori Talità Kum operano oggi grazie a una rete sinergica che unisce i comuni di Iglesias, Carbonia, Gonnesa, Perdaxius, Carloforte (altri Comuni hanno manifestato interesse e presto formalizzeranno la loro adesione), la Conferenza Episcopale Italiana e, nell’ambito del progetto Comuni-Care, anche la Fondazione Intesa San Paolo che ha finanziato l’acquisto dell’automezzo.
Dopo l’introduzione dei lavori di Giovanna Grillo, presidente di Casa Emmas, sono intervenuti il sindaco di Iglesias e presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, la deputata Francesca Ghirra, il consigliere regionale Alessandro Pilurzu, la direttrice sanitaria degli ambulatori Talità Kum Giuliana Campus, l’assessora alla Tutela della salute del comune di Carloforte Pina Franca Opisso e alcuni volontari.
Gianni Salis, responsabile degli ambulatori Talità Kum, ha presentato i risultati significativi raggiunti nel 2025 nel contrasto alla povertà sanitaria e nella presa in carico delle fragilità nel territorio del Sulcis Iglesiente, con 924 visite nelle varie specialità sanitarie coperte da 30 medici volontari (numero in continua crescita, nel prossimo mese di gennaio saranno 35). Gianni Salis ha presentato anche la programmazione 2026, orientata al potenziamento dell’accessibilità e della prossimità dei servizi. Sono intervenuti anche alcuni volontari. Ha presenziato anche il consigliere regionale Luca Pizzuto.
E’ stato poi inaugurato il primo ambulatorio polispecialistico mobile della Sardegna (Care-Van), un nuovo mezzo donato dalla Fondazione Intesa San Paolo, pensato per raggiungere i piccoli comuni, le frazioni, le aree periferiche e le persone più difficili da intercettare, benedetto dopo il taglio del nastro dal diacono Nico Grillo, fondatore di Casa Emmaus.
Il Care-Van rappresenta un passo fondamentale verso una sanità territoriale più vicina, più equa e più attenta ai bisogni reali delle comunità: quando le persone non possono arrivare, arriva Talità Kum, con il suo van, attrezzabile ogni volta con diversi strumenti medici, diversi specialisti a bordo, che assicurano prestazioni sempre gratuite.
Giampaolo Cirronis
Allegate le interviste alla presidente di Casa Emmaus Giovanna Grillo e al sindaco di Iglesias e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai.

Questa mattina Carbonia ha festeggiato l’87° della sua inaugurazione… con l’inaugurazione ufficiale del Parco Lineare e del Parco Sud, in via Giovanni Maria Angioy. Sono intervenuti all’inaugurazione, con il sindaco Pietro Morittu, l’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, gli altri assessori, il presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel e diversi consiglieri, il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Mario Farci, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, i consiglieri regionali Alessandro Pilurzu e Luca Pizzuto, il vicepresidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Gianluigi Loru, il dirigente dei Lavori pubblici ingegner Mario Mammarella, il progettista professor Adriano Dessì, il responsabile dell’impresa esecutrice Renato Giganti, il professor Antonello Sanna, gli ex sindaci Ugo Piano e Antonangelo Casula, alcune centinaia di persone, tra le quali studenti, professori, la dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.M. Angioy” Teresa Florio.

La cerimonia è stata aperta dagli interventi del sindaco Pietro Morittu, del vescovo mons. Mario Farci, del consigliere regionale Emanuele Cani, dell’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, del dirigente dei Lavori pubblici ingegner Mario Mammarella, del progettista professor Adriano Dessì, del responsabile dell’impresa esecutrice Renato Giganti. Al termine, è stato tagliato il nastro inaugurale.

L’area è stata completamente rigenerata grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri per la riqualificazione delle periferie. Ospita percorsi pedonali e ciclabili, nuove alberature e aree verdi, spazi pensati per il tempo libero. Accanto alle aree relax trovano posto i campi polivalenti, lo skate park e gli spazi dedicati alle attività all’aperto, creando un unico grande parco urbano che unisce sport e socialità. È un luogo che dà un volto nuovo a questa parte della città e che sarà vissuto dalle famiglie, dai giovani e dalle associazioni.

Allegate le interviste all’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu e al sindaco Pietro Morittu.