5 August, 2021
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Si è tenuta ieri ad Oristano la conferenza organizzativa di Articolo Uno Sardegna, alla presenza del coordinatore nazionale Arturo Scotto. Il segretario regionale Luca Pizzuto ha introdotto i lavori sottolineando la necessità di salvaguardare la comunità politica regionale di Articolo Uno, attraverso una configurazione organizzativa che consenta di fornire strumenti concreti per incidere sulla vita dei sardi: «Il nostro sistema è caratterizzato da profonde disuguaglianze e un collasso ambientale è alle porte. Dopo la pandemia tutto è drammaticamente peggiorato. Ci ritroviamo in una situazione in cui l’ultima frontiera del capitalismo governa le nostre vite trasformandole in merce da vendere. I partiti della sinistra di oggi devono uscire dall’idea che siano sufficienti comunicati stampa e documenti: bisogna agire nella società per essere produttori di cambiamento».

La risposta alla grave situazione economica e sociale della Sardegna – secondo Articolo Uno – non possono essere i tavoli del pranzo di Sardara.

«Non accetteremo compromessi in cui l’unico obiettivo sia quello del potere per il potere. Vorremmo chiarezza anche da parte dei nostri alleati. Ci lasciano spiazzati scelte nelle alleanze nei territori.»

Il tema è stato ripreso da Arturo Scotto, che ha concluso i lavori: «Le alleanze si fondano sul rispetto reciproco. Lo dico pensando, soprattutto, al comune di Carbonia, il Comune del nostro segretario regionale. Abbiamo lavorato per l’alleanza, ma una coalizione si costruisce insieme, soprattutto quando i numeri di Articolo Uno non sono irrilevanti. La destra non la smontiamo se approviamo i trasformismi e facciamo un appello al PD perché scelga l’alleanza di centrosinistra».

Arturo Scotto si è soffermato poi sulla necessità di difendere il reddito di cittadinanza e il reddito di emergenza e sul fatto che esiste uno spazio di egemonia culturale che si può occupare per spostare l’asse politico del Paese: «E’ giunto il tempo di una legge sulla rappresentanza dei lavoratori e di una proposta sul fisco: dobbiamo dire che c’è bisogno di un prelievo sui grandi patrimoni, di un abbassamento del carico fiscale sul lavoro e della lotta all’evasione fiscale».
Con la giornata di ieri Articolo Uno Sardegna, attraverso l’elaborazione di un proprio statuto, ha proposto un patto per essere riconosciuta come organizzazione federata a quella nazionale.
Durante la conferenza, diversi gruppi di lavoro si sono occupati di lavorare sugli aspetti della comunicazione, sulla costruzione di una rete tra amministratori locali, sulla cultura e sull’istruzione, sull’apertura di sportelli di segretariato sociale a disposizione delle nostre comunità.
Un momento, infine, è stato dedicato dall’assemblea ai recenti drammi dovuti agli incendi nell’Oristanese e in tutto il territorio sardo. Alle popolazioni colpite va tutta la nostra solidarietà ed il nostro impegno in tutte le sedi istituzionali in cui siamo presenti, a partire dal Consiglio regionale.

Resta forte la contrapposizione tra Articolo Uno e Partito democratico all’interno della sinistra, in vista delle elezioni Amministrative di ottobre a Carbonia. Il partito guidato dal segretario regionale Luca Pizzuto oggi risponde al comunicato diffuso qualche giorno fa dal Partito democratico, in quel caso in risposta ad un precedente comunicato di Articolo Uno che poneva le condizioni per un’alleanza di centrosinistra nella città mineraria.

«La campagna elettorale di Articolo Uno non scadrà in guerre di comunicati che non fanno bene a noi e alla città e non aiutano a risolvere i problemisi legge nella nota di Articolo Uno -. Per questo ci dispiace leggere nel comunicato del PD in risposta al nostro del 3 luglio dei toni che non aiutano un percorso di riconciliazione.
mArticolo Uno Carbonia ribadisce l’assoluta importanza che riveste l’alleanza di centro sinistra e ci è chiaro il pericolo che rappresentano le destre sovraniste per la città. Proprio per questo motivo abbiamo chiesto alla coalizione di sottoscrivere un accordo in cui nelle nostre liste non sia possibile candidare figure che nelle ultime tornate elettorali abbiano sostenuto l’asse PSdAz-Lega. Questo è un punto politico per noi imprescindibile, al quale nemmeno nell’ultimo comunicato del PD è stata data una risposta. Anzi, con ambiguità, allo stesso tempo si chiude al PSD’Az, ma si apre ai suoi sostenitori (?). La chiarezza su questo punto politico consentirebbe di andare avanti nella scelta per un candidato a sindaco condiviso e per individuare la migliore proposta di governo per la città. Condividiamo l’auspicio che gli elettori che hanno votato la destra ieri oggi possano scegliere il centrosinistra. Ciò che non condividiamo è il trasferimento massiccio di gruppi dirigenti e di personalità di rilievo, che significherebbe una subordinazione nei confronti di un mondo che non ci appartiene.»

«Dispiace leggere nel comunicato che il PD voglia attribuire al Segretario Regionale Luca Pizzuto la volontà di rompere le trattative all’interno della coalizione – si legge ancora nella nota di Articolo Uno -. In primo luogo, vorremmo sottolineare che l’interlocutore non è solo il segretario regionale, ma l’intera comunità di Articolo Uno, la quale è compatta nel chiedere un percorso chiaro, prende le decisioni attraverso un suo dibattito interno e ha piena consapevolezza del contesto politico in cui ci troviamo. In secondo luogo, ricordiamo che Articolo Uno ha sempre lavorato per la costruzione di un’alleanza di centrosinistra. I fatti lo dimostrano: a Nuoro, a Quartu, a Sassari, Articolo Uno ha sostenuto candidati sindaci del Partito Democratico anche se era noto che queste scelte sarebbero state perdenti. Citare il caso del comune di San Giovanni Suergiu ci appare pretestuoso perché, al contempo, potremmo citare le innumerevoli circostanze in cui il PD ha fatto alleanze con le destre in comuni ben più popolosi. Sappiamo entrambi che nei piccoli Comuni si innescano dinamiche che vanno aldilà dei partiti politici e della loro linea.»

«Come abbiamo già detto la nostra mano rimane tesa per cercare una soluzione unitaria conclude la nota di Articolo Uno -. Ci chiediamo se il PD abbia il medesimo intento, dato che si è tenuta una riunione sul programma della quale non siamo stati nemmeno informati. Se ci sarà un altro incontro di coalizione, e Articolo Uno verrà invitato, noi vi parteciperemo, nella speranza che venga accettato il punto politico più volte sottolineato, che per Articolo Uno rimane imprescindibile.»

Si anima il dibattito sulle prossime elezioni amministrative a Carbonia. Due giorni fa la presentazione della lista civica “Uniti per rinascere”, oggi interviene Articolo Uno, forza politica della sinistra che ha il suo leader nel segretario regionale ed ex consigliere regionale Luca Pizzuto.

«Articolo Uno ha profondamente creduto, e crede ancora, che una coalizione di centrosinistra unita che esprima le migliori energie della città sia la migliore soluzione possibile per il governo di Carboniasi legge in una nota -. Da due anni a questa parte chiediamo al centro sinistra cittadino e al PD di fare una scelta di campo, senza ambiguità e nella totale chiarezza. Da diverse settimane, però, alcuni elementi di natura politica per noi fondamentali sono diventati ambigui. Nelle riunioni di Coalizione abbiamo chiesto di inserire, all’interno di un accordo politico, una clausola in cui si chiedeva di non candidare nelle nostre liste amministratori ed ex amministratori che in un recente passato abbiano sostenuto – o che sostengano tuttora – la Lega ed il PSd’Az. Non ci sono questioni personali. Non pensiamo che chi sostiene un partito diverso dal nostro abbia meno dignità di noi, ma crediamo fortemente che per dare un futuro migliore alla città servano idee con una chiara visione del mondo e pensieri lunghi. La narrazione “né di destra, né di sinistra ma risolviamo i problemi” la abbiamo già vista all’opera recentemente nella nostra città e crediamo che i risultati siano sotto gli occhi di tutti. Per questo motivo non siamo e non saremo disponibili a costruire “grandi coalizioni”, che rischiano di essere grandi ammucchiate. L’accordo che abbiamo proposto alla coalizione è stato dichiarato dal PD “irricevibile”. Non capiamo le ragioni di questa scelta. Vogliamo essere chiari: non è un problema che ha a che fare con le candidature a sindaco. Le persone che si sono messe a disposizione per ricoprire questa carica nella coalizione di centrosinistra rappresentano un valore con cui si può costruire un nuovo futuro per la città. A tal proposito ci siamo anche resi disponibili a delle primarie che passino attraverso l’iscrizione a un registro di sostenitori e sostenitrici del centrosinistra per scongiurare inquinamenti.»
«Nonostante la nostra mano rimanga tesa nei confronti del PD per cercare soluzioni comuni, la richiesta di non candidare aree organizzate della destra nelle nostre liste, per noi dirimente, rimane tuttora senza risposteaggiunge Articolo Uno -. Qualora queste risposte non arrivino nel giro di ore non potremmo, nostro malgrado, che sentirci liberi di verificare percorsi alternativi e di interloquire con altre aree e forze politiche che condividano i valori progressisti, del socialismo democratico, del cristianesimo sociale, della partecipazione, dell’eguaglianza, della differenza di genere, della pace e della nonviolenza, del lavoro e della solidarietà. Proponiamo un percorso trasparente in cui le elezioni non possano essere utilizzate come un taxi per il potere, dove oggi sto a destra, domani a sinistra e dopodomani chissà.»
«Vogliamo lavorare con umiltà e serietà, perché l’obiettivo rimane quello di battere la destra e dare il miglior governo possibile alla città, mantenendo la nostra dignità. Articolo Uno lavorerà in questi giorni con chi è disponibile a costruire percorsi di questa natura. La candidatura del nostro segretario regionale Luca Pizzuto rimane a disposizione, ma siamo naturalmente aperti anche a soluzioni differenti. Non faremo una campagna elettorale contro chi farà scelte diverse dalla nostraconclude Articolo Uno -. Faremo una campagna elettorale per la città, aperta, con le nostre idee, il nostro impegno, il nostro entusiasmo, le nostre energie.»

«Accogliamo con enorme favore la proposta unitaria lanciata dal nuovo segretario cittadino del PD di Elmas, il quale ha espresso negli scorsi giorni l’esigenza di costruire un fronte progressista chiaro per le prossime elezioni comunali, senza incursioni di pezzi di destra che governano in Consiglio regionale.»
Lo scrive, in una nota, Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo Uno.
«”Articolo Uno”, in ogni elezione comunale, ha sempre cercato l’unità delle forze del centro sinistra e ha cercato sempre di contribuire alla nascita di un fronte progressista e antifascista contro le nuove destre populiste emergentiaggiunge Luca Pizzuto -. Per questo siamo a disposizione di un progetto che possa riguardare Elmas ma che, coerentemente, debba riguardare la Regione Sardegna e ogni suo comune. In troppi luoghi, poli civici con esponenti di centro destra e di centro sinistra creano ambiguità sulle prospettive future.»
«Evidenziamo questo rischio ad Elmas, dove stiamo assistendo a strani “ammiccamenti” e sospetti riposizionamenti.
Bisogna mettere ordine nel quadro politico locale masese, come in quello regionale, perché non si può essere complici di questa maggioranza in Regione e di questa destra arrogante che, se dovesse vincere, manderebbe a gambe all’aria sia Elmas che l’intero Paeseconclude Luca Pizzuto -. Rispondiamo quindi fiduciosi all’appello del PD di Elmas nella speranza di poter ricostruire anche nel prossimo futuro quel fronte ampio e vincente che l’ha ben governata fino alla precedente amministrazione, che sia progressista, ambientalista ed inclusivo, orgogliosamente alternativo alla destra retrograda, fascista, sardista e leghista che si sta organizzando in una finta lista civica minestrone.»

«Per anni il sistema museale della nostra città è stato gestito come una filiera virtuosa ed efficiente che, partendo dallo scavo archeologico e passando dal restauro, dallo studio e dalla catalogazione dei reperti, arrivava fino all’esposizione degli stessi nei musei cittadini. Oggi questa eccellenza del territorio è a rischio, messa in pericolo da un lato dalla scellerata gestione regionale che con una serie di scelte inspiegabili ha eliminato completamente la voce relativa all’archeologia dal capitolato del bando relativo all’affidamento dei servizi del Parco Geominerario e, conseguentemente, impedito l’impiego dei lavoratori ex Ati-Ifras nei cantieri archeologici; dall’altro da un bando comunale che ha di fatto eliminato le figure di coordinamento e gestione del sistema, affidandole ad un concorso pubblico per funzionari che non è stato mai espletato, senza neppure prevedere un periodo di proroga degli attuali incarichi quantomeno per coprire il periodo di “vuoto” tra la scadenza degli attuali contratti e le eventuali nuove nomine.»

Lo scrive, in una nota, Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo UNO ed ex consigliere regionale.

«Il sistema museale si ritrova di colpo senza quelle persone che negli ultimi 25 anni lo hanno creato e diretto pur tra mille difficoltà e domani lo scavo archeologico del Nuraghe Sirai chiuderà i battenti, mandando a casa gli archeologi e ricollocando gli operai ad altre mansioni ancora tutte da definireaggiunge Luca Pizzuto -. Una situazione che va a distruggere anni di studio, promozione e lavoro non solo a Carbonia ma in tutto il sistema archeologico del Sulcis, dimostrando ancora una volta quanto il nostro territorio venga poco considerato dal governo regionale, che ha evidentemente ben altre priorità.»

«Oltre ad esprimere la nostra solidarietà alla direttrice Carla Perra, all’archeologo Matteo Tatti, collaboratore del cantiere, e a tutti i lavoratoriconclude Luca Pizzuto -, chiediamo che l’amministrazione cittadina si impegni a preservare per quanto possibile un’eccellenza territoriale, e alla Giunta regionale di fermare al più presto questo scempio culturale e reintrodurre immediatamente la promozione e la tutela del patrimonio archeologico tra le finalità del Parco Geominerario.»

 

Il segretario regionale di Articolo Uno Luca Pizzuto interviene sulla vertenza che riguarda i lavoratori Delcomar.
«Quando ero in Consiglio regionale, insieme all’altro consigliere del territorio Pietro Cocco, abbiamo fatto una dura battaglia perché il servizio di trasporto marittimo verso le isole minori rimanesse pubblicodice Luca Pizzuto -. Quella battaglia fu, purtroppo, persa. Oggi i fatti ci dicono che le nostre perplessità erano più che fondate. Abbiamo perso ma avevamo, e abbiamo ragione; si ritorni immediatamente ad un servizio pubblico di qualità dove le risorse siano utilizzate per creare lavoro, per questo continueremo a batterci. La giustizia ora faccia il suo corso conclude Luca Pizzuto -. Articolo Uno, in ogni caso, sarà, come sempre è stato, dalla parte dei lavoratori, delle lavoratrici, dei cittadini e delle cittadine, sui quali ricadranno le conseguenze di questa vicenda.»

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Articolo UNO rompe gli indugi, annuncia la discesa in campo alle Amministrative con Luca Pizzuto candidato a sindaco di Carbonia.

«Articolo Uno si presenterà alle prossime elezioni comunali con una sua lista all’interno di una coalizione di centrosinistra assieme a forze della società civile si legge in una nota -. Lo farà con determinazione e per rappresentare i valori che la contraddistinguono: la solidarietà, il lavoro, il rispetto dei diritti. Lo farà senza bisogno alcuno di camuffarsi. Infatti sembra essere partita una singolare corsa a mascherarsi in “liste civiche” da parte di persone che hanno sempre fatto attività all’interno dei partiti. Passi per la destra, che in una città come la nostra ha sempre dovuto, in qualche modo, non dichiararsi per quello che era e tentare di mimetizzarsi. Ma a sinistra no! Bisognerebbe invece rivendicare orgogliosamente il passato di lotte e di governo che ha consentito a Carbonia di resistere agli attacchi e ai tentativi di smantellamento e di proporsi come protagonista della storia del Sulcis Iglesiente.»

«Dispiace vedere oggi che persone che dovrebbero essere fiere di quella tradizione cercano di nascondersi in indistinte liste “civiche” rinnegando la propria storia e le proprie tradizioni in nome di non si capisce quale obiettivoaggiunge la nota di Articolo UNO. Noi non ci vergogniamo della nostra storia e della nostra appartenenza e ci presenteremo a viso aperto e con i nostri simboli, con l’ambizione di chi si propone per governare la città, che ha bisogno di una guida forte e credibile per tornare ad essere un punto di riferimento per il territorio e per la Regione. Abbiamo al nostro interno le risorse umane per poter proporre, nel rispetto della discussione che naturalmente coinvolgerà le forze della coalizione, una figura che si possa candidare alla guida della città come sindaco. Il nostro segretario regionale, Luca Pizzuto è giovane e, allo stesso tempo, possiede l’esperienza amministrativa per poter guidare una città come Carbonia in un periodo così difficile della sua storia.»

«Siamo aperti al dialogo con tutte quelle forze politiche, sociali, associative, civiche (quelle autentiche!) che hanno a cuore i valori della solidarietà, dei diritti, della tutela dell’ambiente.A loro facciamo un appello perché partecipino insieme a noi all’interno di una coalizione di centrosinistra e sinceramente progressista, che sia in grado di proporre un programma chiaro per una nuova Rinascita della città – conclude Articolo UNO -. Mai come in questo momento della storia di Carbonia abbiamo bisogno delle migliori energie che la nostra città è in grado di esprimere, senza bisogno di nascondersi in amalgami ambigui.»

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Il Consiglio regionale ha votato in commissione un provvedimento che nei giorni scorsi ha destato molto scalpore e su cui vorrei fare una breve riflessione.
È assolutamente normale, nell’insediamento di una nuova Giunta, assumere uno staff di persone fidato che possa aiutarti nel difficile compito di governare una Regione. Tuttavia non bisognerebbe abusare di questo importante strumento e si dovrebbe assumere nuovo personale in un numero adeguato alle esigenze organizzative.
Invece, mentre la Sardegna è in ginocchio per gli effetti della Pandemia, il Presidente Solinas e la sua Giunta pensano bene di aumentare le spese per lo staff in modo spropositato; con una legge che verrà discussa in aula tra poche ore, assumerà 32 (TRENTADUE!) persone per un costo stimato di sei milioni di euro.
Una cosa fuori dal decoro.
Io e il partito che rappresento, Articolo Uno, siamo dalla parte di chi è impegnato dentro e fuori dall’aula del Consiglio Regionale per protestare contro questa misura assurda e inconcepibile.

Luca Pizzuto
Segretario Regionale di Articolo Uno

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«La notizia del nuovo focolaio nel reparto ortopedico del Sirai allarma la nostra comunità politica come pure tutti i cittadini e le cittadine della città e del territorio. Ad allarmarci è però anche il fatto che alla sindaca della città di Carbonia – primo referente della salute dei carboniesi – “non vengono date ulteriori specifiche dalla dirigenza dell’azienda sanitaria di Carbonia”, come riportato in un comunicato ufficiale della prima cittadina. Non è dato sapere altro, dunque.»

Lo scrive, in una nota, Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo Uno.

«Vogliamo sperare che il comunicato della prima cittadina di Carbonia sia un’iniziativa tesa a denunciare una mancanza intollerabile di comunicazione sulla salute pubblica. Anche se l’amministrazione comunale è rappresentata da un partito di colore diverso dal nostro, non può non essere rispettata. È un diritto sacrosanto di noi tutti essere messi al corrente della situazione sanitaria del nostro territorio comunale, non è ammissibileha concluso Luca Pizzutoche nemmeno al primo cittadino sia data udienza su una situazione che non può essere trattata come un affare aziendale o privato.»

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Si infiamma il clima politico intorno all’evoluzione delle scelte in campo sanitario nel Sulcis Iglesiente. L’ultima vicenda che accende il dibattito e, soprattutto, la motivata protesta dei pazienti, è quella relativa all’ormai pressoché certa soppressione del servizio di dialisi notturna, disposto per fare fronte alla crescente carenza di personale.

«Articolo Uno del Sulcis Iglesiente non può che dichiararsi indignato per la probabile ed imminente scelta di chiudere il servizio di dialisi notturna presso l’ospedale Sirai di Carboniasi legge in una nota del segretario Luca Pizzuto -. Un servizio, riconosciuto come eccellenza perlomeno regionale, in piedi dal 2011 e che quindi dovrebbe compiere a giorni 10 anni, che invece sta per essere sacrificato sull’altare di logiche meramente aziendalistiche che non contengono tra i loro parametri l’attenzione alla dignità ed alla vita delle persone.»

«E’ doveroso che le autorità sanitarie competenti si adoperino perché il servizio di dialisi notturna, in rispetto delle speranze dei pazienti, rimanga in piediaggiunge Luca Pizzuto. In questo contesto è utile anche osservare come la maggioranza consiliare della Regione Sardegna, da una parte si adopera per dettare linee politiche che tendono ad eliminare servizi di eccellenza, dall’altra invece si oppone e si scandalizza. Vedremo quale sarà il risultato finale….»

«Rimane il fatto che in questi due anni questa maggioranza ha tolto servizi e destabilizzato il sistema sanitario. Forse oggi più che pensare alla demolizione di un’eccellenza locale si dovrebbe pensare a recuperare la grave emergenza Covid presente all’ospedale Sirai e a ripristinare i servizi “ordinari” che rischiano di creare emergenze straordinarie nel futuroconclude Luca Pizzuto -. Articolo Uno del Sulcis Iglesiente si schiera al fianco di coloro che chiedono il mantenimento del servizio di dialisi notturna e si dichiara pronto a sostenere eventuali lotte.»